365 giorni, Libroarbitrio

A UN SEMAFORO – di Gianluca Pavia

poesia Pavia

Era un semaforo.
E’ stato a un semaforo su via Ostiense
di quelli dove il bangladino si digievolve 
in supersayan di settordicesimo livello,
e ti ha già venduto tutto, anche la tua macchina
e lo stronzo col suv ti taglia la strada
perfino così, praticamente da fermo
e governo ladro, se piove
governo ladro e fascista a 5 stelle
piove merda a catinelle.
E’ stato a un semaforo sull’Ostiense
di quelli che durano un’eternità,
quanto Le quattro stagioni di Vivaldi
– o una 4 stagioni del pizzaiolo egiziano
a lievitazione naturale dei miei coglioni –
e i pischelli di Libetta escono marci dall’after
ed è ancora rosso,
e il Papa rappa l’Angelus per avvicinare i giovani
e il Gazometro prende fuoco
ed è ancora rosso acceso,
e Optimus Prime è diventato vegano
il rosso del semaforo un Kandinsky monotono
– arancione meccanico, 20:01
odissea nel traffico romano – .
Quando la spia della riserva è accesa
dal Pleistocene, il tuo diesel era ancora un T-Rex
e gli harleysti picchiano stronzi fighetti su T-Max
i piccioni ti prendono di mira
e una blogger, nella Micra
– truccandosi nel retrovisore –
tampona il suv di prima
e fanno il CID come fosse amore
e passano altri 9 mesi, al semaforo
per dare luce verde, gialla e rossa
a un figlio terrapiattista,
radicalchic e trapper.
E’ stato a quel semaforo sull’Ostiense,
adesso verde,
marcia in folle freno a mano tirato
il mondo tutto un clacson
a questo semaforo sull’Ostiense
ho capito che senza di te
non riesco ad andare avanti.

Ci vediamo sabato 15 presso la Biblioteca Longhena
per Presentazione del libro “Black-out” di Gianluca Pavia
Chi non viene può restarsene al semaforo

Annunci
365 giorni, BLACKOUT, Libroarbitrio

SABATO 15 DICEMBRE BRINDISI DI NATALE con BLACKOUT – BIBLIOTECA LONGHENA

Locandina biblioteca presentazione blackout

Vi aspettiamo sabato 15 dicembre alle ore 11:00 ospiti di CULTURA VIVA per brindare assieme e vedere l’effetto che fa #blackout in biblioteca!

INGRESSO LIBERO / Info e link dell’evento:
Presentazione del libro “Black-out” de Gianluca Pavia
🍾🎁🥳

Biblioteca Longhena

365 giorni, Libroarbitrio

.sono solo caduta. – Lié Larousse

Lorelei -Nicoletta Ceccoli

.una macchia grigia
questa nuvola sopra la testa
trafficano macchine e persone da queste parti
vite e telai fatti a pezzi
come i binari della stazione interrotti
e il sole indispettito ci deraglia attraverso
e il mio cuore vacuo non gli ha chiesto un passaggio per caso
ed ha iniziato pure a piovere, poco, ma piove
e una minuscola goccia mi si è incastrata nei capelli
me li spezza, me li tira, all’indietro
e vedo il sole fare a cazzotti col brutto tempo
che a brutto muso mi si sbatte contro, m’acceca
siamo tutti buoni e cattivi al contempo
quel vecchio che guarda urla ma nessuno lo sta a sentire
e questa goccia è diventata un nubifragio
m’infradicia i piedi e i pensieri
ed io
io vorrei solo chiudere gli occhi un momento
e magari tenerli chiusi per un po’
ma non è adesso il momento
adesso
adesso è il momento che sto cadendo
ho già inciampato da giorni
e sono ormai a questo punto
sono qui ed ora tu mi vedi
mi vedi spalancare gli occhi sull’inevitabile
sbattere le braccia per l’aria
contorcere le gambe
i polsi piegarsi alle ginocchia piegate
in un attimo sono faccia a terra
e non puoi più fare in tempo
e non devi fare in tempo
non devi sorreggermi e non farmi cadere
anzi, lascia
lascia che io cada
di faccia
sbucciandomi le mani dentro
che ormai più di questo male, non posso farmi
ma ti chiedo, ti prego
stai qui, in questo punto, con me
e ridi, fatti una bella risata
di quelle che fai che mi fanno ridere tanto
siediti qui, in questo punto bagnato di terra, accanto a me
e sempre ridendo prendimi per le spalle
che le mani come il cuore l’ho frantumate sull’asfalto
e aiutami, adesso, a mettermi in piedi, adesso
che le gambe mi pare non reggano più.

