365 giorni, Libroarbitrio

“La Giovinezza e altre rose sfiorite. Ritratto del poeta che fu” Jonathan Rizzo

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“Jonathan Rizzo: Parole e voce, corpo ed anima. Un animale apolide. Radici nel salmastro mediterraneo del Principato elbano, studi storici nel Granducato toscano e palestra di vita sui boulevard parigini. Un gran bastardo senza casa, il cuore lasciato in ostaggio in un paradiso felsineo perduto nella tradizione dei portatori di luce.”

La giovinezza_Copertina- definitiva

“poeta volutamente istrionico e provocatorio, ma dallo zelo metodico impareggiabile e dall’instancabile verve lirica che si estrinseca nelle pieghe più “impercettibili” della realtà. Poeta in fuga, Rizzo è allo stesso tempo un poeta in eterna ricerca di un confine, di un sentiero possibile da percorrere. Fugge solo per chi non in grado di seguire il suo cammino, per cogliere il battito incessante del suo impeto umano e sensoriale. Quella che egli sembra negare, coincide perfettamente con quello egli intende con forza affermare. Dipende dal punto di vista, e questo dipende unicamente dall’onestà di approccio, ovvero dalla predisposizione ad accogliere non solo la poesia di Rizzo, ma il suo essere poeta nella vita, al suo essere la stessa poesia che afferma. Errato e fuorviante sarebbe scindere la sua poesia dal suo essere poeta. La forza della sua poesia emerge solo dalla predisposizione di cogliere questa impossibile unità tra testo e canto, tra poesia e vita, tra Rizzo individuo e Rizzo personaggio poetico. Quello che gli altri cercano come possibile quiete, ovvero la scissione come chiarificazione e catalogazione, per Rizzo diviene il male da rifuggire come inverecondo processo di alienazione dell’umano.
dalla post fazione di Marco Icardona”


“Rimani appeso lì urlando

la luce tua
che scrosciante m’inonda
di vita e poesia,
liberando un corpo
da tempo addormentato.

Ebbro così spicca il volo
anche il più sciocco dei bambini
quale sono
e danzante posso
rinascere farfalla
grazie alla bellezza
del tuo gesto.
da Conversazione con Matisse”

Jonathan Rizzo è un racconta storie gentile, menestrello d’altri tempi, con parole giovani, le prime scritte, narra in poesia la quotidianità che molto spesso spaventa le mille richieste di un cuore in tumulto, di un animo frenetico, di un uomo curioso. Sensibile alla gioia di vivere, ci si affoga, come solo i poeti sanno fare, buttandocisi dentro fino all’ultimo infinito sorso.

Saremo suoi ospiti a Firenze sabato 3 novembre alle ore 20:00 per una serata di scambio di versi e canzoni, vi invitiamo tutti da Il Vinaino di San Frediano, Borgo San Frediano,16, l’ingresso è libero.

Link fb dell’evento https://www.facebook.com/events/251018048907215/

Lié Larousse- Gianluca Pavia
DuediRipicca

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Und1c1Und1c1 è creatività, coraggio, sogni e un cuore: Alessandra Turazzi & Valeria Biondi le nuove giovani imprenditrici di Roma

 

SIETE TUTTI INVITATI 

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Und1c1Und1c1, un nuovo brand di abbigliamento e accessori che nasce dalla creatività e dall’unione di due ragazze romane, Valeria Biondi e Alessandra Turazzi. Amiche da più di cinque anni, si sono conosciute lavorando insieme in un negozio di abbigliamento, unite non solo dalla passione per la moda, ma anche dalla loro data di nascita. Infatti, il brand prende il nome proprio da questa fatalità: tutte e due sono nate l’11 Novembre, ma con un anno di differenza. Si crea immediatamente un legame forte tra le due ragazze che diventano inseparabili. Un sogno in comune le unisce fin da subito: creare un giorno una loro linea di accessori e abbigliamento.

