365 giorni, Libroarbitrio

CHE LO SFORZO SIA CON TE – Gianluca Pavia

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Non puoi startene
ogni giorno a sbatterti
per qualche splendida
stupida
poesia.
E’ inutile sforzarsi
la faccia rossa
gli occhi di fuori
e sforzarti, sforzarti
sforzarti
come dovessi cagare,
a meno che la tua roba
non sia tutta merda.
E’ qualcosa di naturale
o ce l’hai
o fai l’influencer.
Scriverai un sacco di poesie
quasi tutte pessime
noiose
spente
e nel bel mezzo dello scontro
un giorno, per caso
o distrazione divina
ne uscirà una buona
da dedicare al mondo,
a donne
bambini
e disturbati mentali.
Le altre,
quelle dello sforzo,
buttale nel cesso.

Gianluca Pavia
Lié Larousse DuediRipicca
Miraggi Edizioni #spietatesperanze

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365 giorni, Libroarbitrio

.un giorno magari. – Lié Larousse

Sergio Martinez Painter

.quanta tristezza fa
rincorrere a forza la felicità
se solo la si lasciasse andare
forse si lascerebbe afferrare
accarezzare
respirare
tipo a colazione
in un bar
col sole di traverso negli occhi
una vetrata piena di ditate
e lui
che mi viene incontro sorridendo
ad un appuntamento
che non c’eravamo dati.

365 giorni, Libroarbitrio

CERCAVO IL SOLE – Mostra internazionale di Arte Postale – Solo Show – mercoledì 16 maggio ore 18:00 – Via Broggia – NAPOLI

La Rossa - Antonio Conte per Lié Larousse

 

Amici di Napoli e dintorni ci vediamo mercoledì 16 maggio alle ore 18:00 per la Mostra Internazionale di Arte Postale “CERCAVO IL SOLE” in via Broggia 16, sarò ospite, con le mie poesie, alla ART LAB di Veronica Rastelli, per il Solo Show Exhibition degli artisti Antonio Conte, Lucia Longo, Cettina Laureta, Lucio Pintaldi .
Ad accompagnare l’esposizione la presentazione del romanzo BLACK OUT di Gianluca Pavia, racconti, poesie dedicate e tanto altro.

#salvaladata Lié Larousse

 

365 giorni, BLACKOUT, Libroarbitrio

BLACK OUT – romanzo di GIANLUCA PAVIA

Blackout di Gianluca Pavia 1

“…è un pugno nello stomaco. Prendete “Suburra”, “I dolori del giovane Werther” e mescolateli a “Trainspotting”. E ci avvicineremo così a BLACK OUT.”

La storia di Nick, trentenne con un lavoro precario e una stupefacente inclinazione agli stupefacenti. Un ragazzo di periferia come tanti altri, se non fosse per un piccolo problema: i suoi cronici black-out, delle crisi estemporanee di memoria che lo colgono in qualsiasi momento lasciandolo senza alcuna consapevolezza di sé. Per fortuna, ha una piastrina al collo con su inciso il suo nome; per sfortuna, ha una vocina nella testa, che continua a ripetergli che quello non è il suo nome, lui non è lui. Aggiungendo a questo non trascurabile problema, il sogno di scappare in Messico e delle amicizie pericolose e pericolanti, nella vita del ragazzo s’innesca una reazione a catena di sfighe cosmiche e semiautomatiche, che lo trascinerà in un vortice di festini, capiufficio in uniformi da SS, guru del nuovo millennio, pusher, travestiti istericamente incinte e sbirri dalla dubbia sessualità, una caduta libera che schianterà il muso di Nick, sempre che Nick sia il suo vero nome, contro il suo peggiore nemico: se stesso.