opera pittorica #Lorelei #nicolettaceccoli

365 giorni, BLACKOUT, Libroarbitrio

L’attore CATERPILLAR interpreta BLACKOUT venerdì 30 novembre alle ore 19 alla Libreria Teatro Tlon

Locandina Tlon Pavia.jpg

VENERDI’ 30 NOVEMBRE alle ore 19:00 l’attore Caterpillar – Anarkokabarett e l’autore Gianluca Pavia saliranno sul palco della Libreria Teatro Tlon ( via Federico Nansen 14) per interpretare, con un reading poetico e prosaico, brani dall’alienato, cinico e scorretto romanzo #BLACKOUT , Ned Edizioni, non mancheranno i versi della raccolta #SPIETATESPERAZNE edita Miraggi Edizioni, letture a quattro mani, ed altre sorprese letterarie!

Blackout è il romanzo d’esordio, di Gianluca Pavia, autore già conosciuto e molto apprezzato nell’ambiente letterario romano con la precedente pubblicazione SPIETATE SPERANZE, raccolta di poesie, edita da Miraggi edizioni, e con la raccolta di racconti, scritta a quattro mani con l’autrice Lié Larousse, POKER D’INCUBI, edita da Alter Ego Edizioni, che lo ha visto vincitore del premio RACCONTI NELLA RETE 2016, e del Premio #DaciaMaraini Festival delle Due Rocche.

Copertina BLACK OUT - NED Edizioni

IL LIBRO: #Blackout è la storia di Nick, trentenne con un lavoro precario e una stupefacente inclinazione agli stupefacenti. Un ragazzo di periferia come tanti altri, se non fosse per un piccolo problema: i suoi cronici black-out, delle crisi estemporanee di memoria che lo colgono in qualsiasi momento lasciandolo senza alcuna consapevolezza di sé. Per fortuna, ha una piastrina al collo con su inciso il suo nome; per sfortuna, ha una vocina nella testa, che continua a ripetergli che quello non è il suo nome, lui non è lui. Aggiungendo a questo non trascurabile problema, il sogno di scappare in Messico e delle amicizie pericolose e pericolanti, nella vita del ragazzo s’innesca una reazione a catena di sfighe cosmiche e semiautomatiche, che lo trascinerà in un vortice di festini, capiufficio in uniformi da SS, guru del nuovo millennio, pusher, travestiti istericamente incinte e sbirri dalla dubbia sessualità, una caduta libera che schianterà il muso di Nick, sempre che Nick sia il suo vero nome, contro il suo peggiore nemico: se stesso.

CATERPILLAR

Marco Giannini, alias Caterpillar – Anarkokabarett classe 1972, è un musicista e performer. Da qualche anno si dedica interamente al teatro, realizzando interventi, spettacoli e rassegne, più o meno clandestine, di reading sonori costruiti come una serie di quadri rappresentativi dal forte impatto emotivo e visivo. Ogni spettacolo ha un pretesto letterario che funge da denominatore comune: un autore specifico, la follia, il sogno, la guerra e molto altro. Ha partecipato e continua a partecipare ad eventi sociali, per la stagione 2017-2018 ha organizzato la seconda edizione della rassegna teatrale mensile “Straparole” presso l’ Associazione Punkrazio di Pomezia, nel cui ambito ha esordito con il nuovo spettacolo “Katastròff”, e venerdì 30 novembre alle ore 19:00 sarà LIVE sul palco della libreria teatro Tlon per leggere #Blackout in un intrattenimento attoriale con un mash- up di poesia e prosa.

