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CORTONA ITALIAN PAINTER – Libroarbitrio ospita una nuova pagina!

Carissimi amici lettori siamo lieti di raccontarvi una nuova storia con la nuova pagina dedicata all’artista

Cortona

pittrice e scultrice italiana

 

*dipinti ad olio, omaggio a Steven Mc Curry * 

Fin da bambina ha uno spiccato senso artistico che contraddistingue la sua formazione arrivando presto a prediligere la pittura. Oggi si propone nell’ambiente pittorico con una selezione di opere su tela e lamiera ad olio, rappresentanti le emozioni trasmesse dall’innocenza dei bambini.

                                                                           

                                      *Celeste*                                      *Shiny*

Since she was a little girl she had a very strong artistic sense wich influences her education choosing quite immediately to be a painter.

Actually she propose herself in the pictorial environment with a selection of works on canvas and oil sheets wich reveal the emotion of the childhood innocence.

*****

Per sapere di più sull’artista
https://www.instagram.com/cortonaitalianpainter/


*Friends*


*olio su lamiera*

*Blu*

 

Alcune delle opere si possono ammirare dal vivo
presso la galleria di Trastevere
Camera 79 Art Gallery
Info scrivete a: 
lielarousse@yahoo.it

 

Visita la pagina dell’artista
https://libroarbitrio.wordpress.com/cortona-italian-painter/

365 giorni, Libroarbitrio

c’è silenzio e silenzio – L.L.

Bradford J. Salamon

Aveva smesso di parlare.
Aveva bisogno di tranquillità, di pace.
Per far riposare la mente, il cuore, le gambe,
calmare le ansie del caos dal chiasso opprimente ed ossessivo,
e ritrovare dentro di sé ciò ch’era fuori di sé .
Voleva star bene e aveva deciso di guarire col silenzio,
ma quello buono,
che fa zittire il fischio nelle orecchie,
il pianto dagli occhi,
il tremore delle mani.
Aveva smesso di parlare per questo,
per medicarsi.

365 giorni, Libroarbitrio

Tiziano Rossi “Valoroso”

Roma 29 gennaio 2014

Mandrake

Tutto il tempo di un solo fiammifero.

In una casalinga profondità di campo
avanti per quel corridoio che annotava
lui sprovvisto prendeva i suoi strapazzi,
o come un Mandrake mingherlino rispuntava
da non volute peripezie:
anche le medicine, le segregazioni.

Poi gli assonnati caffelatte, l’uscire pulito,
nella scuola l’applicarsi ai riassunti
e la fatica della muta delle età, e ancora
qualche no doloroso per diventare di diamante.

E’ stato il suo modo di diventare valoroso.

Da Pare che il paradiso, Mondadori, 1998

 Come sempre la realtà scavalca la teoria! Non esistono poetiche forti o poetiche deboli…l’importante credo sia che quando si è presa una certa direzione di ricerca la si segua con tenacia. Non amo mai la retorica e quindi far apparire dentro una poesia più teorica ed astratta uno scorcio di realtà, sposta lo sguardo, scuote il lettore e ribadisce che la realtà  è varia, imprevedibile e sorprendente.”

Da Intervista a Tiziano Rossi
di Luigi Cannillo e Gabriella Fantato

A domani
Lié Larousse

365 giorni, Libroarbitrio

Il romanzo storico e realista dell’Ottocento : Ivanhoe

Roma 8 agosto 2013

Walter Scott romanziere

Nato a Edimburgo, Scozia, nel 1771 da una famiglia nobile, Walter Scott studiò diritto e fu avviato alla carriera forense, iniziando contemporaneamente  una brillante attività letteraria.

Traduttore, autore di poesie e poemetti, intraprese la carriera di romanziere, quella che gli diede maggior successo, nel 1814 con il romanzo Waverly.

Nel decennio 1815-25 pubblicò i suoi romanzi più famosi, tra cui il celebre Ivanhoe, grazie ai quali fu considerato l’ “inventore” del romanzo storico, ispirandosi soprattutto alla storia dell’Inghilterra nel periodo medievale.

Il genere ebbe grande successo, anche se Scott usò l’ambientazione medievale solo come sfondo per le storie di avventure senza preoccuparsi troppo della precisione storiografica, come avrebbe fatto invece per i romanzi successivi.

Nel 1826 il fallimento dell’editore di cui era socio gli procurò un tracollo economico che lo costrinse, per pagare i creditori, a un estenuante lavoro letterario che incise negativamente sulla qualità della sua produzione di scrittore e sulla sua mente.

Morì a Abbotsford, malato di cuore, nel 1832.

Scott è considerato una dei principali  scrittori del Romanticismo per le caratteristiche dei suoi romanzi, legati alla tradizione del folklore popolare, all’ambientazione medievale e ai sentimenti nazionali.

A questi elementi egli ha saputo aggiungere un modo di scrivere  molto personale, ironico, colorito nella configurazione dei personaggi e realistico nella descrizione.

Ivanhoe: dame e cavalieri nell’Inghilterra medievale

Nell’Inghilterra del XII secolo, durante l’interminabile guerra tra Sassoni e Normanni per il dominio del paese, Ivanhoe, figlio del nobile sassone Cedric, è innamorato di lady Rowena, ma la giovane, proprio per volere di sir Cedric, è promessa sposa ad Athelstone, che Cedric vuole portare  al trono d’Inghilterra,

Ivanhoe, allontanato dal regno, segue re Riccardo cuor di Leone alla terza Crociata e combatte valorosamente.

Nel frattempo, in patria, Giovanni Senza Terra ha usurpato il trono del fratello Riccardo.

Così, al ritorno dalla Crociata, Riccardo, aiutato da Ivanhoe, dai suoi nobili cavalieri  e dalla banda di Robin Hood, deve lottare a lungo per riconquistare il potere.

Nello scontro Ivanhoe viene fatto prigioniero, insieme al padre, a Rowena, ad Athelstone  e a Rebecca, una giovane ebrea innamorata di lui.

Saranno re Riccardo e Robin Hood, giunti in soccorso, a liberarli dopo un epico scontro al termine del quale Riccardo riconquisterà il trono.

Ivanhoe e Rowena potranno così sposarsi. 

Buona lettura…

 

A domani

LL

 

365 giorni, Libroarbitrio

Corrente degli Spirituali II

Roma 2 febbraio 2013

Realismo e Misticismo

Punti di riferimento costante sono i temi dell’incarnazione e della passione di cristo, che simboleggiano il divario incommensurabile tra la grandezza e la grazia divina e il regime di viltà e di peccato in cui è costretta la  vita umana.

Lo slancio mistico del poeta scaturisce dalla meditazione sul disvalore del mondo e da un desiderio struggente di cantare le divine virtù.

La cruda  rappresentazione , che attinge spesso toni realistici, del peccato e del male si combina con il fervore contemplativo che accompagna la preghiera e l’esaltazione della bontà divina. Soccorre certamente il poeta, per questo verso, l’esperienza della poesia d’amore, che si esprimeva in termini di contemplazione e di ineffabilità. La visione di Dio come amore e il riconoscimento della impossibilità di esaltarne adeguatamente l’essenza, se non attraverso la forma negativa del timore e della confessione della propria incapacità, sono princìpi comuni anche alla tradizione più antica del pensiero mistico cristiano risalente  a S. Agostino.

Ma la sua lauda rifiuta lo stile sofisticato della lirica profana e il tono solenne richiesto dalla tematica teologica, per attingere invece i modi espressivi della tradizione giullaresca!

A domani

LL