365 giorni, Libroarbitrio

SARA COLONNELLI legge la poesia .ad ognuno il suo mondo. di Lié Larousse

.quella sera
l’uomo
inviò un messaggio
e ripose il cellulare nello zaino,
staccò dal lavoro
infuriato
confuso
esausto
del giorno passato
tra chiacchiere per sentito dire
ipocrisie, maschere bieche
e ingiustizie vere
di tutta questa gente
di questo poco Stato
andando avanti così
arrivato fino a qui
prima ancora di salire in moto
cercarsi per sei piani nello specchio dell’ascensore
bussare alla porta di lei
pensò
di lui, domani
di tutta questa gente
di questo poco Stato
della sua donna
cosa resterà?

quella sera
la donna
lesse il messaggio
ripose il cellulare sul comodino
entrò in doccia
l’acqua tiepida sulla pelle l’accarezzava
mentre a mente ripassava
il suono della sua voce
le linee del viso
la ferocia del suo sorriso
le parole dell’ultimo messaggio letto
ancora nuda mise in tavola due bicchieri
e pane caldo e croccante
versò vino, accostò le persiane
la puntina sul disco prese a girare
e quel gruppo col nome difficile che piace tanto a lui
iniziarono a cantare
pensò
chi se ne frega di domani
del mondo che non sarà
della gente che invece è
dello Stato poi
perché per un momento
o almeno per poche ore adesso
possiamo smettere di starci tanto male
e fare di questo posto un mondo tutto nostro ora
e sentì il campanello suonare
e corse alla porta
vestita solo di quei due bicchieri di rosso aprì
a questo uomo così grande
si alzò sulle punte dei piedi
gli sorrise un bacio
gli accostò il bicchiere alle labbra
lui lasciò cadere lo zaino
e ogni preoccupazione
le strinse i fianchi
bevve di quel bacio e di un sorso di vino
e tutto svanì

quella sera
quell’uomo e quella donna si amarono forte,
si amarono proprio forte.

poesia .ad ognuno il suo mondo. di Lié Larousse  letta da Sara Colonnelli – La Kol -Autrice dei libri : “In questo soffio di Vita” e “Siamo tutti un po’ poeti”-Speaker di Radio Eklisse -Sceneggiatrice / Regista, che ringrazio di cuore per questa sorpresa e dono speciale.

Per saperne di più:

Sara colonnelli


Sara Colonnelli nasce a Roma il 13/08/1990.
Ha studiato presso l’istituto Alberghiero di Tor Carbone. Balla dall’età di otto anni e scrive fin dall’adolescenza. Ha lavorato come articolista presso il giornale online L’Unico.  Ha partecipato al cast di ballerini nel video di Anna Tatangelo: “Occhio per occhio”  E’ stata intervistata da varie radio : Manà Manà, Radio Radio, My radio, Radio Libera Tutti. Ha partecipato ad una puntata del programma: “La voce degli scrittori ” su Lazio Tv, canale 12 del digitale terrestre.

Nell’ ottobre del 2008 vince un piccolo concorso con la famosa casa editrice: “Mondadori” che la porta a viaggiare da Roma a Milano per conoscere Alessandro Cattelan e Niccolò Agliardi autori del libro :”Ma la vita è un’altra cosa”.

Nel dicembre del 2013 realizza il uso più grande sogno, pubblicare il suo libro.
dal titolo IN QUESTO SOFFIO DI VITA edito da ALTER EGO EDIZIONI 

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#colcomicselfiepoetry #ACS2018 Sara Colonnelli è all’ARISTON!

Noi l’abbiamo votata e lei è arrivata finalista al contest ARISTON COMIC SELFIE POETRY !

#colcomicselfiepoetry

Non la perderemo d’occhio e continueremo a seguirla pronti per votarla, intanto guardate il video cliccando il link di seguito, oggi giorno di prove…

 

365 giorni, Libroarbitrio

ROMEVENTI presenta Melting Pot XXL: DANIEL MENDOZA – SOUL FLAKE – MARCONDIRO – H.E.R. – Special Guest GABRIELE ZIANTONI e tanti ospiti a sorpresa!!!

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MELTING POT È UN’IDEA DI SERATA CHE UNISCE MONDI MUSICALI DIVERSI. NASCE CON L’IDEA DI ALLARGARE IL COSIDDETTO “GIRO” E CREARE UN CONTENITORE FATTO DI STILI E RITMI DIFFERENTI.
Melting Pot è un momento d’incontro e di scambio tra artisti e pubblico.
Cantautori, Indie, Black Music (Rap,Reggae,Rnb, Soul), i più interessanti rappresentanti underground di settore danno vita ad un nuovo modo di concepire una serata musicale nella capitale. Una serata di festa e vibrazioni positive.

Il 15 Febbraio festeggeremo il primo anno di vita del format e per l’occasione il Melting Pot diventa XXL.

Tanti ospiti in scaletta e tanti altri ospiti a sorpresa!!!

Ospiti:

– DANIEL MENDOZA

– SOUL FLAKE

– MARCONDIRO

– H.E.R.

Special Guest: GABRIELE ZIANTONI autore di “Un secondo dopo l’altro”

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Gabriele Ziantoni, giornalista per hobby, polemico per professione, nasce a Marino, un piccolo paese in provincia di Roma, il 12 dicembre 1983. Solitario, testardo e vagamente intollerante, vive con una penna in mano e un foglio bianco davanti agli occhi fin da quando ne ha memoria. Dopo varie esperienze nel campo del giornalismo, soprattutto sportivo, dal 2011 affronta in maniera ondivaga il rapporto con il suo secondo amore dopo la scrittura: quello con la radio.
Speaker radiofonico e radiocronista per le partite della Roma, dal 2014 è una delle voci di Teleradiostereo 92.7, dal 2017, invece, è il direttore del magazine internazionale So Wine So Food. Un secondo dopo l’altro è il suo primo romanzo.

