365 giorni, Libroarbitrio

“Segreteria Schizofonica” Stefano Benni

Gioia Marchegiani-Zenobia

Sono Stefano Benni
sono momentaneamente assente
dalla mia mente
vi prego di lasciare
il vostro nome e cognome
e un numero o come
cazzo rintracciarvi
non appena avrò ripreso
il controllo dei nervi
sarà mia premura
richiamarvi. Vi prego
di non fare pernacchie
né rutti o parolacce
né fare i brillanti per dire
qualcosa di speciale
che mi consoli. Sto male
Parlate
subito dopo il segnale

365 giorni, Libroarbitrio

“Pantera” Stefano Benni

Aixi
Aixi scappa all’alba prima che arrivi il gippone della zia e Mandrago il guercio e il maresciallo o chissà chi a portarla via: Aixi entra in mare e nuota nuota finché non le manca il fiato e va giù, giù, circondata da un girotondo di aragoste e Dentidiferro, e si posa sul fondo e un piede si aggancia a una vecchia ancora e non tornerà mai più su, resterà lì come una perla.
Oppure Aixi, all’ultimo momento, fa una capriola da delfino e torna nuotando a riva. Non vuole più morire e si butta esausta sulla spiaggia, troppo stanca per piangere.
Il sole si alza e la scalda.
Il mare le lambisce i piedi.
Loro sono grandi, ma si accorgono anche di una cosa piccola come lei.