365 giorni, Libroarbitrio

“Suona per la via” Olindo Guerrini

Guillaume-Seignac-La-Libellule

Opera pittorica “La Libellule” Guillaume Seignac

Un organetto suona per la via,
la mia finestra è aperta e vien la sera,
sale dai campi alla stanzuccia mia
un alito gentil di primavera.
Non so perché mi tremino i ginocchi,
non so perché mi salga il pianto agli occhi.
Ecco,
io chino la testa sulla mano,
e penso a te che sei così lontano.

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365 giorni, Libroarbitrio

Olindo Guerrini : “verista, eversivo, crepuscolare”

Roma 5 luglio 2013

Ma quando il dubbio mi risveglia, quando

via per la nebbia del mattin tranquille

sfuman le larve che segui sognando,

colle man mi fo velo alle pupille

e mi guardo nel core e mi domando:

sono un poeta o sono un imbecille?

Anticipatore del Crepuscolarismo, anticonformista, di fede socialista, Guerrini nacque a Forlì nel 1845.

Visse a Bologna come bibliotecario dell’università e in questa città ebbe l’opportunità di conoscere e stringere amicizia con Carducci e Panzacchi.

Nel 1877, con il titolo Postuma e il nome di Lorenzo Stecchetti, il poeta finse di pubblicare i versi di un cugino morto di tubercolosi.

La raccolta suscitò scandalo e polemiche per l’audacia dei suoi contenuti erotici e satiri.

Successivamente Guerrini riunì le sue poesie in lingua italiana nei volumi Le Rime e Nova Polemica, le liriche in dialetto in Sonetti Romagnoli.

In tutta la produzione poetica ostentò la sua adesione letteraria al Verismo, la posizione anclericale ed eversiva, una vena comica di origine popolaresca.

A domani

LL