365 giorni, Libroarbitrio

.l’amore sono io. – Lié Larousse – Miraggi Edizioni

Lié Larousse

.da me fuggono
non prima
d’avermi annusata fin dentro le ossa
non prima
di essersi curati da ogni male
e riapparire 
poi
al prossimo dolore
con il loro cuore
per me
pieno d’amore.

 
Progetto fotografico a cura di Gabriele Ferramola

.Lié. libro di poesie e fotografia sta andando in ristampa, le ultimissime copie della prima edizione le potete trovare online ai siti:

.Lié.

https://www.amazon.it/Li%C3%A9-Larousse/dp/8899815429

 

 

365 giorni, Lié Larousse, Libroarbitrio

.l’ultima volta. poesia estratta da .Lié. – di Lié Larousse

lucifero-roberto-ferri - poesia lié larousse

.pioveva fino a poco fa,
ora anche il vento s’è calmato
soffia appena sulla sabbia
respira sulle case
e questa domenica
a starla a guardare da qui
ricorda
quando da bambino
t’affacciavi dal balcone e
guardavi giù
la strada
senza un’anima in giro
solo tu, e solo
musica di campane poco vicine
che non ispirano nessuna pace
né religione,
il solito ubriaco
a voce grossa e con gli occhi annacquati
impreca e smanaccia
attende
altra pioggia
perché c’è sempre
un momento di altra pioggia di domenica
come ci sono sempre
ragazzini coi palloni
cani, gatti e donne randagie,
sudore
a colare dalle tempie di qualche disgraziato,
di macchine quasi nessuna,
un cuore
da qualche parte batte duro
e intanto
cerchi di ricordare
dove hai perso il tuo
l’ultima volta
mentre giri l’ennesima sigaretta
sputando avanzi di tabacco
tra scoli di birra e carta straccia.

Lié Larousse
libro edito da Miraggi Edizioni
opera pittorica di #robertoferri #lucifero

365 giorni, Libroarbitrio

.Jagermeister. – Lié Larousse

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.sono rimasta
di una serata tutta la notte
seduta
al tavolo appiccicoso di un bar
zitta senza fiatare
a fissare
i cerchi che forma l’alcool fermo
al contatto con l’aria contro il vetro
di un bicchiere di Jagermeister
amaro brillante bordeaux
farsi marrone spento
senza mandarne giù un goccio,
si sta rompendo qualcosa
definitivamente per sempre
dentro di me, un osso forse
forse una manciata intera, bella grossa
di tutte quelle ossa
che fino a ieri
stavano su tutte assieme
e senza lamentarsi troppo
certo traballanti e instabili
come castelli di carta fatti dai bambini
ma speranzosi e convinti
di vincere ogni gioco dei grandi
anche braccio di ferro
contro un gigante puzzolente alto tre metri
o solo il loro papà,
e io ci ho provato
a difendere e a tenere su
ogni osso
pure il più piccolo
storto, tentennante e fragile
nella sua forma informe
appesantito da tutto il mio mondo
e invece, ora, tutt’assieme
non mi va giù più una lacrima né una goccia
mentre loro iniziano a sgretolarsi
le sento sfaldarsi ed infilzarsi
tra cuore e polmone
la mia cassa toracica
è la prigione abusiva di un’anima sotto sequestro
che non s’arrende e s’incatena
a polmoni che affogano nel sangue
di un cuore amaro
in un castello d’ossa rotte
dicono che le ossa rotte
dicono, che,
no, non è vero,
non lo so quello che dicono delle ossa rotte
non so un sacco di cose
e non so nemmeno davvero quello che volevo dire
io, adesso da ieri, della serata di tutta la notte, e un giorno.

.Jagermeister. – Lié Larousse
opera pittorica MSart #lentamenteseneva

365 giorni, Lié Larousse, Libroarbitrio

.Lié. – Recensione di Anita Cicorella

Grazie ad Anita Cicorella di questa emozionante e bellissima recensione al mio libro .Lié. ( Miraggi Edizioni) , grazie a Luana Penna e Specialmente Donne per la loro instancabile dedizione alla ricerca e promozione della cultura in ogni sua forma!

