365 giorni, Libroarbitrio

SARA COLONNELLI legge la poesia .ad ognuno il suo mondo. di Lié Larousse

.quella sera
l’uomo
inviò un messaggio
e ripose il cellulare nello zaino,
staccò dal lavoro
infuriato
confuso
esausto
del giorno passato
tra chiacchiere per sentito dire
ipocrisie, maschere bieche
e ingiustizie vere
di tutta questa gente
di questo poco Stato
andando avanti così
arrivato fino a qui
prima ancora di salire in moto
cercarsi per sei piani nello specchio dell’ascensore
bussare alla porta di lei
pensò
di lui, domani
di tutta questa gente
di questo poco Stato
della sua donna
cosa resterà?

quella sera
la donna
lesse il messaggio
ripose il cellulare sul comodino
entrò in doccia
l’acqua tiepida sulla pelle l’accarezzava
mentre a mente ripassava
il suono della sua voce
le linee del viso
la ferocia del suo sorriso
le parole dell’ultimo messaggio letto
ancora nuda mise in tavola due bicchieri
e pane caldo e croccante
versò vino, accostò le persiane
la puntina sul disco prese a girare
e quel gruppo col nome difficile che piace tanto a lui
iniziarono a cantare
pensò
chi se ne frega di domani
del mondo che non sarà
della gente che invece è
dello Stato poi
perché per un momento
o almeno per poche ore adesso
possiamo smettere di starci tanto male
e fare di questo posto un mondo tutto nostro ora
e sentì il campanello suonare
e corse alla porta
vestita solo di quei due bicchieri di rosso aprì
a questo uomo così grande
si alzò sulle punte dei piedi
gli sorrise un bacio
gli accostò il bicchiere alle labbra
lui lasciò cadere lo zaino
e ogni preoccupazione
le strinse i fianchi
bevve di quel bacio e di un sorso di vino
e tutto svanì

quella sera
quell’uomo e quella donna si amarono forte,
si amarono proprio forte.

poesia .ad ognuno il suo mondo. di Lié Larousse  letta da Sara Colonnelli – La Kol -Autrice dei libri : “In questo soffio di Vita” e “Siamo tutti un po’ poeti”-Speaker di Radio Eklisse -Sceneggiatrice / Regista, che ringrazio di cuore per questa sorpresa e dono speciale.

Per saperne di più:

Sara colonnelli


Sara Colonnelli nasce a Roma il 13/08/1990.
Ha studiato presso l’istituto Alberghiero di Tor Carbone. Balla dall’età di otto anni e scrive fin dall’adolescenza. Ha lavorato come articolista presso il giornale online L’Unico.  Ha partecipato al cast di ballerini nel video di Anna Tatangelo: “Occhio per occhio”  E’ stata intervistata da varie radio : Manà Manà, Radio Radio, My radio, Radio Libera Tutti. Ha partecipato ad una puntata del programma: “La voce degli scrittori ” su Lazio Tv, canale 12 del digitale terrestre.

Nell’ ottobre del 2008 vince un piccolo concorso con la famosa casa editrice: “Mondadori” che la porta a viaggiare da Roma a Milano per conoscere Alessandro Cattelan e Niccolò Agliardi autori del libro :”Ma la vita è un’altra cosa”.

Nel dicembre del 2013 realizza il uso più grande sogno, pubblicare il suo libro.
dal titolo IN QUESTO SOFFIO DI VITA edito da ALTER EGO EDIZIONI 

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#colcomicselfiepoetry #ACS2018 Sara Colonnelli è all’ARISTON!

Noi l’abbiamo votata e lei è arrivata finalista al contest ARISTON COMIC SELFIE POETRY !

