365 giorni, Libroarbitrio

Scrivere la vita – Vincent van Gogh

 

Vincent-Van-Gogh-Ragazza in un bosco -agosto 1882

“Non pensare che io mi ritenga perfetto – o che pensi di non avere alcuna colpa del fatto che molte persone mi considerano un tipo sgradevole. Spesso sono terribilmente malinconico, noioso e irritabile – bramo compassione come per una sorta di fame o di sete – quando non ottengo compassione fingo indifferenza, parlo con durezza e a volte getto anche un po’ d’olio sul fuoco. Non amo stare in compagnia e frequentare le persone, parlare con loro mi è spesso doloroso e difficile. Ma lo sai qual è la causa se non di tutto, almeno di una gran parte? Semplicemente il nervosismo – questa mia terribile sensibilità sia fisica sia morale mi deriva in realtà dagli anni in cui sono stato così infelice.”

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sta tutto in una bozza – L.L.

Malcolm T.Liepke

c’è chi va camminando barcollante lungo il marciapiede
con lo sguardo al cemento,
e chi ha le mani in tasca e lo sguardo perso in un amaro,
doppio, che gli oscilla sotto il naso puzzando di rancida sconfitta,

e io in questo bar trafficato da lupi avvinti,
vedo attraverso il loro riflesso
banconi lerci e troppi caffè
e una me stessa a pensarsi e ricordare:

un anno fa, precisamente in questo momento,
scrivevo una lettera, mai spedita al destinatario.

Se ne sta lì, nelle bozze, e attende
qualcosa che forse  a questo punto non accadrà mai
o forse attende il tempo di un altro anno,
e di questo suo preciso momento.