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ADA – Anatomia di una Dipendenza Affettiva – Sara Teodori

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Anatomia di una Dipendenza Affettiva è un progetto a quattro mani, nato dall’esigenza profonda di analizzare al microscopio le dinamiche interiori dell’essere umano che, in questo caso specifico, si trova a combattere con il proprio demone interiore, a non capirlo, a non dargli la possibilità di manifestare cosa c’è dietro a tutto il dolore che sente. La dipendenza affettiva è solo una maschera, che nasconde una ferita profonda e antica. La ferita dell’Abbandono. Il dipendente infatti fa di tutto per non riconnettersi a quel dolore, per non riaprire quella piaga intrisa di sangue e singhiozzi. E per raggiungere il suo scopo si aggrappa con tutte le sue forze all’altro fino a fagocitarlo, per non lasciarlo più andare via.
L’unico modo che ha di salvarsi è quello di entrare in quella ferita, navigare tra le sue oscure acque purulente e rinascere, fenice, dalle viscere di sé come creatura integra che ritrova in se stessa tutta la forza di cui necessita per vivere.
Il progetto è diviso in quattro parti più una, Infant, Manipulate, Dolor, Sanitatem e Tecno Tenebris, in un percorso discendente ma ascendente allo stesso tempo che segue un filo narrativo, con lo scopo di farci entrare nella psiche del dipendente e nella rappresentazione simbolica dei suoi stati emotivi.
L’intero progetto è a cura di Sara Teodori per la fotografia e montaggio video/audio e Chiara Macale, modella per le foto, scrittrice e interprete per i testi e co-creatrice per montaggio video/audio.
Un ringraziamento speciale a Valerio Trombettieri per aver interpretato il protagonista maschile dei fotogrammi.
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Mhttps://www.facebook.com/sarateodoriph/videos/2133911196922592/UzpfSTE1MTk1NDczNDk6MzA2MDYxMTI5NDk5NDE0OjEwOjA6MTU0MzY1MTE5OTo2MDcyNTc4MzcxNjE2NDk2MTQw/ostra meno

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.poco prima di svegliarti tienimi a te. – Lié Larousse

Paintings Tenderness and Love by Joseph Lorusso-FreeYork
 
.c’era una volta, a fine giornata,
in un’angusta tabernacola di fogli sparsi e ubriachi
una Storia Piccina che voleva essere raccontata
una pagina pressoché pallida
cosparsa da qualche punto qui e là
giusto una virgola
solo consonanti
nemmeno una vocale
e purtroppo
nessuna in maiuscolo
e si sa
come le narrava la nonna
senza maiuscolo nella vita non s’arriva da nessuna parte
e pure peggio
le storie senza maiuscolo non possono iniziare,
tanto meno crescere e diventare grandi
le storie, per diventarlo,
devono parlare parole alle orecchie degli scrittori
prima ancora di aprirsi a pagina
e ad ascoltare la nonna,
una Storia Piccina entusiasta scalpitava
sentiva le poche consonanti incorsivarsi
affascinata voleva crescere e diventare grande
voleva riempirsi di parole, completare frasi
coniugare verbi, andare a capo
insomma
voleva essere scritta per essere raccontata
e se ce ne fosse stato il bisogno
anche cancellata,
pure se la nonna l’aveva messa in guardia:
sarà bello, magari all’inizio farà un po’ male,
le parole ti entreranno dentro,
non tutte ti piaceranno
staranno per molto tempo con te
te ne innamorerai
ma arriverà il momento, che lo Scrittore,
deciderà di mettere la parola Fine
e all’improvviso, la tua storia sarà finita davvero,
ma ci si abitua, non temere,
una Storia Piccina
di temere della parola “Fine” non le importava proprio nulla
e senza starci troppo a pensare
si mise in viaggio per andare da questo Scrittore
non da uno qualsiasi
ma da colui che una Storia Piccina
l’aveva ascoltata, compresa, vissuta,
ora però, il giorno volgeva al termine
e la notte s’era fatta nera, tetra, buia
e una Storia Piccina non ne voleva sapere di viaggiare col buio
che si sa’
quanto fa paura già solo al pensiero,
del vuoto che inghiotte e in lui tutto svanisce
e ci si perde, e si viene dimenticati,
allora, determinata com’era partì lo stesso,
ma sfogliando la sua unica pagina all’indietro
cercando di recuperare le ore di luce
di questo giorno ormai volto al termine
così, quando arrivò dal suo Scrittore,
trovandolo zuppo di un sonno
in un’angusta tabernacola
dove i primi raggi di sole
indoravano scoli di birra e lacrime di biro
le si sedette accanto abbracciandogli l’orecchio
ed iniziò a parlargli
di questa sua storia che sapeva di essere
ma che lui
doveva ancora ascoltare, vivere e comprendere
per raccontarla.
 