#colcomicselfiepoetry

Non la perderemo d’occhio e continueremo a seguirla pronti per votarla, intanto guardate il video cliccando il link di seguito, oggi giorno di prove…

 

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STASERA ore 21:00 FINALL CALL 2dR & ARTISTS @ THE PUBLIC HOUSE ROME – VI ASPETTIAMO

QUESTA SERA FINAL CALL 2dR & Artists The Public House Rome dalle ore 21:00 festeggeremo la chiusura della stagione invernale della 2dR ART GALLERY con una serata dedicata all’arte in ogni sua forma: musica, teatro, pittura, fotografia, poesia e birra con:

– ASMA DI POESIA (Teatro poetico)
Daniele Casolino con Matteo MingoliAlfonso Jfl CanaleEnzo Tatti, Lucrezia Lattanzio, Daniele Capaccio
– ACCORDI PARLATI ( Piano e Voce)
Sara Col & Valeria Papaleo
– IL CASO DEI FIGLI ALFAPARLANTI (Video Maker – Booktrailer)
Andrea D’Errico
– MANCANZA ( Reading poetico )
Ilaria Palomba

Special guest Max Trani voce dei Dog Byron con Broken Witches

Organizzato e diretto da Lié LarousseGianluca Pavia #2dR
Media partners Urban Mirrors Specialmente Donne Libroarbitrio

Mostra in corso con gli artisti: Aurora Rory AgreIunio Marcello ClementiSarah BenvenutiGabriele FerramolaEr PintoAntonio ConteSalvatore GrafAlessandro CrapanzanoJade Boissin.

2dR ART GALLERY è anche LIBRERIA, e da noi, potete trovare in vendita i libri dei più importanti scrittori contemporanei viventi: Daniela Cicchetta con la sua Matelda cammina lieve sull’acqua; Marco Rinaldi con Non voglio bene a nessuno e Il grande Grabski; Giovanni Jacob Lucchese con Pop Toys e Questo sangue non è mio; Guido Catalano con I cani hanno sempre ragione, Ti amo ma posso spiegarti, Sono un poeta cara e Motosega; Cristiana Tognazzi con Blu; Valerio Di Benedetto con Amore a tiratura limitata; Andrea Mauri con Mikey Mouse 03 e L’ebreo venuto dalla Nebbia; Marco Caponera con L’isola di plastica; Gianluca Pavia con Spietate Speranze e BLACKOUT; Luca Ragagnincon Agenzia Pertica e Musica per Orsi e Teiere; Er Pinto con Il Peso delle Cose, Andrea Zorretta con D’amore.Di rabbia. Di te; Marco Polani con Bianca Dentro; Lié Larousse con .Lié. .

Con gli editori: Fazi EditoreNED EdizioniMiraggi EdizioniAlter Ego EdizioniMapMagazine NED Edizioni TEKE EDITORISatelliteLibri Rizzoli Claudio Rizzoli

Per prenotare un tavolo chiamare 06 679 7591

INGRESSO LIBERO – FREE ENTRY

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FINAL CALL – 2dR & ARTISTS @ THE PUBLIC HOUSE ROME

Locandina Final Call tph 25 maggio 2dR

Venerdì 25 maggio dalle ore 20:30 festeggeremo la chiusura della stagione invernale della 2dR ART GALLERY con una serata dedicata all’arte in ogni sua forma: musica, teatro, pittura, fotografia, poesia e birra al FINAL CALL 2dR & Artists The Public House Rome, locale notturno nel cuore di #roma, in Via delle Tre Cannelle 8/9 con:

– ASMA DI POESIA (Teatro poetico)
Daniele Casolino con MATTEO, ALFONSO, e ENZO
– ACCORDI PARLATI ( Piano e voce)
Sara Col & Valeria Papaleo
– IL CASO DEI FIGLI ALFAPARLANTI (Video Maker – Booktrailer)
Andrea D’Errico
– MANCANZA ( Reading poetico )
Ilaria Palomba

Organizzato e diretto da Lié Larousse DuediRipicca Gianluca Pavia #2dR
Media partners Urban Mirrors Specialmente Donne Libroarbitrio

