365 giorni, Libroarbitrio

Lei – Charles Bukowski

roberto-ferri

Dietro quel seno, quelle labbra da baciare
al sapore di pesca, si chiudeva a chiave
e si portava dentro una
piccola dispettosa bambina di cinque anni
lei che non voleva crescere,
che non aspettava altro che
le rimboccassero le coperte calde.
Lei era
magia incompresa, ma io l’avevo capito.
Lei.
C’erano i sogni.
C’era la realtà.
C’era lei che li faceva incontrare.
Occhi.
Quei maledetti occhi mi fottevano sempre.
Ci facevo l’amore solo a guardarli.

 

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365 giorni, Libroarbitrio

“Marcio” Loris Giorgi

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Fotografia di Loris Giorgi – Perth – Australia

Dovrei nutrirmi ogni giorno del tuo sapere
e bere ogni secondo il tuo immenso Amore.
Io la conosco

la quantità d’amore che è dentro di te.
Mi travolge ogni singolo giorno.

Marci
i pensieri stesi al sole
si asciugano

lasciando una scia di polvere
in una tempesta
che non è di nessuno.

Artefatta la realtà
a volte
nei miei ricordi
devia la mia lucidità
rendendomi carta al vento.

Muto
l’essere umano

assorbe le urla della terra.

Sordo
l’essere umano

continua ad andare avanti.

L’amicizia
sentirla
è come vento sulla pelle.
Costante.
Inebriante.
Necessaria,
per scavarsi dentro.

 

365 giorni, Libroarbitrio

“Conversazioni con ” Paul Muldoon

Salvador Dalì - Afgano invisibile con apparizione sulla spiaggia del volto di Garcia Lorca in forma di un piatto di frutta con tre fichi - 1938

Salvador Dalì
 Afgano invisibile con apparizione sulla spiaggia del volto di Garcia Lorca in forma di un piatto di frutta con tre fichi
1938

Dai sogni nascono responsabilità
fu a causa di questa allegoria
che Lorca
fu crivellato di proiettili

fino a giacere pancia a terra
nella forma del proprio sangue.
Quando i soldati ubriachi del Romancero
si riavviarono per la città

lo udirono mormorare nella foschia,
“Alla mia morte aprite le finestre.”
Perché la poesia può essere realtà –
non solo può ma deve –

e questa stessa illusione
è in sé gesto politico.

365 giorni, Libroarbitrio

“Il sogno s’avvicina” dipinto di Salvador Dalì

Roma 14 febbraio 2014

Salvador Dalì- Il sogno si avvicina

Tira via le mani dal cuore guarda che hai fatto, l’hai strappato e ti stai dissanguando.
Ma perché non ti arrendi a te stesso semplice essere umano.
Perché non cerchi di essere normale come tutti gli altri.
Smettila.
Smettila di cercarti.
Smettila di cercare.
Non esisti.
Non esiste.
Quello che cerchi non esiste.
E’ sì di certo una dolce fiaba la più delicata che tu abbia mai scritto, ma non esiste.
Va bé magari tu ci credi che esista, lo speri, preghi per trovarlo perché lo desideri tanto da sembrarti vero, addirittura possibile ma è solo un’invenzione della tua mente è solo la creazione di un sogno e il sogno è fumo senz’aria che risiede vagabondo nel cervello e ti deride allucinandoti.
Non esiste.
Fidati.
Smettila di cercare.
Godi di quello che hai pure se è immondo sbagliato ingiusto deforme perché l’Amore non esiste.
Perciò smettila di cercare.
Arrenditi.
No!
Non fare così!
Tira via quelle mani dalle cervella, smettila ti ho detto!
Stai imbrattando tutto ti stai smembrando e a me non resta che ripulire questo schifo un’altra volta ancora ma non ho più stracci per raccoglierti, vedi, sono tutti stesi alla 
maestria del nostro Creatore mentre goccioli goccioli giù nel cortile della tua ragione persa.

 Lié Larousse

 

 

 

365 giorni, Libroarbitrio

L’ Imagismo e il Vorticismo

Roma 22 dicembre 2013

Movimento poetico fiorito in Inghilterra e negli Stati Uniti tra il 1912 e il 1917, l’Imagismo ebbe   come capo scuola Ezra Pound, che ne sintetizzò gli obiettivi in una dura opposizione ai canoni poetici  tardo- ottocenteschi e nella scelta di metri e ritmi nuovi che presentassero le immagini non attraverso descrizioni analitiche, ma in sintetici quadri impressionisti.
Insoddisfatto della staticità dei concetti “imagistici”, soprattutto nella restrittiva interpretazione tecnicistica proposta da Amy Lowel, Pound si indirizzò verso il Vorticismo.
Quest’ultimo movimento, sorto in Inghilterra nel 1914 e interrotto dallo scoppio della guerra, ebbe molti elementi in comune con il Futurismo italiano nella poetica del “ritmo immobile”.
Compito dell’arte per i Vorticisti era infatti fissare  gli elementi dinamici della realtà e far quindi coincidere il punto di massima energia con la più assoluta immobilità.

