365 giorni, Libroarbitrio

“Se una notte d’inverno un viaggiatore” Italo Calvino

 

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Sulla terrazza d’uno chalet nel fondovalle una giovane donna prende il sole leggendo un libro.
I due scrittori la guardano col cannocchiale.
“Com’è assorta, a fiato sospeso! Con che gesto febbrile gira le pagine! – pensa lo scrittore tormentato. – Certo legge un romanzo di grande effetto come quelli dello scrittore produttivo!”
“Com’è assorta, quasi trasfigurata nella meditazione, come vedesse schiudersi una verità misteriosa! – pensa lo scrittore produttivo, – certo legge un libro denso di significati nascosti, come quelli dello scrittore tormentato!”
Il più grande desiderio dello scrittore tormentato sarebbe d’essere letto come legge quella giovane donna. Si mette a scrivere un romanzo così come egli pensa lo scriverebbe lo scrittore produttivo. Intanto il più gran desiderio dello scrittore produttivo sarebbe d’essere letto come legge quella giovane donna; si mette a scrivere un romanzo così come egli pensa lo scriverebbe lo scrittore tormentato.
La giovane donna viene avvicinata prima da uno scrittore poi dall’altro. Entrambi le dicono che vogliono farle leggere i romanzi che hanno appena finito di scrivere.
La giovane donna riceve i due manoscritti. Dopo qualche giorno invita i due autori a casa sua, insieme, con loro gran sorpresa.
– Ma che scherzo è questo? – dice, m’avete dato due copie dello stesso romanzo!
Oppure:…

***

Io sempre distratta persa nel crimine delle mie fantasticherie sognanti con Te che mi proteggi e uccidi tutti!
L.L.

 

365 giorni, Libroarbitrio

“Dove la Luce” da Sentimento del tempo 1930 Ungaretti

Antonio Discovolo Bambini osservano il Mare di Liguria

Come allodola ondosa
Nel vento lieto sui giovani prati,
Le braccia ti sanno leggera, vieni.

Ci scorderemo di quaggiù,
E del male e del cielo,
E del mio sangue rapido alla guerra,
Di passi d’ombre memori
Entro rossori di mattine nuove.

Dove non muove foglia più la luce,
Sogni e crucci passati ad altre rive,
Dov’è posata sera,
Vieni ti porterò
Alle colline d’oro.

L’ora costante, liberi d’eta,
Nel suo perduto nimbo
Sarà nostro lenzuolo.

 

365 giorni, Libroarbitrio

“Note di un pittore” Egon Schiele

Egon Schiele, Mime van Osen (detail), 1910

Gli alti alberi
filavano lungo la strada.
Trepidi uccelli vi pigolavano.
A grandi passi con rossi occhi cattivi
percorrevo le strade bagnate.

Nere le nubi temporalesche
rotolavano alte dappertutto –
boschi d’acqua ammonitori.
Baite bisbiglianti e alberi mormoranti –
andavo incontro allo scuro torrente –
uccelli, simili a pallide foglie al vento.

365 giorni, Libroarbitrio

Guy de Maupassant : pittore, musicista, scrittore

Roma 12 agosto 2013

Guy de Maupassant scrittore

Guy de Maupassant, nato a Chateau de Miromesnil, in Normandia, nel 1850, ebbe un’infanzia molto infelice in una famiglia condizionata da una padre violento e da una madre nevrotica.

Dopo la separazione dei genitori terminò il liceo e partecipò alla guerra  franco – prussiana nel 1870, i cui orrori lo portarono a riflessioni che ebbero grande importanza nella sua produzione letteraria.

Maupassant fu autore di numerosi racconti e romanzi, nei quali è evidente la sua adesione alla corrente culturale  del Naturalismo, sorta in Francia nella seconda metà dell’Ottocento, che aveva come principio ispiratore l’esigenza di un continuo e totale rapporto dell’artista( pittore, musicista, scrittore) con la realtà quotidiana  e con la vita sociale , vista soprattutto nei suoi aspetti deteriori di sopraffazione  e di ingiustizia nei confronti del singolo individuo.

Ecco allora nei suoi scritti la presenza di figure e temi ricorrenti: i bambini abbandonati,  l’ingiustizia, gli amori infelici, la crudeltà della guerra, l’indifferenza, la vigliaccheria, la tragicità della vita quotidiana.

L’amarezza della sua analisi della realtà , unità agli effetti di una grave malattia ereditata dal padre, lo portarono a successivi stati di depressione e prostrazione, fino ad autentiche crisi di follia, per le quali venne ricoverato in una clinica di Parigi, dove morì nel 1893.

Fra le sue opere che ebbero successo anni prima della morte ricordiamo: Una vita 1883,  Chiaro di luna 1884, Racconti del giorno e della notte e  Bel-ami pubblicati entrambi nel  1885, Forte come la morte 1889.

A domani

LL