365 giorni, Libroarbitrio

.di niente. Lié Larousse

.la vita comunque. Lié Larousse

.di me
una volta
sapevi tutto
ora
non sai più niente 
non sai più di niente
per me.

Annunci
365 giorni, Libroarbitrio

Lié Larousse per LIBRO: CHE SPETTACOLO! Al museo ingresso gratuito Domenica 14 aprile alle ore 11:00

Copertina Lié Larousse - Miraggi Edizioni

.a volte
mi sembra di sentire
il cuore farmi male.
 
 
Questa, e altre lunghissime poesie diverse da questa, estratte dal libro .Lié. di  Lié Larousse vi aspettano con emozione trepidante domenica 14 Aprile per l’iniziativa LIBRO:CHE SPETTACOLO! presso La Galleria Nazionale in Via delle Belle Arti, 131,  #roma
 
Ricordate: chi porta un libro di un autore italiano e lo lascia in cassa entra nel museo gratuitamente!
 
Tutti gli scatti all’interno del libro sono del fotografo Gabriele Ferramola
 
 
.Lié. è acquistabile in tutte le librerie grandi e piccine e anche online:

Mi piaceMostra altre reazioni
365 giorni, Libroarbitrio

.come il tempo al tempo. – poesia di Lié Larousse

 

 

.d’attraverso le fronde nere
di alberi in pioggia
vedo foglie contorcersi
picchiate da gocce feroci
precipitano a terra
non calpestarle mi dico
e intanto i corvi gracchiano e mi deridono
figli di questi stessi alberi
neri anche loro come la sera qui
neri come i lampioni senza luce che portano a casa mia
neri come i nostri cuori aridi
stanchi e distratti e travolti
da tempeste come amori
che vanno e vengono
portano diluviano riempiono
poi negano tolgono svuotano
a volte vorrei essere
indifferente a tutto e a tutti
come il tempo al tempo
che pure scorre
anche se vorresti fermalo
che quando ci sembra di trattenerlo
menefreghista passa e se ne va
facendo di noi sempre, ancora
solo l’adesso.

365 giorni, Libroarbitrio

.dalla parte dell’amore. – Lié Larousse

Larousse

.giù in strada
sbirciavo la vita degli altri
spiandoli dalle finestre 
nel loro dentro illuminato guardavo
carezze
guardavo ragazze e ragazzi ballare
e sorridere ad ubriache feste notturne di compleanno
bere caffè a colazione, e dopo pranzo
infilare cappotti e uscire trafelati al mattino
rientrare stanchi alla sera,
guardavo bambini giocare
piegati su cellulari e tablet
e poi svogliati fare compiti sulle sedie composti
davanti a televisori accesi ma con nessuno a starli a guardare,
guardavo anziane annaffiare basilico
che osservavano furtive le piante dei balconi vicino
per poi velocissime richiudersi dentro per bene
a volte ho guardato solo il culo delle tende
e lo sporco delle serrande
vecchi farsi il segno della croce e bestemmiare
allontanandosi dalle grida delle loro donne
nervose e imbruttite dalle troppe voglie
altre guardavo tavole con cibi dall’odore buono
che scappava qui in strada, a confortare me
e guardavo mani e cuori gentili sparecchiare
e abbracciarsi sul divano
e pensavo a tutto quel loro vivere e amare
e a quanto, seppur di pochi passi, fosse da me tanto lontano
poi un giorno
l’amico mio buono
m’ha portata a casa vostra
la porta finestra si è aperta
e qui dentro
un uomo, con la barba, ai fornelli rideva
alle sue spalle
una donna, bellissima, sorridendo al suo riso apparecchiava
e gatti miagolavano
e fotografie raccontavano di viaggi
e libri, e pietre e incensi
e da questa sala profumata ho visto
i piedi del letto di una camera dalle pareti colorate
e già solo di primo occhio mi pareva una magia
la casa seppur piccina
con queste due anime belle
era enorme e m’abbracciava,
mi sono voltata alla finestra, e ho guardato ma fuori
un patio, un limone a penzoloni dal suo albero, la strada
e ho pensato, che per la prima volta,
per la prima volta sono io ad essere dentro la finestra,
dalla parte della vita
dalla parte dell’amore.

 

Lié Larousse
estratto dal nuovo libro .la vita comunque.
#lavitacomunque

365 giorni, Libroarbitrio

DANIELE CASOLINO legge la poesia .la vita comunque. di Lié Larousse

Per Casolino legge gli altri  Daniele Casolino legge la poesia di Lié Larousse intitolata
.la vita comunque.