A domani

Lié Larousse

 

365 giorni, Libroarbitrio

L’Ermetismo

Roma 24 agosto 2013

Questo termine fu introdotto in origine con intento dispregiativo, quale sinonimo di oscurità  e incomprensibilità, per definire un movimento poetico  storicamente  compreso tra le due guerre mondiali e connotato da una forte polemica contro l’ultima tradizione ottocentesca e una spregiudicata istanza di rinnovamento.

Oggi Ermetismo ha assunto il significato di pratica della poesia come atto puro, come esercizio assoluto di linguaggio, senza preoccupazioni strutturali, metriche, tecniche di comunicabilità e chiarezza.

Ermetismo è credere che non esiste altra realtà oltre a quella interiore del poeta, oltre quella della parola metafisica, assoluta, che traduce l’illuminazione lirica.

Ermetismo è poesia in cui la parola perde ogni contenuto di socialità, di tradizione, di cultura per divenire pura metafora.

A domani

LL

365 giorni, Libroarbitrio

Luigi Pirandello : il racconto psicologico e metaforico del Novecento

Massa Marittima 16 agosto 2013

Luigi Pirandello scrittore

Luigi Pirandello nacque ad Agrigento nel 1867.

Frequentò le università di Palermo, Roma e Bonn e si laureò in lettere.

Dopo aver lavorato un anno come assistente universitario a Bonn, ritornò in Italia e si stabilì a Roma.

Incominciò a pubblicare saggi critici e poesie su riviste letterarie, ma una grave crisi economica, che distrusse il suo patrimonio e sconvolse la mente della moglie, lo costrinse a cercarsi un lavoro.

Insegnò per molti anni stilistica e letteratura italiana riuscendo contemporaneamente a scrivere e pubblicare romanzi, saggi, novelle e opere teatrali che gli diedero grande notorietà anche all’estero.

Nel 1934 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura.

La sua conoscenza dell’ambiente siciliano e romano, le tragiche esperienze personali che cambiarono di colpo la sua vita e la constatazione della grave crisi dei valori ideali, politici e morali che investì la società alla fine dell’Ottocento contribuirono a precisare a definire le tematiche di tutta l’opera pirandelliana.

Se l’uomo dell’Ottocento era sicuro dei suoi valori e guardava con atteggiamento positivo il progresso scientifico, che pareva in grado di dare risposte attendibili agli interrogativi sulla realtà, l’uomo del Novecento diventa testimone di un mondo complesso e indecifrabile che lo schiaccia.

Così, i personaggi pirandelliani sono l’emblema di condizione di precarietà e di vuoto esistenziale in cui l’uomo moderno si trova, della sua incapacità di mettersi in sintonia con il mondo.

Essi sono immersi in una realtà in cui non si distingue più il vero dal falso, in cui gli eventi si contraddicono, in cui tutto sembra incerto e illusorio.

Pirandello coglie questi personaggi dal di dentro, indaga la loro psicologia, la loro personale visione del mondo e il racconto, da strumento di rappresentazione della realtà esterna, oggettiva, diventa mezzo di espressione di una realtà interiore, non più universale ma frammentaria.

Per Pirandello ogni verità ha solo un valore momentaneo e individuale e ogni pretesa di certezza viene smascherata nella sua falsità.

Opere principali:
Il fu Mattia Pascal, I vecchi e i giovani, Uno, nessuno, centomila, Il gioco delle parti, L’uomo, la bestia e la virtù, Sei personaggi in cerca d’autore, Enrico IV, I giganti della montagna, L’umorismo.

Pirandello morì a Roma nel 1936.

A domani

LL

 

 

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Paul Verlaine: Art Poétique

Roma 13 luglio 2013

Art Poétique

De la musique avant  toute chose (…)

De la musique encore et toujours!

Que ton vers soit la chose envolée

qu’on sent qui fuit d’une ame en allée

vers d’autres cieux à d’autres amours.

Que ton vers soit la bonne aventure

éparseau vent crispé du matin

qui va fleurant la  menthe et le  thym…

et tout le reste est littérature.

Un po’ di musica prima di tutto (…)

musica e sempre musica ancora!

Sia il tuo verso cosa che dilegua

e senti che con anima inquieta

fugge verso altri cieli, altri amori.

Sia il tuo verso bella avventura

nel vento frizzante del mattino

che porta odori di menta e timo…

e tutto il resto è letteratura.

Con i suoi toni ora mistici e spirituali, ora sentimentali e sensuali, Verlaine influenzò tutto il Simbolismo francese, e non solo, ricercando nella poesia una musicalità intima, la valenza evocativa delle parole più che la loro capacità descrittiva, un mondo di sentimenti delicati, una realtà ultraterrena.

Le sue opere: I poeti maledetti, Poemi saturnini, Feste galanti, Romanze senza parole, Saggezza, Allora e ora.

A domani

LL