365 giorni, Libroarbitrio

.niente mayday. – Lié Larousse

Lié Larousse - Kimono Official Store

.e non fate quella faccia
lo sapete pure voi
l’amore
non esiste
ce lo inventiamo
nelle belle giornate
quando al mattino
l’aria nei prati odora di cocomero
o quando il sole diserta
e il cielo è stretto
in un foglio di carta
bianco e sottile,
se venisse a piovere ora
si sgretolerebbe tutto
dissolvendosi in una voragine
non farebbe in tempo
a smussare gli angoli
piegarsi dall’interno a metà
un alito di vento e volare via
niente MAYDAY MAYDAY
mentre dall’universo sopra
viene giù un gran casino
di stelle e galassie
e tetti, vie e latte
buono solo per i gatti randagi
e una loro più fortunata
prossima vita.

#poesia .niente mayday. di Lié Larousse libro edito da Miraggi Edizioni
Website www.libroarbitrio.com
Photo by Gabriele Ferramola

#amore #scrittoriitaliani #duediripicca

https://www.instagram.com/lielarousse/

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365 giorni, Libroarbitrio

METEREOPATICO – Gianluca Pavia

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Ci sono albe grigie,
come questa,
in cui la vita 
sembra un gatto alla finestra
in attesa di un passero,
due dita che ti spolpano l’anima
per disegnarci nuvole strane.
Ho un cuore malandato
metereopatico
in evidente stato confusionale,
impiattato da schifo
ad un brunch vegano.
Quel prato mi guarda
con occhi appassiti,
potrei farci un bouquet
per regalartelo al mio funerale.
Lo lanceresti tipo molotov,
sicuro.
E’ uscito un po’ di sole,
adesso,
o forse è quel sorriso
che t’illumina
come un gatto alla finestra
in attesa di un passero
di quasi 80 chili.
P.S. devo mettermi a dieta e comprare un ombrello.

365 giorni, Libroarbitrio

.ad ognuno il suo mondo. – Lié Larousse

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.quella sera
l’uomo
inviò un messaggio
e ripose il cellulare nello zaino,
staccò dal lavoro
infuriato
confuso
esausto
del giorno passato
tra chiacchiere per sentito dire
ipocrisie, maschere bieche
e ingiustizie vere
di tutta questa gente
di questo poco Stato
andando avanti così
arrivato fino a qui
prima ancora di salire in moto
cercarsi per sei piani nello specchio dell’ascensore
bussare alla porta di lei
pensò
di lui, domani
di tutta questa gente
di questo poco Stato
della sua donna
cosa resterà?

quella sera
la donna
lesse il messaggio
ripose il cellulare sul comodino
entrò in doccia
l’acqua tiepida sulla pelle l’accarezzava
mentre a mente ripassava
il suono della sua voce
le linee del viso
la ferocia del suo sorriso
le parole dell’ultimo messaggio letto
ancora nuda mise in tavola due bicchieri
e pane caldo e croccante
versò vino, accostò le persiane
la puntina sul disco prese a girare
e quel gruppo col nome difficile che piace tanto a lui
iniziarono a cantare
pensò
chi se ne frega di domani
del mondo che non sarà
della gente che invece è
dello Stato poi
perché per un momento
o almeno per poche ore adesso
possiamo smettere di starci tanto male
e fare di questo posto un mondo tutto nostro ora
e sentì il campanello suonare
e corse alla porta
vestita solo di quei due bicchieri di rosso aprì
a questo uomo così grande
si alzò sulle punte dei piedi
gli sorrise un bacio
gli accostò il bicchiere alle labbra
lui lasciò cadere lo zaino
e ogni preoccupazione
le strinse i fianchi
bevve di quel bacio e di un sorso di vino
e tutto svanì

quella sera
quell’uomo e quella donna si amarono forte,
si amarono proprio forte.

Roberto Ferri

Opere pittoriche di Roberto Ferri
La Sfinge
Ebe

365 giorni, Libroarbitrio

.alla nostra. – Lié Larousse

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.la mia rovina
tu, qui
il mio naso al tuo collo
e questo odore che hai
la bocca a mangiarci
e lascia perdere di guidare
e questo sentirti afferrarmi
le tue mani ai miei seni
che baci e lecchi
la mia lingua a giocarti
e scoprire il sapore
che a pelle contro pelle ha la carne
mordendoti forte
piegata la mia schiena a te
e le mie labbra poi
che esplodono in un grido dolce
per chiudersi morbide
avvolgerti
e bere
alla nostra.

