365 giorni, Libroarbitrio

.sono dolci gli uccellini quando cantando al mondo pare di ascoltar di una mano che li carezza. – Lié Larousse

Linda de Luca

Opera di Visual Art di Linda de Luca

.eppure gli uomini non s’affamano
con l’andare dedito alla strada,
i loro artigli non graffiano il cielo
se solo al vento è devoto il cuore
e i miei terrori invece
rapiscono i sogni
rapinati dalla mia impotenza
di quelli che mai vorresti avere incubi
loro non camminano col mio d’andare
però scalfiscono una via nell’aria
– non uccidermi più – vorrei implorarti
ma l’improvviso
quando appari luminoso da quel nulla
è così intriso d’angoscia che non riesco
desistere all’inesistenza di piegarmi
e daccapo m’imprigiono prigioniera
– non uccidermi più – vorrei implorarti
la mia guerra
nel voler colmare la tua cattiveria nel buono
non ha più terra da battere
è estenuata della stanchezza triste
di chi non ha più un solo risveglio
e tu Dio che m’hai addormentata,
m’hai negato la pace
costringendomi a fluttuare su mari
senz’acqua né terre
in lontananza d’approdo
in lontananza dall’uomo.

L.L.

365 giorni, Libroarbitrio

“Dell’invisibilità” L.L.

Linda de Luca

Opera fotografica di Linda De Luca

Plasmarsi dell’invisibilità.
Sparire senza assentarsi.
Dissolversi e non morire.
Non morire!
Radioattiva autoimmune al misticismo scientifico.
Si propaga invisibile l’enigma.
Dirama dilania divora.
Ingurgita dispersa parola.
Attenzione richiede.
Giacinto iniezione sottocutanea di rinascita.
Il suo suono rimbomba.
Del suo petalo riecheggia.
Teoria nella praticità dell’esperimento.
Fragranza proibita.
Veleno.
Melodia nelle dita del pianista.
Canto d’aria.
Etereo.
Verso del poeta.
Adrenergica vibrazione.
Diafano.
Questioni irrisposte.
Tuttavia.
Colui che brama non s’arresta.
Escogita strumenti.
Vede al buio.
Esamina la luce.
Si innalza a Dio.
Creatore del gioco.
Del battesimo d’inizio.
Del fine tumultuoso.
Balocco smossa da fili di spago, io.
Cuore di fil di ferro, lui.
Grida rotte nella gola di legno.
Nascondo guizzar d’occhio impaurito.
Esiste dunque non solo ciò che vediamo?
Quale inganno credere d’essersi vestiti dell’invisibilità.

L.L.