365 giorni, Libroarbitrio

Il viaggio col mio Fratellone

angelo_della_morte

Guardiamo fuori dai finestrini.

Catturare le immagini tutte.

Sempre.

Ed aggrapparci ad ogni emozione.

Per non perderci.

Per non smettere di sentirci vivi.

Tuttavia.

Per quanto noi siamo mondo
il mondo è lontanissimo da noi.

Figli di nessun dio.

Né benevolo.

Né miserabile.

Eppure. Tu.

Hai il potere dell’intuizione e della sensibilità.

Ecco perché sei Poeta.

Sacerdote della lingua.

Padre Angelo di te stesso.

Nobile e autorevole.

Convogli nell’animo irrequieto,
naturalezza,
leggerezza,
gentilezza,
onestà.

Questo è l’essere tuo umano
mentre le immense ali ti conducono ovunque.
E che in questo ovunque il mio pensarti ti sia caro
vicino e dolce
come due palmi che si stringono.

L.L.

365 giorni, Libroarbitrio

“Peace” by Henry Vaughan

Amoremare

“My soul,
there is a countrie
far beyond the stars,
where stands a winged centrie
all skilfull in the wars,
there above noise, and danger
sweet peace sits crown’d with smiles…”

Anima mia, c’è un paese
lontano oltre le stelle
dove si leva un’alata sentinella
perfettamente esperta delle guerre,
laggiù sopra il pericolo e il rumore
la dolce pace siede coronata di sorrisi.

Se tu potessi giungere in quel luogo!

Laggiù cresce il fiore della pace,
la Rosa che non può appassire,
la tua forza,
la tua quiete,
la tua vita,
la tua cura.

***

Cieloltremare
ogni vocale e consonante
melodia di note dolci
per te!
Lié


365 giorni, Libroarbitrio

“Lo sguardo del poeta” di Roberto Mussapi

Roma 21 gennaio 2014

Roberto Mussapi poeta

Dove la terra fu inutilmente arata
e i campi fumano ancora, e le ombre
lontane chiamano inascoltate dai passanti
o dove qualcuno si fermò per un istante e poi scomparve,
linea rovente, rasoterra del tempo,
traccia, impronta di vita che comunque fu,
in qualunque ora e in qualunque  modo,
lì guardano, e lo chiamano orizzonte,
da cui nasce il tempo, il viaggio, l’avventura
oltre la siepe, il meridiano, il magico
confine dell’atlante.
Lì, ascoltami, cadde lo sguardo,
ma non fu a caso, nulla accade per nulla,
fu la tua voce, la voce che sale dalle sponde abitate,
questo è il nostro unico margine,
confine e fuoco,
questa è la direzione dello sguardo.

 Da La polvere e il fuoco, Mondadori, 1997

A domani
Lié Larousse