365 giorni, Libroarbitrio

Lié Larousse per LIBRO: CHE SPETTACOLO! Al museo ingresso gratuito Domenica 14 aprile alle ore 11:00

Copertina Lié Larousse - Miraggi Edizioni

.a volte
mi sembra di sentire
il cuore farmi male.
 
 
Questa, e altre lunghissime poesie diverse da questa, estratte dal libro .Lié. di  Lié Larousse vi aspettano con emozione trepidante domenica 14 Aprile per l’iniziativa LIBRO:CHE SPETTACOLO! presso La Galleria Nazionale in Via delle Belle Arti, 131,  #roma
 
Ricordate: chi porta un libro di un autore italiano e lo lascia in cassa entra nel museo gratuitamente!
 
Tutti gli scatti all’interno del libro sono del fotografo Gabriele Ferramola
 
 
.Lié. è acquistabile in tutte le librerie grandi e piccine e anche online:

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365 giorni, Libroarbitrio

Spietate speranze di Gianluca Pavia per LIBRO: CHE SPETTACOLO!

Spietate-speranze_Gianluca-Pavia-276x394

 

LEGGETE TRAMONTI

Ho scoperto
molta più consapevolezza
in un fiore
che in parecchie persone,
e ascoltato parole
intelligenti e sincere
dai pesci
ma mai nei discorsi
di politici e prelati.
Promesse mai mantenute,
al contrario del vento
che ogni sera
canta per me,
puntuale
come la rondine
a ricordare
che è primavera ogni giorno
se riesci a sentire
il calore della pioggia
la dolcezza della tempesta.
Gioco a scrivere poesie
anche se credo
che qualcuno
lo stia già facendo
per me,
e per tutti voi.
Leggete più tramonti,
male non fa.

di Gianluca Pavia
Lié Larousse DuediRipicca Miraggi Edizioni

www.libroarbitrio.com

***Progetto grafico Francesca Cortona

Questa e altre poesie estratte dal libro
#SPIETATESPERANZE
vi aspettano domenica 14 Aprile a LIBRO:CHE SPETTACOLO!
presso La Galleria Nazionale
in Via delle Belle Arti, 131, #roma

Il libro è acquistabile in tutte le librerie nazionali e online al link di seguito:

https://www.amazon.it/Spietate-speranze-Gianluca-Pavia/dp/8899815445

365 giorni, Libroarbitrio

DANNATA VOGLIA – di Gianluca Pavia

poesiadannatavoglia-gianlucapavia

E’ quella dannata voglia
d’innamorarsi ancora,
di incendi nei jeans che divampano
a lume di candela in cuori di cera,
a impiastricciarti le idee
e incasinarti la vita.
Che poi,
puoi passarci tutta la vita a prepararti
ma non sarai mai pronto
quando l’amore arriva.
Sì, lo so
ogni volta che mi gioco il cuore
poi ci perdo la testa
– tra decapitazione e circoncisione –
ma è più forte di me,
Uno shock,
lo stesso ogni volta che ti vedo
bella, bellissima
stupenda che vorrei denunciarti,
come il primo istante in cui ti ho vista
ed è stato
come ti stessi aspettando da millenni,
tipo quando scrivi 5 minuti e scendo.
Ma il tempo è relativo
il 3000 bussa alle porte
e io alla tua,
così puoi finalmente mostrarmi
la tua collezione di farfalle nello stomaco
e la loro dannata voglia di volare ancora.

di Gianluca Pavia da #WHISKEYESODACAUSTICA
Lié Larousse DuediRipicca www.libroarbitrio.com
#KEYOFLOVE di #VLADIMIRKUSH Kush Fine Art

Libroarbitrio, Uncategorized

.amici un cazzo. – Lié Larousse

Copertina libro Lié Larousse.jpg

 

.nella tua vita sono
il troppo che stroppia
la goccia che fa traboccare il vaso
il permesso che chiedo
una parola è poca e due sono troppe
la seconda scelta
e molto più probabilmente
la terza, la quarta
l’appuntamento dato, dimenticato e bucato
per una meglio, più bella e più stronza
quella che tanto
intanto ci sarà sempre
e tutto perché
dopo tutto questo tempo
rimarco ancora nella mia testa la storia
dell’illusione d’amore che vorrei esserti
mentre nella tua vita sono solo
la brava ragazza messa in guardia
che meglio per me
se rimaniamo amici.

