365 giorni, Libroarbitrio

Io e i tarocchi – Alejandro Jodorowsky

sulla luna

Amerai te stesso perché sei grande,
perché la bellezza è la tua essenza,
perché umile sostieni l’equilibrio totale:
gli astri girano affinché tu esista.
Ti darai le parole che meriti,
la tenerezza che meriti,
il talento che meriti,
non andrai lungo i sentieri degli altri.

 

365 giorni, Libroarbitrio

10.000 e più grazie per voi con “Scrivo” Gianluca Pavia

mare ghiaccio

Inseguo parole che svaniscono

tra le labbra,

– non è il momento giusto -,

dico.

È lo stress

i cazzi, i smazzi

e il talento allora?

Il genio?

Non dovrebbero essere più forti?

È che le persone mi stanno sul cazzo

scrivo il mio mondo per perdermici dentro

un labirinto

senza filo da seguire.

Ma anche gli artisti, gli intellettuali

non li tollero proprio,

vomitano paroloni in pose da divi

aforismi stantii e tartine marce

flash e autoscatti

torture medievali chiamate reading.

Tutti fulgidi geni,

tutti a districare l’inestricabile,

tutti senza nulla da dire.

Allora me ne sto a casa

stappo un rosso

e guardo fuori dalla finestra

il mondo fuori di testa

e scrivo

scrivo il mio mondo per perdermici dentro.

G.P.

 

Vi ringrazio tutti 10.156 lettori cari,
per chi è stato solo di passaggio,
per chi si è soffermato su qualche verso
e per chi invece mi segue imperterrito
con tutta la benedizione della Dea della pazienza!

Buon divertimento
Lié Larousse