Mostra in corso con gli artisti: Aurora Agrestini, Sarah Benvenuti, Gabriele Ferramola, Antonio Conte, Alessandro Capranzano, Salvatore Graf, Marcello Iunio Clementi

Con gli editori: NED Edizioni, Miraggi Edizioni, Fazi Editore, Alteregoedizioni

Per prenotare un tavolo chiamare 06 679 7591

INGRESSO LIBERO – FREE ENTRY

LINK DELL’EVENTO
https://www.facebook.com/events/191623851482640/

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DANIEL MENDOZA – Italians (Itagliani)

Regia e Montaggio: Virginia Pavoncello (Second Life Video)
Assistente: Elisa Sepede
Dall’album: Daniel Mendoza – Rivincita
Con: Flavio Ribelli, July Della Pelle, Cristian Sanguedolce, Gabriele Fantozzi, Davide Eugenio Severin, Lorenzo Lucatelli, Rebecca Ferrara, Elena Piscetta, Zoe Annibali, Eva Santonati.
Foto di scena: Sofia Vircillo
Si ringraziano:
– Pizzeria La Bella Roma (Via Giovanni Censori 13 Rm)
– Circolo Ippico La Perna & Agricoltura Nuova (Via Valle di Perna 315 Rm)
– Lara & Famiglia, Arianna Calisti.

 

Daniel Mendoza:
http://www.streetlabelrecords.com/dan…
https://www.facebook.com/danielmendoz…
http://www.instagram.com/danielmendozaofficial

(P&C) Street Label Records 2018:
http://www.streetlabelrecords.com
https://www.facebook.com/streetlabel
info@streetlabelrecords.com

Daniel Mendoza alla 2dR ART GALLERY ROME di DuediRipicca

Daniel Mendoza, Rapper e Beatmaker Romano, muove i suoi primi passi nel circuito HipHop dal ’96.

Dopo anni di gavetta sui palchi e dopo uno studio attento della cultura Hip Hop, decide di formare il team HOMIEZ&MONEY col quale pubblica nel 2000 “THE ALBUM”. Successivamente entra a far parte de GLI INQUILINI, un gruppo storico del panorama Italiano, che ha ottenuto consensi e successo anche all’ Estero. Dopo la pubblicazione di ben quattro Album Ufficiali e dopo quasi dieci anni di lavoro insieme, il gruppo si scioglie. Il Rapper prosegue quindi la sua carriera come solista che porta all’uscita di BOOMERANG. Daniel Mendoza è un Artista poliedrico, attento alle musicalità originarie della Musica Nera, con un grosso bagaglio di esperienze personali e di collaborazioni di rilievo. Completamente slegato dai classici stereotipi collegati al Rap, propone rime e musica per adulti. Contenuti potenti e attuali.

 

Discografia:

2000: Homiez & Money – The album
2003: Gli Inquilini – Benvenuti nel paese dei mostri
2003: Gli Inquilini – Bentornati nel paese dei mostri
2005: Gli Inquilini – Il mondo nuovo
2007: Gli Inquilini – I mostri capitolo 3 street album
2008: Daniel Mendoza – Un pugno nello stomaco Mixtape
2009: Daniel Mendoza, Sgravo e Flake – Roulette russa mixtape
2010: Gli Inquilini – 4
2012 : Daniel Mendoza – Boomerang
2014: Daniel Mendoza – Romanzo Popolare
2016: Daniel Mendoza – Rivincita

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NASCIAMO PICCOLI PER DIVENTARE GRANDI! Nasce oggi una nuova collaborazione con il giornale romano MapMagazine