#poesia da .la vita comunque. di Lié Larousse
fotografia dello straordinario gigante fotografo Gabriele Ferramola
project DuediRipicca
www.libroarbitrio.com

365 giorni, Libroarbitrio

.dalla parte dell’amore. – Lié Larousse

Larousse

.giù in strada
sbirciavo la vita degli altri
spiandoli dalle finestre 
nel loro dentro illuminato guardavo
carezze
guardavo ragazze e ragazzi ballare
e sorridere ad ubriache feste notturne di compleanno
bere caffè a colazione, e dopo pranzo
infilare cappotti e uscire trafelati al mattino
rientrare stanchi alla sera,
guardavo bambini giocare
piegati su cellulari e tablet
e poi svogliati fare compiti sulle sedie composti
davanti a televisori accesi ma con nessuno a starli a guardare,
guardavo anziane annaffiare basilico
che osservavano furtive le piante dei balconi vicino
per poi velocissime richiudersi dentro per bene
a volte ho guardato solo il culo delle tende
e lo sporco delle serrande
vecchi farsi il segno della croce e bestemmiare
allontanandosi dalle grida delle loro donne
nervose e imbruttite dalle troppe voglie
altre guardavo tavole con cibi dall’odore buono
che scappava qui in strada, a confortare me
e guardavo mani e cuori gentili sparecchiare
e abbracciarsi sul divano
e pensavo a tutto quel loro vivere e amare
e a quanto, seppur di pochi passi, fosse da me tanto lontano
poi un giorno
l’amico mio buono
m’ha portata a casa vostra
la porta finestra si è aperta
e qui dentro
un uomo, con la barba, ai fornelli rideva
alle sue spalle
una donna, bellissima, sorridendo al suo riso apparecchiava
e gatti miagolavano
e fotografie raccontavano di viaggi
e libri, e pietre e incensi
e da questa sala profumata ho visto
i piedi del letto di una camera dalle pareti colorate
e già solo di primo occhio mi pareva una magia
la casa seppur piccina
con queste due anime belle
era enorme e m’abbracciava,
mi sono voltata alla finestra, e ho guardato ma fuori
un patio, un limone a penzoloni dal suo albero, la strada
e ho pensato, che per la prima volta,
per la prima volta sono io ad essere dentro la finestra,
dalla parte della vita
dalla parte dell’amore.

 

Lié Larousse
estratto dal nuovo libro .la vita comunque.
#lavitacomunque

365 giorni

Prima puntata di: A CASA KOL, ospiti Lié Larousse e Gianluca Pavia – DuediRipicca

Eccoci arrivare alla prima puntata di CASA KOL per la nuova trasmissione di Studio Sound Web TV, al citofono: Lié Larousse e Gianluca Pavia

 

#SIAMOSEMPREINVIAGGIO 😎🧳 #2dR
Media partner Libroarbitrio www.libroarbitrio.com
Thanks #saracolonnelli #laKol

suond web tv copertina logo 2dR

365 giorni, Libroarbitrio

DANIELE CASOLINO legge la poesia .la vita comunque. di Lié Larousse

Per Casolino legge gli altri  Daniele Casolino legge la poesia di Lié Larousse intitolata
.la vita comunque.