365 giorni, Libroarbitrio

DIARIO INTERIORE di SARA TEODORI

Giorno 18/05/2018


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SULLA PERSONALITA’- GIOCANDO A THE SIMS

In questo momento sto riflettendo sulla personalita’, quell’insieme di cose acquisite, modificate, affinate che chiamiamo “me”, ma che in realtà nulla ha a che fare con la nostra vera essenza. Quando dico sono Sara, sono una fotografa, sono sensibile, sono spirituale, sono un’artista e via dicendo, non sto davvero parlando di me. Sto semplicemente elencando una serie di caratteristiche che rappresentano me in rapporto all’esterno. Sto semplicemente elencando una serie di caratteristiche acquisite negli anni, con grande impegno e con molta cura. E già perché non è mica un lavoro da niente costruirsi una personalità, e soprattutto una personalità che possa risultare vincente e perfetta sotto l’occhio vigile della società.

Il guaio è che dopo tanto impegno e tanta cura nel crearci questo avatar, nemmeno noi siamo più in grado di discernerlo dalla vera essenza. 

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La personalità è un fedele compagno, uno scudo, una grande difesa. E’ come andare in giro con un Sim che gioca al posto nostro ma necessita ogni giorno di upgrade. E noi siamo bravissimi a procurargliene. Lauree, corsi, seminari, cure estetiche, tecnologie all’ultima moda, per quanto riguarda il livello materiale. Ma tutti oggi necessitiamo anche di upgrade per personalità dell’ultimo millennio, e quindi via libera a workshop per diventare curatori andini in 3 giorni, residenziali per diventare sacerdotesse del vento e coaching di PNL per imparare a manipolare il prossimo. Si perché non ci basta manipolare noi stessi H24, abbiamo anche bisogno di manipolare il Sim di qualcun altro!
Come se non bastasse tutto questo c’è anche il problema della multiproprietà.

Perché la personalità non è mica UNO. C’è un intero villaggio dentro di noi!


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Tanti piccoli io con le loro caratteristiche, i loro gusti e le loro necessità. Ah! E chiaramente vogliono tutti degli upgrade, a parte gli io depressi e gli apatici.

Il lavoro che sto cercando di fare su me stessa in questo momento è: osservare e prendere appunti.


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Come osservatore esterno mi sembra tutto così assurdo. Sentire la mia voce cambiare, le mie mani muoversi in modi diversi, il mio corpo contrarsi o rilassarsi…tutto a seconda della situazione in cui mi trovo e della persona che ho davanti. E mi accorgo che ogni Sim ha una certa ritualistica nell’affrontare le cose. Tutto così automatico, tutto così veloce che solo un occhio vigile può accorgersi del cambiamento. Ma il cambiamento c’è ed è reale, palpabile e con il tempo e l’allenamento diventa sempre più facile accorgersi dei cambi di testimone. E diventa semplice anche osservarli negli altri.

Una cosa che mi sta aiutando molto è scrivere le descrizioni di questi “me”, dare loro un nome, scrivere come amano vestirsi, cosa gli piace mangiare, cosa amano fare e quali sono le loro caratteristiche principali. Ma soprattutto quando vanno in scena, in quali situazioni, con quali persone, eccetera.
E’ un esercizio molto utile che permette di mettere a fuoco e rendere ancora più veloce il riconoscimento del giocatore in campo.
Bene…ora che la città è costruita posso rilassarmi e ignorare le grida degli affamati e rabbiosi Sims.
Ora voglio solo vedere che succede se non gli do più da mangiare, se non gli compro la macchina nuova e se non li iscrivo in palestra.

Osservo e aspetto la rivolta. O tutt’al più CTRL-ALT-CANC!

