365 giorni, Libroarbitrio

COME DUE GIRASOLI IN UNA BIRRA – inedito di GIANLUCA PAVIA

come due girasoli in una birra poesia Pavia.jpg

Se solo riuscissimo
a stringerla tra le mani
tutta questa paura
e strozzarla quanto lei ci soffoca,
appallottolarla e mettercela in tasca
tra spicci, cuffiette e briciole di tabacco,
potemmo magari, un giorno, scagliarla
via, lontano,
come un sasso sul pelo dell’acqua
e contare quanti salti fa
prima di affondare quanto lei
ci trascina giù
dove è sempre buio, e freddo
da penetrare le ossa
e sbranarle dall’interno.
Se solo potessimo
guardarci con occhi sinceri,
come quelli dei bambini,
e scordarci
di quando eravamo bambini,
dei pomeriggi soli nei cortili
e fare a botte con gli altri
solo per sentirci vivi
– naso rotto, nocche spaccate –
ma con una lastra al petto
sarebbe fin troppo facile
capire dove fa veramente male.
Se davvero fossi in grado
ti darei i miei, di occhi
per vederti come io ti vedo
e io con i tuoi
vedermi come tu mi vedi
allora, forse sì, lo capiremmo
d’essere belli
come rugiada su una rosa
dal cemento di un carcere.
E scassinarla questa gabbia
toracica,
prendere fiato e urlarcelo
d’essere belli
come due girasoli in una bottiglia di birra,
scegliere le parole giuste
poche e chirurgiche
e scrivercelo con le nuvole
AMAMI AMATI AMIAMOCI
e fanculo la paura.

di Gianluca Pavia
in attesa di #WHISKEYESODACAUSTICA in uscita a Febbraio 2020, già a lavoro per la raccolta del 2021
PH: Sara Teodori
Birra come sempre 100% Eternalcity Brewing – ECB
Lié Larousse DuediRipicca 

365 giorni, Libroarbitrio

ABBRACCIO APERTO – Performance di SARA TEODORI – Roma – Piazza del Popolo

#Abbraccioaperto
Il 20 Aprile l’artista, scrittrice e fotografa, Sara Teodori
a Piazza del Popolo a Roma, benda sugli occhi è rimasta ferma per un po’,
con accanto un cartello con scritto Abbraccio Aperto.

Perché lo ha fatto?

L’artista dice: “L’ho fatto per condividere, per cercare di scavalcare quei pesanti confini che si sono creati tra le persone. L’ho fatto per sentire il calore, l’odore, l’emozione di qualsiasi persona mi fosse venuta ad abbracciare. L’ho fatto per entrare in “connessione” con le persone, in maniera vera, reale e profonda, anche se solo per qualche secondo. L’ho fatto perché di muri c’è ne sono già tanti, di aperture, un po’ meno. Ho scelto di indossare una benda per eliminare il fattore “giudizio” dal mio gesto. Volevo che nessuna persona si sentisse in alcun modo giudicata, volevo che chiunque si sentisse libero e invitato ad abbracciarmi, a prescindere da chi fosse.”

Appena arrivata l’artista non poteva sapere come sarebbe andata, come sarebbe stao accolto il suo corpo fermo in attesa, non sapeva cosa avrebbe provato, e se le persone avrebbero capito e partecipato.

Come è andata? Guardate il video! 

#abbraccioaperto #performance #arte #abbraccio #people #rientriamoinconnessione #piazza del popolo #artistidistrada

365 giorni, Libroarbitrio

Romeow Cat Bistrot: l’identità friendly di un bistrot a pochi passi dal centro di Roma

Foto Chef Romeow Cat BistrotChef Salvo                                                                                                fotografia di Sara Teodori