 
Miraggi Edizioni –  DuediRipicca Libroarbitrio 
 
Paintings  #TendernessandLove  by Joseph Lorusso-FreeYork
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STORIE DI ELEMENTI E STORIE DI CITTA’ incontra SCRITTORI CATTIVI MA NON TROPPO – Giovedì 8 novembre – Fotografia, birra e poesia

 

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GIOVEDI’ 8 NOVEMBRE alle ore 21:30 riparte la stagione della #2drartgallery

In collaborazione con Eternalcity Brewing – ECB gli autori Gianluca Pavia e Lié Larousse presenteranno la prima esposizione fotografica di Giovanni Stalloni “STORIE DI ELEMENTI E STORIE DI CITTA’ – dal Viaggio alla Camera Oscura” .
Stalloni con questo progetto artistico, come un forestiero percorre un cammino, ma fotografico, il suo bagaglio è uno zaino che riempie con immagini in bianco e nero, ma anche a colori precisi e decisi, colmi di profumi di luoghi lontani ma anche vicinissimi. Ogni fotografia è il riassunto di un passo e del momento quando decide di fermarsi per scattare, così osservandola con attenzione, veniamo risucchiati dal tempo che in essa ha fermato, e i nostri piedi camminano la sua strada, gli occhi puntano il suo obbiettivo, e in un’istantanea diventiamo suoi compagni di viaggio.

Ospite della serata da quel di Firenze il poeta errante Jonathan Rizzo per SCRITTORI CATTIVI, MA NON TROPPO che tra una birra e una fotografia ci leggerà del suo di viaggio in ordine sparso da Parigi a Bologna a Firenze con il libro “La Giovinezza e altre rose sfiorite. Ritratto del poeta che fu” accompagnato dall’alienato, cinico, e scorretto #BLACKOUT di Gianluca Pavia.

Organizzato e diretto da DuediRipicca 2drartgallery
#ECB #ETERNALCITYBREAWING Via del ponte pisano 84 #roma
www.libroarbitrio.com

INGRESSO LIBERO
Per prenotare un tavolo chiamare il numero 06 9978 0720
Per maggiori info: duediripicca@yahoo.com

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“La Giovinezza e altre rose sfiorite. Ritratto del poeta che fu” Jonathan Rizzo

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“Jonathan Rizzo: Parole e voce, corpo ed anima. Un animale apolide. Radici nel salmastro mediterraneo del Principato elbano, studi storici nel Granducato toscano e palestra di vita sui boulevard parigini. Un gran bastardo senza casa, il cuore lasciato in ostaggio in un paradiso felsineo perduto nella tradizione dei portatori di luce.”

La giovinezza_Copertina- definitiva

“poeta volutamente istrionico e provocatorio, ma dallo zelo metodico impareggiabile e dall’instancabile verve lirica che si estrinseca nelle pieghe più “impercettibili” della realtà. Poeta in fuga, Rizzo è allo stesso tempo un poeta in eterna ricerca di un confine, di un sentiero possibile da percorrere. Fugge solo per chi non in grado di seguire il suo cammino, per cogliere il battito incessante del suo impeto umano e sensoriale. Quella che egli sembra negare, coincide perfettamente con quello egli intende con forza affermare. Dipende dal punto di vista, e questo dipende unicamente dall’onestà di approccio, ovvero dalla predisposizione ad accogliere non solo la poesia di Rizzo, ma il suo essere poeta nella vita, al suo essere la stessa poesia che afferma. Errato e fuorviante sarebbe scindere la sua poesia dal suo essere poeta. La forza della sua poesia emerge solo dalla predisposizione di cogliere questa impossibile unità tra testo e canto, tra poesia e vita, tra Rizzo individuo e Rizzo personaggio poetico. Quello che gli altri cercano come possibile quiete, ovvero la scissione come chiarificazione e catalogazione, per Rizzo diviene il male da rifuggire come inverecondo processo di alienazione dell’umano.
dalla post fazione di Marco Icardona”


“Rimani appeso lì urlando

la luce tua
che scrosciante m’inonda
di vita e poesia,
liberando un corpo
da tempo addormentato.