.nonna Nannina
stende mutande, calzini e pezze da spolvero
sul filo che corre da finestra a finestra
chiacchiera del tempo al tempo
le mani ghiacce odorano di sapone
il marito e il figlio
li rivede solo quando in corridoio
passa difronte a lumini che ravvivano i volti sbiaditi
si fa il segno della Croce e svelta va in cucina:
per il nipote suo adorato ha messo su la pila dell’acqua
il sugo bolle già da due ore,
manca un pizzico di sale, due foglie di basilico;
Robertino sta al bar di sotto
coi denti neri e il Campari nelle mani
fatto ancora di un giorno non finito
conta buffi e rimbocca il bicchiere restando seduto,
la sedia se la tiene calda lui che dentro c’ha freddo
ma fuori basta una parola storta e prende subito fuoco
e non ce n’è più per nessuno,
non si vince e non si pareggia con lui,
appena fa buio la sera sparisce, nessuno lo sa dove va
pure se tutti lo sanno dove se ne va, e la mattina:
– finirai male, farai la fine di tuo padre, te lo dimo perché te volemo bene –
consigliano vecchi tra una mano di briscola e tresette
ma lui non li è mai stati a sentire, e all’unica amica buona
strizza l’occhio e dice voltandosi appena
– Chicca non è vero, non faremo la fine che dicono loro -;
Chicca, la figlia di nessuno,
gli dà un buffetto sulla guancia e se lo abbraccia
forte quel ragazzo
conosciuto quando aveva cinque anni,
ha gli occhi azzurri Robertino,
la pupilla impallata racconta degli stessi guai,
le strade, gli amori falliti, tutto l’abbandono del mondo,
gli sorride e se ne va sospirando,
occhi ben aperti alle spalle pensa alla sua di vita
e di nuovo a quella dell’amico caro
un ritornello infinito
di una canzone stonata
ma loro che ne sanno
e invece sì che sanno
e intanto passano anni, e tutto pare possa passare,
e intanto tutto è cambiato, e tutto è pure rimasto lo stesso
ieri Robertino stava seduto infondo al bus, le ha fatto l’occhietto,
Chicca è scesa due fermate prima, come sempre,
con un – ciao, a domani – nella mano, e un filo di voce per l’aria;
ed è già domani e l’edicolante scuote la testa,
scansa uno sbadiglio su quotidiani che non legge nessuno
un ventenne con le caviglie scoperte sfila spedito
occhi all’iphone e musica trap nell’orecchie,
la campanella della scuola materna chiama la ricreazione
bus, macchine e pedoni attraversano col rosso
il verde è una macchia di prato sporco, dall’altra parte del marciapiede,
ingoia altalene e panchine sbracate
sotto gli occhi lividi di case popolari rattoppate
e la vita marcia negli appartamenti occupati
ma con le facciate pittate belle
grazie alla speranza di artisti di strada che ci credono ancora e
– a Roberti’, non sai quanto te voglio crede’ –
sussurra Chicca al cielo,
soprattutto oggi, che il giorno tuo l’hai finito così
di punto in bianco te ne sei andato
hai chiuso l’azzurro degl’occhi coccolato
dall’andirivieni della tua vita in quel bus
e se n’è accorto uno zingaro al capolinea
e poi tutti stamattina
quando l’hai lasciati zitti e muti ad aspettare
quell’uomo rimasto per loro ragazzino sempre
che alla fine,
la fine del padre l’ha fatta per davvero,
e non ci sta più niente da dire
e nonna Nannina non ha più pezze da stendere
né sughi da far per ore bollire
e Chicca, bé,
Chicca ha un altro angelo da pregare.

 

#vivere #lavitacomunque

Lié Larousse – Libroarbitrio – DuediRipicca

 

 

365 giorni, BLACKOUT, Libroarbitrio

BLACK OUT A CASA FELTRINELLI! IL 23 e il 24 novembre vieni in libreria a conoscere l’autore

 

Promo Black Feltrinelli

Siamo onorati e felici di comunicarvi che non solo da oggi il romanzo #BLACKOUT dell’autore Gianluca Pavia (Ned Edizioni) è sugli scaffali del Megastore Librerie #LaFeltrinelli, ma anche che siamo stati invitati a presentarlo con un FIRMA COPIE:

un incontro con l’autore e i lettori che si terrà questa settimana nelle giornate di venerdì 23 novembre dalle ore 16:00 alle 20:00, e sabato 24 novembre in mattinata dalle 10:00 alle 12:30.

*** #BLACKOUT L’ALIENATO,
CINICO E SCORRETTO ROMANZO
DI CASA NEI PUB COME IN LIBRERIA! ***

 

Il firma copie con l’autore sarà presso il Megastore Feltrinelli di Viale Guglielmo Marconi 190 – (zona Marconi) #ROMA
Sarà presente l’autrice Lié Larousse
Libroarbitrio DuediRipicca 2drartgallery

Copertina e progetto fotografico Gabriele Ferramola
Stampa Danilo Fracassa
Ufficio Stampa & Socialmedia LibroarbitrioLié Larousse
Editore Ned Edizioni

 

Venite a conoscere l’autore,
vi aspettiamo!

365 giorni, Libroarbitrio

da .la vita comunque. di Lié Larousse

Lié Larousse per Linda de Luca

.non ricordo sai
di aver sentito dire mai
dalla voce di mia nonna
di cercare la felicità
o discutere e dubitare
sull’esistenza dell’amore,
l’amore è in ogni gesto fatto
per sé e per gli altri
nella vita di tutti i giorni,
la felicità è la costanza
nella quotidianità del viverlo.

da .la vita comunque. di Lié Larousse
#lavitacomunque

365 giorni, Libroarbitrio

Ad ognuno di voi 112.688 GRAZIE!