Sì, lo ammetto, sono un carnivoro praticante, ortodosso, sulla soglia del cannibalismo, se non fosse vietato. Per il momento, almeno. L’universo VEG rimane quindi per me qualcosa d’astruso al pari della teoria delle stringhe, ma devo fare coming out. E’ successo: ho cenato in un bistrot vegano.
Vegano e crudista, il Romeow Cat Bistrot, nel quartiere romano Ostiense, già dal nome sottintende una delle proprie peculiarità, ma solo una. Infatti la nutrita presenza felina non è l’unico perno intorno al quale gira la filosofia del locale, ma semplicemente una nota che aggiunge solo altro calore ad un’atmosfera calma e accogliente da sé, in un locale curato e ricco di particolari, come le tele di Elena Boccoli. L’arte, quella culinaria, è presente soprattutto nei piatti dello Chef Salvo, che alterna geometrie morbide e piccole sfide architettoniche di equilibrio e profumi, il tutto immerso in tanto colore che gli occhi applaudirebbero se potessero. Insomma Romeow Cat Bistrot è sulla bocca di tutti, e bada bene, non solo perché vincitore della sfida “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese.
Tutto molto bello, fin ora, quattro sensi su cinque appagati, ma il gusto?
Il gusto è il più contento di tutti!
Le proposte spaziano dalla reinterpretazione di piatti tradizionali a nuove idee che sorprendono per coraggio e qualità dei prodotti, non a caso tutte le materie prime vengono da agricoltura biologica. La cordialità di uno staff giovane e dinamico, mai invadente, guida la scelta del cliente impreparato come quella dei più navigati, anche per quanto riguarda la carta dei vini. Il tutto senza tralasciare l’impegno dei titolari nel creare e curare questa piccola oasi felice, offrendo un’esperienza culinaria e metaculinaria fuori dal comune, rispecchiando l’identità friendly di un bistrot a pochi passi dal centro di Roma, che varia la propria proposta dalla colazione alla cena, passando per pranzo e perché no, per una gustosa ed originale merenda.
Conto alla mano il rapporto qualità prezzo è un motivo in più per tornare alla routine con quella sottile spensieratezza che accompagna dal primo sguardo intrigato all’interno del ristorante. Specialmente se qualche gatto più ispirato si è fatto avanti reclamando le giuste attenzioni.
Rimane il fatto che la cucina vegano crudista è un’esperienza da fare una volta nella vita.
Nel caso specifico del Romeow Cat Bistrot, anche a frequenza settimanale.

Articolo di Gianluca Pavia
DuediRipicca

 

365 giorni, Libroarbitrio

DIARIO INTERIORE di SARA TEODORI

Giorno 24/08/2018

Sara Teodori - Fotografia di Sara Teodori

Peter Pan, l’Ombra e la Malattia

Vi ricordate di Peter Pan, quel buffo ragazzino che viveva sull’isola che non c’è, combatteva pirati e aveva un seguito di bimbi sperduti a coprirgli le spalle?

Quel buffo ragazzino aveva anche un’altra caratteristica:
cercava disperatamente la sua ombra.

Ma cosa rappresentava davvero l’ombra per Peter Pan?
(Pan dal Dio Pan, dio della natura istintuale e selvaggia, ma questa è un’altra storia)
.
È una domanda che dovremmo porci, perché è una questione che ci riguarda direttamente.

Cos’è l’ombra e perché è così importante?

Carl Gustav Jung la definiva come la somma di tutte le realtà rifiutate, quelle che l’uomo non vede o non vuol vedere e che rimangono quindi inconsce. Ma dov’è il pericolo in questo non vedere?
Il pericolo è che non riconoscendo l’ombra, quindi il negativo, l’inferiore, il “male” in noi, lo proiettiamo all’esterno, sugli altri, vincolando noi stessi in uno status di luce perfetta e il resto del mondo in tutto ciò che non ci piace, con il risultato di creare divisione e dualità.

Secondo questo principio
ciò che ci infastidisce del fuori
è ciò che ci infastidisce del dentro.

Attribuiamo all’ombra tutto quello che non ci piace del mondo senza capire che l’ombra è tutto ciò di cui ha bisogno il nostro mondo interiore per sanarsi.
Ed è qui che arriviamo al rapporto dell’ombra con la malattia.

