365 giorni, Libroarbitrio

“Levati” Bill Manhire

Quello che veramente ami
è la tua vera eredità
Ezra Pound

alors on danse

Tanta parte del pianeta è fragile:
cose che sbattono sul filo,
oggetti su un piatto, una macchina che sbanda sui campi…

Cioè: brusco, condizionale
e, come al solito,
breve: così che ancora una volta si prende il proprio posto.
Ma metti che un giorno guardando fuori

dalla finestra aperta
si vedesse la mortalità
nel grigio scarabocchio
d’un ragazzo con in mano una mela?

Fragilità. Brevità. Bellezza, persino.
Luce dello spazio a disposizione.
E cos’è la gioia?
Persino una matita lo può indicare.

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365 giorni, Libroarbitrio

Louis Aragon “Credo”

Roma 24 novembre 2013

Louis Aragon

Credo in te come al profumo
come al canto di un uccello nelle tenebre
credo in te come al mare
credo in te come alla rosa aperta a mezzanotte

Credo in te sola al frontone del mondo
là dove il sole si fa neve
e l’aria fuoco
credo in te sola all’orizzonte dell’uomo

Credo a non posso
alla vertigine allo stordimento alla caduta
all’annientarsi del sé
credo in te come alla vita
si crede nell’istante della morte
credo in te senza aggrapparmi ad alcuna ringhiera
credo in te nell’assenza  e nel sonno
oh mia magnolia d’insonnia
credo in te ne l frastuono e nel silenzio
credo in te nel dolore
credo in te come alla prova d’esistere
come alla lacerazione dell’addio
credo in te più che alla mia stessa ombra
credo in te come l’acqua nera ai riflessi d’oro
come la polvere al piede nudo

Credo in te come il deserto alla pioggia
come la solitudine all’abbraccio

come l’orecchio crede il grido

Louis Aragon nasce a Parigi nel 1897.

Saggista, poeta e romanziere fra i più dotati del panorama letterario francese del Novecento, esponente del Dadaismo e del Surrealismo, inizia la sua carriera con alcune opere sperimentali, che comprendono le raccolte di poesie Fuoco di gioia e Il paesano di Parigi.

L’adesione al Partito comunista  nel 1927, la conoscenza della scrittrice russa Elsa Triolet, che diventerà sua fedele compagna e feconda ispiratrice, i numerosi viaggi nell’Unione Sovietica, segnano le tappe decisive nell’esperienza umana e letteraria del poeta.

Aragon decide infatti di staccarsi dal Surrealismo e impegnarsi nella visione del mondo e dell’uomo dettata dalla nuova ideologia.

Diventa uno dei maggiori attivisti del comunismo transalpino e, durante l’occupazione nazista e la guerra, partecipa alla Resistenza francese svolgendo un’intensa attività politica e giornalistica.

Pubblica in questo periodo alcuni romanzi sotto il titolo generale Il mondo reale, che si caratterizzano per il loro forte realismo sociale.

Continua la produzione poetica e nel dopoguerra quella di romanzi sociali.

Dopo la morte di Elsa, nel 1970, non scrive più e si dedica alla compilazione dell’opera completa sua e della moglie.

Muore nel 1982.

” L’amore di Elsa mi ha sempre portato alla luce: conoscenza di me stesso e delle condizioni della parola; (…) Elsa, mi hai insegnato a chiedere la via, a dire il mio desiderio, a proclamare il bene;  e ogni ora della nostra vita, ogni sguardo su di te mi è sempre un insegnamento che mi fa padrone ad un tempo del mio cuore e di tutti i miei pensieri (…). (Les poissons noir, in Le Museé Grevin)
Louis Aragon , Il duro desiderio di durare
 tratto da  Poesia, Crocetti Editore 1992 

A domani

Lié Larousse

365 giorni, Libroarbitrio

La scrittura privata: Virginia Woolf attendendo il Diario di una scrittrice (prima parte)

Roma 22 ottobre 2013

Virginia Woolf

Nata a Londra nel 1882, figlia di Leslie Stephen,un importante critico letterario, Virginia Woolf  visse e fu educata in un’ambiente molto colto.