Durante la serata si potrà finalmente acquistare in anteprima l’album
RIVINCITA di Daniel Mendoza 

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La serata non si può perdere e noi non mancheremo. Voi?

Ci vediamo al Risto-Cultural-Live L’ASINO CHE VOLA
in via Antonio Coppi 12d, Roma

Per prenotare chiamate al 06 785 1563

Link dell’evento info e partecipazioni https://www.facebook.com/events/458595207876271/

 

 DuediRipicca 

 

365 giorni, Libroarbitrio

L’abbiamo visto in anteprima: FABRIZIO DE ANDRE’ IL PRINCIPE LIBERO – Il Film – RAI FICTION e ve lo consigliamo!

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Tutti dovrebbero vedere questo film.
In primis tutte quelle persone che con troppa facilità ed ignoranza esprimono il loro parere giudicando la vita di un artista, di qualsiasi artista, dal pittore all’attore, dal poeta al cantante, senza aver mai avuto a che fare davvero con il mondo dell’arte, né con nessuno di loro.

Perché? Perché questo film non racconta solo i momenti salienti della vita del grande cantautore italiano che è tutt’oggi De André, ma di ogni persona che ha fatto parte della sua vita, a partire dal padre Giuseppe De André, fino ad arrivare a Luca Marinelli. E se nel guardare la pellicola, liberi da preconcetti, riuscirete a carpire ogni istante della sua vita, e quella di ogni personaggio, allora questo film vi regalerà il più grande degli insegnamenti: conoscere è la libertà.

Fin dal primo minuto si respira proprio aria di libertà, poetica e musicale, che sarà la vera ambientazione di tutto il racconto, dalla Genova dell’adolescenza, alla Sardegna della vita adulta, proprio da qui inizia il lungometraggio, dalla tenuta in Gallura per poi percorrere a ritroso quarant’anni di vita artistica di De André. Vita artistica, punto. Glielo dice Luigi Tenco “Non puoi dividere la vita personale da quella artistica”, durante una delle loro nottate birra e spiaggia. Luigi Tenco, interpretato da Matteo Martari, che diventerà presto amico e complice di intuizioni poetiche su carta, e scoperte musicali d’oltre oceano. Il giovanissimo De André lo vediamo approcciarsi alla musica con la chitarra, regalatagli dal padre dopo aver avuto il coraggio di confessargli che no, suonare il violino non gli piaceva affatto, ed ecco che il coraggio di scegliere da sé diventa l’obiettivo di una vita, così come avere sempre la penna e stracci di carta alla mano, pronto ad annotare pensieri, frasi ascoltate, o parole che scrive mentre beve e scambia opinioni con amicizie importanti, che ne formeranno il carattere, che lo ispireranno, come quella straordinaria con Paolo Villaggio, interpretato da Gianluca Gobbi (calato perfettamente nella parte), a fargli presente la grandezza dei testi, della sua voce, prima di chiunque altro, che lo porterà a leggere e a cantare tra amici al bancone, e poi sul palco di un piccolo teatro. De André venticinquenne e ostinato, che preferisce la compagnia di prostitute e i loro avventori alle giovani della borghesia, mondo quest’ultimo dove le feste altro non sono che stanze sorde dove “parlare di niente”, ma dove trova il primo grande amore, e scoprire col tempo, quanto lontano e doloroso sia da lui, e quanto non faccia più parte del suo essere. Durante gli anni del successo tentenna, fugge, quasi sopraffatto da nuove forme di paura, come quella di desiderare di prendersi una pausa, temendo però di non riuscire più a scrivere, ad incidere dischi, e poi ritrovarsi innamorato, di nuovo, di colei che diventerà la sua compagna, poi seconda moglie Dori Ghezzi, con lei il coraggio di cambiare vita, il primo concerto, il sequestro e il dolore della reclusione imposta, ma quando finalmente torna libero vive, vive davvero la libertà che ha sempre cercato, scritto e cantato.

“Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile 
Grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere 
E un invito all’Hotel Supramonte dove ho visto la neve 
Sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete 
Passerà anche questa stazione senza far male 
Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore ”
Fabrizio De André

Il film arriverà nelle sale come evento speciale il 23 e 24 gennaio e su RAI 1 diviso in due parti,
il 13 e 14 febbraio, noi ve lo consigliamo vivamente!
Articolo di Lié Larousse & Gianluca Pavia /2dR
365 giorni, Libroarbitrio

“Ode su un’urna greca & Ode a un usignolo” John Keats

Ricardo Fernandez Ortega

Avere un sorso di vino!
Da lungo, lungo tempo
raffreddato nelle profonde caverne della terra,
dal sapore di Flora, di campagna verde,
danze, canti provenzali, e allegria solare!
Poter bere una coppa colma del caldo Sud,
colma di rossa, vera Ippocrene,
con perle, bollicine scintillanti all’orlo,
e la bocca una purpurea macchia;
potessi io bere, e non visto abbandonare il mondo
e via, con te svanire nella foresta oscura.

Via! Via! Volerò da te, 
non portato da Bacco e dai suoi leopardi,
ma sulle ali invisibili della poesia,
anche se lenta e dubbiosa la mente indugia:
con te, di certo, tenera è la notte…
Ma qui non c’è alcuna luce,
se non quella che dal cielo le brezze hanno soffiato 
attraverso verdeggianti oscurità
e tortuosi sentieri di muschio

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“Io sono il capitano della mia anima” William Ernest Henley

 

Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio qualsiasi Dio possa esistere
per l’indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l’Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.