365 giorni, Libroarbitrio

STASERA ore 21:00 FINALL CALL 2dR & ARTISTS @ THE PUBLIC HOUSE ROME – VI ASPETTIAMO

QUESTA SERA FINAL CALL 2dR & Artists The Public House Rome dalle ore 21:00 festeggeremo la chiusura della stagione invernale della 2dR ART GALLERY con una serata dedicata all’arte in ogni sua forma: musica, teatro, pittura, fotografia, poesia e birra con:

– ASMA DI POESIA (Teatro poetico)
Daniele Casolino con Matteo MingoliAlfonso Jfl CanaleEnzo Tatti, Lucrezia Lattanzio, Daniele Capaccio
– ACCORDI PARLATI ( Piano e Voce)
Sara Col & Valeria Papaleo
– IL CASO DEI FIGLI ALFAPARLANTI (Video Maker – Booktrailer)
Andrea D’Errico
– MANCANZA ( Reading poetico )
Ilaria Palomba

Special guest Max Trani voce dei Dog Byron con Broken Witches

Organizzato e diretto da Lié LarousseGianluca Pavia #2dR
Media partners Urban Mirrors Specialmente Donne Libroarbitrio

Mostra in corso con gli artisti: Aurora Rory AgreIunio Marcello ClementiSarah BenvenutiGabriele FerramolaEr PintoAntonio ConteSalvatore GrafAlessandro CrapanzanoJade Boissin.

2dR ART GALLERY è anche LIBRERIA, e da noi, potete trovare in vendita i libri dei più importanti scrittori contemporanei viventi: Daniela Cicchetta con la sua Matelda cammina lieve sull’acqua; Marco Rinaldi con Non voglio bene a nessuno e Il grande Grabski; Giovanni Jacob Lucchese con Pop Toys e Questo sangue non è mio; Guido Catalano con I cani hanno sempre ragione, Ti amo ma posso spiegarti, Sono un poeta cara e Motosega; Cristiana Tognazzi con Blu; Valerio Di Benedetto con Amore a tiratura limitata; Andrea Mauri con Mikey Mouse 03 e L’ebreo venuto dalla Nebbia; Marco Caponera con L’isola di plastica; Gianluca Pavia con Spietate Speranze e BLACKOUT; Luca Ragagnincon Agenzia Pertica e Musica per Orsi e Teiere; Er Pinto con Il Peso delle Cose, Andrea Zorretta con D’amore.Di rabbia. Di te; Marco Polani con Bianca Dentro; Lié Larousse con .Lié. .

Con gli editori: Fazi EditoreNED EdizioniMiraggi EdizioniAlter Ego EdizioniMapMagazine NED Edizioni TEKE EDITORISatelliteLibri Rizzoli Claudio Rizzoli

Per prenotare un tavolo chiamare 06 679 7591

INGRESSO LIBERO – FREE ENTRY

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L’abbiamo visto in anteprima: FABRIZIO DE ANDRE’ IL PRINCIPE LIBERO – Il Film – RAI FICTION e ve lo consigliamo!

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Tutti dovrebbero vedere questo film.
In primis tutte quelle persone che con troppa facilità ed ignoranza esprimono il loro parere giudicando la vita di un artista, di qualsiasi artista, dal pittore all’attore, dal poeta al cantante, senza aver mai avuto a che fare davvero con il mondo dell’arte, né con nessuno di loro.

Perché? Perché questo film non racconta solo i momenti salienti della vita del grande cantautore italiano che è tutt’oggi De André, ma di ogni persona che ha fatto parte della sua vita, a partire dal padre Giuseppe De André, fino ad arrivare a Luca Marinelli. E se nel guardare la pellicola, liberi da preconcetti, riuscirete a carpire ogni istante della sua vita, e quella di ogni personaggio, allora questo film vi regalerà il più grande degli insegnamenti: conoscere è la libertà.