In libreria e su Amazon – CLICCA IL LINK
https://www.amazon.it/dp/8894120473?m=A2X4YR6RHS6X46&ref_=v_sp_widget_detail_page

Romanzo di Gianluca Pavia​
Editore Pier Paolo Mocci​ NED Edizioni​
Progetto grafico e fotografico di Gabriele Ferramola​
Media partner Urban Mirrors​ Libroarbitrio​
Web supporter http://www.libroarbitrio.com

E con DuediRipicca​ Lié Larousse​ Maurizio Graziani​ Enzo Gallo​ per la location Eternalcity Brewing – ECB​

Gli altri libri dell’autore Gianluca Pavia li potete acquistare in tutte le librerie e sui maggiori siti di vendita online.
Editori Miraggi Edizioni​ Alter Ego Edizioni​

365 giorni, Libroarbitrio

.favela romana. – Lié Larousse

promo-lie libro per discografia e editoria IULM MILANO

 

.conosco il sapore dell’asfalto
a lacerare la pelle, a rompere ossa
e quello del sangue nella bocca,
l’immondizia a macerare in strada
a marcire sotto casa
a parte la puzza di merda, e i vermi e i topi
questo non è niente
preoccupati invece
di quella che trovi nel cervello della gente
di chi si spaventa facile e strilla forte
perché sa pure stare zitto
che per quelli come me
la paura s’è fatta pietà e ha indossato
i panni infami della morte giovane,
e tu potrai sentirti forte quanto ti pare
ma se vedessi da dove vengo io
camminando le mie strade
prendendoti questi occhi e questa testa
messo piede qui
ti tremerebbero le gambe
ma tu non m’ascolti
e visto che tanto insisti
che vuoi farti un giro turistico a tutti i costi
per selfare la nostra miseria, lo schifo e la povertà
non devi arrivare fino in Brasile
né andare tanto lontano
né Napoli, né i sotto borghi di Milano
metti via il portafogli
e prendimi per mano
che dove vuoi andare tu
ti ci porto io
e te lo giuro
il biglietto è gratis
e solo andata.

_______*______

Il mio nuovo romanzo sta arrivando, di cosa parla?
È la storia di un guerriero, un giovane uomo che combatte a mani nude,  corre l’anno 1885 e HA FAME. #boxingnews
_______*______

@lielarousse #poetry #ritratto #like4like#photography #free #roma#photooftheday #words #instagood#poesia #leggere #followme #picoftheday#blackandwhite #sunday #scrittore#editorial #hot #frasi #money#contemporaryart #art #writer #reading#night #girl #photo di @gabriele_ferramola_photo progetto letterario di @duediripicca @gianluca_pavia #booklover #romanzo

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DIARIO INTERIORE di SARA TEODORI

Giorno 24/4/2018


In questo momento sto lavorando sulle parti di me.
Quello che sono arrivata a capire fino ad oggi è che l’essere umano ha un SE’ superiore ed infiniti piccoli IO, che cercano di prendere il dominio, non appena ne hanno l’occasione.
Prima cosa decido di lavorare sull’osservazione di queste parti, e sulla messa a fuoco delle loro caratteristiche.
Ho quindi iniziato un lavoro fotografico-terapeutico utilizzando come soggetto le bambole.

 

Attacco su ogni bambola delle targhette che rappresentano parti di me, facendo un grande lavoro di introspezione.

 

Una volta fatto questo, mi lascio guidare dall’istinto, cerco il posto e la posa giusti, e le parti che rappresenta della bambola. Dopo di che la fotografo.

 

La guardo ancora un po’, le stacco le targhette e la fotografo ancora. Quando sento che è il momento, prendo la bambola, la stringo forte a me e poi la metto via.