 

Testo e fotografie,
dal DIARIO INTERIORE
di Sara Teodori

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Luana Penna intervista Lié Larousse/2dR per Specialmente Donne

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Come si pronuncia il tuo nome ?
“ semplicemente LIE’” 
La nostra telefonata inizia così …

“Sono scrittrice, e poetessa, molti lavori li firmo 2dR- DuediRipicca nome del progetto di scrittura a quattro mani con Gianluca Pavia, anche lui poeta e scrittore. Tutto è iniziato assieme, quando circa quattro anni fa abbiamo partecipato e vinto il Premio Dacia Mariani – Festival delle Due Rocche con il racconto “AL TRE”, e successivamente abbiamo pubblicato il primo libro Poker d’incubi, edito dall’editore Danilo Bultrini per Alter Ego edizioni”

Come hai iniziato a scrivere ? Quando ti e’ nata questa passione ? “
“Quando ero bambina scrivevo lettere ai musicisti, e anche se prive di indirizzo, le mettevo comunque nella buca della posta. L’arte pittorica è stato il mio primo amore, così ogni volta che scrivo una poesia le abbino ad un’opera di pittura: ritratti di donne, paesaggi, secondo le emozioni che vivo. Mi ispiro molto a Van Gogh e le sue lettere a Theo, adoro Gala Dali’, l’epistolari è il mio filo conduttore a loro.” 

Come scrivi LIE’? Su carta al pc?
“Scrivo su carta, con la penna stilografica, appartenuta prima di me a mio nonno, un oggetto che ha molti significati, ed ho una infinita’ di blocchi intorno a me di diverse misure. Poi, quasi alla fine, riporto tutto al pc …”

Cosa esprimi attraverso la tua scrittura ?
“Tanto desiderio del passato, torno sempre a metà dell’800, ma anche di libertà, di muovermi al presente, attraverso la fotografia per esempio … se cerchi qualcosa che assomiglia a te … sei solo tu ..infatti oggi la foto ti permette di specchiarti, e di trovarti forse anche per questo abbino i miei scritti sempre ad una immagine…sto raccogliendo nuove poesie, per il mio secondo libro, in questi scritti mi sto riscoprendo a scrivere per me, libera dal dover dimostrare qualcosa al lettore, libera .”

Un grazie speciale a LIE’ per le emozioni che ha saputo trasmettermi in pochi minuti di telefonata. 

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Lié. è il libro che porta il suo nome, edito dalla famosa casa editrice torinese Miraggi Edizioni.
Lié gioca con le parole, non è un’esordiente ma una promettente creativa e folle autrice/attrice che scrive anche su Libroarbitrio blog seguito da migliaia di lettori. Conosciuta ai più per il progetto 2dR/DuediRipicca a quattro mani con Gianluca Pavia poeta e scrittore, anche lui edito da Miraggi Edizioni con la silloge Spietate Speranze.

www.libroarbitrio.com

Torneremo a parlare dei suoi/ loro progetti e dei loro eventi per promuovere la scrittura, lettura e conoscenza 🖊

di Luana Penna per Specialmente Donne

365 giorni, Libroarbitrio

.è tutta una farsa. – Lié Larousse

Carlo Monopoli #SketchOnTheRoad

.dimmi, perché
un uomo come te
deve essere tanto infelice e disperato
ma scaltro e geniale
da stordire una giornataccia con un sorriso
regalare una parola buona ad un amico
ubriacarti di vita e fica
e poi?
senza nemmeno voltarti darti le spalle
e nascondere a te stesso
quanto fa male
riempirsi la testa di parole
che non dicono niente
e di versi diversi
e poi?
impossibili, 
e d’appuntare tutti
per questa vita sola.

Lié Larousse

Ringrazio l’artista Carlo Monopoli per #SketchOnTheRoad

365 giorni, Libroarbitrio

28 aprile ore 19:00 FESTA DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI con #BLACKOUT / GIANLUCA PAVIA c/o La Città dell’Altra Economia a ROMA, VENITE A BRINDARE CON NOI!

locandina Promo CAE 28 aprile
SE SEI UN DIVORATORE DI LIBRI #SEGNALADATA SABATO 28 APRILE ORE 19:00
In occasione della FESTA DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI, che si terrà a Roma sabato 28 aprile presso la Città dell’Altra Economia in Largo Dino Frisullo, all’interno della fiera Città dell’Altra Editoria, alle ore 19:00, presso l’associazione culturale e organizzatrice dell’evento B52 l’autore Gianluca Pavia presenterà #blackout romanzo uscito in questi giorni e già selezionato al #contest #operaprima Premio Campiello, edito da NED Edizioni. A seguire una grande festa per brindare alle librerie indipendenti e conoscere quegli eroi dei nostri giorni che si chiamano “librai indipendenti”.
 
