365 giorni, Libroarbitrio

Le Origini

Roma 7 gennaio 2013

L’ORIGINE DEL LINGUAGGIO

“Non abbiamo nessun documento riguardo gli inizi del linguaggio umano poiché, solo da quando la scrittura ha cominciato a conservarlo, noi possiamo conoscere le varie fasi linguistiche. A. Pagliaro (Roma 1948 Linguaggio, Enciclopedia Italiana ) dice che il problema dell’origine del linguaggio e delle singole lingue è insolubile perché strettamente legato alle origini umane. J.J.Rousseau notava che se gli uomini hanno avuto bisogno della parola per imparare a pensare, hanno avuto ancora più bisogno di pensare per trovare l’arte della parola” (Cit Celestina Milani in Verso il linguaggio).

Premeditatamente decido di sorvolare la fase della storia caratterizzata dai segni espressivi e dai messaggi pittografici  ed ideografici perché abbondantemente studiati ed approfonditi nelle scuole fin dal primo anno di studio elementare; con ciò no destatevi stupiti se vado a cercare nei primi capitoli della Genesi le notizie riguardanti l’origine del linguaggio.

Gn 1-11 in questa unità narrativa (traduzione liturgica ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana) troviamo una sequenza di racconti con una trama sostenuta da una riflessione teologica matura. Pur essendo all’inizio di tutta la Bibbia con molta probabilità questa sezione è stata composta al termine della lunga e complessa tradizione del Pentateuco.

 Il termine « Pentateuco » con il quale vengono designati i primi cinque libri della Bibbia fu suggerito ai cristiani di lingua greca verso il II° secolo d.C. ca.   dalla divisione dell’opera in cinque libri che ricorre nel Talmud ed è ancora tutt’oggi usata fra gli Ebrei.

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Quindi non parliamo di semplice studio nella storia ma di metastorica con essa si intende sottolineare il carattere/discorso fondante, quasi un parallelo con la metafisica greca, della physikà che la filosofia definisce metafisica, nella Denkform mitica diventa metastoria. Con questo non si dice che gli eventi di Gn 1-11  stiano al di fuori della storia, ma si evidenzia il fatto che tali narrazioni sono degli archetipi che riguardano ogni momento della storia, in quanto esse si traducono e sono sperimentate in ogni evento. Gn 1-11 è quindi una chiave di lettura dell’intera storia umana, si costruiscono racconti che assurgono a valore di archetipo universale.

Con questa chiave di lettura, ci accingeremo, nei prossimi giorni, a leggere i dati presenti in Gn 1-11 che possono illuminare la nostra ricerca circa l’origine del linguaggio.

A domani

LL