365 giorni, Libroarbitrio

COMUNQUE VADA SARA’ DUEDIRIPICCA

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Eccoci
figli del male
ci ha detto bene
graziati dal mare
dalle parole
dalla musica con cui danzare
sul filo sottile
della nostra follia
colpevoli senza appello
d’inestricabili sogni
ad occhi aperti
che di ansie
e d’incubi
teniamo un Poker
già bello che servito
beviamo sale
mangiamo polvere
ma il sole ci bacia
la luna ci fa l’amore
perché scaviamo il buio
per scovare l’invisibile
e scoprire
che la dea bendata
spara sempre alla cieca.
Ma va bene così
perché bruciamo
passato e presente
per congelare ogni istante
speso con la nostra gente
sfidando il diavolo
ad un gioco truccato
tanto, comunque vada
sarà DuediRipicca!
 
Sfidate il diavolo anche voi, leggete POKER D’INCUBI
 
Gianluca Pavia Lié Larousse
Fotografo Gabriele Ferramola
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365 giorni, Libroarbitrio

COME NABOKOV LE FARFALLE – DuediRipicca

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Ci sono parole
che mordono i tendini
altre
che frullano per l’aria
senza lasciarsi catturare
e io
voglio giocare
a rincorrerle
come Nabokov le farfalle.

Gianluca Pavia – Lié Larousse

365 giorni, Libroarbitrio

LEGGETE TRAMONTI – Gianluca Pavia

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Ho scoperto
molta più consapevolezza
in un fiore
che in parecchie persone,
e ascoltato parole
intelligenti e sincere
dai pesci
ma mai nei discorsi
di politici e prelati.
Promesse mai mantenute,
al contrario del vento
che ogni sera
canta per me,
puntuale
come la rondine
a ricordare
che è primavera ogni giorno
se riesci a sentire
il calore della pioggia
la dolcezza della tempesta.
Gioco a scrivere poesie
anche se credo
che qualcuno
lo stia già facendo
per me,
e per tutti voi.
Leggete più tramonti,
male non fa.

Gianluca Pavia
DuediRipicca
#VLADIMIRKUSH

365 giorni, Libroarbitrio

essere una musa – Jake Matthews

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una volta ero mora
sono stata amata
sono stata scopata
hanno scritto di me
sangue cuore e sperma
hanno inciso il mio corpo

poi sono stata rossa
ho ispirato poeti
fotografi scrittori
hanno scritto romanzi
saggi e innumerevoli poesie

il colore dei capelli
non contava nulla
arrivavano artisti
da tutto il mondo
per guardarla mentre
ondeggiava quella chioma
si diceva che chiunque
avrebbe potuto essere
ispirato da colei
che possedeva l’iridescenza

l’amore che ho dato
con tutta me stessa
lo hanno preso
strappato e gettato via
e ora non ho più niente
è finito tutto
sono rimasta sola
con le mie lentiggini
gli occhi scuri
e i capelli rossi

io sono musa e caos
ho incontrato un solo
uomo che ha avuto
il coraggio di non scrivere di me
della mia bellezza diceva
che avevo due nei
agli angoli della bocca
e di questo non avrebbe
mai potuto scrivere
non ho mai capito
per quale ragione

i poeti sono meteoriti
caduti sulla terra
vanno a capo
per stravolgere il mondo
ormai ho capito
che non serve scrivere
delle cose belle
col rischio di perderle
mentre i polpastrelli
iniziano a sanguinare

 

365 giorni, Libroarbitrio

AGENDA 2017 POETI CONTEMPORANEI IN CONVIVIO

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E da oggi potete trovarci anche nell’Agenda 2017 POETI CONTEMPORANEI IN CONVIVIO, in tutte le librerie e edicole a distribuzione nazionale!
Un grazie speciale va a Giusi Contrafatto  per aver scelto le nostre poesie, a due e a quattro mani; grazie all’Associazione Culturale Caffé Letterario ConViVio per promuovere e divulgare la poesia contemporanea in Italia, e complimenti a tutti i poeti compagni di questa quotidiana avventura.