Lié Larousse MapMagazine Roma
Siamo orgogliosi di comunicarvi la nostra collaborazione con MapMagazine NED Edizioni, freepress romana, dalla prossima uscita di giugno. Il giornale avrà una nuova veste grafica e il doppio delle pagine, ci occuperemo non solo di cinema e teatro ma anche di arte, musica e scrittura, interviste e progetti di personaggi popolari ma anche emergenti, vere e proprie realtà capitoline su cui vi terremo aggiornati mensilmente. Amplieremo la distribuzione nel circuito delle Biblioteche Di Roma   la Feltrinelli, librerie indipendenti ma anche in tanti locali, gallerie d’arte, e nei teatri e nei cinema che già ci ospitano con grande entusiasmo. Ogni numero, oltre alla versione cartacea, è scaricabile dal sito www.mapmagazine.it
Il nostro primissimo grazie va al fondatore e direttore Pier Paolo Mocci, e ringraziamo tutti: editori, sponsor, partner distributivi, lettori, il nostro immancabile official photographer Gabriele Ferramola, il media partner Fabio Lanna e i voi nostri followers di  Libroarbitrio, con voi è cominciato tutto!

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QUESTA SERA #BLACKOUT @ CAZZI VARI E COTILLONS IL DANIELE LETTERMAN CASOLINO LATE SHOW

TU CHE FAI STASERA?
Noi saremo a Cazzi Vari e Cotillons ospiti di Daniele Casolino che presenterà noi per presentare la presentazione di #Blackout che verrà presentato il 13 da Eternal City Brewing .

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BLACKOUT romanzo di Gianluca Pavia, edito da NED Edizioni(MapMagazine NED Edizioni), a pochi giorni dalla pubblicazione è entrato nel #contest #socialdel Premio Campiello #operaprima .
Seguite l’autore, leggete #blackout , noi ci vediamo tutti venerdì 13 aprile alle ore 21 per l’evento di presentazione ufficiale, ad accompagnare l’autore Giacomo Mondini alla chitarra e Lié Larousse alla poesia.
Le primissime copie del libro sono già da oggi sugli scaffali della rinomata e pittoresca libreria I Trapezisti in via Laura Mantegazza 37, di Roma, ma potete anche acquistarlo online su AMAZON
https://www.amazon.it/Black-out-Gianluca-Pavia/dp/8894120473

copertina unico file (1)

365 giorni, Libroarbitrio

IN CALIFORNIA – Gianluca Pavia

DuediRipicca
Hai mai visto un incendio
in California?
La brace brucia
in California,
la brace arde
corrode
corpi, protesi
surfisti
prugne
studios.
Potremmo incontrarci
in un’apocalisse a stelle e strisce
tra serial killer, predicatori
mitomani, cecchini solitari
massoni
e grassi insaturi,
una sceneggiatura da Oscar
firmata Guy Ritchie
o meglio, Montag.
La gente cammina il fuoco
senza bruciarsi,
in California,
la gente spara
uccide
vive mille anni tra le fiamme.
In California
io e te
insensibili, insensati
intoccabili
senza spengere incendi
senza appiccare incendi
io e te
in California
in una sudicia stanza
del Bates Motel
saremmo comburente
saremmo combustibile
e a ogni carezza
pioggia di scintille.
Saremmo distruzione
vita che consuma
il terrore in diretta h24,
io e te
a bere kerosene
e masticare fuliggine,
con un pornoturotial su Youtube
in California, incendieremo Hollywood
e saremmo picco d’ascolti
picco di share
saremmo il picco
e da lassù
guarderemo la città bruciare
suonando un lento
come Nerone.
E ci piacerebbero un casino
tutte quelle fiamme,
e piaceremmo un casino
agli incendi della California.

poesia inedita di Gianluca Pavia
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ROMEVENTI presenta Melting Pot XXL: DANIEL MENDOZA – SOUL FLAKE – MARCONDIRO – H.E.R. – Special Guest GABRIELE ZIANTONI e tanti ospiti a sorpresa!!!

Meltingpolt

MELTING POT È UN’IDEA DI SERATA CHE UNISCE MONDI MUSICALI DIVERSI. NASCE CON L’IDEA DI ALLARGARE IL COSIDDETTO “GIRO” E CREARE UN CONTENITORE FATTO DI STILI E RITMI DIFFERENTI.
Melting Pot è un momento d’incontro e di scambio tra artisti e pubblico.
Cantautori, Indie, Black Music (Rap,Reggae,Rnb, Soul), i più interessanti rappresentanti underground di settore danno vita ad un nuovo modo di concepire una serata musicale nella capitale. Una serata di festa e vibrazioni positive.