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“Quale aggettivo potrebbe utilizzarsi per etichettare un libro di poesie?
Veloce, lento, diversificato, ansiogeno, crudo, inquietante, astratto, sensuale, ironico, scabro?
A quale altro termine contraddittorio si potrebbe pensare?
E quale di questi è più adeguato al libro .Liè.?
Tutti, lo sono tutti. E lo sono anche altri a cui non si è ancora pensato, in questa pagina. Si, perché questo libro è una gimkana, una girandola di sentimenti, e storie, e tipi diversi di umanità.
L’autrice, sin dall’inizio, ci porta subito nel suo mondo fatto di parole basilari, a tratti tenere, in cui si parla d’amore, ma presto si scopre che non si parla solo di questo. Contestualmente, nella stessa poesia, o forse in quella successiva, o in quella riportata tre pagine dopo, improvvisamente l’aria si incupisce, le parole prendono fuoco, sembra che si stia parlando di sentimenti e invece si parla di stomaci, di voltastomaci, di troie, sputi, inquinamento umano, liquidi acidi lisergici, alcol e avanzi geneticamente mutati.
Si potrebbe continuare con l’elenco di parole forti, ma è giusto che il lettore le scopra da solo.
Ed è altrettanto giusto che quei tre secondi che il libro impiega a passare da zero a 100 stupiscano e mettano a disagio ad ogni pagina. O quasi.
In genere non ci si aspetta tutto questo da un libro solo, lo stile personale di uno scrittore è spesso univoco, ci conduce passo passo all’interno del libro che si sta leggendo e molte volte, lo si ritrova nelle altre sue opere.
L’autrice qui, invece, muta, cambia, sembra che voglia travolgerci con una miscellanea di situazioni capitatele probabilmente a caso, ma forse non è tutto così semplice.
Lo stile va individuato, ogni poesia va capita e interpretata e il messaggio intero che il libro vuole trasmettere va scovato.
L’essenziale però lo si individua subito, dopo poche righe, ed è la personalità forte dell’autrice; a cui capita di scriverci:
“guardami bene
su questa pelle
ho tatuato il mio nome
non il tuo”.

recensione di Anita Cicorella

#2drpoetry #2drartgallery DuediRipicca

Lié Larousse
365 giorni, Libroarbitrio

.favela romana. – Lié Larousse

promo-lie libro per discografia e editoria IULM MILANO

 

.conosco il sapore dell’asfalto
a lacerare la pelle, a rompere ossa
e quello del sangue nella bocca,
l’immondizia a macerare in strada
a marcire sotto casa
a parte la puzza di merda, e i vermi e i topi
questo non è niente
preoccupati invece
di quella che trovi nel cervello della gente
di chi si spaventa facile e strilla forte
perché sa pure stare zitto
che per quelli come me
la paura s’è fatta pietà e ha indossato
i panni infami della morte giovane,
e tu potrai sentirti forte quanto ti pare
ma se vedessi da dove vengo io
camminando le mie strade
prendendoti questi occhi e questa testa
messo piede qui
ti tremerebbero le gambe
ma tu non m’ascolti
e visto che tanto insisti
che vuoi farti un giro turistico a tutti i costi
per selfare la nostra miseria, lo schifo e la povertà
non devi arrivare fino in Brasile
né andare tanto lontano
né Napoli, né i sotto borghi di Milano
metti via il portafogli
e prendimi per mano
che dove vuoi andare tu
ti ci porto io
e te lo giuro
il biglietto è gratis
e solo andata.

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Il mio nuovo romanzo sta arrivando, di cosa parla?
È la storia di un guerriero, un giovane uomo che combatte a mani nude,  corre l’anno 1885 e HA FAME. #boxingnews
_______*______

@lielarousse #poetry #ritratto #like4like#photography #free #roma#photooftheday #words #instagood#poesia #leggere #followme #picoftheday#blackandwhite #sunday #scrittore#editorial #hot #frasi #money#contemporaryart #art #writer #reading#night #girl #photo di @gabriele_ferramola_photo progetto letterario di @duediripicca @gianluca_pavia #booklover #romanzo

365 giorni, Libroarbitrio

.la missionaria. – Lié Larousse

Il-pittore-e-la-modella-Gustave-Klimt - Milo Manara

.sfilata la mutandina
mi sono seduta sulla tazza,
il mio bagno – piastrelle blu notte e granito ramato –
mi somigliano queste pareti penso,
e per un bel po’
sono rimasta così
schiena curva, nuca al muro
la mutandina stretta nelle mani
la pipì a farsi luminosa ad intermittenza
e i pensieri
a raccapricciarsi tra loro da quanto schifo si fanno
e a pensare che da bambina
volevo fare la missionaria
e a pensare che l’unica missione che vivo oggi
è tentare di restare al mondo
magari pure rincasando sana e salva
e poi sei sbucato tu
che davvero non me l’aspettavo
e io credimi che me ne aspetto di cose dalla vita
che qui tra cattiverie gratuite e amori improbabili
fregarsene per andare avanti
è fregarsi d’esserci cascati
d’essere andati avanti
e io ti vorrei davanti ai miei occhi adesso
su questo cesso
anche solo per odorarti, abbracciarti e poi scappare
che mica per forza alla fine si deve fare l’amore
e penso che volevo solo fare la missionaria
e più ci penso e più m’incazzo
e si sono fatte le due di notte così
seduta incazzata
in questo cesso meraviglioso che m’assomiglia
e la pipì bella, che tutto illumina
ma a intermittenza.