Studiò privatamente e a diciassette anni, tramite il fratello Thoby, entrò in contatto con importanti intellettuali del suo tempo, i cosiddetti “apostoli” dell’università di Cambridge, discepoli del filosofo Moore.

Pochi anni dopo, trasferitasi con la famiglia nel quartiere londinese di Bloomsbury, diede vita col fratello, la sorella Vanessa e alcuni degli ” apostoli”, al gruppo chiamato “Bloomsbury set”,  un circolo letterario che fu protagonista della vita culturale londinese degli anni venti e trenta, grazie all’attenzione dedicata alla letteratura d’avanguardia, alla filosofia e alla psicoanalisi.

Dopo aver sposato Leonard Woolf, uno degli intellettuali del gruppo, nel 1913 pubblicò il primo romanzo, La crociera, e iniziò un’intensa attività di critica letteraria  e di saggista.

Le frequenti crisi depressive, che spesso alteravano il suo equilibro nervoso, non ostacolarono il lavoro di scrittura.

La Woolf, a partire dal 1919, con la seconda opera Giorno e notte, produsse una serie di romanzi, tutti pubblicati dalla casa editrice fondata con il marito, che la fecero emergere tra i grandi della letteratura europea  del Novecento, soprattutto per la novità della scrittura, capace di cogliere e descrivere il divario tra il tempo interiore della coscienza dell’individuo e il tempo reale degli avvenimenti.

Tra i romanzi di questo periodo vanno  ricordati La stanza di Jacob, La signora Dalloway e soprattutto il capolavoro Gita al faro, edito nel 1927.

Sempre in questi tempi fu pubblicato il saggio sociologico Una stanza tutta per sé, importante studio sulla condizione femminile.

Negli anni trenta, nonostante  il risorgere delle crisi depressive, lavorò intensamente, pubblicando nuovi romanzi Le onde, gli anni, e il saggio Le tre ghinee.

Dopo aver terminato l’ultimo romanzo, Tra un atto e un’altro, i segnali di una nuova crisi depressiva la prostrarono e l’avvilirono a tal punto da spingerla al suicidio: nel marzo 1941 la scrittrice si uccise gettandosi nel fiume Ouse.

Dodici anni dopo la sua morte il marito Leonard diede alle stampe il Diario di una scrittrice, le pagine autobiografiche  che la Woolf scrisse tra il 1915 e il 1941.

A domani

LL

365 giorni, Libroarbitrio

Pier Paolo Pasolini poeta, saggista, polemista e regista

Roma 18 ottobre 2013

Pier Paolo Pasolini

Pasolini nasce nel 1992 a Bologna, dove compie gli studi di lettere.

Dal 1943 al 1949 vive in Friuli, a Casarsa, paese della madre, e come poeta e operatore culturale contribuisce in modo significativo alla valorizzazione della letteratura dialettale.

La lingua friuliana caratterizza buona parte della sua produzione poetica giovanile, riunita nel 1954 nel volume La meglio gioventù.

Nel 1947 inizia il suo impegno politico con l’iscrizione al Partito comunista, dal quale viene espulso nel 1949, a causa della sua omosessualità.

Il fortissimo shock privato e politico lo porta a trasferirsi a Roma.

Agli anni Cinquanta e Sessanta risale la stesura dei romanzi sul sottoproletariato urbano della capitale Ragazzi di vita, Una vita violenta , che si tramuteranno poi nelle prime prove da regista Accattone, La ricotta, Mamma Roma.

La produzione poetica di Pasolini in lingua italiana trova la sua massima espressione nel poemetto Le ceneri di Gramsci e nelle raccolte L’usignolo della chiesa cattolica, La religione del mio tempo, Poesia in forma di rosa.

Impegnato come saggista, polemista, regista, diventa una delle figure culturali più interessanti e critiche nel panorama letterario e cinematografico italiano.

Muore a Roma nel 1975, ucciso in circostanze mai del tutto chiarite.

A domani

LL