365 giorni, Libroarbitrio

Figlio delle stelle – Paul Verlaine

Figlio delle stelle

La smorfiosetta
A piene mani
Scuote il batacchio
Del ragazzotto.
Felice il pargolo
Ben scappellato
Gode e sputacchia
Da ogni lato.
L’infante radiosa
Vedendo il latte
E curiosa
Del nuovo fatto,
Annusa una goccia
In punta alla tetta.
Suvvia, bisboccia,
Perbacco, di fretta!

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365 giorni, Libroarbitrio

“A Dio preghiera di un poeta”

Paul-Verlaine

O padre nostro, trono d’oro, che nei cieli stai,
o Dio, cosmico sovrano, senza fine, etereo Tutto,
occhio totale, totale energia, totale reggimento,
più arcaico del tempo, alfa e omega d’universo,
base dei beati in assoluto, bagliore d’astri in firmamento,
tu, padre, tu ordisti maestà di sole e fiaccola
di luna, e fonti e fiumi e suolo e mare
vivificando il cosmo, nell’empio totale del tuo soffio;
celesti, terresti, gente stremata nell’abisso,
sotterranee schiere, tutte adempiono al tuo cenno.
Ora t’invoco, io, che sono cosa tua, qui dalla mia polvere,
dolente, passeggero, o mio Dio, io uomo minuto di fango
trafitto dal senso di colpe, in scorrere di pianto.
Ti supplico, padre senza morte, e dunque tu sorridi,
estirpami passione di mondo che strega i miei pensieri
e fascini d’inferno e dismisura dell’orgoglio.
Intridimi sempre nel cuore con corrente perenne del tuo soffio
perché t’ami eternamente, o mia Potenza estrema.

Angelo Poliziano

365 giorni, Libroarbitrio

Della Natura

Il lago di Buttermere di J.M. William Turner

Sorridi o terra voluttuosa dal fresco respiro!…
Terra del tramonto tramontato,
terra dei monti coronati di nebbie!…
Terra dei chiari grigi delle nubi, più brillanti
e trasparenti per il mio godimento!

Walt Whitman

Il ragno tiene un gomitolo argentato
con due mani invisibili
e in una danza dolce e solitaria
srotola il filo perlato.

Emily Dickinson

L’océan sonore
palpite  sous l’oeil
de la lune en  deuil
et palpite ancore

Paul Verlaine

Di quel canto nel ver miracoloso
una istoria narrar bella ti voglio:
caso inun memorando e lagrimoso,
da far languir di tenerezza uno scoglio.

Giambattista Marino

365 giorni, Libroarbitrio

Paul Verlaine: Art Poétique

Roma 13 luglio 2013

Art Poétique

De la musique avant  toute chose (…)

De la musique encore et toujours!

Que ton vers soit la chose envolée

qu’on sent qui fuit d’une ame en allée

vers d’autres cieux à d’autres amours.

Que ton vers soit la bonne aventure

éparseau vent crispé du matin

qui va fleurant la  menthe et le  thym…

et tout le reste est littérature.

Un po’ di musica prima di tutto (…)

musica e sempre musica ancora!

Sia il tuo verso cosa che dilegua

e senti che con anima inquieta

fugge verso altri cieli, altri amori.

Sia il tuo verso bella avventura

nel vento frizzante del mattino

che porta odori di menta e timo…

e tutto il resto è letteratura.

Con i suoi toni ora mistici e spirituali, ora sentimentali e sensuali, Verlaine influenzò tutto il Simbolismo francese, e non solo, ricercando nella poesia una musicalità intima, la valenza evocativa delle parole più che la loro capacità descrittiva, un mondo di sentimenti delicati, una realtà ultraterrena.

Le sue opere: I poeti maledetti, Poemi saturnini, Feste galanti, Romanze senza parole, Saggezza, Allora e ora.

A domani

LL