.nonna Nannina
stende mutande, calzini e pezze da spolvero
sul filo che corre da finestra a finestra
chiacchiera del tempo al tempo
le mani ghiacce odorano di sapone
il marito e il figlio
li rivede solo quando in corridoio
passa difronte a lumini che ravvivano i volti sbiaditi
si fa il segno della Croce e svelta va in cucina:
per il nipote suo adorato ha messo su la pila dell’acqua
il sugo bolle già da due ore,
manca un pizzico di sale, due foglie di basilico;
Robertino sta al bar di sotto
coi denti neri e il Campari nelle mani
fatto ancora di un giorno non finito
conta buffi e rimbocca il bicchiere restando seduto,
la sedia se la tiene calda lui che dentro c’ha freddo
ma fuori basta una parola storta e prende subito fuoco
e non ce n’è più per nessuno,
non si vince e non si pareggia con lui,
appena fa buio la sera sparisce, nessuno lo sa dove va
pure se tutti lo sanno dove se ne va, e la mattina:
– finirai male, farai la fine di tuo padre, te lo dimo perché te volemo bene –
consigliano vecchi tra una mano di briscola e tresette
ma lui non li è mai stati a sentire, e all’unica amica buona
strizza l’occhio e dice voltandosi appena
– Chicca non è vero, non faremo la fine che dicono loro -;
Chicca, la figlia di nessuno,
gli dà un buffetto sulla guancia e se lo abbraccia
forte quel ragazzo
conosciuto quando aveva cinque anni,
ha gli occhi azzurri Robertino,
la pupilla impallata racconta degli stessi guai,
le strade, gli amori falliti, tutto l’abbandono del mondo,
gli sorride e se ne va sospirando,
occhi ben aperti alle spalle pensa alla sua di vita
e di nuovo a quella dell’amico caro
un ritornello infinito
di una canzone stonata
ma loro che ne sanno
e invece sì che sanno
e intanto passano anni, e tutto pare possa passare,
e intanto tutto è cambiato, e tutto è pure rimasto lo stesso
ieri Robertino stava seduto infondo al bus, le ha fatto l’occhietto,
Chicca è scesa due fermate prima, come sempre,
con un – ciao, a domani – nella mano, e un filo di voce per l’aria;
ed è già domani e l’edicolante scuote la testa,
scansa uno sbadiglio su quotidiani che non legge nessuno
un ventenne con le caviglie scoperte sfila spedito
occhi all’iphone e musica trap nell’orecchie,
la campanella della scuola materna chiama la ricreazione
bus, macchine e pedoni attraversano col rosso
il verde è una macchia di prato sporco, dall’altra parte del marciapiede,
ingoia altalene e panchine sbracate
sotto gli occhi lividi di case popolari rattoppate
e la vita marcia negli appartamenti occupati
ma con le facciate pittate belle
grazie alla speranza di artisti di strada che ci credono ancora e
– a Roberti’, non sai quanto te voglio crede’ –
sussurra Chicca al cielo,
soprattutto oggi, che il giorno tuo l’hai finito così
di punto in bianco te ne sei andato
hai chiuso l’azzurro degl’occhi coccolato
dall’andirivieni della tua vita in quel bus
e se n’è accorto uno zingaro al capolinea
e poi tutti stamattina
quando l’hai lasciati zitti e muti ad aspettare
quell’uomo rimasto per loro ragazzino sempre
che alla fine,
la fine del padre l’ha fatta per davvero,
e non ci sta più niente da dire
e nonna Nannina non ha più pezze da stendere
né sughi da far per ore bollire
e Chicca, bé,
Chicca ha un altro angelo da pregare.

 

#vivere #lavitacomunque

Lié Larousse – Libroarbitrio – DuediRipicca

 

 

365 giorni, Libroarbitrio

da .la vita comunque. di Lié Larousse

Lié Larousse per Linda de Luca

.non ricordo sai
di aver sentito dire mai
dalla voce di mia nonna
di cercare la felicità
o discutere e dubitare
sull’esistenza dell’amore,
l’amore è in ogni gesto fatto
per sé e per gli altri
nella vita di tutti i giorni,
la felicità è la costanza
nella quotidianità del viverlo.

da .la vita comunque. di Lié Larousse
#lavitacomunque

365 giorni, Libroarbitrio

Intanto solo CIAO MIRIAM – Sei volata in cielo con la tua bicicletta per lasciarci ancora senza fiato!