Lié Larousse - t shirt und1c1und1c1

* Saranno presenti anche le Und1c1 Und1c1 /Alessandra Turazzi & Valeria Biondi: due giovani imprenditrici romane, che hanno scelto versi inediti dell’autore Pavia, per la creazione del loro nuovo brand di abbigliamento e accessori, che saranno letti durante l’evento.

Libreria teatro tlon.jpg

LA LIBRERIA: la Libreria Teatro Tlon non è la classica libreria ma un vero e proprio polo d’incontro artistico, con un palco che accoglie performance, lezioni live per tutte le forme d’arte, e chiacchierate non per forza intellettuali, è un centro culturale, per adulti e bambini curiosi e impertinenti, dall’inconfondibile odore di libri buoni.

INGRESSO LIBERO

Per info e prenotazioni:
libreriateatro@tlon.it – 0645653446

Libroarbitrio DuediRipiccawww.libroarbitrio.com

LINK DELL’EVENTO FACEBOOK
https://www.facebook.com/events/2052325895058682/

 

VI ASPETTIAMO!

365 giorni, Libroarbitrio

Romeow Cat Bistrot: l’identità friendly di un bistrot a pochi passi dal centro di Roma

Foto Chef Romeow Cat BistrotChef Salvo                                                                                                fotografia di Sara Teodori

Sì, lo ammetto, sono un carnivoro praticante, ortodosso, sulla soglia del cannibalismo, se non fosse vietato. Per il momento, almeno. L’universo VEG rimane quindi per me qualcosa d’astruso al pari della teoria delle stringhe, ma devo fare coming out. E’ successo: ho cenato in un bistrot vegano.
Vegano e crudista, il Romeow Cat Bistrot, nel quartiere romano Ostiense, già dal nome sottintende una delle proprie peculiarità, ma solo una. Infatti la nutrita presenza felina non è l’unico perno intorno al quale gira la filosofia del locale, ma semplicemente una nota che aggiunge solo altro calore ad un’atmosfera calma e accogliente da sé, in un locale curato e ricco di particolari, come le tele di Elena Boccoli. L’arte, quella culinaria, è presente soprattutto nei piatti dello Chef Salvo, che alterna geometrie morbide e piccole sfide architettoniche di equilibrio e profumi, il tutto immerso in tanto colore che gli occhi applaudirebbero se potessero. Insomma Romeow Cat Bistrot è sulla bocca di tutti, e bada bene, non solo perché vincitore della sfida “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese.
Tutto molto bello, fin ora, quattro sensi su cinque appagati, ma il gusto?
Il gusto è il più contento di tutti!
Le proposte spaziano dalla reinterpretazione di piatti tradizionali a nuove idee che sorprendono per coraggio e qualità dei prodotti, non a caso tutte le materie prime vengono da agricoltura biologica. La cordialità di uno staff giovane e dinamico, mai invadente, guida la scelta del cliente impreparato come quella dei più navigati, anche per quanto riguarda la carta dei vini. Il tutto senza tralasciare l’impegno dei titolari nel creare e curare questa piccola oasi felice, offrendo un’esperienza culinaria e metaculinaria fuori dal comune, rispecchiando l’identità friendly di un bistrot a pochi passi dal centro di Roma, che varia la propria proposta dalla colazione alla cena, passando per pranzo e perché no, per una gustosa ed originale merenda.
Conto alla mano il rapporto qualità prezzo è un motivo in più per tornare alla routine con quella sottile spensieratezza che accompagna dal primo sguardo intrigato all’interno del ristorante. Specialmente se qualche gatto più ispirato si è fatto avanti reclamando le giuste attenzioni.
Rimane il fatto che la cucina vegano crudista è un’esperienza da fare una volta nella vita.
Nel caso specifico del Romeow Cat Bistrot, anche a frequenza settimanale.