Cos’è la malattia?
La malattia è un alleato. La malattia è il Lucifero che porta la luce nell’ombra.
La malattia ha questo scopo: farci integrare la nostra ombra, riportarci ad un sano stadio di unità, uscendo dalla dualità.

Ed ecco che i sintomi non sono altro che sveglie, sono il grillo parlante che vuole farci arrivare dritti a scuola, sono amici che a volte sussurrano e a volte gridano nelle orecchie che è tempo di guardare dentro, di accettare quell’ombra dentro di noi e di smetterla di vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro.

Ma quanto è più semplice guardare quella pagliuzza nell’altro? Giudicarla, deriderla e gongolarsi della propria perfezione? È più semplice sì, ma se pensiamo a quanta attenzione e quanta energia spendiamo nello spingere quest’ombra al di fuori, nel combatterla, nel fargli una guerra!
Non sarebbe molto più semplice aprirle le porte e lasciarla entrare?
Lasciare che diventi cosciente e non abbia più bisogno di farci ammalare per farci capire chi siamo?
La malattia ci rende onesti, materializza attraverso i sintomi quelle parti che a tutti i costi neghiamo. E se continuiamo a negare alzerà il tiro, sempre di più. Vale lo stesso per gli incidenti e le situazioni in cui ci ritroviamo nostro malgrado. Quando ci ritroviamo a dire, ma perché proprio a me? Perché mi è accaduta questa cosa? Perché ho incontrato questa persona? Cosa ho fatto di male per meritarmi questo? E’ proprio in questi casi che dovete gioire e ringraziare! Avete la possibilità di osservare tutto ciò che vi manca, avete la possibilità di evolvere!

 E la risposta giusta è :
“E’ successo a me perché doveva succedere proprio a me!”

Tornando a Peter Pan. Se vi ricordate lui cercava la sua ombra, voleva a tutti i costi rincollarla a sé per poter finalmente tornare a volare. E forse è proprio quello che dovremmo fare tutti, perché siamo tutti malati, anche chi non crede di esserlo, poiché siamo duali e siamo tutti incompleti.

E allora su,
prendiamo un po’ di ago e filo e rincolliamoci l’ombra! Farà male all’inizio, ma ne varrà la pena.

 

Testo e fotografie,
dal DIARIO INTERIORE
di Sara Teodori

 

Rubrica online
creata e diretta da Libroarbitrio DuediRipicca #2dR

365 giorni, BLACKOUT, Libroarbitrio

Grande serata per l’autore Gianluca Pavia e il suo ultimo romanzo BLACK OUT a LETTURE D’ESTATE

BLACK OUT di Gianluca Pavia per LETTURE D'ESTATE  (17).jpg

Prosa e poesia, ma anche uno straordinario interprete e Roma ad incorniciare la bellissima serata di presentazione di BLACK OUT, romanzo dell’autore Gianluca Pavia, lo scorso martedì per LETTURE D’ESTATE.

Ad accoglierci la contessa, storica dell’arte, ideatrice e organizzatrice dal 1986 della manifestazione Invito alla Lettura nei Giardini di Castel Sant’Angelo, poi chiamata Letture d’Estate Lungo il Fiume e tra gli alberi.

Ad accompagnare la presentazione, la straordinaria interpretazione artistica dell’attore “CATERPILLAR”  con il reading delle poesie dell’autore Gianluca Pavia TARTARE LOVE! , e WISKEY & SODA CAUSTICA.

Un grazie infinito a tutti gli amici, lettori, poeti performer, e curiosi che sono intervenuti.

BLACK OUT di Gianluca Pavia per LETTURE D'ESTATE  (6).jpg

Con la presenza di Biblioteche di Roma, Peter Pan Onlus, Rete Librerie di Roma, Azienda Vinicola Montefalco, e tanti altri, si è restituito, ad uno spazio lasciato al degrado, la bellezza di un tempo e la possibilità di tornare a passeggiare lungo il fiume e tra gli alberi, proprio come cita il titolo della manifestazione completamente gratuita e autofinanziata, volta alla diffusione del libro e della lettura. Offre un panorama abbastanza completo dell’editoria italiana. Con una particolare attenzione alla piccola e media editoria. D’estate, all’aperto, a Castel Sant’Angelo, a Roma. E non soltanto libri, ma anche un’atmosfera da isola felice. Un ricco programma di qualità per tutti i gusti, la possibilità di parlare con garbo, di ascoltare con interesse, di passare una serata diversa, di gustare, soli o in compagnia, ottima musica e uno spuntino di qualità.

