365 giorni, Libroarbitrio

BIG BAMBOO Limited Edition Live Air – Street art – Music – Street poetry

 

 

Nel cuore della capitale ma al fresco in una splendida cornice all’aperto!
Non perdete questo bell’evento: Rap / Trap / Reggae “BIG BAMBOO LIMITED EDITION LIVE AIR”

Da una trasmissione di RadioSapienza, da un’idea di Daniele La Manna (Zivago)
Tanti artisti live: RastaLady aka Germana & Barbara B Ranks / Miss Kendra & Simone MrBone Rione Roots / Daniel Mendoza / Andrea Flake Dellerma / Claudio Spillo Mineo / Simone Thaz Calvaruso / Dannyhate Dannyhate / ACD Emiliano King Stewee Bezzi Thomas Nescatelli / Mc Shark Angelo Patuano / Still Early/ Clarissa Calì+ Fråncesca Giuliani (Yuma) / Daimon Roberto Canestrelli / Simone Checkmate / Emanuele ErPapa Verdisco / Stefano Rueka & Redskin Claudio Baglioni / Cezar Pesi Massimi.

Ma il programma cresce con altri contenuti di qualità!
– Performance Live dello Street Artist: Nicola Lucioli Noa
– Street Poetry con gli autori: Gianluca Pavia & Lié Larousse

Pagina evento: https://www.facebook.com/events/129586330969424/
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Miraggi Edizioni Alter Ego Edizioni

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365 giorni, Libroarbitrio

“Nuova ossessione” Subsonica

Tutto si muove, non riesco a stare fermo
tremando ti cerco in tutti i canali.
È alta tensione ma senza orientamento
sbandando ti seguo in tutti i segnali.

Fuori controllo e ormai mi pulsi dentro
sento il contagio di un’infezione.

Senza ragione disprezzo ogni argomento,
ogni contatto, ogni connessione.

Ti cerco perché sei la disfunzione,
la macchia sporca, la mia distrazione,
la superficie liscia delle cose,
la pace armata, la mia ostinazione.

Nuova ossessione che brucia ogni silenzio
dammi solo anestetici, sorrisi e ancora
nuova ossessione corrodi ogni momento
sei la visione tra facce da dimenticare.

Nuova ossessione e ormai ci sono dentro
dammi solo anestetici, sorrisi ed una
nuova ossessione perché mi trovo spento
senza illusioni tra facce da dimenticare

Senza frizione piloti il mio tormento
sbandando ti cerco in tutti i canali.
Fuori visione dirotti il mio buonsenso,
non c’è più pace o consolazione.

Ti cerco perché sei la disfunzione,
la macchia sporca, la mia distrazione,
la superficie liscia delle cose,
la pace armata, la mia insurrezione.

Nuova ossessione che brucia ogni silenzio,
dammi solo anestetici sorrisi e ancora
nuova ossessione corrodi ogni momento
sei la visione tra facce da dimenticare.
nuova ossessione e ormai ci sono dentro,
dammi solo anestetici sorrisi e una
nuova ossessione perché mi trovo spento
senza illusioni tra facce da dimenticare.

Oggi il suo futuro anteriore trasmette
solo prospettive allarmanti
e in casa la rinchiuderà,
sintonizzato su ossessioni imperanti.

Oggi il suo diagramma del cuore
è schermo piatto in nebulose stagnanti:
forse è così che resterà
o forse sta per decollare e inventarsi una
nuova ossessione che brucia ogni silenzio,
dammi solo anestetici sorrisi e ancora
nuova ossessione corrodi ogni momento
sei la visione tra facce da dimenticare.

Nuova ossessione e ormai ci sono dentro,
dammi solo anestetici sorrisi e una
nuova ossessione perché mi trovo spento
senza illusioni tra facce da dimenticare.

Nuova ossessione
Nuova ossessione
Nuova ossessione

Sei la visione tra facce da dimenticare
nuova ossessione e ormai ci sono dentro
dammi solo anestetici sorrisi ed una
nuova ossessione perché mi trovo spento
senza illusioni tra facce da dimenticare.

365 giorni, Libroarbitrio

“L’Orco innamorato” Trilussa

nemmeno la politica può fare a meno della poesia per essere raccontata, insegnata e capita,
poi,
bisogna capire se si vuole capire
o capire cosa non capire
per capire di capire…
L.L.

poesia “L’Orco innamorato” di Trilussa letta da Elio Germano

365 giorni, Libroarbitrio

Où germe l’ouragan…

https://vimeo.com/28623696

 

Contemple-les, mon ame; ils sont vraiment affreux!
Pareils aux mannequins; vaguement ridicules;
Terribles, singuliers comme les somnambules;
Dardant on ne sait où leurs globes ténébreux.

Moi, je buvais, crispé comme un extravagant,
dans son oeil, ciel livide où germe l’ouragan,
la douceur qui fascine et le plasir qui tue.

Un éclair…puis la nuit!

