365 giorni, Libroarbitrio

Nasce la Scuola Umanetica Fioritura del Sé!

Viviamo un’epoca d’inverno freddo, in cui il razionale e la materia hanno congelato lo Spirito e la sua attività. Crediamo di essere ciò che abbiamo, trasformando la vita in una rincorsa verso cose che crediamo di desiderare e quando le otteniamo, ci rendiamo conto che poco dopo lei, la Felicità, ci sfugge. Il ghiaccio è arrivato a tenerci in casa, le distrazioni si sono ridotte e una sensazione di vuoto fa capolino a tenerci compagnia. Ma ecco che il ciclo di questo lungo inverno ha finalmente raggiunto il suo apice, e come natura vuole, sta morendo per lasciare il posto ad una nuova Era: L’Era della Primavera.

Abbiamo scelto questo tempo nuovo per portare alla luce la

Scuola Umanetica Fioritura del Sé

Dopo anni di studio e ricerca, tra discipline scientifiche, spirituali ed umanistiche vogliamo offrire la possibilità, in questo momento maturo di riscoprire lo Spirito, nutrire l’essere di questo sacro “tesoro” Interiore per far si che restituisca all’uomo la propria natura, così da risvegliare il significato profondo della propria vita. Star bene, auto realizzarsi, vivere attraverso un sentimento di felicità senza diventare monaci buddisti, passare anni in analisi, o praticare lo yoga, è possibile ed è alla portata di chiunque. Si può portare lo Spirito ad una dimensione quotidiana ed integrarlo alla nostra complessa tecnologia umana. Il malessere di questo lungo inverno emerge solo a causa dall’ignoranza. Non sappiamo chi siamo, a cosa serviamo, né come funzioniamo. Tutto qui. Se vogliamo aiutare la Primavera possiamo intraprendere un nuovo viaggio attraverso la mente e lo spirito, intriso di bellezza, stupore e meraviglia, la cui meta è la ricostruzione di un “ponte- coscienza”, che li faccia comunicare e mettere a servizio della nostra felicità. Siamo opere d’arte dotate di un’incredibile e complessa tecnologia, che come ogni essere vivente, tende e vive per compiere se stesso. Per Fiorire dobbiamo esporci a una certa quantità di luce, la scuola Umanetica Fioritura del Sé è un giardino a cielo aperto dove il Sole splende. L’ideatrice e fondatrice della Scuola Umanetica “Fioritura del Sé“ e di tutti i suoi corsi è Amira Musleh, educatrice, studiosa e ricercatrice di scienze teosofiche ed umanistiche, che dopo aver studiato, frequentato e sperimentato più di 50 corsi sull’evoluzione personale e spirituale, sia in Italia che all’estero, e averne osservato le dinamiche psicologiche, spesso dannose, causate da pseudo maestri ai danni di persone fragili alla ricerca di loro stesse, decide di creare “Fioritura del Sé”, un metodo attivo slegato da qualsiasi pratica o credo religioso che favorisce la fioritura della propria esistenza a partire dalla propria unicità. L’accompagna in questo progetto Sara Teodori, studiosa e ricercatrice della verità attraverso diverse discipline umanistiche e arti, quali la fotografia e la scrittura, che le hanno permesso di indagare l’animo umano in profondità e sviluppare una visione immaginativa del mondo e della realtà. Ha contribuito attivamente alla creazione della scuola Umanetica “Fioritura del Sé” e attualmente si occupa della gestione organizzativa, digitale e di accoglienza della scuola.

Per conoscere la scuola, visitate il sito Scuola di Fioritura Personale (fiorituradelse.it)

Potrete invece conoscere Amira Musleh in occasione dell’evento online:

Chiacchere Umanetiche,

Giovedi 25 Marzo alle ore 17

in diretta su Facebook, Instagram, Youtube e Twitch,

ai seguenti indirizzi:

Fioritura del Sé | Facebook

Fioritura del sè (@fiorituradelse) • Foto e video di Instagram

Fioritura del Sé – YouTube

fiorituradelse – Twitch

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ALASKA – Elio Germano , Claudio Cupellini

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“Viviamo tutti in un mondo che mette al centro di tutto la felicita’.
Tutti pensiamo che sia uno degli obiettivi principali
e per ottenerla cerchiamo di scavalcare il prossimo.
Ci arricchiamo sempre a danno di qualcun altro
fino a capire che
la vera felicita’
e’ dare qualcosa a qualcun’altra piuttosto che prendere.
Alaska e’ fatto di romanticismo,
slanci e visceri fin dentro la sfera dell’irrazionale.
C’e’ anche qualcosa di epico,
nel senso che e’ anche una favola
con tanto di draghi e cavalieri”

E.G.

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Fernando Pessoa – Rubaiyat

Roma 6 novembre 2013

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La fine del lungo, inutile giorno rattrista.

Anche la speranza fallita crolla,

noiosa… la vita è un mendicante sbronzo

che porge la mano alla propria ombra.

Dormiamo nell’universo. Un’immane

quantità confusa  di cose ci unisce,

sogni; e l’ebbra adunanza umana

vacua riecheggia di razza in razza.

Al piacere segue il dolore, e poi il piacere.

A volte beviamo vino perché è festa,

altre volte beviamo perché si soffre,

ma dell’uno e dell’altro nulla resta.

Da Fernando Pessoa, Fantasia di interludio. Antologia personale, a cura di Fernando Cabral Martins,

Passigli, Firenze-Antella 2002.

A domani

Lié Larousse

 

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Young e i pensieri notturni sulla vita, la morte e l’immortalità: storia di un’autobiografia

Roma 21 maggio 2013

Nato a Upham nello Hampshire nel 1683 Edward Young compì gli studi a Oxford e manifestò precocemente un talento letterario versatile ed elegante. Intrapresa la carriera ecclesiastica fu cappellano del re Giorgio II e rettore Welwyn.

Dopo la pubblicazione di due tragedie classicheggianti, di sette satire dal titolo L’amore della gloria, passione universale, e della raccolta poetica Carme sull’ultimo giorno, che non gli diedero il successo ambiziosamente cercato, divenne celebre con Il lamento, ovvero pensieri notturni sulla vita, la morte e l’immortalità composto tra il 1742 e il 1746.

E’ un’elegia autobiografica, scritta dopo la morte della moglie e altri lutti familiari, in cui si anticipa il tema preromantico della meditazione notturna sulla tomba.

La lunga riflessione religiosa in nove libri, o “notti”, è opera emblematica della cosiddetta “graveyard school” o “scuola cimiteriale”, costituita da un gruppo di poeti, che portarono il culto della sensibilità a livelli di morbosità quasi patologica, concentrando la loro attenzione su tutte le tematiche relative alla morte, ai cimiteri e  alle lugubri atmosfere notturne.

Morì nello Hertfordshire nel 1765 e la sua opera si diffuse e influenzò tutta la poesia preromantica europea.

A domani

LL