Articolo di Gianluca Pavia
DuediRipicca

 

365 giorni, BLACKOUT, Libroarbitrio

GRAZIE AMICI LETTORI!

Black out Feltrinelli

Grazie a chi nel black weekend ha scelto #BLACKOUT.
Grazie a la Feltrinelli#feltrinelliromamarconi e a tutto lo staff per l’ospitalità.
Grazie a tutti voi che continuate a seguirci e sostenerci.
Presto altre novità!

Gianluca Pavia Lié Larousse DuediRipicca

 

365 giorni, Libroarbitrio

DANIELE CASOLINO legge la poesia .la vita comunque. di Lié Larousse

Per Casolino legge gli altri  Daniele Casolino legge la poesia di Lié Larousse intitolata
.la vita comunque.

.nonna Nannina
stende mutande, calzini e pezze da spolvero
sul filo che corre da finestra a finestra
chiacchiera del tempo al tempo
le mani ghiacce odorano di sapone
il marito e il figlio
li rivede solo quando in corridoio
passa difronte a lumini che ravvivano i volti sbiaditi
si fa il segno della Croce e svelta va in cucina:
per il nipote suo adorato ha messo su la pila dell’acqua
il sugo bolle già da due ore,
manca un pizzico di sale, due foglie di basilico;
Robertino sta al bar di sotto
coi denti neri e il Campari nelle mani
fatto ancora di un giorno non finito
conta buffi e rimbocca il bicchiere restando seduto,
la sedia se la tiene calda lui che dentro c’ha freddo
ma fuori basta una parola storta e prende subito fuoco
e non ce n’è più per nessuno,
non si vince e non si pareggia con lui,
appena fa buio la sera sparisce, nessuno lo sa dove va
pure se tutti lo sanno dove se ne va, e la mattina:
– finirai male, farai la fine di tuo padre, te lo dimo perché te volemo bene –
consigliano vecchi tra una mano di briscola e tresette
ma lui non li è mai stati a sentire, e all’unica amica buona
strizza l’occhio e dice voltandosi appena
– Chicca non è vero, non faremo la fine che dicono loro -;
Chicca, la figlia di nessuno,
gli dà un buffetto sulla guancia e se lo abbraccia
forte quel ragazzo
conosciuto quando aveva cinque anni,
ha gli occhi azzurri Robertino,
la pupilla impallata racconta degli stessi guai,
le strade, gli amori falliti, tutto l’abbandono del mondo,
gli sorride e se ne va sospirando,
occhi ben aperti alle spalle pensa alla sua di vita
e di nuovo a quella dell’amico caro
un ritornello infinito
di una canzone stonata
ma loro che ne sanno
e invece sì che sanno
e intanto passano anni, e tutto pare possa passare,
e intanto tutto è cambiato, e tutto è pure rimasto lo stesso
ieri Robertino stava seduto infondo al bus, le ha fatto l’occhietto,
Chicca è scesa due fermate prima, come sempre,
con un – ciao, a domani – nella mano, e un filo di voce per l’aria;
ed è già domani e l’edicolante scuote la testa,
scansa uno sbadiglio su quotidiani che non legge nessuno
un ventenne con le caviglie scoperte sfila spedito
occhi all’iphone e musica trap nell’orecchie,
la campanella della scuola materna chiama la ricreazione
bus, macchine e pedoni attraversano col rosso
il verde è una macchia di prato sporco, dall’altra parte del marciapiede,
ingoia altalene e panchine sbracate
sotto gli occhi lividi di case popolari rattoppate
e la vita marcia negli appartamenti occupati
ma con le facciate pittate belle
grazie alla speranza di artisti di strada che ci credono ancora e
– a Roberti’, non sai quanto te voglio crede’ –
sussurra Chicca al cielo,
soprattutto oggi, che il giorno tuo l’hai finito così
di punto in bianco te ne sei andato
hai chiuso l’azzurro degl’occhi coccolato
dall’andirivieni della tua vita in quel bus
e se n’è accorto uno zingaro al capolinea
e poi tutti stamattina
quando l’hai lasciati zitti e muti ad aspettare
quell’uomo rimasto per loro ragazzino sempre
che alla fine,
la fine del padre l’ha fatta per davvero,
e non ci sta più niente da dire
e nonna Nannina non ha più pezze da stendere
né sughi da far per ore bollire
e Chicca, bé,
Chicca ha un altro angelo da pregare.

