365 giorni, Libroarbitrio

Ride L.L.

Rocky

E quando ci penso la domanda che le faccio è sempre questa:

ma cosa credi sia la vita? Cosa vorresti da lei bambina astronauta?

Ali di petali di tulle indaco vorrei

mani e sorriso per carezzare le lacrime di chi ingiustamente piange

vorrei essere io quella Lei a cui L’etere insaziabile scrive lettere mentre la notte gli si rovescia liscia addosso

eliminare il palcoscenico dal mondo coi suoi attori e le loro maschere e costumi

 città senza catrame

aria che non puzzi d’avidità umana.

La bambina astronauta è sempre accovacciata nell’angolo

con le braccia strette alle ginocchia

e quel casco troppo grande che è diventato il suo rifugio

e allora vado a prenderla per mano

le dico che in fin dei conti ci sarà sempre chi reciterà una miserabile parte ma non importa

perché c’è e ci sarà sempre anche chi lotterà per inseguire i propri piccoli giganteschi irreali sogni

che sa che si farà tanto male per realizzarli ma pure questo non importa

Lui si darà forte contro ogni raggiro

e con un gancio finale ogni inganno crollerà a terra esanime

come in un incontro di pugilato

perché chi vince duro

vince solo per KO.

E la bambina astronauta ride ed io con lei.

L.L.

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365 giorni, Libroarbitrio

Elsa Morante e la sua “La storia” uno scandalo che dura da diecimila anni (seconda parte)

Roma 16 ottobre 2013

Elsa Morante

“La storia”

La vicenda si svolge a Roma, durante la seconda guerra mondiale e nei primi due anni del dopoguerra.

Ida, maestra elementare di origine ebrea, rimasta vedova vive con due figli, Nino e il piccolo Giuseppe (Useppe, nato da un occasionale rapporto con un soldato tedesco).

La donna sopporta faticosamente tutte le sofferenze della guerra: i bombardamenti, il timore per la persecuzione contro gli ebrei, la fame e la distruzione della propria casa.

Ida affronta con grande coraggio queste disgrazie, pur essendo rimasta sola con il piccolo Useppe, perché Nino, esaltato dalla propaganda fascista, si è arruolato con le camicie nere.

Dopo uno dei tanti devastanti bombardamenti Ida deve lasciare la città col bambino per recarsi in un grande rifugio a Pietralata, dove incontra molti popolani romani nelle stesse condizioni.

Nino, ritorna a casa, non solo ha abbandonato le idee fasciste, ma si è arruolato con i partigiani in lotta contro l’esercito tedesco.

Finita la guerra, il giovane non sa rassegnarsi al ritorno alla normalità e, ritenendosi tradito nelle sue speranze, continua con un piccolo gruppo una disperata lotta armata.

Resterà ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia.

Ma una nuova disgrazia attende Ida: Useppe, malato di epilessia, muore durante una crisi particolarmente acuta.

La donna, provata da tante tragedie e distrutta dal dolore, impazzisce.

A domani

LL