Ebbro così spicca il volo
anche il più sciocco dei bambini
quale sono
e danzante posso
rinascere farfalla
grazie alla bellezza
del tuo gesto.
da Conversazione con Matisse”

Jonathan Rizzo è un racconta storie gentile, menestrello d’altri tempi, con parole giovani, le prime scritte, narra in poesia la quotidianità che molto spesso spaventa le mille richieste di un cuore in tumulto, di un animo frenetico, di un uomo curioso. Sensibile alla gioia di vivere, ci si affoga, come solo i poeti sanno fare, buttandocisi dentro fino all’ultimo infinito sorso.

Saremo suoi ospiti a Firenze sabato 3 novembre alle ore 20:00 per una serata di scambio di versi e canzoni, vi invitiamo tutti da Il Vinaino di San Frediano, Borgo San Frediano,16, l’ingresso è libero.

Link fb dell’evento https://www.facebook.com/events/251018048907215/

Lié Larousse- Gianluca Pavia
DuediRipicca

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Und1c1Und1c1 è creatività, coraggio, sogni e un cuore: Alessandra Turazzi & Valeria Biondi le nuove giovani imprenditrici di Roma

 

SIETE TUTTI INVITATI 

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Und1c1Und1c1, un nuovo brand di abbigliamento e accessori che nasce dalla creatività e dall’unione di due ragazze romane, Valeria Biondi e Alessandra Turazzi. Amiche da più di cinque anni, si sono conosciute lavorando insieme in un negozio di abbigliamento, unite non solo dalla passione per la moda, ma anche dalla loro data di nascita. Infatti, il brand prende il nome proprio da questa fatalità: tutte e due sono nate l’11 Novembre, ma con un anno di differenza. Si crea immediatamente un legame forte tra le due ragazze che diventano inseparabili. Un sogno in comune le unisce fin da subito: creare un giorno una loro linea di accessori e abbigliamento.

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Und1c1Und1c1 prende finalmente forma in una calda serata estiva di fine agosto, nel giardino di una casa al mare: bastano 10 minuti, un foglio di carta e una penna per dare finalmente il via alla realizzazione del loro sogno. L’unicità delle loro creazioni risiede nella realizzazione a mano delle grafiche e delle lavorazioni dei prodotti. Ogni prodotto è il risultato di un lavoro di squadra ed è unico nel suo genere, infatti la collezione vede una quantità limitata dei capi disponibili sul mercato proprio per l’unicità che li caratterizza. Il brand crescerà e si evolverà di pari passo alla loro vita: scoprire le loro creazioni sarà un pò come aprire una finestra quotidiana sul loro vissuto. “Tutto quello che facciamo, lo facciamo col cuore.”
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Infatti, il logo del brand è proprio un cuore medico, l’organo per eccellenza che è in continua lotta col nostro cervello per orientare le scelte della nostra vita. Il lancio ufficiale avverrà proprio l’11 Novembre a Roma presso lo show-room GiulioCesare Concept Store, in Viale Giulio Cesare 73, uno spazio prestigioso di 400mq all’interno di un edifico storico del 1870, nel quartiere Prati. Dalle 19 vi aspettano live music con Martina Cambi, dj set di Marco Folco, angolo food curato da The fornaretto – “Panificio Bianconi”, angolo beverage curato da Santo Catering. Nel corso della serata ci sarà anche un reading di poesie tenuto da Andrea Zorretta, Gianluca Nadalini, Valerio di Benedetto e Gianluca Pavia. Ognuno di loro ha scritto una poesie inedita su quattro delle grafiche realizzate per le t-shirt che verranno esposte durante la serata. Chi le comprerà, riceverà insieme anche le parole che hanno ispirato ognuno di questi poeti. Ma le sorprese non sono finite qui.. per scoprire cosa vi aspetta, non perdetevi questo esclusivo evento nel cuore di Roma!