Fin dal primo minuto si respira proprio aria di libertà, poetica e musicale, che sarà la vera ambientazione di tutto il racconto, dalla Genova dell’adolescenza, alla Sardegna della vita adulta, proprio da qui inizia il lungometraggio, dalla tenuta in Gallura per poi percorrere a ritroso quarant’anni di vita artistica di De André. Vita artistica, punto. Glielo dice Luigi Tenco “Non puoi dividere la vita personale da quella artistica”, durante una delle loro nottate birra e spiaggia. Luigi Tenco, interpretato da Matteo Martari, che diventerà presto amico e complice di intuizioni poetiche su carta, e scoperte musicali d’oltre oceano. Il giovanissimo De André lo vediamo approcciarsi alla musica con la chitarra, regalatagli dal padre dopo aver avuto il coraggio di confessargli che no, suonare il violino non gli piaceva affatto, ed ecco che il coraggio di scegliere da sé diventa l’obiettivo di una vita, così come avere sempre la penna e stracci di carta alla mano, pronto ad annotare pensieri, frasi ascoltate, o parole che scrive mentre beve e scambia opinioni con amicizie importanti, che ne formeranno il carattere, che lo ispireranno, come quella straordinaria con Paolo Villaggio, interpretato da Gianluca Gobbi (calato perfettamente nella parte), a fargli presente la grandezza dei testi, della sua voce, prima di chiunque altro, che lo porterà a leggere e a cantare tra amici al bancone, e poi sul palco di un piccolo teatro. De André venticinquenne e ostinato, che preferisce la compagnia di prostitute e i loro avventori alle giovani della borghesia, mondo quest’ultimo dove le feste altro non sono che stanze sorde dove “parlare di niente”, ma dove trova il primo grande amore, e scoprire col tempo, quanto lontano e doloroso sia da lui, e quanto non faccia più parte del suo essere. Durante gli anni del successo tentenna, fugge, quasi sopraffatto da nuove forme di paura, come quella di desiderare di prendersi una pausa, temendo però di non riuscire più a scrivere, ad incidere dischi, e poi ritrovarsi innamorato, di nuovo, di colei che diventerà la sua compagna, poi seconda moglie Dori Ghezzi, con lei il coraggio di cambiare vita, il primo concerto, il sequestro e il dolore della reclusione imposta, ma quando finalmente torna libero vive, vive davvero la libertà che ha sempre cercato, scritto e cantato.

“Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile 
Grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere 
E un invito all’Hotel Supramonte dove ho visto la neve 
Sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete 
Passerà anche questa stazione senza far male 
Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore ”
Fabrizio De André

Il film arriverà nelle sale come evento speciale il 23 e 24 gennaio e su RAI 1 diviso in due parti,
il 13 e 14 febbraio, noi ve lo consigliamo vivamente!
Articolo di Lié Larousse & Gianluca Pavia /2dR
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SEI SENZA SPERANZE? I TUOI SOGNI SONO INCUBI? CI SIAMO QUI NOI! – 2dR

copertine libri 2dR

SEI SENZA SPERANZE? I TUOI SOGNI SONO INCUBI?
CI SIAMO QUI NOI PER TE:

Spietate speranze https://www.amazon.it/Spietate-speranze-Gianluca-Pavia/dp/8899815445

Poker d’incubi https://www.amazon.it/Poker-dincubi-DuediRipicca/dp/8893330644

.Lié. https://www.amazon.it/Li%C3%A9-Larousse/dp/8899815429

Gianluca Pavia Lié Larousse DuediRipicca/2dR

PER INFO E APPROFONDIMENTI
WEB:
www.libroarbitrio.com
FACEBOOK: Duediripicca , Libroarbitrio

PRESS & COMMUNICATION
MOBILE: 3295689836 / 3391806455
E.MAIL: duediripicca@yahoo.com

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Mi disordino – Jovanotti

 

 

2010 - 1

One two three o’clock
four o’clock rock
ordine e disciplina
dall’ovest alla Cina
five six seven o’clock
eight o’clock rock
tutto sotto controllo
dal tetto alla cantina
le banche garantiscono
le vergini arrossiscono
e il culo sotto ai raggi
del sole si arrostiscono
e Alice guarda i gatti
e i gatti scappano dai cani
all’uomo di Neanderthal
gli prudono le mani
e il riff di satisfaction
ci soddisfa
e il letto si rifà
e sognando poi si disfa
e tutto scorre senza
troppe sorprese
aumentano i ricavi
aumentano le spese
normali carezze
normali torture
i soliti entusiasmi
le solite paure
i bravi da una parte
dall’altra i recidivi
i morti in paradiso
e nell’inferno i vivi
e più il mondo è moderno
e più l’uomo diventa antico
“presentato oggi a Milano
il nuovissimo modello
di foglia di fico”