 

#vivere #lavitacomunque

Lié Larousse – Libroarbitrio – DuediRipicca

 

 

365 giorni, A TU PER TU, Libroarbitrio

A TU PER TU CON: ROBERTA MELASECCA

“E’ stata una visione del futuro, non un sogno”

mmexport1542878681564.jpg
Fotografia di Pietro Ansaldi

Invitiamo Roberta Melasecca presso la nostra 2dR ART GALLERY & BOOK per intervistarla, per il nostro nuovo progetto artistico e culturale “A TU PER TU”,  e quando la invitiamo a sedersi ci rendiamo subito conto che è lei che accoglie noi con i suoi occhi grandi che ci sorridono.

reception-interactive-phone-melasecca

Architetto, curatrice di testi critici, e di giovani emergenti dell’arte, imprenditrice, manager e press office, Roberta Melasecca nella sua persona rappresenta in primis molteplici ruoli professionali per l’arte. Da più di vent’anni nel settore, grazie agli studi di architettura, ha sviluppato una visione tridimensionale della sua attività, che mette a disposizione, per artisti e imprenditori, che vogliono trovare un nuovo approccio e uno canale di divulgazione del proprio lavoro, e lei oggi è la figura professionale più completa sul campo in Italia. Libera dai meccanismi che stanno portando il settore arte a chiudersi in un bozzolo di soliti nomi più o meno famosi e dejavù artistici, Melasecca filtra la sua visione del mondo dell’arte e della letteratura in una chiave di lettura più semplice rispetto a chi ha formato la propria crescita artistica solo da un punto di vista di studio storico, liberandosi dai canoni imposti perché facente parte di un settore; tuttavia a volte più difficile, come quando dal ruolo di curatrice passa a quello di critica, dove per saper spaziare ed arrivare a saper connettere artisti alle varie discipline, deve iniziare una nuova ricerca di studio specifico alla richiesta, e quindi passa intere giornate a studiare fino ad arrivare al cuore della poetica dell’artista, una preparazione culturale fuori dai soliti schemi che le da’ pregio, formando nuove conoscenze intellettive, restando libera dalle convenzioni.

21.jpg

Ci troviamo in sintonia con il suo pensiero, e quando, sempre sorridendo, ci confessa che qualcuno del settore, non molto tempo fa, infastidito dal suo grande impegno nel lavoro e dai risultati positivi che stava ottenendo, come a voler fare di ciò un difetto, le disse di decidere cosa fare davvero nella vita: ufficio stampa critica curatrice imprenditrice manager, provando a metterla in difficoltà, noi, per nulla sorpresi dalla domanda, che molto spesso ci viene rivolta, le chiediamo curiosi quale fu la sua risposta:

