“Pantera” Stefano Benni

Aixi
Aixi scappa all’alba prima che arrivi il gippone della zia e Mandrago il guercio e il maresciallo o chissà chi a portarla via: Aixi entra in mare e nuota nuota finché non le manca il fiato e va giù, giù, circondata da un girotondo di aragoste e Dentidiferro, e si posa sul fondo e un piede si aggancia a una vecchia ancora e non tornerà mai più su, resterà lì come una perla.
Oppure Aixi, all’ultimo momento, fa una capriola da delfino e torna nuotando a riva. Non vuole più morire e si butta esausta sulla spiaggia, troppo stanca per piangere.
Il sole si alza e la scalda.
Il mare le lambisce i piedi.
Loro sono grandi, ma si accorgono anche di una cosa piccola come lei.

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