BLACK OUT di Gianluca Pavia per LETTURE D'ESTATE  (14).jpg

Quindi un grazie speciale a LETTURE D’ESTATE per l’invito, in particolar modo alla dottoressa Rosanna Vano, a e Lucio Villani & Margherita Schirmacher , a Federica Nastasia e a Giusy Esposito. Grazie per la coinvolgente lettura dell’attore Frank Pelta, e a tutti gli amici, lettori e curiosi che sono intervenuti. Un grazie speciale all’amica e fotografa Sara Teodori per aver reso indelebile la serata. Senza mai tralasciare Pier Paolo Mocci con il suo Map Magazine e la casa editrice Ned Edizioni per aver creduto ne progetto  #BLACKOUT

 

Lié Larousse & Gianluca Pavia/DuediRipicca

365 giorni, Libroarbitrio

DIARIO INTERIORE di SARA TEODORI

Giorno 15 luglio 2018

37133912_10216317185191809_2680111097951813632_n

GLI 11 PUNTI LUNARI DELLA DONNA

Descrivere e parlare in maniera assolutista della donna
e del suo approccio al mondo
è quasi impossibile.

Se ne parla, tanto, ma in modo confuso, irrealistico, condizionante, patriarcale. Io non posso parlare a nome di tutte le donne, ma posso parlare della mia esperienza come donna su questa terra e di ciò che sto capendo sulla mia natura.

La prima cosa che ho capito è che la donna non è uguale all’uomo. Che il suo mondo interiore e anche il suo corpo sottostanno a leggi completamente diverse.

Secondo lo Yoga Kundalini, ad esempio, la donna ha sul suo corpo undici punti lunari che influenzano la sua energia ogni due giorni e mezzo in modo diverso. L’uomo ne ha solo uno!

Questo significa che ogni due giorni e mezzo l’energia lunare si sposta da un punto all’altro, condizionando lo stato emotivo della donna. Nel dettaglio, vi elenco questi punti e come re-agiscono alle influenze lunari:

Attaccatura dei capelli: la donna sente con chiarezza, è intuitiva e consapevole di sé stessa.

Sopracciglia: la donna viaggia con la fantasia, il suo immaginario diventa potente e produce idee.

Guance: la donna è come una carica esplosiva pronta ad esplodere.

Lobi delle orecchie: la donna è attratta dal pensiero filosofico ed esistenziale.

Collo: la donna è molto romantica e accondiscendente.

Labbra: la donna ha voglia di leggerezza, anche le sue parole saranno poco profonde e operose nel parlare senza alcuna utilità.

Ombelico: la donna si sente insicura, se ad esempio due giorni e mezzo prima aveva preso una decisione, quando l’energia si sposterà nell’ombelico, non sarà più sicura della decisione presa e avrà un ripensamento.

Cosce: la donna è sicura di ciò che sente e percepisce, non ama essere contraddetta in questa fase, perché è determinata e sicura di ciò che sta facendo in quel momento.

Capezzoli: la donna è molto sensibile e compassionevole. Si commuoverà con più facilità.

Clitoride e Vagina: la donna è predisposta alla socialità, ma non necessariamente alla sessualità. In questa fase ama stare in compagnia, parlare e condividere.

Ogni donna ha il suo “ciclo” o sequenza, che rimane lo stesso per tutta la vita a meno che non si attraversi un’esperienza traumatica.

Osservando ciò che accade dentro di sé ogni donna può facilmente capire la sua sequenza e utilizzare questa nuova conoscenza a suo favore. Perché come è vero che questi punti influenzano la donna è anche vero che la donna può farsi abile nel capire come sfruttare questi cambi di energia, e far si che siano un aiuto alla sua vita e non un ostacolo!

