365 giorni, Libroarbitrio

“Si dubita sempre delle cose più belle. Parole d’amore e di letteratura” Federico de Roberto & Ernesta Valle

franz_von_stuck_bacio-della-sfinge

Milano 1888

Oggi voglio venirti a tergo,
stringerti con le mani la nuda vita,
la vita mia;
risalire, risalire ai grappoli elastici,
e poi possederti,
e farti morire una volta,
due volte, tre volte,
e poi ancora, ancora, e darti
fino all’ultima stilla
la midolla delle mie ossa.
Voglio i tuoi piedi nudi sulla mia faccia.
Voglio la tua carne nuda contro la mia carne.
Sai come le apro
e come le leggo queste tue lettere?
Con la carne irrigidita ed infocata
come nell’attesa
di penetrare nella tua carne umida e pulsante.

365 giorni, Libroarbitrio

1720

Non più poesia nei miei scritti narrativici?

Intanto vivo nel 1720

donna che legge poesia

e tu

mare di spighe di grano

sei sempre qui.

1720.

Qui nel mio cuore.

Lié Larousse