365 giorni, Libroarbitrio

VOGLIO – Gianluca Pavia

Kush

Voglio saturarmi gli occhi
dell’intero possibile,
l’overdose mistica
di un pendolo sfuggente
tra l’uragano e l’arcobaleno,
tra asfalto e nuvole
e pioggia acida dentro un bicchiere.

Cogliere ogni frutto,
purché proibito,
giocare con il libero arbitrio
e scottarmi le dita come un bambino.

Le rughe di un vecchio
il canto di un folle
la stretta che ti coglie
tra i vicoli di una terra lontana,
e non pensare al ritorno
né alla distanza
volare a stile libero
senza ali
né rotta da seguire.

Gianluca Pavia
DuediRipicca
#VLADIMIRKUSHTHEDREAMLAND

365 giorni, Libroarbitrio

La spirale discendente – Lindze

Confession, by Jack Vettriano

Ricordo:
una stanza in penombra,
il caldo afoso che
lucidava i nostri corpi,
e noi due
persi
in un grumo di emozioni.

Ricordo:
quel fragile equilibrio
incrinarsi e quelle
parole inadeguate,
pronunciate già
sapendo che
mai
sarebbero bastate.

E ricordo poi:
il sollievo
nella calma
e in quel silenzio
il tuo respirare
cadenzato,
e la mia veglia
in quella notte d’estate
dove anche i miei pensieri
non davano tregua.

E io così,
insoluto e perso
nelle mie inquietudini
come una fragile farfalla
strappata
da un  rabbioso
uragano.

365 giorni, Libroarbitrio

Voglio – Gianluca Pavia

Egon Schiele, Mime van Osen (detail), 1910

Egon Schiele, Mime van Osen , 1910

Voglio saturarmi gli occhi
dell’intero possibile,
l’overdose mistica
di un pendolo sfuggente
tra l’uragano e l’arcobaleno,
tra asfalto e nuvole
e pioggia acida dentro un bicchiere.
Cogliere ogni frutto,
purché proibito,
giocare con il libero arbitrio
e scottarmi le dita come un bambino.
Le rughe di un vecchio
il canto di un folle
la stretta che ti coglie
tra i vicoli di una terra lontana,
e non pensare al ritorno
né alla distanza
volare a stile libero
senza ali
né rotta da seguire.

365 giorni, Libroarbitrio

Amorecaos – Gianluca Pavia

Amorecaos - G.P.

So che le farfalle
governano gli uragani
e gli scarafaggi l’amore   (e le scimmie sono umani
delle proprie madri,                senza il doppiopetto)

So che l’amore
è qualcosa di semplice
come il caos
e ogni sua legge

365 giorni, Libroarbitrio

IL PRIMO DIO – MASSIMO VOLUME

vincent van gogh_vento

C’è forza nella pioggia che bagna il bordo del lavandino
e le mie braccia tese, oggi.
Non nelle colline, né nel cielo che tiene bassi gli uccelli
e ha i colori sbiaditi di una polaroid.
Emanuel Carnevali, morto di fame nelle cucine d’America
sfinito dalla stanchezza nelle sale da pranzo d’America
scrivevi.
E c’è forza nelle tue parole.
Sopra le portate lasciate a metà, i tovaglioli usati.
Sopra le cicche macchiate di rossetto.
Sopra i posacenere colmi.
Sapevi di trovare l’uragano.
Dire qualcosa mentre si e’ rapiti dall’uragano.
Ecco l’unico fatto che possa compensarmi
di non essere io l’uragano
Emanuel
Primo dio
Rimbaud
Preghiera a cose più belle di me
Rimbaud
Avvento della giovinezza
Immagine perfetta
Sensazione perfetta
E’ nella pioggia, oggi, il vostro grido.

365 giorni, Libroarbitrio

La tragica morte di Percy Bysshe Shelley

Roma 22 luglio 2013

Poeta romantico per eccellenza, personalità inquieta, dalla vita sregolata, dallo spirito libertario e dal pensiero tanto intenso quanto contraddittorio, Shelley nelle sue opere espresse una natura visionaria e immaginifica, intense emozioni e una forte tensione alla libertà morale.

Il suo impegno sociale, la posizione politica, il suo credo scientifico ben rappresentarono lo spirito  del secondo Romanticismo inglese, in cui le dottrine umanitarie e democratiche si mescolarono al culto della natura e all’alta considerazione per i progressi della scienza.

Dopo gli scritti  poetici  del primo periodo, prevalentemente ispirati agli ideali di una riforma radicale di tipo socialista, le opere più importanti furono scritte da Shelley  durante il suo soggiorno in Italia.

Tra gli scritti satirici i più significativi sono La maschera dell’anarchia, Edipo tiranno, I Cenci.

Tra i drammi Il Prometeo liberato canta la vittoria dell’amore e della giustizia fra gli uomini, in una società senza classi.

Gli scritti di interesse autobiografico ispirati dalla natura, gli amori e le personali emozioni del poeta, comprendono liriche affascinanti, come la famosa Ode al vento d’Occidente, l’elegia Adonais, scritta in morte di john Keats, l’Ode all’allodola, l’Inno alla bellezza intellettuale, La nuvola.

” Il 1° liglio del 1822 il poeta Percy, Williams e il loro marinaio partono per Livorno con la barca  da loro battezzata Ariel, per incontrare Byron e Leight Hunt, in vista della pubblicazione di un giornale politico di cui Leight sarebbe stato editore. Incontrato Byron al porto di Livorno ripartono il giorno 8 in una giornata di cielo sereno che si copre però poco a poco, e di brezza leggera che soffia in direzione di Lerici. La partenza fu ritardata sin verso le due, quando già qualcuno al porto prevedeva l’uragano. (…) La tempesta arrivò terrificante, annunciata da fumi sul mare e da una calma troppo greve nell’aria: durò qualche ora…(…) Dopo cinque giorni, il corpo di Shelley venne  ritrovato  su una spiaggia, tra la sabbia  e una pineta, vicino Viareggio. L’Ariel doveva aver fatto naufragio a dieci miglia al largo”.

A domani

LL