365 giorni, Libroarbitrio

PASSEGGIAVA LE NUVOLE – GIANLUCA PAVIA

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Per lei il sesso era un gioco,
tana libera tutti
e poi ognuno per sé.
Passeggiava le nuvole
tacco dodici via l’altro
senza accorgersi mai
d’essere felice.
Il giorno che precipitò
da lassù,
beh,
quello non si scorda.
Sfracellate anca
caviglie e scatola cranica
ai piedi di uno stronzo
che la calpestava con cura
guardando le cosce
di chi passeggiava le nuvole.
Non si è più ripresa,
ormai vive in clinica
su una sedia a rotelle
e continua a ripetere
che il sesso è riflesso dell’amore
ma l’amore non è riflesso del sesso.
Nessuno sa cosa voglia dire,
nessuno la capisce
– è la testa rotta, forse –
dicono,
o magari la solitudine.
L’unica cosa certa
è che non passeggia più le nuvole.

G.P.
DuediRipicca
Miraggi Edizioni Alter Ego Edizioni
#JOELREA

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365 giorni, Libroarbitrio

PICCOLE COSE – GIANLUCA PAVIA – MIRAGGI EDIZIONI

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Lo so
ti senti giù
e un senso non lo trovi.
Ti capisco
i sorrisi della gente
bruciano sotto pelle
e tu non sei più in grado
di farti un caffè,
non sai neanche
se ti sia mai piaciuto
il caffè.
La scarpa destra
al piede sinistro,
piede che centra puntuale
lo spigolo maledetto.
Resta pure così,
in posizione fetale
e riparti dalle piccole cose.
Un sorriso per caso,
il profumo di resina dopo il temporale,
quello di sesso dopo la resa.
E se ce la fai
evita gli spigoli.

Gianluca Pavia
DuediRipicca
#SPIETATESPERANZE Miraggi Edizioni
#BRALTBRALDS

 

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SPIETATE SPERANZE
di Gianluca Pavia
edito da Miraggi Edizioni
in libreria o al link di seguito
http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/spietate-speranze/

365 giorni, Libroarbitrio

.NUDO ALLA LUCE SCREZIATA DEL SOLE DI FRIESEKE. – Lié Larousse

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.lei nuda
con una mano si protegge
gli occhi dal sole
adagiata su un lenzuolo
ai piedi di un albero
io ho i piedi scalzi
come il resto della pelle
indosso solo una gonnellina
di stoffa leggera
gioca
col sospiro
di questo poco di vento
creato dalle onde in movimento
delle mie cosce che s’aprono
e si chiudono piano
come ali di farfalla quando rallentano il frullio
e intanto
dal sole non mi proteggo
è dappertutto
sul mio viso, sui miei seni
tra le mie cosce
lo lascio entrare calmo
seduta qui
su questa poltroncina in balcone
talloni alla ringhiera
mentre con le dita di una mano accarezzo
dei fiorellini celesti di un vaso a terra
l’altra è ferma
sul ginocchio dorme cullata
da questo poco di vento e penso
se riesco a starmene buona e spensierata così
per almeno altri cinque minuti
avrò il ricordo di questa pace
per riviverlo poi
quando ne avrò bisogno.

L.L.

DuediRipicca
#liélarousse Miraggi Edizioni
#Friesekenudoallalucescreziatadelsole

365 giorni, Libroarbitrio

L’ESTATE STA ARRIVANDO E I NOSTRI NUOVI LIBRI PURE!!!

SPIETATE SPERANZE di Gianluca Pavia, e .LIE’. di Lié Larousse, raccolte di poesie, pensieri, fotografie, punti e virgole, saranno in uscita nelle librerie, nei bar e sotto il vostro ombrellone dal 7 giugno per i mitici MIRAGGI EDIZIONI.