Facendo degli esempi pratici, se una donna sa che per i prossimi due giorni e mezzo l’energia lunare sarà nelle sopracciglia, può sfruttare questo momento per esprimere la sua creatività, per creare un’opera, avviare un progetto o tutto ciò che richieda l’utilizzo dell’immaginazione e dell’ispirazione.

Oppure se deve prendere una decisione e l’energia lunare in quel momento si trova proprio nell’ombelico, avrà la furbizia di aspettare il transito e rimandare la decisione.

Questo è uno dei tanti strumenti che la donna ha a disposizione per conoscere sé stessa.

Invito le lettrici ma anche i lettori di questo articolo a cercare e sperimentare, come donne, come uomini, come essere umani, poiché l’unica chiave per la nostra evoluzione è la Ricerca.

 

Bibliografia:

Manuale Del Corso di Formazione Insegnanti di Kundalini Yoga secondo l’insegnamento di Yogi Bhajan.

 

Testo e fotografia
dal DIARIO INTERIORE
di Sara Teodori

365 giorni, Libroarbitrio

//summer pARTy// CAMERA 79 ART GALLERY – Sabato 7 luglio h. 17:30-21:30 – Vicolo del Bologna – Roma – Trastevere

36355169_195118447861598_5523221560611045376_n

Per festeggiare il primo anno di attività Camera79  Art Gallery è lieta di invitarci tutti al //summer pARTy// sabato 7 Luglio dalle 17 alle 21:30

 Saranno presenti in galleria, con una selezione dei propri lavori, gli artisti che sono stati protagonisti delle mostre durante la stagione espositiva 2017/2018:

Francesco Viscuso
Sonia Colavita
Elisa Puglielli
Marcello Maiorana
Christophe Gouazé
Sara Teodori e Clio Corradi

E nello specifico vi parliamo del lavoro “a due obiettivi” di Sara Teodori e Clio Corradi firmato Through Our Click Photography: un duo fotografico al femminile, nato nel 2017 , un doppio sguardo sul mondo, un doppio obiettivo per rendere la fotografia interattiva e provocatoria, inserendo nelle esposizioni fotografiche performance e allestimenti innovativi. Dando vita all’immagine, alla fotografia, le due fotografe entrano così in contatto con il mondo dell’arte performativa.

tok

Le T.O.C. saranno presenti al //summer pARTy// con Re-Cycle: un invito a tutte le donne a riconnettersi alla loro essenza, al loro Ciclo interiore e al Ciclo della Terra.

Re-Cycle è una storia fotografica, ispirata dal libro La Luna Rossa di Miranda Grey, invita tutte le donne a Ri-Ciclarsi, a rientrare in connessione con il ciclo mestruale ed il proprio sé più profondo e antico, in modo armonico e naturale, attraverso un percorso interiore che parte da molto lontano per arrivare fino a noi ed aiutarci, a Ricordare.
Il progetto Re-Cycle è stato realizzato nella Pineta di Castel Fusano, ad Ostia Lido. Il cuore verde del litorale romano più volte vittima di incendi violenti che hanno ridotto una grande parte della pineta a cenere e macerie. E l’inizio è qui, da un luogo distrutto che le T.O.C. hanno deciso di piantare un seme, un seme che presto porti frutti di rinascita e speranza.

Re-Cycle è un atto di speranza, non solo rivolto alle donne, ma a chiunque voglia imparare a riconnettersi con la propria natura, a chi desidera coraggiosamente guardare in faccia alla distruzione che siamo in grado di creare, dentro e fuori di noi, e da quella distruzione ricominciare da capo.

Venite a conoscere gli artisti dal vivo.
Noi non mancheremo!

