365 giorni, Libroarbitrio

.favela romana. – Lié Larousse

promo-lie libro per discografia e editoria IULM MILANO

 

.conosco il sapore dell’asfalto
a lacerare la pelle, a rompere ossa
e quello del sangue nella bocca,
l’immondizia a macerare in strada
a marcire sotto casa
a parte la puzza di merda, e i vermi e i topi
questo non è niente
preoccupati invece
di quella che trovi nel cervello della gente
di chi si spaventa facile e strilla forte
perché sa pure stare zitto
che per quelli come me
la paura s’è fatta pietà e ha indossato
i panni infami della morte giovane,
e tu potrai sentirti forte quanto ti pare
ma se vedessi da dove vengo io
camminando le mie strade
prendendoti questi occhi e questa testa
messo piede qui
ti tremerebbero le gambe
ma tu non m’ascolti
e visto che tanto insisti
che vuoi farti un giro turistico a tutti i costi
per selfare la nostra miseria, lo schifo e la povertà
non devi arrivare fino in Brasile
né andare tanto lontano
né Napoli, né i sotto borghi di Milano
metti via il portafogli
e prendimi per mano
che dove vuoi andare tu
ti ci porto io
e te lo giuro
il biglietto è gratis
e solo andata.

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Il mio nuovo romanzo sta arrivando, di cosa parla?
È la storia di un guerriero, un giovane uomo che combatte a mani nude,  corre l’anno 1885 e HA FAME. #boxingnews
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365 giorni, Libroarbitrio

Socialmente disturbata o disturbata dal sociale? – L.L.

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Ancora non l’ho capito
Sarà
Perché io non mangio
quello che voi mangiate
Perché io non parlo e non sto zitta
come voi dite o tacete
Perché io non dormo
come, dove e quando voi dormite
Perché io nascondo il mio volto
quando voi invece non fate vedere la vostra faccia
Perché io amo la pittura delle nuvole e giocare col cielo
mentre voi amate plasmarvi dai plasma impilati nei centri commerciali
Perché io sono puntuale e ho i capelli rossi
voi non avete orologi e occhi solo per le bionde e le brune
Perché io non sono commestibile, gestibile né digeribile
voi ingurgitate gestite e digerite tutta la merda che vi passano per “alta cucina”
Perché io nonostante tutto rido e sono felice
voi avete musi lunghi e ridete per deridere
Perché io sono complicata come quello che scrivo
mentre a voi piacciono le cose facili, parole frasi cliché da cogliere al volo e copiare
Perché io non sono niente che già conoscete e il nulla di sicuro
e in un primo momento volete stare con me
ci fate su pure un bel pensierino
ma l’attimo dopo
il cervello v’è andato in tilt
e ve ne state alla larga
nei vostri limiti di tutto questo essermi diversi

Ed ora, come sempre, state pensando
– che stronza, arrogante e presuntuosa.

Io mi sento solo sola.

Ma per carità,
restate dove state!