365 giorni, Libroarbitrio

.la vita comunque. : .anacronistica. – Lié Larousse

in giardino Lié.jpg

 

.incontenibile, incontentabile
per natura
per fede
per fortuna
sono una donna che ama
e non m’importa
il tempo
il senso
il futuro
il perché né il per come
sono una donna che ama
sola
in compagnia
dall’altro capo del mondo
in questo preciso punto
qui nella testa
qui nel ricordo
con poche parole, poche carezze
di cuore e di pancia
sono una donna che ama.

.anacronistica.

Lié Larousse

dal nuovo libro di racconti di poesia e fotografia .la vita comunque. in uscita per #bestsellerbooks

DuediRipicca Libroarbitrio
Curatore del libro Gianluca Pavia
Editore Bestseller Books & Co.
Fotografo Gabriele Ferramola

www.libroarbitrio.com

#lavitacomunque #WHISKEYESODACAUSTICA #staytuned #stayduediripicca #liélarousse #gianlucapavia #warnerbrosentertainment #poesia #fotografia #amore

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365 giorni, Libroarbitrio

Lié legge .Lié. per la Società Dante Alighieri con il poeta Giovanni Zamponi

Lié Larousse Società Dante Alighieri

Amor, ch’a nullo amato amar perdona …
scrisse nell’inferno tra gli inferi della sua mente il nostro buon poeta Dante Alighieri, e per onorare tanta geniale follia questo pomeriggio alle 17:30 l’autrice
Lié Larousse dialogherà, in quel di Fermo, del suo libro di poesie .Lié. , Miraggi Edizioni, con i ragazzi dell’Università di Bologna e il poeta Giovanni Zamponi, ospite della Società Dante Alighieri.

Se vi trovate nelle #Marche ,a #Fermo , attenti a non inciampare tra Inferno e Paradiso, che il Purgatorio non è per tutti🍻

Progetto fotografico e copertina di Gabriele Ferramola

Fb page: Libroarbitrio
#comitatodifermo  #societadantealighieri #poesia #miraggidaleggere #dantealighieri

 

365 giorni, Libroarbitrio

.un quadernino e una penna biro. – di Lié Larousse

.un quadernino e una penna biro. - Lié Larousse

.e se invece del cellulare
avessimo sempre a portata di mano
un quadernino e una penna biro
e ci accostassimo ai nostri pensieri
più che a quelli degli altri
ogni volta che ci sentiamo stanchi ed annoiati
disperati e ossessionati,
e accostassimo la macchina o un piede ad un albero
all’ombra di un caffè nella pausa pranzo,
affamati e insonni nel cuore della notte,
e iniziassimo ad appuntare solo le nostre di emozioni
i deliri e i nomi di amici e nemici,
che sarebbe meglio evitare,
e scarabocchiassimo disegni e parole
come odori e sogni
a fuoriuscire da vecchi cassetti mentali
d’impolverate speranze da rispolverare nuove
e smettere di farci una guerra antisociale
e smetterla anche di pensare
che l’erba del vicino è sempre più verde e fashion
che solo chi vivrà vedrà, che volere è potere
che mal comune fa sempre mezzo gaudio
di dare il tempo al tempo,
e se ce lo riprendessimo noi, fin da subito,
tutto questo nostro tempo?
appuntandoci a cuor leggero la lista delle cose da non fare
perché lo sappiamo che tanto poi ci faranno male
e con estrema audacia invece
scriver ciò che di bello abbiamo e siamo,
e sappiamo e vogliamo creare,
per liberarci un po’ la testa, e stare meglio davvero,
a volte penso, che addirittura,
potremmo semplicemente esser felici così,
annotando tutto di noi,
ma solo con l’inchiostro, su questo quadernino tutto nostro
questo tempo dedicato, troppo spesso impiegato
a star piegati su mille lumen, messaggini e mail
ad affaticarci a dar consigli
che la gente non vuole davvero
è solo un impicciarci delle fatiche altrui
e perderci così l’essenziale della vita nostra
che è solo una, e questa.

365 giorni, Libroarbitrio

.si muore, è la vita. poesia di Lié Larousse

Lié Larousse

.come vorrei
aprire gli occhi e trovarmi, trovarvi a casa
che mi date il buongiorno in cucina 
mentre inzuppo le fette
nella tazza gigante di latte e caffè della zia americana
le piastrelle bianche, coi fiorellini blu e gialli
il vostro sorriso bello, la mia quinta elementare
la strada che fa una curva
e il vostro palazzo che subito s’affaccia sulla via e m’aspetta
la chiave nella toppa
il mio zaino sulla sedia in corridoio
e tu, Nonno, sei qui che giri il sughetto,
quello finto: basilico e uno spicchio d’aglio
in piedi davanti ai fornelli,
lo giuro il più buono del mondo,
mi fai l’occhietto,
sigaretta accesa fra le dita assaggi se la pasta è cotta
e poi eccola arrivare, Nonna,
col passetto suo svelto spalanca la finestra
pure se fuori fa freddo e si gela
lei ti strilla che fumi troppo e fai puzza
e non va bene che ci fa male alla salute,
e intanto sorridi, e affetti il pane,
lei riempie la brocca blu d’acqua dal rubinetto
le asciuga il culo con la parannanza
così non sgocciola per terra e non bagna la tovaglia pulita,
io finisco di apparecchiare
prendo il parmigiano dal frigo e mi siedo
e magari adesso è sera
e al posto della pasta c’è la minestra
ma a tavola siamo sempre noi
e io non sono piccola ma grande
e mi guardate fieri e mi chiedete
come è andata la giornata?
e Nonno, tu mi sorridi ancora,
e Nonna, ancora ti strilla, come sempre,
come se io e il tempo non fossimo mai cresciuti
come se io e gli anni novanta non fossimo mai passato
come se voi, foste davvero, ancora qui.

