365 giorni, Libroarbitrio

PASSEGGIAVA LE NUVOLE – GIANLUCA PAVIA

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Per lei il sesso era un gioco,
tana libera tutti
e poi ognuno per sé.
Passeggiava le nuvole
tacco dodici via l’altro
senza accorgersi mai
d’essere felice.
Il giorno che precipitò
da lassù,
beh,
quello non si scorda.
Sfracellate anca
caviglie e scatola cranica
ai piedi di uno stronzo
che la calpestava con cura
guardando le cosce
di chi passeggiava le nuvole.
Non si è più ripresa,
ormai vive in clinica
su una sedia a rotelle
e continua a ripetere
che il sesso è riflesso dell’amore
ma l’amore non è riflesso del sesso.
Nessuno sa cosa voglia dire,
nessuno la capisce
– è la testa rotta, forse –
dicono,
o magari la solitudine.
L’unica cosa certa
è che non passeggia più le nuvole.

G.P.
DuediRipicca
Miraggi Edizioni Alter Ego Edizioni
#JOELREA

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“La ragazza che giocava con il fuoco” Stieg Larsson

falena

Quello era il nocciolo del problema.
Non esisteva praticamente nessun dubbio che una strega come Lisbeth Salander avesse fatto in tempo a procurarsi un certo numero di nemici nel corso degli anni.
L’avvocato Bjurman aveva però un grosso vantaggio.
A differenza di tutti gli altri che per un motivo o per l’altro potevano essersi arrabbiati con la ragazza, lui aveva accesso illimitato alle sue cartelle cliniche, alle relazioni degli assistenti sociali e a quelle degli psichiatri.
Era una delle poche persone in Svezia a conoscere i suoi segreti più intimi.
Ma la cartella personale che l’ufficio tutorio gli aveva fornito quando aveva accettato l’incarico di tutore della ragazza era breve e sommaria – circa quindici pagine che fornivano un’immagine generale della sua vita da adulta, un riassunto della perizia psichiatrica, la decisione del tribunale di metterla sotto tutela e la revisione contabile dell’anno precedente.
Aveva letto il sunto più e più volte.
Quindi aveva cominciato sistematicamente a raccogliere informazioni sul passato do Lisbeth.
Da avvocato sapeva molto bene come comportarsi per raccogliere informazioni negli uffici pubblici.
In qualità di suo tutore non aveva nessun problema a superare la segretezza che circondava la sua cartella clinica.
Era una delle poche persone che potevano ottenere qualsiasi documento che riguardasse Lisbeth Salander.

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Edgar Allan Poe: “Il racconto fantastico e grottesco dell’Ottocento” (seconda parte)

Roma 1 luglio 2013

Nato a Boston, negli Stati Uniti, nel 1809, ebbe un’infanzia difficilissima, segnata dall’abbandono da parte del padre e dalla morte precoce della madre, traumi psicologici che segnarono profondamente il suo carattere.

Adottato da un ricco mercante, studiò prima in Inghilterra e poi, per breve tempo, in America, all’Università di Richmond, in Virginia.

Dopo aver pubblicato una prima raccolta di poesie, si arruolò nell’esercito ma venne espulso dall’Accademia militare per indisciplina.

Iniziò poi la pubblicazione dei primi racconti, alternando successivamente l’attività di giornalista e critico letterario a quella di narratore.

Negli anni Quaranta produsse e pubblicò i suoi migliori racconti, che gli diedero una notevole celebrità.

Nel 1847 una nuova tragedia sconvolse la sua vita: la morte della giovanissima moglie Maria Clemm che lo portò ad una vita isolata, allucinata, ossessionata dai ricordi.

Sconvolto nella mente e debilitato dall’alcolismo, morì a Baltimora nel 1849.

Poe è considerato uno degli iniziatori dei maestri del genere fantastico-horror e anche uno dei precursori del romanzo poliziesco.

I suoi racconti fantastici, ispirati alla tradizione del romanzo gotico inglese, o “nero”, fatto di ambientazioni lugubri, sinistre, misteriose e di episodi terrorizzanti, riflettono la sofferenza psicologica sperimentata in vita.

Poe ha saputo tradurre questi incubi in pagine di grande lucidità e potenza espressiva, tanto da essere considerato un grande interprete della scrittura romantica, uno scrittore maledetto, inimitabile nel suo genere: Gli assassini della rue Morgue, La caduta della casa degli Usher, Il pozzo e il pendolo, Ligeia, Il cuore rivelatore, il gatto nero, Tamerlano e altre poesie, Le avventure di Gordon Pym, Il corvo e altre poesie, Racconti.  

Alcuni di questi racconti sono stati ripresi per la sceneggiatura di famosi film.

A domani

LL