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Neoclassicismo “Bellezza” valore assoluto

Roma 5 giugno 2013

Sotto il profilo letterario ed artistico l’età napoleonica fu caratterizzata dal neoclassicismo.

Questo movimento fu  sostanzialmente una forma del gusto, che si riferisce ai modelli classici, che ebbe origine verso la metà del ‘700, manifestandosi prima di tutto nelle arti figurative.

Risalgono a quel tempo gli scavi di Ercolano e Stabia con la conseguente diffusione di stampe riproducenti monumenti, sculture e pitture in quella occasione ritrovate, e gli studi archeologici del Winckelmann, un tedesco trasferitosi a Roma, che diffuse il gusto dell’antichità e l’amore per la bellezza concepita classicamente come armonia e proporzione.

Il modello classico passò ben presto dalle arti figurative alla letteratura, favorito dal gusto classicheggiante imperante nel ‘700 e dall’amore per le libere istituzioni repubblicane romane  spesso richiamate alla memoria da pensatori e uomini politici avversi alle monarchie assolute.

Anche durante questo periodo come per tutta l’era napoleonica erano forti i sentimenti rivolti alla disperata ricerca della libertà, ma l’aspetto prevalente del neoclassicismo fu quello ellenizzante.

Affermato il valore assoluto della Bellezza come ideale supremo dell’esistenza, essa fu identificata nell’armonia alla grazia, espressa attraverso la serenità che nasce dal superamento delle passioni, l’equilibrio dei sentimenti, l’esatto rapporto delle proporzioni.

La mitologia fu lo strumento di questa evasione: personaggi ed avvenimenti della vita contemporanea furono descritti attraverso il travestimento  mitologico o paragonati a momenti dei miti antichi, con un gusto decorativo spesso esteriore e coreografico.

Tutto il repertorio mitologico fu ripreso dai letterati che ricantarono antichi miti o nel linguaggio del mito fecero rivivere personaggi ed episodi della vita contemporanea, mentre gli artisti scolpivano, decoravano e dipingevano Napoleone nelle vesti di Giove olimpico o di un eroe invitto della mitica Ellade.

Quindi possiamo dire che il neoclassicismo non fu propriamente una corrente di idee ma fu la forma del gusto, il metodo del dipingere, di scolpire, di costruire e di poetare, ed influì la moda e le cosiddette arti minori.

A domani

LL