SCRIVO – Gianluca Pavia

Friedrich Caspar David - Viandante sul mare di nebbia

Inseguo parole che svaniscono
tra le labbra
non è il momento giusto,
mi dico.
E’ lo stress
i cazzi, i smazzi,
ripeto.
E il talento allora?
Il genio?
Non dovrebbero essere più forti?
È che le persone mi stanno sul cazzo
scrivo il mio mondo per perdermici dentro,
un labirinto
senza filo da seguire.
Ma anche gli artisti, gli intellettuali
non li tollero proprio,
vomitano paroloni in pose da divi
aforismi stantii e tartine marce
flash e autoscatti
torture medievali chiamate reading.
Tutti fulgidi geni,
tutti a districare l’inestricabile,
tutti senza nulla da dire.
Allora me ne sto a casa,
stappo un rosso
e guardo fuori dalla finestra
il mondo fuori di testa
e scrivo,
scrivo il mio mondo per perdermici dentro.

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