“Perché una cosa esclude l’altra?”
e poi segue “Io mi oppongo a questa mania che sta dilagando di sezionare un lavoro riducendolo a brandelli, che invece per ottenere dei risultati veri e concreti dovrebbe essere svolto a 360 gradi, non in piccole percentuali d’impegno, che creano solo dislocamenti di responsabilità degenerando in confusione, anche per i progetti più piccoli e apparentemente più semplici. Per esempio, non si può tagliare via il lato umano dal nostro lavoro, la vita privata è la prima cosa che viene messa in ballo, lavorando a stretto contatto con gli artisti si ha la possibilità e il dovere di conoscerli dal “vivo”, si crea un rapporto di fiducia diventando un punto di riferimento necessario anche nell’ambito psicologico, il più delle volte assisto ad un palese senso di disorientamento artistico che affligge il pittore facendolo entrare in uno stato di depressione e allontanamento dalla tela. Bisogna mettere in gioco prima di tutto noi per far emergere le nostre vere capacità per poi metterle a disposizione del nostro lavoro. Se non sei in grado, se non vuoi investire su te stesso non puoi investire sugli altri, e a questo punto non saprai fare bene niente, neanche una piccola cosa apparentemente semplice e fattibile.”

Una Parola per definirti:
Ponte!
Io ho scelto di essere un ponte che mette in collegamento le varie figure dell’ambiente artistico moderno, prendendomene cura da un punto di vista globale, non sono un’agenzia di servizi, se scelgo di seguire un progetto o un’artista, non è solo da un punto di vista manageriale e imprenditoriale ma è per me l’inizio di un percorso di crescita di vita nuova che si fa assieme”

team

Siamo agli sgoccioli del 2018, in molti tirano le somme sull’anno che sta finendo, tu come lo chiudi?

Felice e soddisfatta, sono reduce dal viaggio a Shanghai dove ho portato in mostra alla
72-Artrooms l’arte italiana all’estero, e del grande successo della RAW, la prima esperienza mi ha donato la grande consapevolezza che tutte le strutture mentali sono relative, i modi di operare, sono labili perché dall’altra parte del mondo non valgono, semplicemente non esistono, quindi è azzerare i preconcetti che ci fissiamo a fare di noi “esseri umani liberi”;
la seconda esperienza, mi ha fatto conoscere ed appassionare a tanti nuovi emergenti, ed apprezzare molti imprenditori consci dell’importanza che ha saper mettere in connessione tutti i ruoli che gravitano nel mondo artistico, che non è per nulla scontato né distante dal mondo della letteratura, e che quest’anno mi ha vista coinvolta in una performance, facendo di me un’artista, ecco, così possiamo aggiungerlo alla lista dei ruoli che io stessa sono nella mia vita”

E senza mai smettere di sorridere, quando le chiediamo quali sono i nuovi progetti per il 2019, fiera ed entusiasta ci dice che a gennaio aprirà la sua galleria in collaborazione con molte figure del settore la INTERNO 14 NEXT, nel quartiere romano Pigneto, un luogo che sarà un punto di riferimento da dove partire per portare l’arte italiana all’estero, non dove chiudersi tra quattro mura e compiacersi, dove non per forza fare riunioni per dei nuovi progetti, ma anche solo per conoscersi, scambiare idee e opinioni, e prima di salutarci le chiediamo cosa è stato a farle cambiare rotta, da architetto all’arte a 360 gradi?

E’ stata una visione del futuro, non un sogno.
La mia idea di costruire e perseguire, per creare le fondamenta, per mettere in piedi un’idea ed arrivare alla sua realizzazione, le strade sono tantissime, vanno sperimentate e se sei su quella sbagliata e non va bene, non c’è problema, cambia strada, tenendo sempre fisso l’obiettivo, le strade da perseguire sono tante, e cambiano anche in base alle persone che incontri, ora il mio obiettivo è aprire la mia gallery in connubio con tutti i collaboratori che lo vogliono quanto me”

Quindi aprire un luogo d’arte dove incontrarsi e non fermarsi e sostare perché comodo, come?
Noi seguiremo Roberta Melasecca in questo suo percorso artistico, voi seguite noi, e lo scopriremo assieme!