 

Ieri ho fotografato la bambola ballerina con attaccato su le parole: BAMBINA, PERFETTA, INSICURA.
E ne ho tratto una grande consapevolezza.
Quando ero bambina praticavo la danza classica e ricordo che durante un saggio accadde qualcosa di apparentemente banale ma molto importante per la formazione di una o più parti di me: un paio di bambine sbagliarono un passaggio della coreografia, rischiando di mandare all’aria tutto lo spettacolo. Io recuperai il loro errore e feci in modo che lo spettacolo andasse avanti senza intoppi (avevamo 6 anni circa!). In camerino ricevetti tantissimi complimenti, al contrario delle bambine che avevano sbagliato e che se ne stavano in un angolo, bistrattate e con le loro mamme che mi guardavano neanche fossi il diavolo. Cosa appresi da quella situazione? Che devi sempre essere perfetta, che non puoi sbagliare, perché se sbagli sei relegata in un angolo e tua madre sarà invidiosa della figlia di qualcun altro.
Contemporaneamente imparai che se sei perfetta sei invidiata e non è una bella sensazione essere invidiati. Così nacque una parte di me con manie di perfezionismo e una parte di me con un’insicurezza profonda e ben radicata. Forse il mio primo incontro con l’ansia nacque proprio lì. Come si può essere insicure e perfette allo stesso tempo? Non si può, si diventa duali.

 

Per tutta la vita ho sempre voluto essere due cose.

 

Ho sempre voluto stare a casa e uscire. Ho sempre voluto stare in compagnia degli amici e stare da sola. Ho sempre voluto la coperta di cashmere e la grande avventura. Forse è per questo che non riesco a trovare la mia vera strada, perché ne voglio sempre una di troppo, in completo contrasto. Forse devo solo scegliere. Ma come scegliere qualcosa di giusto per te se non sai cosa è te? Se sei scisso in migliaia di piccoli te che chiedono di salire al timone, uno dopo l’altro? Bisogna soddisfarli tutti? Prima o poi finiranno? Oppure se ne creeranno sempre di nuovi? Probabile. E allora che fare? Torniamo al punto di capire chi siamo, oltre le dualità, oltre le parti di noi, oltre i meccanismi, oltre i traumi, oltre le mancanze. Cominciamo a togliere qualche strato allora. Cominciamo ad osservarle queste parti, a dare loro un nome, a conoscere i loro gusti, cosa preferiscono e quando hanno bisogno di andare in scena. Credo che dopo un attento e coscienzioso lavoro, saremmo in grado pian piano non solo di riconoscerle immediatamente queste parti ma anche di decidere se possono salire sul palco oppure no. Mi mette infinita tristezza pensare che quando ci facciamo dominare dalle parti di noi diventiamo automi che rispondono a meccanismi e ordini continui. E per questo mi chiedo, non sono anche le relazioni tra esseri umani in realtà stupide relazioni tra automi? Se ciò che mi lega ad un’altra persona è probabilmente un’infinità di combinazioni di parti, specchi e meccanismi che combaciano o si respingono, come può esistere una relazione basata sull’incontro dei veri sé? Soprattutto se nemmeno noi abbiamo una vera relazione con il nostro vero sé. Forse i più fortunati hanno ottenuto una colazione o un brunch con il loro SE’ superiore, ma per il resto della ciurma sono solo attimi, e anche sporadici.
Spesso mi accorgo solo dopo ore e ore che il mio collo è completamente contratto, che la mia pancia è tirata indentro come se fossi un obeso al mare, che ho mangiato un pezzo di pizza buonissimo e che me lo sono perso.

 

La cosa più importante per l’essere umano è cercare di riconnettersi sempre di più al proprio vero SE’, esserci, esserci davvero e non farsi dominare e guidare da qualcos’altro!

 

Siamo addormentati, ipnotizzati, narcotizzati per quasi tutto il tempo. Riceviamo punture di sedativo da ogni parte di noi, costantemente.
Come schizofrenici inconsapevoli ci lasciamo dominare senza nemmeno rendercene conto.
È il momento di riprendere il timone, spiegare le vele e partire per un grande viaggio, l’unico viaggio che ha davvero importanza. Il viaggio verso la scoperta di noi.