Intanto potete farvi un giro qui nel nostro sito e curiosare, ma soprattutto già potete prenotare la vostra nuova copia!
POKER D’INCUBI lì terrà sotto braccio in tutti i LIVE READING perciò continuate a seguirci a spasso per l’Italia.
Prossima città in arrivo …
 
Omaggio di Flavio Solo al Hugo Pratt _ Ostia 2015 _
insta@flaviosolo
Fotografie di Gabriele Ferramola
MIRAGGI EDIZIONI
 
Un grazie speciale a “Benjamin” Jonathan Christopher Bone e a tutti gli amici della grande famiglia del The Public House
Gianluca Pavia/Lié Larousse
365 giorni, Libroarbitrio

.la vita è una troia pervertita. – Lié Larousse

Tina maria Elena Make love

.un po’ di tempo fa
t’ho scritto
di stare attento
perché la vita
è una troia pervertita
che stronzata
non che la vita
non sia una troia
quella si sa
va con tutti
basta che respirino
e certo che è pervertita
una che succhia anime
che di giorno ti beve
e di notte ti vomita
e sul più bello poi
t’abbandona
per un altro con più vita
ma di starci attento
questa
è una stronzata.
 
Lié Larousse
#TMEmakeLove
365 giorni, Libroarbitrio

UNO – POKER D’INCUBI – DuediRipicca

Osservo ogni capo,
ogni schiena,
ogni indumento.
Sono tutti seduti tranne due uomini infondo alla sala, un cameraman e un’inserviente del museo annaffiato da scadente acqua di colonia che entra ed esce di continuo avvampando la stanza del suo tanfo infastidendomi abbastanza.
La cerco
spostandomi di seduta in seduta.
Scalpito
ma devo stare attento a non dare troppo nell’occhio.
La cerco lei, quell’Uno tra tutti.
I due uomini in fondo all’aula si siedono enunciando il programma e suoi orari.
Schivo,
indietreggio e slitto di due sedute
a destra per cambiare prospettiva.
La stano.
Acciuffo il grigio dei suoi capelli,
la spalla, il gomito, il polso, e le dita che vive impugnano la penna, quella penna ancora sazia d’inchiostro.
Inspiro ed espiro l’aria intrisa d’aroma di carne di corpi sconosciuti più Uno,
inspiro ed espiro l’aria che umida si mischia al sapore di stoffa dei tanti sedili logori più Uno,
inspiro ed espiro la peluria rada sulla sua pelle raggrinzita tra avambraccio e gomito. L’armonia del piegamento svelto e ripetuto del polso mi eccita penetrandomi nella mente…

Continuate a leggere UNO nel vostro Poker d’incubi e se ancora non lo avete acquistato fatelo ora:
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https://www.ibs.it/poker-d-incubilibroduedi…/e/9788893330640
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lo trovate anche sugli scaffali nelle migliori librerie, e al bancone, dei peggiori bar.

Nel frattempo che voi nostri lettori vi scapicollate per andare ad accaparrarvi la vostra copia di POKER D’INCUBI e vi ci Selfate, noi ci teniamo a ringraziare Paolo Restuccia e Enrico Valenzi INESTIMABILI TUTTO della Scuola di scrittura Omero dove sono nate idee di controllo e spunti incontrollati dei nostri racconti.

 

Lié Larousse – Gianluca Pavia

DuediRipicca
#POKERDINCUBILIVETOUR

365 giorni, Libroarbitrio

.un chiodo alla volta. – Lié Larousse

Roberto Ferri

.voglio essere
solo di passaggio
non per forza
devo restare per rimanere,
l’importante ora
mentre poso l’anima in terra
è adagiarmi piano
e ben in vista
agli occhi di dio
sul suo altare
fare l’amore con lui
sfilando via
un chiodo alla volta.

365 giorni, Libroarbitrio

LEGGETE TRAMONTI – Gianluca Pavia

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Ho scoperto
molta più consapevolezza
in un fiore
che in parecchie persone,
e ascoltato parole
intelligenti e sincere
dai pesci
ma mai nei discorsi
di politici e prelati.
Promesse mai mantenute,
al contrario del vento
che ogni sera
canta per me,
puntuale
come la rondine
a ricordare
che è primavera ogni giorno
se riesci a sentire
il calore della pioggia
la dolcezza della tempesta.
Gioco a scrivere poesie
anche se credo
che qualcuno
lo stia già facendo
per me,
e per tutti voi.
Leggete più tramonti,
male non fa.

