365 giorni, Libroarbitrio

PLAY – FASTFORWARD – PLAY. PAUSA / POKER D’INCUBI / DUEDIRIPICCA

l'eclissi - TmE

Hai l’ombrello con te, il manico di legno sempre accomodato sul tuo avambraccio, tutti i mesi dell’anno tranne dal quindici di luglio al dieci di agosto perché non piove mai in quei ventisette giorni. Apri e chiudi. Apri e chiudi. Apri. E chiudi l’ombrello con metà del tuo corpo nell’automobile che ha quattro anni e odora ancora di pelle nuova. Accendi la radio FM, traffico in diretta ventiquattro ore su ventiquattro. Metti in moto. Il tragitto è ben studiato. Lo stesso di sempre. Pochi semafori a farti attendere, nessun insulso panorama d’ammirare fuori dai finestrini, nulla che ti disturbi. Parcheggi lateralmente all’ingresso della tua abitazione. Esci dall’auto che ha smesso di piovere. Afferri l’ombrello. Apri e chiudi, apri e chiudi. Apri. Lo chiudi con il click del bottoncino metallizzato. Entri finalmente in casa. Questa è la sera del chiudere il battente con la doppia mandata sopra, più altre due sotto.Ti spogli del cappotto e della sciarpa che riponi nel mobile d’ingresso, disponi la giacca sulla stampella di legno, allenti la cravatta, sbottoni il primo e il secondo bottone della camicia, togli la cintura dai passanti dei pantaloni, arrotolandola attorno la mano la riponi nel cassetto, allenti i lacci dei mocassini sfilandoli dai piedi e li sistemi parallelamente tra quelli blu primaverili e quelli neri lucido invernali.
Sei scalzo.

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Lié Larousse
DuediRipicca
#Pokerdincubi
#TinaMariaElenaeclissi

365 giorni, Libroarbitrio

Volevo solo morire e invece sono morto – DuediRipicca

 

Il poeta

Con orgoglio e tanta tanta gioia vi presento on line i nostri racconti selezionati per il Premio Racconti nella Rete, dunque leggeteli!
Leggeteci, leggetemi, che la scrittura per quelli come me è un miracolo, una benedizione, anche se molto spesso mi fa sanguinare il cervello e venire male alla pancia, e questo e quello e un sacco di altri sentimenti e caos , e,  siccome ora non so proprio spiegarmi, né spiegarlo  a chi me lo domanda, ve lo dico citando un collage di parole del poeta:

“Sei abbastanza uomo
per camminare in linea retta,
falcate, mesi, anni,
senza andare mai fuori rotta?
Piano piano sparisci
in mille code
mille scuse
mille guerre
che non ti appartengono,
troppi oneri per nessun onore.
Una vita non basta
per soddisfare l’appetito
di dolci illusioni
e delusioni amare,
un lungo baccanale
di sorrisi, schiaffi,
graffi e carezze.
Una vita sola non basta più
a trovarci un senso
e vivere per quello,
conviene che glielo dia
io, un senso.
Sul filo della lama
tra genio e pazzia,
equilibrio precario
in perfetta apnea.
Nulla mi rende più solo
della folla,
della follia.
Parole vuote
mi rendono muto,
la testa persa
non sa dove andare.
Non sa se ridere
o piangere.
Albe amare,
colazioni di catastrofi.
Vite spezzate dall’inutilità,
spazzate dalla routine
alienate dalla nostra condizione umana.
E non volli più guardare
per paura di vedere
quello che avevo visto
ancora, ancora, ancora.
Forme del mio passato
ancora troppo odiato
una sincera amarezza
portata dalla brezza.
L’acqua è irreale
l’irreale diventa cielo.
L’anima della mattina
la rispecchia fragile.
Lavora, consuma, crepa.
Nasci con una taglia
sulla testa.
Cresci,
studiando guerre,
crisi e sconfitte.
Esulti per un gol
nei nuovi Colosseo
e la tua vita si perde
in vecchie catene.
E’ tutto qui?
Questo sei tu?
Un lavoro
uno stipendio
l’affitto
la spesa
e il telefono nuovo?
La mia vita sincopata
lascia stare
che un senso ce l’ha.
I voli e le cadute,
le corse e le sbandate,
campione del fuori pista.
Le tregue e le battaglie,
la calma e la tempesta
prima e dopo.
E i passi
e le lacrime
e i colpi
e il sangue.
Chiodi nella testa
e spilli nel cuore.
Cane randagio o pecora nera,
solo
tra poesia
e fantasia.
Cosa me ne faccio del libero arbitrio
se non so scegliere?
Testa o croce?
La mia testa sulla croce
o la croce sulla mia testa?
Ero uno scrittore,
un poeta,
il più onesto dei bari
con la coscienza
in una bara.
Non ho proprio voglia
di alzarmi, oggi
e sentire le news
di ieri
non ce la faccio
a scrivere
scopare
e a starvi a sentire
su cosa silenzi
il volume del soffrire.
Come zattera alla deriva
persa la rotta
sono naufragato
in ogni porto ho imparato a lottare
il cielo
non mente
qui
dove sono nato e cresciuto
qui
dove non si sa se ne ammazza di più
il lavoro
la droga
o la noia.
Qui dove il tempo non passa mai
e quando passa
lo segniamo sul muro della cella.
Ogni giorno digrigno i denti
Ogni notte impavido affondo
in fiumi, mari
oceani etilici
colo a picco nelle mie pecche
per timore di volare.
Ogni ora
riempio i miei vuoti a perdere
con nulla di buono.
Ogni minuto
svuoto i miei pieni a rendere
con tutto il male del mondo.
Ogni secondo
mi rinchiudo nell’illusione
di libertà,
belle parole
effimere scuse perse nel vento.
Il coraggio che urlo al mondo
è la mia paura silenziosa,
il vanto dei miei vizi
è la vergogna delle virtù,
gli eccessi della mia rabbia
le brutte parole da bravo ragazzo,
tutto il mio odio universale
è solo bisogno
di un po’ d’amore
solo paura d’amare
rifiutarsi sempre di vivere
per non morire mai.
Il nulla che ho
è tutto ciò che manca
eppure siamo qua
giocattoli rotti con le pile scariche
abbandonati in un angolo buio
da chi, troppo viziato,
non si divertiva più.
Inaspettato un sospiro,
uno sguardo,
e ci facciamo luce
dopo aver vissuto
bestemmiando
sorriderai
quando la smorfia
avrà stremato il tuo volto
avrai sete
per aver mangiato sale
e polvere
e terra
sarai sempre fuori moda
fuori budget
fuori tempo
te ne dispererai
e ne ringrazierai
poi
e potrai morire
solamente dopo aver vissuto
realmente
e non morirai mai,
un Lupo non muore
avanza,
su, in cima,
sulla roccia più alta,
rizza il pelo controvento
e ulula alla Luna,
sua pallida sposa, vestita di stelle.
Troverai
quando smetterai di cercare
Ho una mappa del tesoro
nascosta da qualche parte…”
Gianluca Pavia
Ecco di seguito i  racconti. Buona lettura e buon  divertimento!

http://www.raccontinellarete.it/?p=28273

http://www.raccontinellarete.it/?p=28246

http://www.raccontinellarete.it/?p=28276

http://www.raccontinellarete.it/?p=28271

http://www.raccontinellarete.it/?p=28281

http://www.raccontinellarete.it/?p=28268

http://www.raccontinellarete.it/?p=28283

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Vostra Lié Larousse