“L’avventura è un bisogno primario,
come l’acqua e il cibo e avendo più bisogno di avventura degli adulti,
i ragazzi dimostrano di essere più vivi degli altri.”

Miriam Dubini.jpg

Un libro, come una bici,
ti porta dove vuoi. Su Strade inventate per lasciarti senza fiato!

Aria - Miriam Dubini - trilogia

“Non so che cosa c’è scritto nel cielo, non so che cosa porterà il vento, quello che so è che nel cuore di tutti noi c’è scritta una parola felice.
Miriam Dubini era nata a Milano il 25 marzo 1977. La sua pri­ma bicicletta fu una “Saltafoss” con bandiera dei pirati ereditata da un cugino ri­belle. La seconda una mountain bike dipinta con le bombolette spray dei suoi amici graffitari, che l’ha accompagnata per tutti gli anni del liceo classico. Poi c’è stata una bici olandese giallo sole che l’ha vista laurearsi in semiotica e specializzarsi con un master in scrit­tura per il cine­ma e la fiction. Ha lavorato per la Ditta Gioco Fiaba e per il circo di Ambra Orfei come attrice e drammaturga di teatro ragazzi, ha scritto libri e fumetti per Disney ed Edizioni BD, ha inventato giochi per Art Attack e poi ha cambiato città e bicicletta. Ora vive a Roma, scrive libri per ra­gazzi, sceneggiature per cinema e televisione e s’inerpica sui colli con Merlina, una bici da corsa azzurra… come l’Aria.
C’è un posto dove finiscono le lettere mai ricevute, i regali perduti, le parole taciute. Ci sono occhi che sanno leggere il vento e cuori che possono volare. “Che idiozia!” direbbe subito Greta. Tredici anni e una bicicletta da corsa su cui sfrecciare via appena qualcuno inizia a parlare d’amore. Come la sua compagna di classe Lucia, che invece sembra non pensare ad altro, o Emma che sa tutto sulle questioni di cuore. Greta non crede nell’amore… fino a quando non incontra Anselmo. Diciassette anni, bello come un angelo, misterioso come i pacchi che consegna in giro per Roma a bordo della sua bicicletta. Per scoprire il suo segreto, le tre amiche approdano in una ciclofficina dove accadono cose miracolose. Qui impareranno a riparare biciclette e inventarsi il futuro e scopriranno che Anselmo può leggerlo, il futuro. Scritto con trame di luce nel vento. Ma quando il suo sguardo incontra quello di Greta, tutto scompare. Nel buio del mistero più grande, dove ogni cosa perduta aspetta di essere nuovamente amata.”

Questo solo uno degli incipit del cuore della scrittura di Miriam Dubini, autrice di favole e storie per ragazzi che si è spenta tre giorni fa causa le conseguenze grazi di un incidente stradale, e noi vogliamo ricordarla così, nelle sue storie, con le sue parole.

#2dR

365 giorni, Libroarbitrio

.niente mayday. – Lié Larousse

Lié Larousse - Kimono Official Store

.e non fate quella faccia
lo sapete pure voi
l’amore
non esiste
ce lo inventiamo
nelle belle giornate
quando al mattino
l’aria nei prati odora di cocomero
o quando il sole diserta
e il cielo è stretto
in un foglio di carta
bianco e sottile,
se venisse a piovere ora
si sgretolerebbe tutto
dissolvendosi in una voragine
non farebbe in tempo
a smussare gli angoli
piegarsi dall’interno a metà
un alito di vento e volare via
niente MAYDAY MAYDAY
mentre dall’universo sopra
viene giù un gran casino
di stelle e galassie
e tetti, vie e latte
buono solo per i gatti randagi
e una loro più fortunata
prossima vita.

#poesia .niente mayday. di Lié Larousse libro edito da Miraggi Edizioni
Website www.libroarbitrio.com
Photo by Gabriele Ferramola

#amore #scrittoriitaliani #duediripicca

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