E intanto che la poesia continua a farsi leggere e scrivere,
e intanto che l’arte dona ogni giorno nuove sfumature di colore alle nostre mani e ai nostri occhi,
e intanto che noi impegniamo le nostre menti e i nostri cuori a servizio della cultura
e di una più straordinaria e sempre più stravagante fantasia,
VOI ,
voi ci accompagnate in questa vita di belle e magiche parole,

di belle e magiche opere d’arte,
per scoprire che NOI siamo VOI,
che questa nostra vita d’essere blogger, scrittori, lettori, ricercatori, followers, è di tutti,
e a tutti VOI va la nostra gratitudine!

Ad ogni 112.688 di voi
vi diciamo

frasi-grazie-ringraziare

365 giorni, Libroarbitrio

.in frigorifero, ad aspettare. – Lié Larousse

 

Valeria_Ko_beautifulbizarre_005

pubblicato anche nella pagina facebook DuediRipicca
.ah! se fossi io
l’innamorata tua,
non starei a pensare
al letto da rifare
i piatti la spesa
la casa da rassettare,
il cellulare le applicazioni
e il selfie con le amiche da scattare,
né giacca cravatta
o abiti da operaio ti farei indossare,
e le ore poi perderle a contare
come meglio sarebbe
questo e quello impiegare,
ma me ne starei nel letto
tutto il giorno disfatto
a farci fare dall’amore
io di te tu
tu di me io
mentre gli avanzi degli avanzi
geneticamente mutano
in frigo
ad aspettare.
365 giorni, Libroarbitrio

SARA COLONNELLI legge la poesia .ad ognuno il suo mondo. di Lié Larousse

.quella sera
l’uomo
inviò un messaggio
e ripose il cellulare nello zaino,
staccò dal lavoro
infuriato
confuso
esausto
del giorno passato
tra chiacchiere per sentito dire
ipocrisie, maschere bieche
e ingiustizie vere
di tutta questa gente
di questo poco Stato
andando avanti così
arrivato fino a qui
prima ancora di salire in moto
cercarsi per sei piani nello specchio dell’ascensore
bussare alla porta di lei
pensò
di lui, domani
di tutta questa gente
di questo poco Stato
della sua donna
cosa resterà?

quella sera
la donna
lesse il messaggio
ripose il cellulare sul comodino
entrò in doccia
l’acqua tiepida sulla pelle l’accarezzava
mentre a mente ripassava
il suono della sua voce
le linee del viso
la ferocia del suo sorriso
le parole dell’ultimo messaggio letto
ancora nuda mise in tavola due bicchieri
e pane caldo e croccante
versò vino, accostò le persiane
la puntina sul disco prese a girare
e quel gruppo col nome difficile che piace tanto a lui
iniziarono a cantare
pensò
chi se ne frega di domani
del mondo che non sarà
della gente che invece è
dello Stato poi
perché per un momento
o almeno per poche ore adesso
possiamo smettere di starci tanto male
e fare di questo posto un mondo tutto nostro ora
e sentì il campanello suonare
e corse alla porta
vestita solo di quei due bicchieri di rosso aprì
a questo uomo così grande
si alzò sulle punte dei piedi
gli sorrise un bacio
gli accostò il bicchiere alle labbra
lui lasciò cadere lo zaino
e ogni preoccupazione
le strinse i fianchi
bevve di quel bacio e di un sorso di vino
e tutto svanì

quella sera
quell’uomo e quella donna si amarono forte,
si amarono proprio forte.

poesia .ad ognuno il suo mondo. di Lié Larousse  letta da Sara Colonnelli – La Kol -Autrice dei libri : “In questo soffio di Vita” e “Siamo tutti un po’ poeti”-Speaker di Radio Eklisse -Sceneggiatrice / Regista, che ringrazio di cuore per questa sorpresa e dono speciale.

Per saperne di più:

Sara colonnelli


Sara Colonnelli nasce a Roma il 13/08/1990.
Ha studiato presso l’istituto Alberghiero di Tor Carbone. Balla dall’età di otto anni e scrive fin dall’adolescenza. Ha lavorato come articolista presso il giornale online L’Unico.  Ha partecipato al cast di ballerini nel video di Anna Tatangelo: “Occhio per occhio”  E’ stata intervistata da varie radio : Manà Manà, Radio Radio, My radio, Radio Libera Tutti. Ha partecipato ad una puntata del programma: “La voce degli scrittori ” su Lazio Tv, canale 12 del digitale terrestre.

Nell’ ottobre del 2008 vince un piccolo concorso con la famosa casa editrice: “Mondadori” che la porta a viaggiare da Roma a Milano per conoscere Alessandro Cattelan e Niccolò Agliardi autori del libro :”Ma la vita è un’altra cosa”.

Nel dicembre del 2013 realizza il uso più grande sogno, pubblicare il suo libro.
dal titolo IN QUESTO SOFFIO DI VITA edito da ALTER EGO EDIZIONI