Pavia versi per 1undiciundici

Linkatevi all’evento Und1c1Und1c1 Launch Party https://www.facebook.com/events/683132425376388/
e seguite la loro pagina Und1c1 Und1c1‎ per essere sempre aggiornati a tutte le belle novità che stanno per arrivare, e per sostenere due giovani imprenditrici romane dai grandi sogni e dalle straordinarie capacità.
Noi ci saremo, vi aspettiamo!

“Und1c1Und1c1 Launch Party”

start 19.00 pm
till 00.00

◆ angolo Food
Food sponsor Fornaretto – Panificio Bianconi Latina

◆ angolo beverage curato da Santo Catering

◆ Live music
Martina Cambi & Co.

◆ Dj Set
Marco Folco

Special Guest: quattro poeti che leggeranno le poesie inedite che hanno scritto per le nostre t-shirt e lettura di altre poesie dei loro libri
• Andrea Zorretta
• Gianluca Nadalini
• Gianluca Pavia
• Valerio Di Benedetto (proiezione video in cui reciterà la sua poesia)

Tattoo corner
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www.instagram.com/und1c1.und1c1/

Giuliocesare Concept Store
Viale Giulio Cesare, 73, 00192 Roma RM

 

Articolo di
Lié Larousse – Gianluca Pavia
 DuediRipicca

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Venerdì 26 ottobre alle ore 17:15 ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA “KLUNNI THE CLOWN”

– EVENTO DI SETTORE –
In collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e con la Roma Lazio Film Commission,  venerdì 26 ottobre all’Auditorium Arte durante la Festa del Cinema di Roma alle ore 17:15 sarà proiettato Klunni the clown delle registe Sara Colonnelli e Francesca Conte, cortometraggio di genere thriller psicologico, nato con l’obiettivo di divulgare quanto più possibile la lotta contro la pedofilia.
Klunni
Questo sarà possibile, grazie all’organizzazione CinemadaMare nata con l’intento di dare spazio e opportunità ai giovani filmmaker. L’evento serve a dare visibilità agli autori dei corti scelti dal momento che alle proiezioni saranno presenti professionisti del settore.  
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Klunni the clown nasce come cortometraggio in vista di una mini serie con l’intento di porre l’attenzione sulle conseguenze degli abusi sessuali su minori, sfruttando il cinema come potente mezzo di diffusione.
articolo di
Lié Larousse & Gianluca Pavia
DuediRipicca #2drartgallery
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Oggi 25/10/18 visita guidata gratuita per SENSUM con il curatore Fabio Matthew Lanna – Club55 Pigneto – #RAW2018

RAW Urban Mirrors

 

Oggi dalle ore 15 alle ore 19:00, presso la galleria Club55 Pigneto, in via Perugia 14, il curatore Fabio Matthew Lanna incontra il pubblico con visite guidate gratuite per SENSUM  mostra in corso per la settimana dell’arte contemporanea romana, prorogata fino al 4 novembre.

“Un’esposizione che coinvolge artisti contemporanei noti e meno noti con cui Urban Mirrors si è interfacciato negli anni e che hanno lasciato il segno per la passione e la qualità dei loro lavori.”

 

Così ci spiega Fabio Matthew Lanna curatore e creatore del magazine online di arte contemporanea Urban Mirrors presentando per questa terza edizione della RAW la sua prima mostra collettiva: “SENSUM”, in collaborazione con  Loriana Pitarra.

Proprio la passione è il fil rouge di questa collettiva, in cui ogni opera racconta l’emozione che ha spinto l’autore a partorirla. Ed è così che nasce anche il titolo SENSUM, riprendendo la radice latina della parola sentimento e declinandola all’accusativo per meglio evidenziare “l’oggetto emotivo” al centro della scena.
Antropologicamente parlando l’arte nelle sue varie manifestazione è sempre stato il mezzo prediletto dall’uomo per veicolare i propri sentimenti: gioia, eccitazione, tristezza, rabbia, paura… Con questa mostra si vuole mettere in risalto la capacità di ogni artista nel fotografare un momento della propria vita e trasfigurarlo attraverso le forme geometriche, i colori e gli stilemi che lo contraddistinguono. Il percorso espositivo consente al visitatore di apprezzare la varietà tecnica della produzione contemporanea con accostamenti studiati per far dialogare le opere tra di loro.