Il 15 Febbraio festeggeremo il primo anno di vita del format e per l’occasione il Melting Pot diventa XXL.

Tanti ospiti in scaletta e tanti altri ospiti a sorpresa!!!

Ospiti:

– DANIEL MENDOZA

– SOUL FLAKE

– MARCONDIRO

– H.E.R.

Special Guest: GABRIELE ZIANTONI autore di “Un secondo dopo l’altro”

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Gabriele Ziantoni, giornalista per hobby, polemico per professione, nasce a Marino, un piccolo paese in provincia di Roma, il 12 dicembre 1983. Solitario, testardo e vagamente intollerante, vive con una penna in mano e un foglio bianco davanti agli occhi fin da quando ne ha memoria. Dopo varie esperienze nel campo del giornalismo, soprattutto sportivo, dal 2011 affronta in maniera ondivaga il rapporto con il suo secondo amore dopo la scrittura: quello con la radio.
Speaker radiofonico e radiocronista per le partite della Roma, dal 2014 è una delle voci di Teleradiostereo 92.7, dal 2017, invece, è il direttore del magazine internazionale So Wine So Food. Un secondo dopo l’altro è il suo primo romanzo.

Durante la serata si potrà finalmente acquistare in anteprima l’album
RIVINCITA di Daniel Mendoza 

rivincita

La serata non si può perdere e noi non mancheremo. Voi?

Ci vediamo al Risto-Cultural-Live L’ASINO CHE VOLA
in via Antonio Coppi 12d, Roma

Per prenotare chiamate al 06 785 1563

Link dell’evento info e partecipazioni https://www.facebook.com/events/458595207876271/

 

 DuediRipicca 

 

365 giorni, Libroarbitrio

Intervista a Daniele Casolino e la sua Anna Magnani

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Lui la musica non l’ascolta, la fa!

No, non è vero! Si sbriga a dirmi ridendo e sottolineando che Lui insegue ogni giorno il sogno di diventare musicista, ma intanto si è ritrovato scrittore. Ad impigliarsi nelle note questo accade, gli dico con lo sguardo di chi inciampa continuamente, e che un po’ musicista lo è già, ma io di musica non ci capisco niente dice Lui, e allora va bé.

Ah, scusate, vi state domandando ma Lui chi è?

Lui che si vede allo specchio in carne e cassetti in cui raccoglie tutte le bellezze e le brutture dell’esistenza in ogni loro sfumatura. Lui che fa eventi in casa e poi va a sedersi scomposto da bravo salottiere quale è, ma solo dopo aver imbastito una tavolata di cibi fantagloriosamente cucinati da sé mentre decanta ogni ingrediente, non da grande chef ma d’attore. Lui Daniele Casolino collezionista di vita, la sua e quella degli altri, così curioso da domandarsi se la curiosità incuriosisce, facile all’annoiarsi facile, disordinato per ordine, si perde per cercarsi, ignora per conoscere, matematico non per matematica ma per scrittura e la manifestazione di ipotenuse di versi sempre nuovi. E poi presentatevi, ditegli il vostro nome, e non vi ci chiamerà, ma lo anagrammerà per definirvi per passione, un gioco che fa come invischiarsi in tutto ciò che non gli piace per scoprire cosa sia davvero a piacergli, e poi gode, di tutto, di tutti, un bicchiere di rosso, carta e penna, e sulla tomba vorrà scritto:

“GLI E’ PIACIUTO UN FRACCO VIVERE”

Se avete occasione di sapere quando si esibisce e dove, non perdetevelo dal vivo, anche se a star dar retta a Lui: se ve lo perdete lo ritrovate!