Dipinto interno a sfondo pagina di Lucio Pietro Cosentino.

Gianluca Pavia, Lié Larousse,  DuediRipicca

365 giorni, Libroarbitrio

A CHE PREZZO? – DuediRipicca

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Vile scelta
far niente
e sorridere di
fare finta di niente
mentre invischiata
la testa
in un sudicio bordello
aspetta la grazia
della propria mente
a rischio
tra soluzioni difficili
in situazioni facili
assoluzioni in saldo
a prezzo d’oblio
sedicente seduzione
perdersi
sui propri passi
c’attendono
qualcosa di nuovo
dal nostro cambiare
consequenziale
che varia il contenitore
ma non
il contenuto. 

DuediRipicca

W.Kandinsky

365 giorni, Libroarbitrio

Nuotiamo le ombre – DuediRipicca

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Ci temono
per la nostra brillante
sporcizia,
per le idee
i sogni
e quella strana somiglianza
ai loro incubi peggiori.

Siamo l’uomo nero
e il muso giallo,
facciamo paura
con tutte queste parole
a passo di danza
e polvere da sparo
per globuli rossi.

Ogni sospiro
è fiato sul collo,
un sorriso antiproiettile,
e dite a Re Sole
che noi
nuotiamo le ombre.

365 giorni, Libroarbitrio

due soli – DuediRipicca

DUE SOLI - foto di G.P.

Forgiamo visioni
eroiche ossessioni
incompiuti immortali
sporchi e fastidiosi
siamo cemento che esala
squarci periferici di cielo
sabbie mobili che ingoiano
lungomari di strade distratte
con liquide ossa luminescenti
e ali di riverbero
verbo di una protesta
per la pretesa immortalità
negata da chi crudele
ci ha relegati nella carne molle
di una bolla d’immobilità
l’immortalità ci accende
le vene
vano il giogo delle catene
salari, mutui ed unzioni
estreme solo le azioni
che portano a parole
battute ad ogni battito
un respiro d’inchiostro
sulle nostre anime di cellulosa
stese con il sale
a seccare sotto il sole
stella pronta ad esplodere
per noi due,
soli

365 giorni, Libroarbitrio

Noi fragili – Franco Matacotta

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Diremo
il fumo di quei giorni, l’alba
più oscura spaventata dalla notte
Avremo
orrore della cecità,
“Non c’era il sole?”
Noi diremo c’era,
tutto lo stesso,
il sole il vento i fiori
di primavera, anche l’amore.
Solo
mancava chi se ne accorgeva, l’uomo.

365 giorni, Libroarbitrio

DALLA RIVA, CON GLI OCCHI – DuediRipicca

DALLA RIVA, CON GLI OCCHI foto di G.P.

Sai, pensavo che non so,
che posso solo immaginare
ma non so
se nei locali ti piace ballare
o startene in un angolo
a trasudare alcol,
acidi e cattivi pensieri.
Non so come ti piace il sesso,
se duro e violento
o semplicemente lento
se preferisci la notte
o il giorno,
il cinema d’autore
o il porno.
Non so su quale stazione
ti sintonizzi,
se cambi in continuazione
o resti sempre uguale,
se ami nuotare
immerso nell’acqua
e se nuoti il tuo mare
dalla riva, con gli occhi.

Dalla riva, con gli occhi,
alla radio solo interferenze
mentre canto solo
in una stanza.
L’amore lento ma deciso,
il drink forte ma secco,
la notte buia e tempestosa
è un ottimo cliché,
ma adesso parlami di te
delle tue angosce, delle paure
dei mostri nell’armadio
e di quelli nella testa,
perché rinunci sempre
ad essere te stessa,
luna pallida nell’aria fragile
e visto che ci sei
il finale trovalo te
che sei più brava di me,
sei musica vera
mica un bluff, come me.