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Und1c1Und1c1 prende finalmente forma in una calda serata estiva di fine agosto, nel giardino di una casa al mare: bastano 10 minuti, un foglio di carta e una penna per dare finalmente il via alla realizzazione del loro sogno. L’unicità delle loro creazioni risiede nella realizzazione a mano delle grafiche e delle lavorazioni dei prodotti. Ogni prodotto è il risultato di un lavoro di squadra ed è unico nel suo genere, infatti la collezione vede una quantità limitata dei capi disponibili sul mercato proprio per l’unicità che li caratterizza. Il brand crescerà e si evolverà di pari passo alla loro vita: scoprire le loro creazioni sarà un pò come aprire una finestra quotidiana sul loro vissuto. “Tutto quello che facciamo, lo facciamo col cuore.”
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Infatti, il logo del brand è proprio un cuore medico, l’organo per eccellenza che è in continua lotta col nostro cervello per orientare le scelte della nostra vita. Il lancio ufficiale avverrà proprio l’11 Novembre a Roma presso lo show-room GiulioCesare Concept Store, in Viale Giulio Cesare 73, uno spazio prestigioso di 400mq all’interno di un edifico storico del 1870, nel quartiere Prati. Dalle 19 vi aspettano live music con Martina Cambi, dj set di Marco Folco, angolo food curato da The fornaretto – “Panificio Bianconi”, angolo beverage curato da Santo Catering. Nel corso della serata ci sarà anche un reading di poesie tenuto da Andrea Zorretta, Gianluca Nadalini, Valerio di Benedetto e Gianluca Pavia. Ognuno di loro ha scritto una poesie inedita su quattro delle grafiche realizzate per le t-shirt che verranno esposte durante la serata. Chi le comprerà, riceverà insieme anche le parole che hanno ispirato ognuno di questi poeti. Ma le sorprese non sono finite qui.. per scoprire cosa vi aspetta, non perdetevi questo esclusivo evento nel cuore di Roma!

Pavia versi per 1undiciundici

Linkatevi all’evento Und1c1Und1c1 Launch Party https://www.facebook.com/events/683132425376388/
e seguite la loro pagina Und1c1 Und1c1‎ per essere sempre aggiornati a tutte le belle novità che stanno per arrivare, e per sostenere due giovani imprenditrici romane dai grandi sogni e dalle straordinarie capacità.
Noi ci saremo, vi aspettiamo!

“Und1c1Und1c1 Launch Party”

start 19.00 pm
till 00.00

◆ angolo Food
Food sponsor Fornaretto – Panificio Bianconi Latina

◆ angolo beverage curato da Santo Catering

◆ Live music
Martina Cambi & Co.

◆ Dj Set
Marco Folco

Special Guest: quattro poeti che leggeranno le poesie inedite che hanno scritto per le nostre t-shirt e lettura di altre poesie dei loro libri
• Andrea Zorretta
• Gianluca Nadalini
• Gianluca Pavia
• Valerio Di Benedetto (proiezione video in cui reciterà la sua poesia)

Tattoo corner
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Giuliocesare Concept Store
Viale Giulio Cesare, 73, 00192 Roma RM

 

Articolo di
Lié Larousse – Gianluca Pavia
 DuediRipicca

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Oggi 25/10/18 visita guidata gratuita per SENSUM con il curatore Fabio Matthew Lanna – Club55 Pigneto – #RAW2018

RAW Urban Mirrors

 

Oggi dalle ore 15 alle ore 19:00, presso la galleria Club55 Pigneto, in via Perugia 14, il curatore Fabio Matthew Lanna incontra il pubblico con visite guidate gratuite per SENSUM  mostra in corso per la settimana dell’arte contemporanea romana, prorogata fino al 4 novembre.

“Un’esposizione che coinvolge artisti contemporanei noti e meno noti con cui Urban Mirrors si è interfacciato negli anni e che hanno lasciato il segno per la passione e la qualità dei loro lavori.”

 

Così ci spiega Fabio Matthew Lanna curatore e creatore del magazine online di arte contemporanea Urban Mirrors presentando per questa terza edizione della RAW la sua prima mostra collettiva: “SENSUM”, in collaborazione con  Loriana Pitarra.