Car j’ignore où tu fuis.
Tu ne sais où je vais…
C.B.

***

Je croyais.
Vraiment.
Je ne pouvais pas en être autrement aimé et aimable?

Lie Lié à dans la reve
Marie!
ma mère
me tranché les doigts avec un couteau à pain,
Christ!
mon père
me gronda de ne pas pleurer avec imprécations
en me tendant la verre rempli avec son dense vin.
L.L.

365 giorni, Libroarbitrio

“Vivere la vita” Mannarino

“Vivere la vita è come fare un grosso girotondo
c’è il momento di stare su e quello di cadere giù nel fondo.
E allora avrai paura
perché a quella notte non eri pronto
al mattino ti rialzerai sulle tue gambe
e sarai l’uomo più forte del mondo.
Lei si truccava forte per nascondere un dolore.
Lui si infilava le dita in gola per vedere se veramente aveva un cuore.
Poi quello che non aveva fatto la società l’ha fatto l’amore.
Guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome…”

365 giorni, Libroarbitrio

“Jane Eyre”

Chi c’è?
Questa mano…
Jane Eyre. Jane Eyre.

Edward sono tornata da te.
Fairfax Rochester che non ha nulla da dire?

Sei diventata un essere umano Jane?

In tutta coscienza credo di sì

Un sogno…

Svegliatevi allora.

365 giorni, Libroarbitrio

Al mercato Mannarino – L.L.

 

Sampietrini

Era notte in quel mattino
ed ho ricordato di un viaggio che facevo a dieci anni.
Ho pensato –  Forse è quel giorno.
Nello svegliarmi alzarmi lavarmi vestirmi ci ho chiuso fuori me.
Pensieri. Ossessioni. Paure. Compulsioni. Voglie. Sogni. Desideri.
Ho disdetto tutto. Ho dismesso tutto. Ed ho fatto entrare lei.
Jeans e maglietta.
Non mi sono pettinata né truccata.
Senza un soldo.
Senza salutare.
Senza chiavi.
Me ne sono andata al mercato.
Non quello del mio quartiere, ma da Giordano passando da Trilussa.
Perché è lì che ero solita andare.
Perché è quello che ho ricordato.
Perché ho dieci anni e sono felice a starmene dove i palazzi odorano di marmo gelido pure d’estate.
Dove ad accompagnarmi per la strada è l’odore degli alberi della città e il cucinato che sbuca dalle finestre perdendosi nei vicoli stretti.
Per le vie di sampietrini sono arrivata al mercato.
I negozi sono cambiati ma di quelli non me ne frega nulla
m’importa del chicco d’uva gigante nella bocca
della ciliegia pulita con le mani impolverate
delle olive verdi nella salsa puzzolente dolcisalate sulla lingua
dei fruttivendoli sbracciati e sguaiati che urlano il pregio del loro giovare
ed immagino il suono della voce di Giordano
nel suo cupo andirivieni  alla ricerca dell’entità infinita del tutto
di quella di Trilussa
che grida nell’aria il rimodernare composizioni metriche ridendo e sbeffeggiando tutti
invece ardono quelle delle pettegole che si fanno il verso l’una a l’altra
bisticciando per chi strappa il sorriso più bello all’ortolano.
Percepisco musica
ascoltata da chi vive dietro le finestre lasciandola divampare fuori come l’odore di sugo,
e mentre mi aggiro tra i banchi cercando solo ricordi odo il suo rimando
così al mercato ho trovato questo canto
voce di un giovane dalle straordinarie speranze
speranze di un futuro privo dall’angoscia della rabbia ma d’amore e d’arte nutrito
la stessa speranza che nutre l’uomo che porto nel cuore
e ascoltarlo mi ha fatto rizzare i peli fin dietro la nuca
e allora sono corsa a domandare chi fosse
– E’ Mannarino, Signorì nu’ lo conosci?
e ricordare che in effetti l’avevo già ascoltato
e ricordare ch’ero in sua compagnia mi ha scosso
e confusa mi sono commossa
e come a dieci anni
se vedevo un bimbo piangere piangevo con lui
se correva ci correvo  assieme
se lo vedevo morire, bé
ero lì con la mia mano stretta a lui
e lui con la sua sulle mie guance.
L’attimo dopo ho capito di essere accorsa a questo di mercato per riprendere me con i miei ricordi.
Con questo dono nella mente me ne sono tornata a casa
ho salutato Giordano e poi Trilussa
me ne sono tornata alla vita
con la consapevolezza
che ho memoria di quella carezza sul mio volto
che ci ho messo la guancia al riparo
regalo dell’immensità della pace.
E non crediate sia poco.
Non lo è.
E.
Con il pensarti che è gioia immensa
come essere spensierati sempre
mi dedico tutto questo
una me di dieci anni
in una mezza giornata di vita
speranzosa e felice.

 

Buona domenica a tutti voi che mi leggete
anche a chi è solo di passaggio per un’occhiata furtiva.
Lasciatevi catturare dalla melodia delle parole tutte
che sia poesia
che sia musica
che sia semplice conversare.