Testo e fotografie,
dal DIARIO INTERIORE
di Sara Teodori

 

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#buon #1 #maggio #scrittori

2dR @ ECB

Auguri a noi sognatori emergenti emarginati sulla bocca di tutti scrittori.
Auguri a noi narcisisti ossessivi compulsivi disadattati scrittori.
Auguri a noi vittime e carnefici, di tutti e di nessuno, silenziosi e caciaroni, insonni e narcolettici, di carne e d’infinito, militanti e bluffatori, inediti editati dediti alla scrittura scrittori, afflitti appagati depressi pensatori pensanti dispersi perduti entusiasti entusiasmati entusiasmanti scrittori, auguri a noi.

Lié Larousse

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BLACKOUT è su AMAZON!

 

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pavia.gianluca@yahoo.com
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TARTARE LOVE – Gianluca Pavia

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Niente colazione, stamattina
solo la tua carne
cruda
servita su un letto di lenzuola
intrise di noi.
Sotto la doccia canti,
ti sento,
e rimasto solo, digiuno
penso
buffa questa storia qui
mia e tua
di come ci prendiamo e molliamo
di come ci prendiamo a schiaffi
e quanti me ne molli!
Con quel particolare
poi
che da quando abbiamo smesso
di chiamarci amore
lo facciamo alla grande:
4 giorni di prognosi
come look da letto.
Sai
dicono sia colpa
del senso di colpa
se amiamo così tanto
farci male,
ma come il principe di Bel Air
per me, poi tanto male
non è.
Quindi
orgasmiamoci
senza pietà
fino alle ossa
fino a lasciarci le penne
a lasciarci senza fiato
esausti, esanimi
disidratati
affannati, affamati.
Ma il frigo è vuoto
non ho soldi per la spesa
e la Caritas è chiusa,
lo stomaco brontola
e non ci resta che
la nostra carne cruda
servita su un letto di lenzuola.
Allora
passami il limone
che è già tartare love!

poesia di Gianluca Pavia
FB PAGE: DuediRipicca
#JACKVETTRIANO #REMAINSOFLOVEIII

365 giorni, Libroarbitrio

28 aprile ore 19:00 FESTA DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI con #BLACKOUT / GIANLUCA PAVIA c/o La Città dell’Altra Economia a ROMA, VENITE A BRINDARE CON NOI!

locandina Promo CAE 28 aprile
SE SEI UN DIVORATORE DI LIBRI #SEGNALADATA SABATO 28 APRILE ORE 19:00
In occasione della FESTA DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI, che si terrà a Roma sabato 28 aprile presso la Città dell’Altra Economia in Largo Dino Frisullo, all’interno della fiera Città dell’Altra Editoria, alle ore 19:00, presso l’associazione culturale e organizzatrice dell’evento B52 l’autore Gianluca Pavia presenterà #blackout romanzo uscito in questi giorni e già selezionato al #contest #operaprima Premio Campiello, edito da NED Edizioni. A seguire una grande festa per brindare alle librerie indipendenti e conoscere quegli eroi dei nostri giorni che si chiamano “librai indipendenti”.
 
INGRESSO LIBERO
 
LINK DELL’EVENTO:
 
#blackout è già presente sugli scaffali della libreria di Roma I Trapezisti in via Laura Mategazza 37, nel cuore di Roma al The Public House in via delle Tre Cannelle 8, a Ostia presso la Libreria Book Felix C.so Duca di Genova 68. Se lo desiderate con dedica dell’autore scrivete a: duediripicca@yahoo.com . Ordinabile su Amazon e al sito http://www.libroarbitrio.com
 
 
Si ringraziano Stefano Lazzarini , l’editore Pier Paolo Mocci, i librai Barbara Salsetta, Maurizio Zicoschi, Claudio Madau SatelliteLibri, l’official media partner Fabio Matthew Lanna Urban Mirrors, il fotografo Gabriele Ferramola