Proprio la passione è il fil rouge di questa collettiva, in cui ogni opera racconta l’emozione che ha spinto l’autore a partorirla. Ed è così che nasce anche il titolo SENSUM, riprendendo la radice latina della parola sentimento e declinandola all’accusativo per meglio evidenziare “l’oggetto emotivo” al centro della scena.
Antropologicamente parlando l’arte nelle sue varie manifestazione è sempre stato il mezzo prediletto dall’uomo per veicolare i propri sentimenti: gioia, eccitazione, tristezza, rabbia, paura… Con questa mostra si vuole mettere in risalto la capacità di ogni artista nel fotografare un momento della propria vita e trasfigurarlo attraverso le forme geometriche, i colori e gli stilemi che lo contraddistinguono. Il percorso espositivo consente al visitatore di apprezzare la varietà tecnica della produzione contemporanea con accostamenti studiati per far dialogare le opere tra di loro.

SENSUM vuole far riflettere sullo stato d’animo dell’artista e in senso lato dell’uomo d’oggi, impegnato a scomporre la complessità del mondo riflettendola nei propri elaborati: la realtà con tutto il suo portato sentimentale, è così filtrata, trasfigurata e, perché no, anche rifuggita per perdersi in un’utopia estetica.

Artisti della collettiva:

Angela DonatelliBenedetto FerraroDaniela CarlettiEleonora GugliottaLuigi BallarinMassimiliano FerraginaAlice Meraviglie (Monica Argentino), Pamela NapoletanoSalvatore CammilleriStefania CecchettiStefania Cardine MussolinoValentina Grilli.

Link dell’evento Fb: https://www.facebook.com/events/170331373895433/
Per maggiori informazioni  www.urbanmirrors.com 

 

articolo di 
Lié Larousse & Gianluca Pavia
DuediRipicca #2drartgallery

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Silvia Valeri – Daniele Casolino corrispondenze mappe RAW2018

Casolino RAW

Noi Daniele Casolino lo conosciamo bene per la sua professionalità e bravura nel campo artistico del teatro come performer, della musica come compositore e cantante, della scrittura come poeta. Da oggi lo conosceremo anche come curatore d’arte, perciò curiosi di questo suo nuovo progetto, ideato assieme a Silvia Valeri, vi invitiamo a seguirlo nella settimana dell’arte contemporanea e di andare a trovare i due artisti presso l’Open Studio dalle 17 alle 22 Acoustic open lab in via Teano 12-14, nei giorni 23-25 ottobre , e il 26-27 ottobre 2018 al digital public act presso Spazio Urano Open Studio di Francesco Campese via Sanpiero di Bastelica 12, per Roma Art Week 2018 #RAW 2018 dove presenteranno  un’installazione visuale acustica divisa in due parti.

°°°° dal 23 al 25 presso l’abitazione studio di Daniele Casolino non è presente citofono, Chiamare o inviare un messaggio al 3487792536 con “RAW2018” per farvi aprire °°°°°°°°°

