365 giorni, Libroarbitrio

.in frigorifero, ad aspettare. – Lié Larousse

 

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pubblicato anche nella pagina facebook DuediRipicca
.ah! se fossi io
l’innamorata tua,
non starei a pensare
al letto da rifare
i piatti la spesa
la casa da rassettare,
il cellulare le applicazioni
e il selfie con le amiche da scattare,
né giacca cravatta
o abiti da operaio ti farei indossare,
e le ore poi perderle a contare
come meglio sarebbe
questo e quello impiegare,
ma me ne starei nel letto
tutto il giorno disfatto
a farci fare dall’amore
io di te tu
tu di me io
mentre gli avanzi degli avanzi
geneticamente mutano
in frigo
ad aspettare.
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365 giorni, Libroarbitrio

.ad ognuno il suo mondo. – Lié Larousse

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.quella sera
l’uomo
inviò un messaggio
e ripose il cellulare nello zaino,
staccò dal lavoro
infuriato
confuso
esausto
del giorno passato
tra chiacchiere per sentito dire
ipocrisie, maschere bieche
e ingiustizie vere
di tutta questa gente
di questo poco Stato
andando avanti così
arrivato fino a qui
prima ancora di salire in moto
cercarsi per sei piani nello specchio dell’ascensore
bussare alla porta di lei
pensò
di lui, domani
di tutta questa gente
di questo poco Stato
della sua donna
cosa resterà?

quella sera
la donna
lesse il messaggio
ripose il cellulare sul comodino
entrò in doccia
l’acqua tiepida sulla pelle l’accarezzava
mentre a mente ripassava
il suono della sua voce
le linee del viso
la ferocia del suo sorriso
le parole dell’ultimo messaggio letto
ancora nuda mise in tavola due bicchieri
e pane caldo e croccante
versò vino, accostò le persiane
la puntina sul disco prese a girare
e quel gruppo col nome difficile che piace tanto a lui
iniziarono a cantare
pensò
chi se ne frega di domani
del mondo che non sarà
della gente che invece è
dello Stato poi
perché per un momento
o almeno per poche ore adesso
possiamo smettere di starci tanto male
e fare di questo posto un mondo tutto nostro ora
e sentì il campanello suonare
e corse alla porta
vestita solo di quei due bicchieri di rosso aprì
a questo uomo così grande
si alzò sulle punte dei piedi
gli sorrise un bacio
gli accostò il bicchiere alle labbra
lui lasciò cadere lo zaino
e ogni preoccupazione
le strinse i fianchi
bevve di quel bacio e di un sorso di vino
e tutto svanì

quella sera
quell’uomo e quella donna si amarono forte,
si amarono proprio forte.

Roberto Ferri

Opere pittoriche di Roberto Ferri
La Sfinge
Ebe

365 giorni, Libroarbitrio

Chissà se i gatti si masturbano – Michele Piccolo

Il-grande-masturbatore-Salvador-Dali

Ti darò appuntamento alla casa al mare
preferibilmente in una giornata piovosa.
Ti aspetterò in spiaggia,
così sarà tua premura arrivare presto
per non farmi inzuppare troppo.
C’è un gatto sulla mia finestra, lo guardo e penso.
Arriverai in ritardo,
anche perché poi io non te l’avevo mica detto che ti avrei aspettato sotto la pioggia.
Alzerai gli occhi al cielo,
sorriderai e mi dirai che sono un coglione tutto bagnato.
E sarà allora che mi passerà anche quell’ingiustificato broncio
che mi era salito nell’aspettarti . Mi baci.
Entriamo in casa, prendi due bicchieri ed il vino rosso tu,
io accenderei il camino che fa tanto pendant col vino,
se solo avessi un camino e non fossimo in estate.
Le nostre gambe fanno quello che fanno le nostre labbra,
mentre quel gatto è ancora sulla finestra. Ci guarda e penso.
Penso chissà se i gatti si masturbano,
perché che cavolo di senso avrebbe continuare a guardarci!?!
E poi penso a noi, a tutte le cose che non abbiamo mai fatto,
chissà se le ricordi.
Ti darò appuntamento in un posto bellissimo,
dove non esistiamo ne me, ne te ne il posto.

Opera pittorica d’accompagno alla poesia di Michele Piccolo
Il grande masturbatore – Salvador Dalì

365 giorni, Libroarbitrio

STORIA DI UNA WEB STAR – Gianluca Pavia

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Voleva andare
dalle stalle alle stelle,
ma non superò mai
il recinto,
impantanato
nella sua stessa merda
fino alle ginocchia.
Così decise
di diventare il capo
e tirò su
un parlamento
una chiesa
uno stadio,
e tutte le altre bestie del recinto
lo presero per qualcosa di grande
anche più del recinto.
Starnazzarono
nitrirono
abbaiarono
fino ad eleggerlo in un gran putiferio
stella più brillante
di un fake firmamento.

G.P.