Di seguito uno dei sui scritti più belli e che ho avuto il piacere di vedere live

-anna-magnani-

ANNA di Daniele Casolino

Pronto sei tu? Pronto? Io non sento niente… Ti sento lontano

Mi sei stato mai vicino Robè? O si l’amore, anzi l’Amore, come se fosse un titolo.
Io, il grande amore, lontano e folle, fuori dalla tua famiglia. Io ti aspetto qui in questa casa storta a picco sulla costiera amalfitana, non c’è neanche la corrente, ma è stata una mia follia, il nostro nido d’amore… Lontano, lontano da tutti. O certo sei un personaggio pubblico e rispettato, e ogni tanto anche a casa tua devi passarci. Ti vedo lo sai Robè, ti vedo che da patriarca, i tuoi figli ti vengono in contro con i loro compitini ben svolti e tu li baci teneramente sulla fronte. Anche tua moglie baci, sulla guancia però, in quel vincolo che vi lega al matrimonio e al ruolo sociale che vi siete giurati. L’amore invece lo dai a me no? E vabbè, lo sapevo, me la sono cercata e mo’ sto qua che ti aspetto.
Tanto che altro c’è da fare qui, le riprese cominceranno solo domani. Mi siedo in terrazza a guardare il mare di Furore e aspetto.

Ieri sera mi sono coricata prestissimo, non riuscivo a dormire e ho preso una pasticca, sì una sola, alle nove

E invece sono ancora qui sveglia, a leggere il copione. Come faccio a dormire. Mi hai sconvolto la vita Robè, io ero amata, stimata e tu per farmi immortale mi hai ammazzata.
Mi hai sacrificato sull’altare della tua arte o, dovrei dire forse, del tuo ego.
Che non sei bello ce lo sai, no? Eppure, Dio mio Robè, non mi ci hai fatto capir più nulla.

Sono molto forte sì, ho molto coraggio

Il coraggio di mettere a rischio la mia carriera: la grande attrice coinvoltà in un torbido caso di adulterio. Ma tu sorridi, tu sai stare in pubblico, tu ami la gente e ti lasci amare da loro e ti si perdona tutto. Come fa tua moglie, come faccio io.

Si ha un bell’essere forti, un bell’essere preparati, ma quando arriva è un bel brutto colpo, sai?

E a me sai che me ne frega di farci la figura della fessa, della sciocca, della donna che non sa darsi un contegno. Io sono famosa per le mie scene di follia, di disperazione. La mia intensità è la mia, la mia densità, la mia faccia, questi occhi urlanti che bucano lo schermo, sono i miei Robè. Si sono una diva del cinema ma la passione, io, non l’ho mai recitata.
Tu,invece, te la inventi, tu te la scrivi, come su un copione, poi quando l’appassionata eroina, dopo un paio d’ore comincia a rompe i cojoni, tu l’ammazzi e ricominci daccapo, vero Robè?
Altro che pasticche, a me me servi tu.

Tu hai avuto sempre l’abilità di coccolarmi, di addormentarmi.

E raccontamela ancora un po’ sta favola, Robè. La favola che mi sono scelta. Io i miei conti me li sono fatti, sa’?

O bisognava rinunciare a cinque anni di felicità, o accettare il rischio. Io ho accettato e oggi pago cara tutta la felicità che ho avuto.

Sei talmente bravo Robè, talmente itelligente, talmente oculato, scaltro, avveduto che a me hai deciso di uccidermi da subito, all’inizio, da quel nostro incontro tra le strade cence della Prenestina. E quanto sono stata brava io a fammi ammazzare, eh? A farmi portare via la vita e l’amore.
Dici che sono isterica, ma la passione mia in quale altro letto la trovi? Mo’ dicono che cerchi un po’ più di freddo, che il fuoco mio non ti basta più. E tanto a te che te frega, sono io che brucio, sono io che muoio, sono io che mi dispero.

Ho quello che mi merito perchè ho voluto essere troppo felice. E’ stata proprio una pazzia, Amore mio!