Dal progetto comunicativo degli artisti:
“Corrispondenze/Mappe”
Una mappatura interiore, un “piccolo” cosmo poetico che vuole sondare dinamiche e relazioni intime, tra l’uomo, la natura, l’artista, l’essere umano, il mondo e rendersi visibile – e udibile.
Silvia Valeri negli ultimi anni lavora ad una serie di immagini evocative, enigmatiche, intimiste – che quasi ricordano il lontano simbolismo ottocentesco -. Memorie, ricordi, esperienze estetiche, – nel significato originario della parola “estetica” ossia esperire, scoprire il mondo attraverso l’esperienza diretta dei sensi (Baumgarten ). Una serie di lavori non narrativi ma evocativi, tracce di un voler comunicare, di un voler indagare la realtà senza per questo costringere allo svelamento (totale); rimanere con la volontà di non voler descrivere, delimitare, oggettivare ma creare. Sostare volontariamente nell’indefinibile, nel mistero, nel segreto. Una traccia, un punto di partenza per ricercare l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Cio’ che ci troveremo di fronte sarà una composizione caratterizzata da una serie di lavori grafici, di immagini, di segni su carta e non solo; diversi supporti accolgono ritratti di uomini, donne, animali, forme amorfe, astratte, elementi vegetali e minerali e altro. Un piccolo cosmo, un grande cosmo. Un brulicare, di Vita.
Per questo lavoro Daniele Casolino, artista, performer, “risponderà”, o meglio “corrisponderà” a questo universo grafico con il suo universo fatto di suoni, vibrazioni, rumori, ritmi, armonie e/o disarmonie. Una serie di note, frequenze, ritmi rispondono ed entrano in relazione con le trasparenze delle carte, la densità, la consistenza, la lucentezza dell’alluminio, i tagli e le incisioni, i segni e le campiture… Emerge così l’incontro di due linguaggi che da sempre accompagnano l’uomo nella sua storia millenaria (del mondo), interagendo e parlando ognuno il proprio linguaggio/codice spogliato di narratività e letteratura: segno, suono, immagine, graffio, timbro, nota, memoria, sfumatura, sogno, melodia, taglio, colatura, incisione… Suoni e immagini diverranno un Tutto, una Gestalt. Il risultato è una mappatura fantastica, intima, svelata o rivelata, esternalizzata del piccolo/grande cosmo appartenente ai due artisti, fatto di una serie di rimandi, di segni, suoni, immagini, frequenze, trasparenze, note, luminescenze. ”

Per maggiori informazioni collegatevi al sito http://www.romeartweek.com e linkatevi all’evento facebook https://www.facebook.com/events/257018961665141/

 

articolo di
Lié Larousse/Gianluca Pavia
DuediRipicca

365 giorni, Libroarbitrio

SCRITTORI – DuediRipicca

#2dR

Di rifiuti e refusi
è fatta la vita di noi scrittori
e non sappiamo cosa uccida di più 
e non possiamo farne a meno
è una questione intrinseca
Karmica
quanto il primo giorno di scuola
e un pusher per compagno di banco
e vogliamo scrivere a tutti i costi
per leggere una storia
mai scritta prima
una scusa buona per curare il male
stringere un patto col diavolo
e fare pace col cuore
ed ogni sua santissima emozione
incendiando la mente
corrodendo il fegato
acido di vecchi ricordi
scrivere e invertire il tempo
regnare sulla morte
mettere parole in bocca a strambi personaggi
che alla fine siamo noi,
tutti loro,
li possediamo noi,
tutti loro,
noi e nessun altro
noi e la nostra voglia tossica
di scrivere per leggere
una storia mai scritta prima.

di DuediRipicca / Lié Larousse – Gianluca Pavia

#2drpoetry #2drartgallery 

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BLACKOUT di Gianluca Pavia

John Singer Sargent, Atlas and the Hesperides, 1922-25..jpg

“E lui era stanco, stanco di lottare per un lavoro da otto ore al giorno, sei giorni a settimana e due spicci in tasca. Stanco di quelle derelitte amicizie che erano un solo andata per l’inferno, e con una lowcost. Stanco di scappare da guardie e ladri, che dopo un po’ neanche li distingui più. Stanco dei sorrisi sgargianti che vomitano promesse, delle lacrime in diretta per l’ennesimo sacrificio. Stanco della paura spacciata per informazione, del social per sociale, dell’avere per essere. Stanco delle belle facce da copertina, di quelle brutte alle quattro di notte, di non intendere e non poter volere. Stanco di quella vita che prende sempre tutto, senza dar mai nulla in cambio; e lui voleva solo una spiaggia messicana, una tequila e mandare tutti a fanculo. Non era poi tanto, no?”