Gianluca Pavia
DuediRipicca
#VLADIMIRKUSH

365 giorni, Libroarbitrio

Una diabolica mano – Poker d’incubi -DuediRipicca

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Il bar, angusto e soffocante, saturato dal vociare febbrile del sabato sera, celava un segreto. No, no era la salmonellosi aleggiante nella vetrina frigo tra tramezzi stantii e paste mesozoiche. E no, non erano neanche i topi grassi e ben in tiro tipo agenti immobiliari. Quelli li conoscevamo bene tutti e li chiamavamo per nome oramai. No, quel covo di relitti umani nascondeva, alle spalle del bancone, appena dopo il cesso con un rischio igienico pari al Gange nei giorni di piena, uno stretto corridoio riverniciato dalla muffa che si snodava sino ad una piccola porta cigolante affacciata su di una claustrofobica scala a pioli, che s’avvitava su se stessa nell’oscurità, sino ad una sordida cantina. L’aria ristagnava, mal illuminata dall’unica lampadina ed intrisa di fumo e disperazione, in linea con il resto del quartiere. La sedia, di quelle in legno e paglia, era spigolosa e pizzicava qua e là, la mano in bilico e la posta, beh, la posta era alta, molto alta.
Aprii le mie carte, donna di cuori e donna di quadri. Non male.
Fissai il tizio in completo nero seduto accanto a me passarsi una mano sulla tesa del cappello ben calato sul volto. Con l’altra adagiò un lungo bocchino nel posacenere. La sigaretta all’estremità sfrigolava lieve ma senza consumarsi.
– Diecimila.- Annunciò sorridendo una sorta di Big Jim alla sinistra del tizio. Aveva i capelli color grano e la pelle di quel marroncino bruciato tipo polpettone di steroidi dimenticato in forno.
– Call.- Replicò il nanetto occhialuto, grassottello e stempiato alla sua sinistra, gli occhi fissi sulla scollatura del dealer, una rossa mozzafiato che avrebbe irrigidito persino Signorini. Il tizio alla mia destra sfoggiava l’imperscrutabile espressione del grande giocatore, di chi si sta giocando i risparmi della moglie, una moglie in apprensiva attesa sull’uscio di casa, con una mazza chiodata che neanche Conan il Barbaro però. Bofonchiò qualche imprecazione, e infine si decise.
– Call, anch’io.
Guardai ancora le mie carte. Due donne, non male, e spostai i miei dieci mila al centro del panno verde. Gli occhi del tizio in nero erano adombrati dalla tesa del cappello, ma avrei giurato di vederli brillare per un istante, o forse fu solo la brace della sigaretta. Espirò lentamente il fumo e fece schioccare la lingua.
– All in.- Sibilò senza scomporsi.
Toccava aggiungere pochi spicci e lo feci senza pensarci due volte, come del resto gli altri tre.
E’ sempre quello che ti frega, pensarci troppo: un attimo di esitazione e perdi l’occasione, l’equilibrio, la strada.
La rossa ammiccò al tizio in nero e girò le prime tre carte…

Lo vuoi sapere come finisce questo racconto?
Compra Poker d’incubi…

Gianluca Pavia – Lié Larousse
DuediRipicca
#Pokerdincubi
#Alteregoedizioni

365 giorni, Libroarbitrio

Svanisci – DuediRipicca

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Lentamente svanisci
nelle pretese della gente,
del tuo capo,
di un vecchio zio malato.
Goccia a goccia sbiadisci
nel lavaggio cerebrale
del dio digitale,
tra le tinte forti
di vita, morte
e il casino nel mezzo.
Piano piano sparisci
in mille code
mille scuse
mille guerre
che non ti appartengono,
troppi oneri per nessun onore.
Il tempo è tiranno,
il suo esercito
marcia in retro,
unica chance:
ritagliare un piccolo spazio,
invisibile, inviolabile,
che sia solo tuo
che sia solo te
fatto di musica,
silenzi
e parole.