L.L.

 

365 giorni, Libroarbitrio

“Follow the sun” Spettacolo di Circoteatro

Un’idea da mettere in movimento

realizzare questo spettacolo

potrebbe diventare qualcosa d’importante

il nuovo circo a Roma negli ultimi dieci anni

è stato portato avanti soprattutto dalla condivisione

e dalla partecipazione dei suoi appassionati

si è evoluto lentamente

con grande sforzo

ottenendo ogni successo

sempre solo con le sue forze

e in questi ultimi tempi

si stanno realizzando i frutti di quegli anni

da Roma

dalle sue strade

e da tutti i suoi posti ho imparato tantissimo

e ora è il momento di restituire quello che ho preso

con gli interessi

realizzando qualcosa che abbia un valore

durante tutto il processo creativo

e che continui a coinvolgere nuove persone lungo la sua strada

e quindi sono andato a dare un’occhiata fuori

per poter essere in grado anch’io

di poter dare un piccolo contributo

a quel che sarà

il seguito della storia

il circo esisterà finché ci sarà un attore

disposto a rischiare fino all’orlo del baratro

e delle persone attorno a lui che lo sostengono

il premio alla fine di tutto

è poter godere insieme dell’impresa riuscita

portando il circo nel teatro si creano delle storie incredibili

per qualche manciata di minuti

tutto diventa possibile

Follow the Sun

Seguire il Sole

non per scappare lontano

ma per far fiorire

quel che si ha intorno

e condividere il suo calore con chi è sulla strada con te

seguire il sole e la VITA

nel loro fluire

cercando di scivolarci dentro

andando a loro stesso ritmo

creando tu

qualcosa di bello

Leonardo Varriale

“Se si insegnasse la bellezza alla gente
la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione
la paura e l’omertà
E’ per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza:
perché in uomini e donne non si insinui più
l’abitudine e la rassegnazione
ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”

Peppino Impastato

SOSTIENI ANCHE TU IL PROGETTO!

Ringrazio in anticipo tutti VOI miei lettori
Lié Larousse

CLICCATE IL LINK DI SEGUITO!

https://www.produzionidalbasso.com/pdb_3715.html

365 giorni, Libroarbitrio

“Nell’acqua” Rezophonic & Caparezza

Ogni astrofisico pensa che la vita sia nata
Con l’esplosione di un’immensa infinita granata
Per i credenti, nada
La Terra fu creata
Da un essere supremo in meno di qualche giornata

Ebbene si, lascia che seguano libri di Genesi
Anche se c’è chi si dilegua come Phil coi Genesis, si
I testamenti dispensano nemesi ma
In fondo sono popolari più di Elvis in Tennessee

Mi chiedi: “Credi a quelli là?
O credi a questi qua?
Dimmi qual è la verità
Chi la merita?”
La vita non è là
La vita non è qua
Né là né qua, ma nell’acqua

Né là né qua, ma nell’acqua
Né là né qua, ma nell’acqua
La vita non è là
La vita non è qua
Né là né qua, ma nell’acqua!

Sono un credente, eccome! Io credo in Poseidone
Perché se l’acqua scompare… dopo un po’ si muore
Io nella commedia della vita voglio recitare
Anche una particella elementare come Positrone

Perciò non credo a quelli là
Né credo a questi qua
Tu vuoi da me la verità?
Bè, la verità
La verità non è là
La verità non è qua
Né là né qua, ma nell’acqua

Né là né qua, ma nell’acqua
Né là né qua, ma nell’acqua
La vita non è là
La vita non è qua
Né là né qua, ma nell’acqua!

Né là né qua, ma nell’acqua
Né là né qua, ma nell’acqua
La vita non è là
La vita non è qua
Né là né qua, ma nell’acqua!

E io non seguo gli schemi
Di chi mi crede nato dagli atti osceni degli alieni
Non credo nella cometa
Che fecondò questo pianeta
In un colpo di reni

Io venero Atraua
Dio dell’acqua degli Aztechi
Ti condanna se la sprechi
Se ti ci anneghi e la neghi
Se dici che te ne freghi
Sedici Mesi di siccità
E allora capirai che la vita non sta

Né là né qua, ma nell’acqua
Né là né qua, ma nell’acqua
La vita non è là
La vita non è qua
Né là né qua, ma nell’acqua!

Né là né qua, ma nell’acqua
Né là né qua, ma nell’acqua
La vita non è là
La vita non è qua
Né là né qua, ma nell’acqua!

Ma nell’acqua…
Ma nell’acqua…

Né là né qua, ma nell’acqua!
(Né là né qua, ma nell’acqua!)
Ma nell’acqua
(Né là né qua, ma nell’acqua!)
Ma nell’acqua
(La vita non è là, la vita non è qua)
Né là né qua, ma nell’acqua!

Ma nell’acqua…
Ma nell’acqua…