365 giorni, Libroarbitrio

Sergio Angeli maestro di un silenzioso presagio

Risonanza 00, Sergio Angeli

Sergio Angeli maestro di un silenzioso presagio

Sono ancora sull’uscio della sua porta eppure, m’accorgo in quell’istante stesso, che c’è un segreto celato nell’opera sua. Un’ombra, un velo d’aria ricopre l’intorpidita mia vista che catturandola dalla lontananza l’attira a lui. Sergio Angeli mi dicono essere. L’indistinto di un’impalpabile figura semi astratta mi precede sinuosa. La sua inquietudine è nella fattezza a me dinnanzi, un silenzioso presagio m’investe, Angeli è l’opera stessa, penso. Senza rendermene conto con la pelle permeabile delle narici sono ad un palmo dal suo acrilico odore, la osservo apparentemente informe costruirsi sotto i miei occhi, percepisco il tratto donatole dell’artista, odo la sua emozione sciogliersi in un pigmento brillante, scossa la percorro con lo sguardo, ed ovunque in essa c’è tutto lui, Sergio Angeli e l’uso che fa dei colori genera sul mio volto un rosso porpora che degusto sulla lingua, ha il sapore ferroso del sangue. Così mi trasporta nel suo segreto riscoprendomi all’interno di un mondo nuovo, elevazione di suggestioni che mescolandosi plasmano sentimenti a me sconosciuti. L’amore sa d’odio, l’odio è un disprezzo sottile che mi fa sorridere, la morte sa di vita piena colma e inarrestabile. Sfioro la pazzia che innaturale sa così tanto d’amore, e la saggio ancora, con la bocca avida m’accorgo in quello stesso istante di aver oltrepassato l’uscio, di essermi immersa nell’opera sua, e scopro che l’artista ha scovato i legami che uniscono le contraddizioni rendendo ogni emozione un’antinomia dell’esistenza massima dell’essere umano, dell’indifferenza alla propria identità in quanto esseri, che siano di un’esultante umanità viventi o morenti di un’insulsa vita, ed è proprio questo che anela disaffezione per Angeli. Così denudata delle mie convinzioni sfoglio con gli occhi ogni opera, rapita m’arresto sull’amore, quello indicibile, vengo colpita e seppur spossata rimango in Risonanza 00 e scelgo di vivere in essa, in Sergio Angeli, nel suo mondo creato per quelli come noi.

Lié Larousse

Di seguito il link della IV uscita intitolata Bestiame Umano della rivista Animarte:
rivista d’arte, cultura e intimi deliri
a cura di Sergio Angeli & Danilo Capolei

Sfogliatelo, al suo interno tre scritti di Lié Larousse:
Exhumare; Pianta di carne; Ove ovunque.

Animarte 04 Bestiame umano

Contatti Sergio Angeli & Danilo Capolei

http://rivistanimarte.tumblr.com/

http://sergioangeli72.wordpress.com/

http://sergioangeli.tumblr.com/

In copertina: Risonanza 00,
dal ciclo Anomalie vertebrali,
di Sergio Angeli
tecnica mista su faesite 43×100
anno 2013 Roma