Ho pagato questa casa diecimilalire, così sull’unghia come se niente fosse, che la signora ancora gli brillano gli occhi. Mi hai sorriso quando te l’ho fatta vedere, ci abbiamo dormito due notti, due notti sole, d’amore e di mare. Ma tu devi tornare a Roma, devi sempre tornare a Roma
Vai, vai, come al solito, laciami e vai senza voltarti.

Me non mi guardare, per carià. Se sapessi che… non ti dico quando mi sono trovata faccia a faccia con me stessa nello specchio… Dio, Dio mio…Proprio non si può dire che abbia un bel viso, e poi ti dirò, mi piaceva molto di più quando mi dicevi brutta, brutta mia, brutto muso mio.

A brutto muso ti rispondo che io della faccia mia ne vado fiera, di queste rughe, di questa vita vissuta. E tu invece le vite te le inventi e le dai in pasto al tuo pubblico, come bestie feroci. Capobranco che sei in un mondo di cannibali. Eccomi pronta, me paro Gesù Cristo, prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue, le mie lacrime.
E qui non c’è neanche l’elettricità.

Sono qui nel letto, intirizzita dal freddo perché mi sono gelata nell’attesa, a forza di alzarmi, sedermi, coricarmi, camminare avanti e indietro come una belva in gabbia.

Visto, Robè? Sono una belva anch’io, in questa gabbia piatta e bianca dove mi sono voluta rinchiudere. Come dicono quelli del giornale? Dicono che mi faccio immortalare. Quanto non capiscono un cazzo i giornalisti Robè, e i critici poi, ma che ne vogliono sapere. Io mi lascio uccidere e divorare ogni volta, come ogni volta che te ne esci da quella porta; divorami e vattene.

Avevo giurato a me stessa di non infastidirti, di lasciarti andar via tranquillo, di dirti arrivederci come se ci fossimo dovuti rivedere il giorno dopo e invece….

E invece m’hai lasciata qui con Federico, a lavorare su quella scena del santo. Eccomi pronta a un altro sacrificio, incinta vergine immacolata e violentata come sempre davanti agli occhi di tutti. Che tanto finché so io che soffro… Quant’è brava la Diva a soffrire. Lo sanno pure in America, mi ci danno i premi a me, per le mie sofferenze magistrali.

Parlo, parlo, parlo, senza pensare che tutto dovrà finire e ricadrò nel buio, nel silenzio.

Come ogni fine spettacolo, la gente mi ha voluto, si è nutrita di me, poi senza manco ringraziare, si alza e se ne va. Con la coscienza a posto, perché tanto lei, la gente, ha pagato il biglietto.
E te Robè? Te non paghi mai, no? Te sei l’ospite d’onore, il grand’uomo, a te tutto ti è dovuto. E hai fatto i soldi a parlà delle disgrazie altrui. Hai fatto i soldi vendendo ai poveracci la loro stessa povertà, da grande affabulatore che sei. E’ inutile che fai vedè le cose drammatiche Robè, si sei bravo, come te non le fa vedere nessuno, ma come uomo rimani un buffone, il solito Gigione viziato, che va a cercare carne fresca a Torpginattara per papparsela beato a Saint Tropez.
Adesso invece che sei andato a cercare in Svezia, il salmone? Lo sa, lei, che non c’ha speranza, che tanto anche lei è solo carne da macello?

L’ho vista, ho visto una sua fotografia, sul giornale, sì. E non te l’ho detto perché non volevo rovinare le nostre ultime settimane.

Grazie bel copione, Robè, bella storia, bel finale. Sarò ancora più Diva di prima dopo ‘sto capolavoro.
E nun te preoccupà che alla bella svedesina so lasciargli la scena di attrice giovane. Lei sarà pure bella, assai più bella de me, lei po’ esse pure la Bergman, ma io, caro il mio Roberto, rimango sempre la grande Anna Magnani.

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