INGRESSO LIBERO
 
LINK DELL’EVENTO:
 
#blackout è già presente sugli scaffali della libreria di Roma I Trapezisti in via Laura Mategazza 37, nel cuore di Roma al The Public House in via delle Tre Cannelle 8, a Ostia presso la Libreria Book Felix C.so Duca di Genova 68. Se lo desiderate con dedica dell’autore scrivete a: duediripicca@yahoo.com . Ordinabile su Amazon e al sito http://www.libroarbitrio.com
 
 
Si ringraziano Stefano Lazzarini , l’editore Pier Paolo Mocci, i librai Barbara Salsetta, Maurizio Zicoschi, Claudio Madau SatelliteLibri, l’official media partner Fabio Matthew Lanna Urban Mirrors, il fotografo Gabriele Ferramola
 
365 giorni, Libroarbitrio

SCONSACRATA FAMIGLIA -Gianluca Pavia

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Rilassati,
prendi aria
tempo
e sdraiati su un prato.
Non ti dannare
gli uomini son fatti
così:
mentono, rubano,
uccidono;
toccano, leccano,
abbandonano;
siamo animali
con la pretesa
d’essere umani.
Il nome del padre
paghiamo
schiacciati dalle sue colpe
sommate a quelle
della consorte.
Espiamo
invece di respirare,
abbiamo appreso il male
da chi vantava
di volerci bene,
lascia stare
nessuna famiglia
è normale.
Perfino Caino
aveva problemi
con i suoi,
se ci pensi
nessuno li ricorda
assieme.

Gianluca Pavia
DuediRipicca

 

 

365 giorni, Libroarbitrio

Non succede per caso – inediti di poesia – Gianluca Pavia

Selvira M.

Ascolta uno scemo

Lavora, leggi, suda
e poi fai l’amore,
riposati
e fai ancora l’amore.
Scrivi, bevi, ridi
e fai di nuovo l’amore
e ancora
un’altra volta ancora.
Ringrazia Dio
e ruba l’anima al diavolo,
viaggia
dentro e fuori di te,
spezza il pane
il fiato
la schiena a qualche stronzo
che non si leva di torno.
Fai pure
tutto ciò che vuoi,
che puoi,
ma ricorda sempre
di fare l’amore.

Improvvisa luce esplode

Improvvisa luce esplode
sul verde strappo
tra ferro e cemento,
bagna ogni cosa,
riverbera pace
in ogni casa
e tutto questo
non succede per caso.

Matriosche

Cinguettii e canti
tingono il cielo,
cielo che si riversa in mare
il mare in noi
piccole matriosche
d’infinito.

Canta e balla con me 

Quanta fretta
con i tuoi trucchi
per sentirti già grande
sexy
accattivante
e divorare tutti quegli uomini
che t’hanno reso bulimica,
rosa sfiorita
tra le dita sporche
di un amore ambulante.
Spegni la tele
che ho la nausea
di modelle con zampe
da ragno
e vecchiette arzille
conciate come
troie di Detroit.
Siamo già splendidi
così,
sunti perfetti d’ogni difetto,
caviglie gonfie e naso storto
pelle secca e ossa rotte.
Non ascoltare chi bella ti vuole
ma canta e balla
con chi bella ti vede.

dancing on a desert street

Cari miei followers
questo è solo un assaggio poetico
di quella che sarà la nuova raccolta di poesie
dello scrittore e poeta Gianluca Pavia,
un dono piccino per voi che so gradirete di gusto
soprattutto in questi giorni che non si fa altro
che parlare ed ascoltare parlare d’odio,
non dico che dobbiamo sbrigarci a voltare pagina e a dimenticare,
no certo,
ma a noi stessi dobbiamo la pace, e il bene,
quindi
risaniamo le nostre menti,
e il cuore con la poesia,
e a tutte le ragazze come me, ma anche ai ragazzi,
alle donne, agli uomini, ai centenari,
alle bimbe e ai bimbi:
“Siamo già splendidi
così,
sunti perfetti d’ogni difetto,
caviglie gonfie e naso storto
pelle secca e ossa rotte.
Non ascoltare chi bella ti vuole
ma canta e balla
con chi bella ti vede.” G.P.

Vi abbraccio tutti e vi voglio bene
vostra Lié