365 giorni, Libroarbitrio

Spietate speranze di Gianluca Pavia per LIBRO: CHE SPETTACOLO!

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LEGGETE TRAMONTI

Ho scoperto
molta più consapevolezza
in un fiore
che in parecchie persone,
e ascoltato parole
intelligenti e sincere
dai pesci
ma mai nei discorsi
di politici e prelati.
Promesse mai mantenute,
al contrario del vento
che ogni sera
canta per me,
puntuale
come la rondine
a ricordare
che è primavera ogni giorno
se riesci a sentire
il calore della pioggia
la dolcezza della tempesta.
Gioco a scrivere poesie
anche se credo
che qualcuno
lo stia già facendo
per me,
e per tutti voi.
Leggete più tramonti,
male non fa.

di Gianluca Pavia
Lié Larousse DuediRipicca Miraggi Edizioni

www.libroarbitrio.com

***Progetto grafico Francesca Cortona

Questa e altre poesie estratte dal libro
#SPIETATESPERANZE
vi aspettano domenica 14 Aprile a LIBRO:CHE SPETTACOLO!
presso La Galleria Nazionale
in Via delle Belle Arti, 131, #roma

Il libro è acquistabile in tutte le librerie nazionali e online al link di seguito:

https://www.amazon.it/Spietate-speranze-Gianluca-Pavia/dp/8899815445

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365 giorni, Libroarbitrio

TI VENGO A TROVARE – Gianluca Pavia

Gianluca Pavia - Ti vengo a trovare

Ogni tanto ti vengo a trovare,
seduto comodo in spiaggia
tu da qualche parte in mare,
parliamo per delle ore,
e a volte manchi così forte
che potrei quasi abbracciarti
ma appena ti sfioro
sparisci come un sogno,
o un ricordo.
Nella testa una gif in loop,
il tuo sorriso
e io che mi ci specchio
bambino,
un’idea da dove vengo
dove voglio arrivare.
Nessun posto in particolare
solo andare, mai fermarsi,
neanche i morti si fermano
soffiati dai venti
navigati dalle correnti.
Chissà, tu, dove sei finita?
Sicilia, Maldive, Cina,
mai troppo lontana.
E so che in qualche modo mi senti
e ridi con me.
L’8, il tuo compleanno
ha scritto una libreria,
una non male,
volevano 10 copie del romanzo,
quello che stavo scrivendo.
Ricordi? Io sì,
l’ho finito 27 giorni prima di

beh, quello non lo scordi.
Ne è passato di tempo
di riscritture
di notti che sembravano l’ultima.
Poi,
c’è sempre ancora un’alba.
E so che in qualche modo mi segui
e fai il tifo per me.
Anche se tendo più per la reincarnazione:
una bimba di quasi 4 anni
capelli a caschetto un sacco di lentiggini
una vita questa volta più facile
questa volta più felice,
e un sorriso infinito sui miei passi
che continuano a camminare.
Che ci posso fare, mi piace
e sulla riva
riusciamo perfino a parlare.

 

365 giorni, Libroarbitrio

ABBI CURA DI TE – Gianluca Pavia

Abbi cura di te - Gianluca Pavia - poesia

Abbi cura di te.
Lo so, sono il meno adatto
a dare consigli di questo tipo,
tipo: non credere allo sfascio
come stile di vita, è un bluff
o non ti sprecare
con chi si spreca da sé.
Tu
non mi ascoltare,
sei fantastica da sola,
quando ti muovi in una stanza
il mondo ti balla dietro,
mi balla dentro,
ma scegli bene le parole
con cui ti descrivi,
l’anima ascolta, prende appunti
poi
ti sbatte tutto in faccia.
E prendile quelle chiamate,
quelle importanti
e lo vedrai,
all’altro capo della linea
arrossire, sclerare
mentre ti dice: – cazzo,
sei speciale!
Fregatene della competizione
la parte migliore del viaggio
è il panorama, la meta
è per tutti la stessa.
Non mischiare mentos e coca
coca e keta
e se l’insicurezza lo permette
mettici un po’ di zucchero
nel tuo the verde,
dai, non sa di niente.
Chiedi sempre scusa
per gli errori che fai,
mai per ciò che sei
e non risparmiare sui sorrisi
bruciane quanti più ne hai,
scialacquare felicità è il primo requisito
per la rivoluzione.
Tieni gli occhi ben aperti
la vita è complicata già da sé,
anche se
le cose migliori, beh
accadono quando li chiudi:
i tuoi sogni, i miei baci
i nostri orgasmi.
E non ascoltare chi ha un sacco
di buoni consigli polverosi
buttati, lasciati andare
hai qualcosa di stupendo
dentro,
e troppi casini fuori
quindi
mettici un po’ di miele, nel the
sarà un giornata difficile
tu sorridi
e abbi cura di te.

 

Poesia di Gianluca Pavia
opera pittorica 
#NIGHTTIMERITUALS
di #JACKVETTRIANO

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TARTARE LOVE – Gianluca Pavia

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Niente colazione, stamattina
solo la tua carne
cruda
servita su un letto di lenzuola
intrise di noi.
Sotto la doccia canti,
ti sento,
e rimasto solo, digiuno
penso
buffa questa storia qui
mia e tua
di come ci prendiamo e molliamo
di come ci prendiamo a schiaffi
e quanti me ne molli!
Con quel particolare
poi
che da quando abbiamo smesso
di chiamarci amore
lo facciamo alla grande:
4 giorni di prognosi
come look da letto.
Sai
dicono sia colpa
del senso di colpa
se amiamo così tanto
farci male,
ma come il principe di Bel Air
per me, poi tanto male
non è.
Quindi
orgasmiamoci
senza pietà
fino alle ossa
fino a lasciarci le penne
a lasciarci senza fiato
esausti, esanimi
disidratati
affannati, affamati.
Ma il frigo è vuoto
non ho soldi per la spesa
e la Caritas è chiusa,
lo stomaco brontola
e non ci resta che
la nostra carne cruda
servita su un letto di lenzuola.
Allora
passami il limone
che è già tartare love!

poesia di Gianluca Pavia
FB PAGE: DuediRipicca
#JACKVETTRIANO #REMAINSOFLOVEIII

365 giorni, Libroarbitrio

STORIA DI UNA WEB STAR – Gianluca Pavia

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Voleva andare
dalle stalle alle stelle,
ma non superò mai
il recinto,
impantanato
nella sua stessa merda
fino alle ginocchia.
Così decise
di diventare il capo
e tirò su
un parlamento
una chiesa
uno stadio,
e tutte le altre bestie del recinto
lo presero per qualcosa di grande
anche più del recinto.
Starnazzarono
nitrirono
abbaiarono
fino ad eleggerlo in un gran putiferio
stella più brillante
di un fake firmamento.

G.P.

DuediRipicca