365 giorni, Libroarbitrio

Senza stelle – Lindze

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E come fosse un quadro
dipinto da un pittore
depresso e stanco
fisso questo cielo nero
dove solo poche
tenaci stelle
sopravvivono
a questa città scellerata
che tutto fagocita,
anche la gloria
di uno stellato
cielo notturno.
E sporadica,
in questa immagine fissa
che ha i tempi dell’eterno,
una luce passa
lontana e pulsante
persa in quell’oceano di scuro.
E immagino
le vite in essa racchiuse
dove mai siano dirette
quel pulviscolo di consapevolezza
in quell’immenso immanente e meccanico.
E le invidio
per il loro essere
in viaggio, tese in una retta
inesorabile e fragile
io che sto qui sdraiato
statico in uno stallo
senza sonno
senza troppa speranza.
Solo i miei  pensieri
per viaggiare,
solo le mie parole per trovare
una sorta di pace,
possano
almeno loro
viaggiare lontano.