SENSUM vuole far riflettere sullo stato d’animo dell’artista e in senso lato dell’uomo d’oggi, impegnato a scomporre la complessità del mondo riflettendola nei propri elaborati: la realtà con tutto il suo portato sentimentale, è così filtrata, trasfigurata e, perché no, anche rifuggita per perdersi in un’utopia estetica.

Artisti della collettiva:

Angela DonatelliBenedetto FerraroDaniela CarlettiEleonora GugliottaLuigi BallarinMassimiliano FerraginaAlice Meraviglie (Monica Argentino), Pamela NapoletanoSalvatore CammilleriStefania CecchettiStefania Cardine MussolinoValentina Grilli.

Link dell’evento Fb: https://www.facebook.com/events/170331373895433/
Per maggiori informazioni  www.urbanmirrors.com 

 

articolo di 
Lié Larousse & Gianluca Pavia
DuediRipicca #2drartgallery

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Silvia Valeri – Daniele Casolino corrispondenze mappe RAW2018

Casolino RAW

Noi Daniele Casolino lo conosciamo bene per la sua professionalità e bravura nel campo artistico del teatro come performer, della musica come compositore e cantante, della scrittura come poeta. Da oggi lo conosceremo anche come curatore d’arte, perciò curiosi di questo suo nuovo progetto, ideato assieme a Silvia Valeri, vi invitiamo a seguirlo nella settimana dell’arte contemporanea e di andare a trovare i due artisti presso l’Open Studio dalle 17 alle 22 Acoustic open lab in via Teano 12-14, nei giorni 23-25 ottobre , e il 26-27 ottobre 2018 al digital public act presso Spazio Urano Open Studio di Francesco Campese via Sanpiero di Bastelica 12, per Roma Art Week 2018 #RAW 2018 dove presenteranno  un’installazione visuale acustica divisa in due parti.

°°°° dal 23 al 25 presso l’abitazione studio di Daniele Casolino non è presente citofono, Chiamare o inviare un messaggio al 3487792536 con “RAW2018” per farvi aprire °°°°°°°°°

Dal progetto comunicativo degli artisti:
“Corrispondenze/Mappe”
Una mappatura interiore, un “piccolo” cosmo poetico che vuole sondare dinamiche e relazioni intime, tra l’uomo, la natura, l’artista, l’essere umano, il mondo e rendersi visibile – e udibile.
Silvia Valeri negli ultimi anni lavora ad una serie di immagini evocative, enigmatiche, intimiste – che quasi ricordano il lontano simbolismo ottocentesco -. Memorie, ricordi, esperienze estetiche, – nel significato originario della parola “estetica” ossia esperire, scoprire il mondo attraverso l’esperienza diretta dei sensi (Baumgarten ). Una serie di lavori non narrativi ma evocativi, tracce di un voler comunicare, di un voler indagare la realtà senza per questo costringere allo svelamento (totale); rimanere con la volontà di non voler descrivere, delimitare, oggettivare ma creare. Sostare volontariamente nell’indefinibile, nel mistero, nel segreto. Una traccia, un punto di partenza per ricercare l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Cio’ che ci troveremo di fronte sarà una composizione caratterizzata da una serie di lavori grafici, di immagini, di segni su carta e non solo; diversi supporti accolgono ritratti di uomini, donne, animali, forme amorfe, astratte, elementi vegetali e minerali e altro. Un piccolo cosmo, un grande cosmo. Un brulicare, di Vita.
Per questo lavoro Daniele Casolino, artista, performer, “risponderà”, o meglio “corrisponderà” a questo universo grafico con il suo universo fatto di suoni, vibrazioni, rumori, ritmi, armonie e/o disarmonie. Una serie di note, frequenze, ritmi rispondono ed entrano in relazione con le trasparenze delle carte, la densità, la consistenza, la lucentezza dell’alluminio, i tagli e le incisioni, i segni e le campiture… Emerge così l’incontro di due linguaggi che da sempre accompagnano l’uomo nella sua storia millenaria (del mondo), interagendo e parlando ognuno il proprio linguaggio/codice spogliato di narratività e letteratura: segno, suono, immagine, graffio, timbro, nota, memoria, sfumatura, sogno, melodia, taglio, colatura, incisione… Suoni e immagini diverranno un Tutto, una Gestalt. Il risultato è una mappatura fantastica, intima, svelata o rivelata, esternalizzata del piccolo/grande cosmo appartenente ai due artisti, fatto di una serie di rimandi, di segni, suoni, immagini, frequenze, trasparenze, note, luminescenze. ”