Sabato 7 Luglio dalle 17 alle 21:30
Camera79 Art Gallery
Vicolo del Bologna 79 / Trastevere, Roma

www.camera79artgallery.com

articolo di
Gianluca Pavia
Lié Larousse
/DuediRipicca/

365 giorni, Libroarbitrio

DIARIO INTERIORE di SARA TEODORI

Giorno 24/4/2018


In questo momento sto lavorando sulle parti di me.
Quello che sono arrivata a capire fino ad oggi è che l’essere umano ha un SE’ superiore ed infiniti piccoli IO, che cercano di prendere il dominio, non appena ne hanno l’occasione.
Prima cosa decido di lavorare sull’osservazione di queste parti, e sulla messa a fuoco delle loro caratteristiche.
Ho quindi iniziato un lavoro fotografico-terapeutico utilizzando come soggetto le bambole.

 

Attacco su ogni bambola delle targhette che rappresentano parti di me, facendo un grande lavoro di introspezione.

 

Una volta fatto questo, mi lascio guidare dall’istinto, cerco il posto e la posa giusti, e le parti che rappresenta della bambola. Dopo di che la fotografo.

 

La guardo ancora un po’, le stacco le targhette e la fotografo ancora. Quando sento che è il momento, prendo la bambola, la stringo forte a me e poi la metto via.

 

Ieri ho fotografato la bambola ballerina con attaccato su le parole: BAMBINA, PERFETTA, INSICURA.
E ne ho tratto una grande consapevolezza.
Quando ero bambina praticavo la danza classica e ricordo che durante un saggio accadde qualcosa di apparentemente banale ma molto importante per la formazione di una o più parti di me: un paio di bambine sbagliarono un passaggio della coreografia, rischiando di mandare all’aria tutto lo spettacolo. Io recuperai il loro errore e feci in modo che lo spettacolo andasse avanti senza intoppi (avevamo 6 anni circa!). In camerino ricevetti tantissimi complimenti, al contrario delle bambine che avevano sbagliato e che se ne stavano in un angolo, bistrattate e con le loro mamme che mi guardavano neanche fossi il diavolo. Cosa appresi da quella situazione? Che devi sempre essere perfetta, che non puoi sbagliare, perché se sbagli sei relegata in un angolo e tua madre sarà invidiosa della figlia di qualcun altro.
Contemporaneamente imparai che se sei perfetta sei invidiata e non è una bella sensazione essere invidiati. Così nacque una parte di me con manie di perfezionismo e una parte di me con un’insicurezza profonda e ben radicata. Forse il mio primo incontro con l’ansia nacque proprio lì. Come si può essere insicure e perfette allo stesso tempo? Non si può, si diventa duali.

 

Per tutta la vita ho sempre voluto essere due cose.

 

Ho sempre voluto stare a casa e uscire. Ho sempre voluto stare in compagnia degli amici e stare da sola. Ho sempre voluto la coperta di cashmere e la grande avventura. Forse è per questo che non riesco a trovare la mia vera strada, perché ne voglio sempre una di troppo, in completo contrasto. Forse devo solo scegliere. Ma come scegliere qualcosa di giusto per te se non sai cosa è te? Se sei scisso in migliaia di piccoli te che chiedono di salire al timone, uno dopo l’altro? Bisogna soddisfarli tutti? Prima o poi finiranno? Oppure se ne creeranno sempre di nuovi? Probabile. E allora che fare? Torniamo al punto di capire chi siamo, oltre le dualità, oltre le parti di noi, oltre i meccanismi, oltre i traumi, oltre le mancanze. Cominciamo a togliere qualche strato allora. Cominciamo ad osservarle queste parti, a dare loro un nome, a conoscere i loro gusti, cosa preferiscono e quando hanno bisogno di andare in scena. Credo che dopo un attento e coscienzioso lavoro, saremmo in grado pian piano non solo di riconoscerle immediatamente queste parti ma anche di decidere se possono salire sul palco oppure no. Mi mette infinita tristezza pensare che quando ci facciamo dominare dalle parti di noi diventiamo automi che rispondono a meccanismi e ordini continui. E per questo mi chiedo, non sono anche le relazioni tra esseri umani in realtà stupide relazioni tra automi? Se ciò che mi lega ad un’altra persona è probabilmente un’infinità di combinazioni di parti, specchi e meccanismi che combaciano o si respingono, come può esistere una relazione basata sull’incontro dei veri sé? Soprattutto se nemmeno noi abbiamo una vera relazione con il nostro vero sé. Forse i più fortunati hanno ottenuto una colazione o un brunch con il loro SE’ superiore, ma per il resto della ciurma sono solo attimi, e anche sporadici.
Spesso mi accorgo solo dopo ore e ore che il mio collo è completamente contratto, che la mia pancia è tirata indentro come se fossi un obeso al mare, che ho mangiato un pezzo di pizza buonissimo e che me lo sono perso.