Ma mi disordino
quando ti vedo sulla soglia
quando ti cade giù la foglia
quando mi lanci i tuoi coltelli
quando ti sciogli i tuoi capelli
quando mi accogli nel tuo sole
quando mi asciughi le parole
quando mi butti all’aria i piani
quando riscaldi le mie mani
quando intravedo la tua cima
quando io e te facciamo rima
quando non sai che io ti guardo
quando esponi il tuo stendardo
quando trasformi l’acqua in vino
quando mi mostri il tuo giardino
quando non so che cazzo dire
quando però lo devo dire
io mi disordino

diritto canonico diritto romano
diritto naturale diritto umano
left right balla ballerina
il sole tramonta la sera e sorge la mattina
e il super doganiere controlla le frontiere
tra essere ed avere tra patire e piacere
mi hanno organizzato l’esistenza
da quando mamma era in gravidanza
la pappa la scuola
la cacca la suora
il mare il ruttino gli esami
il casino i desideri i bisogni
la libertà i sogni
ed ogni estate un nuovo passo di danza
e vivo come in una gravidanza infinita
come se fossi un feto per tutta la vita
come se fossi un feto per tutta la vita

ma mi disordino
quando mi mischi le tue carte
quando la macchina non parte
quando ti annuso i genitali
quando siam come due animali
quando c’é vento tra i miei rami
quando mi mandi i tuoi richiami
quando io scio sulla tua schiena
quando mi mangia la balena
quando mi mangia la balena
mi disordino
io mi disordino

3×3 fa 9 E=MC2
confermato il rapporto tra i cateti e il quadrato
un gomito che picchia sullo spigolo fa un male cane
farina acqua e lievito scaldati danno il pane
il percorso più breve tra due punti è una retta
l’ostacolo più inutile tra due punti è la fretta
gestisco il tempo come fosse un conto in banca
quanto ne è passato?
quanto ne manca?

ma mi disordino
quando scateni la tempesta
quando sei al centro della festa
quando scavalchi le mie mura
quando sorridi alla paura
quando sbatacchi la lattina
quando mi inverti la mattina
quando confondi le mie idee
quando sconvolgi le maree
quando mi scricchiola il mio trono
quando io surfo sul suono
quando mi complichi le cose
quando mi smascheri le cose
quando ti illumini di rabbia
quando spalanchi la mia gabbia
quando sproteggi il mio sistema
quando l’impianto trema
quando la porta resta aperta
quando l’esercito diserta

dimentico la chiave io vedo la mia trave
io allento il mio controllo ti bacio sul collo
mi dedichi attenzione
non cerco un’opinione
sospendo il mio giudizio
mi anticipi l’inizio
il ritmo cambia tiro
sconvolgi il panorama
la storia cambia trama
l’impianto trema
non so la trama io smollo i legamenti
col corpo io ti penso l’assurdo prende senso
e ascolto le sirene
c’é ritmo nelle vene

io mi disordino!

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“Panic Station” Muse

Non ti avvicinerai molto
finchè non sacrificherai tutto ciò che hai
Non arriverai ad assaggiarlo
se hai la faccia contro il muro

Alzati e impegnati
Mostra il potere intrappolato dentro di te
Fai quello che vuoi fare
E adesso sollevati e comincia

Oooh, 1, 2, 3, 4, hai il fuoco negli occhi
E questo caos sfida l’immaginazione
Oooh, 5, 6, 7, 8, meno 9 vite
Sei arrivato alla stazione del panico

I dubbi cercheranno di spezzarti
Scatena il tuo cuore e la tua anima
I problemi ti circonderanno
Inizia a prenderne il controllo

Sollevati e dai libero sfogo
alla tua fantasia più selvaggia
Fai quello che vuoi
Non c’è nessuno che ti placherà

Oooh, 1, 2, 3, 4, hai il fuoco negli occhi
E questo caos sfida l’immaginazione
Oooh, 5, 6, 7, 8, meno 9 vite
Sei arrivato alla stazione del panico

Oooh, 1, 2, 3, 4, hai il fuoco negli occhi
E questo caos sfida l’immaginazione
Oooh, 5, 6, 7, 8, meno 9 vite
Sei arrivato alla stazione del panico
E so che combatterai finché durerà

Oooh, 1, 2, 3, 4, hai il fuoco negli occhi
E sai che non so resistere alle tentazioni
Oooh, 5, 6, 7, 8, meno 9 vite
Sei arrivato alla stazione del panico

365 giorni, Libroarbitrio

“Welcome To The Jungle” Guns N’ Roses