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“Due addetti alle pulizie” de Le Ore Piccole e il ruolo della coscienza nell’uomo moderno – Gianluca Pavia – Lié Larousse/2dR

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Dopo la vittoria del Premio Nazionale Scena&Poesia 2018, la compagnia Le Ore Piccole ha presentato al teatro India a Roma, per il Festival teatrale ContAminazioni, come è cool dire oggi, lo spin-off de “Il calapranzi” di Harold Pinter.
E subito penso, nel vedere gli attori salutarci e sparire dietro le quinte, che la pièce teatrale scritta e diretta da Chiara Arrigoni non cade mai nel copia e incolla di un testo già presentato, anzi spinge costantemente alla riflessione, fin dalla prima scena, attraverso gli “indizi”, ed è proprio il caso di dirlo, seminati dai due protagonisti; ed è anche per questo che “Due addetti alle pulizie” tiene un ritmo crescente che prende alla gola per tutto lo spettacolo. Forte dell’interpretazione di Andrea Ferrara e Massimo Leone emerge l’ “io” inconscio dell’uomo, apparentemente disinteressato fintanto che il tarlo del dubbio non si insinua nella coscienza, dando vita alle molteplici sfaccettature della personalità umana dei protagonisti: intenti a pulire uno scantinato, sembrano parlare del più e del meno come semplici colleghi, ma ogni battuta, azione, silenzio sospeso, è un mattoncino per ricostruire un quadro generale piuttosto inquietante, che prima si tinge di giallo e poi di rosso sangue. Come la macchia ostinata che non vuol venir via dal pavimento, facendo tornare alla memoria tutte le altre macchie, che hanno giù pulito e continueranno a pulire in quel ambiente angusto, mano mano sempre più inquietante. Perché loro lo sanno, cosa succede laggiù, nonostante non abbiano mai visto per chi lavorano, non ci abbiano mai parlato.
A volte la privacy è una questione di vita o di morte.
L’anima guida di molti, le famose tre scimmiette: non vedo, non parlo, non sento.
La calma apparente s’incrina, cosa comune oggi, quando uno dei due “ripulitori” inizia a farsi delle domande, a farle ad alta voce, trovando un’eco in chi osserva, nel suo dubbio su quale sia la cosa giusta da fare di fronte al male: prenderne coscienza, o fare finta di niente? Magari cullandosi nella scusa che sia un qualcosa più grande di noi, un meccanismo di cui facciamo parte? La situazione precipita drasticamente quando salta fuori una pistola, e se c’è una pistola, prima o poi sparerà, ma niente spoiler, solo una domanda: “Chi pulisce quando noi ce ne andiamo? Sono curioso di saperlo. Chi mette in ordine? O forse lasciano tutto così com’è?” 
Della serie: dove finiscono le nostre responsabilità?
E quand’è che le cose smettono di interessarci?

Lié Larousse/Gianluca Pavia/#2dR

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DUE ADDETTI ALLE PULIZIE – Compagnia teatrale LE ORE PICCOLE

LA COMPAGNIA TEATRALE

LE ORE PICCOLE

presenta

DUE ADDETTI ALLE PULIZIE

da “Il calapranzi” di Harold Pinter

due addetti

testo e regia Chiara Arrigoni
con Andrea Ferrara, Massimo Leone
disegno di Paolo Zunino
costumi, scenografie, disegno luci Giuliana Musso

Teatro India  20 settembre 2018, ore 21,30
Spazio Diamante – 27 settembre 2018, ore 21

“Chi pulisce quando noi ce ne andiamo? Sono curioso di saperlo.
Chi mette in ordine?
O forse lasciano tutto così com’è?”

compagnia teatrale

La compagnia Le Ore Piccole torna a Roma con Due addetti alle pulizie, il nuovo spettacolo, scritto e diretto da Chiara Arrigoni e interpretato da Andrea Ferrara Massimo Leone, ispirato a Il calapranzidi Harold Pinter.

Due le repliche romane: giovedì 20 settembre al Teatro India, nell’ambito di ContaminAzioni 2018,festival teatrale organizzato dagli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, egiovedì 27 settembre allo Spazio Diamante per il Premio InDivenire 2018/2019.