Per maggiori informazioni collegatevi al sito http://www.romeartweek.com e linkatevi all’evento facebook https://www.facebook.com/events/257018961665141/

 

articolo di
Lié Larousse/Gianluca Pavia
DuediRipicca

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.Lié. – Recensione di Anita Cicorella

Grazie ad Anita Cicorella di questa emozionante e bellissima recensione al mio libro .Lié. ( Miraggi Edizioni) , grazie a Luana Penna e Specialmente Donne per la loro instancabile dedizione alla ricerca e promozione della cultura in ogni sua forma!

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“Quale aggettivo potrebbe utilizzarsi per etichettare un libro di poesie?
Veloce, lento, diversificato, ansiogeno, crudo, inquietante, astratto, sensuale, ironico, scabro?
A quale altro termine contraddittorio si potrebbe pensare?
E quale di questi è più adeguato al libro .Liè.?
Tutti, lo sono tutti. E lo sono anche altri a cui non si è ancora pensato, in questa pagina. Si, perché questo libro è una gimkana, una girandola di sentimenti, e storie, e tipi diversi di umanità.
L’autrice, sin dall’inizio, ci porta subito nel suo mondo fatto di parole basilari, a tratti tenere, in cui si parla d’amore, ma presto si scopre che non si parla solo di questo. Contestualmente, nella stessa poesia, o forse in quella successiva, o in quella riportata tre pagine dopo, improvvisamente l’aria si incupisce, le parole prendono fuoco, sembra che si stia parlando di sentimenti e invece si parla di stomaci, di voltastomaci, di troie, sputi, inquinamento umano, liquidi acidi lisergici, alcol e avanzi geneticamente mutati.
Si potrebbe continuare con l’elenco di parole forti, ma è giusto che il lettore le scopra da solo.
Ed è altrettanto giusto che quei tre secondi che il libro impiega a passare da zero a 100 stupiscano e mettano a disagio ad ogni pagina. O quasi.
In genere non ci si aspetta tutto questo da un libro solo, lo stile personale di uno scrittore è spesso univoco, ci conduce passo passo all’interno del libro che si sta leggendo e molte volte, lo si ritrova nelle altre sue opere.
L’autrice qui, invece, muta, cambia, sembra che voglia travolgerci con una miscellanea di situazioni capitatele probabilmente a caso, ma forse non è tutto così semplice.
Lo stile va individuato, ogni poesia va capita e interpretata e il messaggio intero che il libro vuole trasmettere va scovato.
L’essenziale però lo si individua subito, dopo poche righe, ed è la personalità forte dell’autrice; a cui capita di scriverci:
“guardami bene
su questa pelle
ho tatuato il mio nome
non il tuo”.

recensione di Anita Cicorella

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Lié Larousse
365 giorni, Libroarbitrio

CANTA E BALLA CON ME – Gianluca Pavia – dalla raccolta poetica SPIETATE SPERANZE , Miraggi Edizioni

Canta e balla con me - G.p.

 

Quanta fretta
con i tuoi trucchi
per sentirti già grande
sexy
accattivante
e divorare tutti quegli uomini
che t’hanno reso bulimica,
rosa sfiorita
tra le dita sporche
di un amore ambulante.
Spegni la tele
che ho la nausea
di modelle con zampe
da ragno
e vecchiette arzille
conciate come
troie di Detroit.
Siamo già splendidi
così,
sunti perfetti d’ogni difetto,
caviglie gonfie e naso storto
pelle secca e ossa rotte.
Non ascoltare chi bella ti vuole
ma canta e balla
con chi bella ti vede.

di Gianluca Pavia
estratta da #SPIETATESPERANZE Miraggi Edizioni
Lié Larousse DuediRipicca www.libroarbitrio.com

opera #TAKEMYBREATH di #AMYJUDD