 

La cosa più importante per l’essere umano è cercare di riconnettersi sempre di più al proprio vero SE’, esserci, esserci davvero e non farsi dominare e guidare da qualcos’altro!

 

Siamo addormentati, ipnotizzati, narcotizzati per quasi tutto il tempo. Riceviamo punture di sedativo da ogni parte di noi, costantemente.
Come schizofrenici inconsapevoli ci lasciamo dominare senza nemmeno rendercene conto.
È il momento di riprendere il timone, spiegare le vele e partire per un grande viaggio, l’unico viaggio che ha davvero importanza. Il viaggio verso la scoperta di noi.

Testo e fotografie,
dal DIARIO INTERIORE
di Sara Teodori

 

365 giorni, Libroarbitrio

“INTRAPPOLANIMA – DANZA AEREA” di Sara Teodori e Clio Corradi questa sera in mostra per Witches Are Back! Vi aspettiamo dal tramonto con mostre d’arte, installazioni, video art, performances, concerti, e Dj Sets…

 

Witches Are Back è un collettivo internazionale di artiste indipendenti appartenenti a varie scene underground, sganciate totalmente dalle logiche mainstream di mercificazione del panorama artistico e culturale.
Il progetto nasce a Roma nel 2010, e si sposta a Berlino nel 2015, dove donne provenienti da diverse parti del mondo si sono unite al team.
L’obiettivo è quello di potenziare la qualità e quantità della presenza femminile all’interno della scena musicale e artistica in generale, dando nuovi stimoli alle culture alternative.

Witches Are Back interpreta il concetto di donna come una ampia gamma di possibili femminilità e forme biologiche.

La crew tornerà a Roma il 9 febbraio ad animare i grandi tunnel del Forte Prenestino che ha messo a disposizione i suoi spazi e le sue energie per creare un altro meraviglioso momento di condivisione con una grande mostra d’arte, installazioni, video art, performances, un concerto, e naturalmente DJ sets

Line up:

Concerto:

– Yva & the Toy Geoge https://soundcloud.com/yva-yva-1

DJ set:

– Kri Minal Kernelpanik (KernelpaniK) https://www.facebook.com/kksoundagainstsystem/
– Miss Loony (MissAnthroPeak) https://soundcloud.com/missloony-missanthropeakpj
– Suit Kei (Drastic Beat / Witches Are Back) https://soundcloud.com/suitkei
– Lady Maru (Amigdala / Witches Are Back) https://soundcloud.com/dj-lady-maru
– Provvidenza (Witches Are Back) https://soundcloud.com/provvidenza

Alternative Sound:

– Mica from Mica AndThe Bastąrd (Mat B Kollektiv – Post Punk / Wave / Noise) https://www.mixcloud.com/matbkollektiv/
– PLAYGIRLS from CARACAS (Weird Wave / Post Punk) https://www.mixcloud.com/playgirls_from_caracas/
– Chiarella Appendini aka Eka (Movimento 5 Sprzz – Trash Karaoke da Torino) https://www.facebook.com/MOVIMENTO5SPRZZ/

Visual:

– VJ Biò (France) – video mapping https://www.facebook.com/vjbiovisualarts/
– Nikky (Flxer) – video mapping https://www.facebook.com/nikky.flxer/
– VJ Alis – video mapping https://www.youtube.com/channel/UC9OgwC8JitStT8l4iAp1rGw
– Francesca Pizzalis (Witches Are Back) – visual http://witchesareback.wixsite.com/witchesareback/francesca-pizzalis