 

“A TU PER TU” di
Gianluca Pavia & Lié Larousse/DuediRipicca
info e contact: duediripicca@yahoo.com

365 giorni, BLACKOUT, Libroarbitrio

BLACK OUT A CASA FELTRINELLI! IL 23 e il 24 novembre vieni in libreria a conoscere l’autore

 

Promo Black Feltrinelli

Siamo onorati e felici di comunicarvi che non solo da oggi il romanzo #BLACKOUT dell’autore Gianluca Pavia (Ned Edizioni) è sugli scaffali del Megastore Librerie #LaFeltrinelli, ma anche che siamo stati invitati a presentarlo con un FIRMA COPIE:

un incontro con l’autore e i lettori che si terrà questa settimana nelle giornate di venerdì 23 novembre dalle ore 16:00 alle 20:00, e sabato 24 novembre in mattinata dalle 10:00 alle 12:30.

*** #BLACKOUT L’ALIENATO,
CINICO E SCORRETTO ROMANZO
DI CASA NEI PUB COME IN LIBRERIA! ***

 

Il firma copie con l’autore sarà presso il Megastore Feltrinelli di Viale Guglielmo Marconi 190 – (zona Marconi) #ROMA
Sarà presente l’autrice Lié Larousse
Libroarbitrio DuediRipicca 2drartgallery

Copertina e progetto fotografico Gabriele Ferramola
Stampa Danilo Fracassa
Ufficio Stampa & Socialmedia LibroarbitrioLié Larousse
Editore Ned Edizioni

 

Venite a conoscere l’autore,
vi aspettiamo!

365 giorni, Libroarbitrio

ADA – Anatomia di una Dipendenza Affettiva – Sara Teodori

46340415_1994030967572171_7723903657086812160_n.jpg
Anatomia di una Dipendenza Affettiva è un progetto a quattro mani, nato dall’esigenza profonda di analizzare al microscopio le dinamiche interiori dell’essere umano che, in questo caso specifico, si trova a combattere con il proprio demone interiore, a non capirlo, a non dargli la possibilità di manifestare cosa c’è dietro a tutto il dolore che sente. La dipendenza affettiva è solo una maschera, che nasconde una ferita profonda e antica. La ferita dell’Abbandono. Il dipendente infatti fa di tutto per non riconnettersi a quel dolore, per non riaprire quella piaga intrisa di sangue e singhiozzi. E per raggiungere il suo scopo si aggrappa con tutte le sue forze all’altro fino a fagocitarlo, per non lasciarlo più andare via.
L’unico modo che ha di salvarsi è quello di entrare in quella ferita, navigare tra le sue oscure acque purulente e rinascere, fenice, dalle viscere di sé come creatura integra che ritrova in se stessa tutta la forza di cui necessita per vivere.
Il progetto è diviso in quattro parti più una, Infant, Manipulate, Dolor, Sanitatem e Tecno Tenebris, in un percorso discendente ma ascendente allo stesso tempo che segue un filo narrativo, con lo scopo di farci entrare nella psiche del dipendente e nella rappresentazione simbolica dei suoi stati emotivi.
L’intero progetto è a cura di Sara Teodori per la fotografia e montaggio video/audio e Chiara Macale, modella per le foto, scrittrice e interprete per i testi e co-creatrice per montaggio video/audio.
Un ringraziamento speciale a Valerio Trombettieri per aver interpretato il protagonista maschile dei fotogrammi.
46441639_318614002069709_6169204600642469888_n

Mhttps://www.facebook.com/sarateodoriph/videos/2133911196922592/UzpfSTE1MTk1NDczNDk6MzA2MDYxMTI5NDk5NDE0OjEwOjA6MTU0MzY1MTE5OTo2MDcyNTc4MzcxNjE2NDk2MTQw/ostra meno