Due addetti alle pulizie stanno pulendo uno scantinato da una macchia. Sembrerebbe un lavoro come un altro ma i due non possono raccontare a nessuno quello che fanno. Seguendo la discussione dei due personaggi capiamo a poco a poco di cosa si occupano veramente: ripuliscono dal sangue i pavimenti di luoghi isolati che una misteriosa organizzazione, di cui non sanno nulla, usa per commettere omicidi.

A dieci anni dalla morte di Harold Pinter, torniamo nella lugubre stanza de Il calapranzi, proprio dove Ben e Gus a lavoro concluso, tra una chiacchiera e l’altra, si chiedevano chi ripulisse il pavimento, lasciato a volte inondato di sangue. Due addetti alle pulizie, nelle intenzioni della Arrigoni, si propone come uno spin-off de Il calapranzi, nell’intento di svelare un retroscena apparentemente marginale che nel capolavoro di Pinter viene solo accennato. Con le loro conversazioni a tratti comiche, a tratti paradossali, i due protagonisti si muovono con dissacrante disinvoltura sulla scena del crimine, ormai per loro uno spazio abituale. I dialoghi ruotano intorno alla necessità di non farsi domande e, al contempo, al timore di non riuscirci, finendo irrimediabilmente per sentirsi corresponsabili del sangue versato che devono “solo” cancellare dal pavimento.

Lo spettacolo intende innescare nello spettatore una riflessione sulla banalità del male, sulla sensazione di essere coinvolti in qualcosa di più grande e, talvolta, più mostruoso. La consapevolezza di essere solo l’ingranaggio di un meccanismo complesso, decidere che non porsi domande renda innocenti le nostre azioni, non può costituire un alibi.

Vincitore del Premio Nazionale Scena&Poesia 2018Due addetti alle pulizie arriva in anteprima a Roma dopo il successo di “Audizione”, pièce teatrale che ha debuttato nel 2016 proprio al Festival ContaminAzioni e che lo scorso luglio, dopo numerosi riconoscimenti in tutta Italia, ha condotto la compagnia in Francia per il Festival Off d’Avignon.

Questa la motivazione della giuria del Premio Scena&Poesia:
“Un testo che parte da una situazione chiave non nuova (il riferimento esplicito è al Calapranzi di Harold Pinter), per interrogarsi sulla responsabilità dell’individuo in un caso estremo com’è quello delineato nella pièce, e infine approdare alla questione chiave della responsabilità del pubblico a teatro”

Info & contatti

anomalia.socialpress@gmail.com
Adriano Sgobba // adriano.sgobba@gmail.com – 342 6763238
Federica Nastasia // fnastasia.ufficiostampa@gmail.com – 329 6527794

 

Lié Larousse/Gianluca Pavia/#2dR

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MAXIM ITALIA – Matta, ombra urbana a caccia di street art

Pasolini Federicodraw art foto di Mauro Matta

“La sua ricerca, del tutto spontanea e senza alcun fine di lucro, lo ha portato negli ultimi anni a Roma, lungo i muri dei quartieri più discussi della capitale, come San Basilio, Pigneto, Trullo, Tor Marancia, spinto dal desiderio di imbattersi nella maestosità di opere che, con la loro bellezza, riqualificano aree urbane degradate, come quella ritrovata all’interno del parco dell’ex manicomio di Santa Maria della Pietà, dove si può ammirare l’affresco di Luis Gomez che ne ricopre l’intera facciata, o spingendosi verso il quartiere Ostiense e scoprire il ritratto gigante di Pier Paolo Pasolini, collocato all’interno dei vecchi giardini dove oggi risiede il teatro India, opera dell’artista Federicodraw ”

Tutto l’articolo nel link di seguito:
https://www.maximitalia.it/matta-ombra-urbana-a-caccia-di-street-art/

Lié Larousse / Gianluca Pavia / 2dR
DuediRipicca

 

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Riparte la scuola, riparte il campionato, riparte la stagione artistica alla 2dR ART GALLERY!!!

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