DuediRipicca 

 

365 giorni, Libroarbitrio

PICCOLE COSE – GIANLUCA PAVIA – MIRAGGI EDIZIONI

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Lo so
ti senti giù
e un senso non lo trovi.
Ti capisco
i sorrisi della gente
bruciano sotto pelle
e tu non sei più in grado
di farti un caffè,
non sai neanche
se ti sia mai piaciuto
il caffè.
La scarpa destra
al piede sinistro,
piede che centra puntuale
lo spigolo maledetto.
Resta pure così,
in posizione fetale
e riparti dalle piccole cose.
Un sorriso per caso,
il profumo di resina dopo il temporale,
quello di sesso dopo la resa.
E se ce la fai
evita gli spigoli.

Gianluca Pavia
DuediRipicca
#SPIETATESPERANZE Miraggi Edizioni
#BRALTBRALDS

 

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SPIETATE SPERANZE
di Gianluca Pavia
edito da Miraggi Edizioni
in libreria o al link di seguito
http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/spietate-speranze/

365 giorni, Libroarbitrio

.birra, polvere e bestemmie, da qui. – Lié Larousse – Miraggi Edizioni

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.bevi birra
polvere e bestemmie
e a starti a guardare 
da qui
seduta a terra
di fianco al frigorifero e al mocio
mentre metti due sottilette
e una fetta di fesa di tacchino
in un piatto scheggiato
la mia vita sgangherata
e tutta disorientata
m’accorgo
che se non me ne accorgo
riesco a viverla
da qui,
e se sto male
ma se non mi prende a male
quanto mi piaci che se resto in bilico,
se poi precipito, se mi faccio cenere
non mi respingi, né mi spargi,
ma mi fumi e mi mastichi lento
qui,
e se semplicemente se
non lacrimo sangue
non sferro ansie
non dico ma vivo
d’improvviso
questa vita
qui.

Lié Larousse

DuediRipicca Miraggi Edizioni
#MUCHAJOBANDCIGARETTES
#liélarousse per #miraggiovunque

365 giorni, Libroarbitrio

ALMENO FACCIAMO PRIMA – Gianluca Pavia

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Sai, credo che mi sto proprio
inanmora…
intammora…
non ce la faccio neanche
a scriverla,
quella parolaccia.
Ma nella carne
tra vene, strati epidermici
e valvole mitriali
so che è lei.
Sì, è lei la mia donna
mi si è già rannicchiata dentro
e non avrò altra donna
al di fuori di lei,
come lei non avrà altro letto
al di fuori del mio letto,
con la nostra sudata sindone
impressa a fuoco dagli umori.
La chiamo, devo dirglielo:
– ciao,
sai credo che mi sto proprio
immarotan…
intramoran…
non ce la faccio
– cosa? che cosa mi vuoi dire ?
– niente, vengo a baciarti
almeno facciamo prima.

DuediRipicca Miraggi Edizioni Alter Ego Edizioni
#MARCCHAGALLLANNIVERSAIRE

365 giorni, Libroarbitrio

.essere solo un uomo non è essere solo uomo. – Lié Larousse

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.lasciati carezzare
da lei
che ami tanto
lasciati stringere il cuore
nei suoi occhi che ti ridono
cerca ristoro
dal suo corpo quando balla per te
lasciati abbracciare baciare
e vedrai
che lasciarsi amare
non fa poi così male.

L.L.

DuediRipicca Miraggi Edizioni
#lielarousse per #miraggiovunque
#CHRISTIANSCHLOEART

365 giorni, Libroarbitrio

.ciao. – Lié Larousse

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.ciao
ti presento questo cuore
l’ho appena massacrato e ucciso
tieni
il suo cadavere
ma non piangerlo
ballaci sopra,
ti presento questi occhi
lividi e rotti
come queste due ali smozzicate
e senza più piume
volaci dentro e guarda
quanto troppo vedo
quanto troppo sento
quanto troppo voglio,
dopo siediti e riposa
ti presento questo presagio
sempre lo stesso
m’osserva sull’uscio
non mi volto ma so
la morte è una porta
per me sempre aperta
perciò approfittane adesso
baciami
ciao.

Lié Larousse

Miraggi Edizioni – 2dR
#milomanara
#liélarousse per #miraggiovunque

365 giorni, Libroarbitrio

DATEMI DIO – DUEDIRIPICCA

IL CANTO VERGINE - Roberto Ferri

Datemi Dio
o uno qualsiasi
da pregare o imprecare,
datemi un corpo emaciato
da crocifiggere o decollare
che qui la situazione
sta precipitando
senza più nessuno
ai comandi
né ai comandamenti.
Datemi una stella cometa
o magari della tele
che dica come fare
cosa volere
come volare,
una fede da seguire
o un infedele
da perseguitare.
Va bene anche un diavolo
purché povero,
un santo peccatore,
un assassino senza pietà
che delinei meglio
la nostra identità.
Osannatemi, straziatemi
salvatemi, uccidetemi
va bene tutto
basta che smetta
di non sentire più niente.

DuediRipicca
#ROBERTOFERRI