365 giorni, Libroarbitrio

.birra, polvere e bestemmie, da qui. – Lié Larousse – Miraggi Edizioni

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.bevi birra
polvere e bestemmie
e a starti a guardare 
da qui
seduta a terra
di fianco al frigorifero e al mocio
mentre metti due sottilette
e una fetta di fesa di tacchino
in un piatto scheggiato
la mia vita sgangherata
e tutta disorientata
m’accorgo
che se non me ne accorgo
riesco a viverla
da qui,
e se sto male
ma se non mi prende a male
quanto mi piaci che se resto in bilico,
se poi precipito, se mi faccio cenere
non mi respingi, né mi spargi,
ma mi fumi e mi mastichi lento
qui,
e se semplicemente se
non lacrimo sangue
non sferro ansie
non dico ma vivo
d’improvviso
questa vita
qui.

Lié Larousse

DuediRipicca Miraggi Edizioni
#MUCHAJOBANDCIGARETTES
#liélarousse per #miraggiovunque

365 giorni, Libroarbitrio

.ciao. – Lié Larousse

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.ciao
ti presento questo cuore
l’ho appena massacrato e ucciso
tieni
il suo cadavere
ma non piangerlo
ballaci sopra,
ti presento questi occhi
lividi e rotti
come queste due ali smozzicate
e senza più piume
volaci dentro e guarda
quanto troppo vedo
quanto troppo sento
quanto troppo voglio,
dopo siediti e riposa
ti presento questo presagio
sempre lo stesso
m’osserva sull’uscio
non mi volto ma so
la morte è una porta
per me sempre aperta
perciò approfittane adesso
baciami
ciao.

Lié Larousse

Miraggi Edizioni – 2dR
#milomanara
#liélarousse per #miraggiovunque

365 giorni, Libroarbitrio

TRABALLA L’ORIZZONTE – Gianluca Pavia

vladimir kush vita memoriae

Ansia e paranoia
tessono i loro fili,
ragnatele di paura
ad impiastrare occhi
ed arti,
con l’insicurezza
che zampetta tra i neuroni.
Un vuoto d’aria si spalanca
ma è solo la vertigine
del panico,
e le pareti giocano a ping pong,
la tua testa come pallina.
In corridoio ti blocchi
piegato sulle ginocchia,
devi vomitare
devi respirare,
devi fare qualsiasi cosa
una qualsiasi
ma non sai cosa.
Gracchiano le cornacchie
sull’orizzonte che traballa
nonostante le certezze
con cui puntellare la vita.
Il tuo nome
il suo sudore
la password non valida
e i dati per recuperare
l’irrecuperabile.
Traballa l’orizzonte
e non vedi più oltre,
e rimani così
un fiammifero nel vento.

G.P.
DuediRipicca
#VLADIMIRKUSHVITAMEMORIAE

365 giorni, Libroarbitrio

NESSUNO TI UCCIDE COME CHI ABITA IL CUORE – GIANLUCA PAVIA

Roberto Ferri Delizie Infrante

Nessuno ti uccide
come chi abita il cuore
e non sono schiaffi
pugni
lame o spranghe,
ma parole ben calibrate,
raffiche plurisillabiche
esplose alla schiena
quando meno te lo aspetti.
Niente è così letale
quanto
emozioni serbate a lungo
nella giusta bandoliera,
fino a farsi
munizioni di rancore,
sventagliate che crivellano l’anima
inchiodandola
alla cruda realtà.
In verità
nulla può ucciderti
perché la vita
tira su a piombo
e kevlar;
quindi, la prossima volta
che prendano bene
la mira,
qui
in mezzo agli occhi
fissi ben oltre
killer e mandanti,
sull’orizzonte
e un’altra alba da sopravvissuto.

G.P.
DuediRipicca
#ROBERTOFERRIDELIZIEINFRANTE