Performance:

– Francesca Fini – “Skin/Tones” Biometric Performance https://www.francescafini.com/
– Chérie Roi & Show Me – “Les Roses Et Ses Veines” Extreme Body Performance
– Black Bijou – Underground Burlesque
https://www.facebook.com/BlackBijouBurlesquePerformer/
– DanzaForte – “Postscriptum” Danza Contemporanea
– Compagnia Elamoving – “Illuminazione Pubblica” Danza Contemporanea
– Elena Scaccia – “No Name: Imparando a Respirare” Teatro Danza
– Velia Esposito & Cristina Meloro – “Settima Cella” Teatro Danza
– Grace K – Fire Show https://www.facebook.com/GraceKperformer/
– Intrappolanima – DANZA AEREA

Body Painting:

– Creare con l’energia di guarigione in un RitualPainting – Niko Marinelli

Installazioni:

– “La Toressa e i Fiori Blabla- Sinfonia per voci erranti” Marta Cavicchioni
– “Fimmina” Ambient Installation – Numus project
– “Remix ID” Lavoslava Benčić, Salvatore Iaconesi, Lea Jazbec, – Tatiana Kocmur, Milijana Komad, Ivana Osećanski Despić, Oriana Persico, Jatun Risba, Jana Šefic Globokar.
– “Le Streghe Son Tornate” Flaminia Cavallari
– “La Cantina Delle Falene” Cristina Dezi aka Christie Rd www.cristinadezi.com

Mostra Collettiva:

– Cecilia Milza, incisione, pittura, grafica & scultura
– Show Me, grafica erotica
– Kina, grafica tattoo
– Benedettamente, fotografia
– Lucrezia Fantoni, fotografia https://www.facebook.com/lucreziafantoniart/.
– Collettivo Pigments, fotografia, poster art https://www.facebook.com/pigmentsphotography/
– INVI, fotografia, arti multimediali https://www.facebook.com/INVIphotographer/
– Intrappolanima, fotografia
– Ilaria Valenzi, illustrazione https://www.facebook.com/IlariaValenzipaint/
– Cris Gucci, illustrazione https://www.facebook.com/crisgucciarts/
– CROMA, grafica www.claudiaromagnoli.blogspot.it
– Double Y, poster art https://www.instagram.com/____________yy_____________/.
– Elisa Carisi, arte tibetana
– Giorgia Di Paola, pittura
– F5, collage
-Alice Del Castello, collage https://www.instagram.com/alixcollage/?hl=it
– Dalila D’Amico, video art
– Ceska, grafica digitale http://www.behance.net/_ceska_
-Inkastri Mentali, grafica creepy https://www.facebook.com/INKastriMentali/
– Ambra Murgioni, pittura https://www.ambramurgioni.it/
– Dalila D’Amico, video art https://www.facebook.com/Vjit03/

Photo Reportage a cura di Xander Productions

 

DuediRipicca

365 giorni, Libroarbitrio

2dR ART GALLERY @ THE PUBLIC HOUSE ROME – SAVE THE DATE 24 NOVEMBRE 2017!

E intanto che stiamo allestendo per
l’INAUGURAZIONE di 
VENERDI’ 24 NOVEMBRE della nostra prima
                           2dR ART GALLERY @ The Public House nel cuore di Roma,
ringraziamo Santo Trastevere per l’aperitivo letterario di domenica,
Il Romanista, nello specifico il Responsabile Cultura & Spettacoli Pier Paolo Mocci
per la collaborazione al quotidiano
e il nostro articolo dedicato a Flavio Solo “Artista Supereroe”,
ricordandovi gli appuntamenti I Martedì della Natura,
e il finissage INTRAPPOLANIMA della fotografa Sara Teodori,
presso il birrificio romano Eternalcity Brewing, che aprirà il mese di dicembre, che altro dirvi?
CONTINUATE A SEGUIRCI!
Gianluca PaviaLié Larousse/2dR