365 giorni, Libroarbitrio

Soffocare – Chuck Palahniuk

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L’irreale è più potente del reale.
Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l’immaginazione.
Perché soltanto ciò che è intangibile, le idee, i concetti, le convinzioni, le fantasie, dura.
Le pietre si sgretolano. Il legno marcisce.
La gente, be’…la gente muore.
Ma le cose fragili,
come un pensiero, un sogno, una leggenda,
durano in eterno.

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Lié Larousse 

 

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365 giorni, Libroarbitrio

“Pensieri? Sempre!” Loris Giorgi

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ora il mio sorriso devasta le mie paure
squarciandone il futile significato
ora la testa
alta
infrange ogni mia regola

sotto l’ombra di parole incantate
mi fai sentire al sicuro

e continuo a sorridere

la gioia di alcuni momenti
mi stupisce ancora
come l’amaro di attimi deludenti
che ti soffoca ogni parola
in una lotta senza perdenti
è ora
vivi il mio sorriso come mai prima
d’ora

nell’assoluto silenzio
di attimi infiniti
persa sembra la mia anima
in bilico tra l’attesa e il traguardo

sappi che
anche se
celato
Il mio amore
per te
cresce ogni giorno.

365 giorni, Libroarbitrio

“Rinascere” Loris Giorgi

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Muti i minuti
urlano dentro la mia assopita mente
riempiendomi il cuore di spine.
Come un fiume in piena
ora il tempo annega ogni mia illusione
mostrandomi limpida la mia immensa gioia di vivere.

Basta una sola notte per piangere
l’indomani già so
mi tornerà il sorriso.
Dubbi e paure non ti lasciano respirare
e invecchiano il tuo viso.
Non dargli mai tutto questo potere
ma afferra la tua vita
con fare deciso.

La luce opaca di questa luna storta
mi scalda l’anima
mentre le stelle accarezzano i miei pensieri.
Il tutto tra sogno e realtá.

L’amore
siamo ognuno di noi
non esiste una forma
una tipologia
l’amore si trova anche in una bugia.
L’amore mai saturo
nutre i tuoi sorrisi.

365 giorni, Libroarbitrio

“Il sorriso ai piedi della scala” Henry Miller

Tereza Vlcková

Nulla poteva offuscare lo splendore dello straordinario sorriso dipinto sul melanconico volto d’Augusto.
Sulla pista,
quel sorriso aveva qualcosa di particolare,
di astratto,
d’infinito:
esprimeva l’ineffabile.

Ai piedi d’una scala tesa verso la luna,
Augusto si sedeva in contemplazione,
fisso il sorriso,
perduti lontani i pensieri.
Questa simulazione d’estasi,
che egli aveva portato a perfezione,
faceva sempre una grande impressione sul pubblico:
pareva il sommo della stravaganza.