di Lié Larousse

Carissimi tutti, io e il signor Pavia stiamo raccogliendo i nostri inediti in due meravigliosi libri dai titoli: #lavitacomunque e #WHISKEYESODACAUSTICA in uscita per gli altrettanto meravigliosi Mendo Fabio Mendolicchio Alessandro De Vito Davide Reina creatori e curatori della più grande famiglia italiana di poeti chiamata Miraggi Edizioni , perciò amici continuate a leggerci e ad accompagnarci con i vostri commenti e pensieri, con la vostra presenza social e fisica, in attesa delle nuovissime copertine mentre nei prossimi giorni andremo alla scoperta dei due importanti nomi della letteratura italiana che ci scriveranno la prefazione.

DuediRipicca – Libroarbitrio
www.libroarbitrio.com

#poesia #famiglia #casa

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.non un’altra. – Lié Larousse

Lié Larousse - poetessa

 

.è questa vita
e non un’altra,
come per te
nessuno merita di essere ingannato
nemmeno la donna più stronza
tanto meno l’uomo più cattivo,
vivi con passione
ama per amore
non per solitudine,
la solitudine
lasciala stare e pensa
e tu
lasciati stare e pensa:
nevica
dall’altra parte del mondo
mentre qui
sale la temperatura
e ci leghiamo i maglioni
e le persone alla vita
passeggiando lungomare,
brillano ed esplodono le stelle al buio
al di sopra di questo mondo
mentre qui
ci diamo il buongiorno
baciati dal sole e l’azzurro
è una pennellata d’acquerello
sul foglio bianco di una bimba dai capelli rossi,
che stamattina,
non è andata a scuola.

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.più forte. di Lié Larousse

DuediRipicca

.più forte.
 
.in questi giorni difficili
stronzi, bastardi e tristi
stringi gli abbracci più forte
respira più forte
cammina più forte
corri più forte
cadi più forte
rialzati più forte
splendi più forte
ridi più forte
osserva più forte
parla più forte
scrivi più forte
ama più forte
vivi,
vivi più forte.
****preparatevi perché stanno arrivando le nuove raccolte
#lavitacomunque #whiskeyesodacaustica 😎
Miraggi Edizioni
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.come il tempo al tempo. – poesia di Lié Larousse

 

 

.d’attraverso le fronde nere
di alberi in pioggia
vedo foglie contorcersi
picchiate da gocce feroci
precipitano a terra
non calpestarle mi dico
e intanto i corvi gracchiano e mi deridono
figli di questi stessi alberi
neri anche loro come la sera qui
neri come i lampioni senza luce che portano a casa mia
neri come i nostri cuori aridi
stanchi e distratti e travolti
da tempeste come amori
che vanno e vengono
portano diluviano riempiono
poi negano tolgono svuotano
a volte vorrei essere
indifferente a tutto e a tutti
come il tempo al tempo
che pure scorre
anche se vorresti fermalo
che quando ci sembra di trattenerlo
menefreghista passa e se ne va
facendo di noi sempre, ancora
solo l’adesso.

365 giorni, Libroarbitrio

.come piace a te. – Lié Larousse

Ombretta Tavano

.ti auguro
una vita lunga
folkloristica, divertente, scritta 
e colorata da momenti d’estasi di felicità
di quelli che restano per sempre
nella memoria del cuore
che sorridi a ripensarli e ti fanno fermare
una bocca d’aria e stai già meglio
che li cerchi al bisogno per ritrovarti
quando credevi di averti dimenticato
nei giorni quelli no
che lo sappiamo bene quanti ce ne sono stati
e che certo, ogni tanto, torneranno
perché tutti i giorni di felicità
mica te li posso augurare per davvero
non prendiamoci in giro
da che mondo è mondo
tutti i giorni la felicità non può essere
sarebbe da infartare
come quando finalmente t’innamorerai di nuovo
e ora non smaniare
fidati di me, succederà
e ti sentirai preso e perso
nel bagliore catastrofico dei suoi occhi
in petto un pugno
e le ore voleranno raccontate
di chiacchiere e storie di baci
e il giorno andrà sposo alla notte
a fare l’amore col sole
al buio senza tremare
e di nuovo al tramonto
che si farà leggere
e lei sarà sincera e leggera
come piace a te
ecco sì, questo ti auguro
una vita lunga folkloristica divertente scritta e colorata
come piace a te.

di Lié Larousse

project DuediRipicca #GianlucaPavia
dalla raccolta .la vita comunque. Miraggi Edizioni

www.libroarbitrio.com
#poetry #poesia #sketch

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DANIELE CASOLINO legge la poesia .la vita comunque. di Lié Larousse

Per Casolino legge gli altri  Daniele Casolino legge la poesia di Lié Larousse intitolata
.la vita comunque.

.nonna Nannina
stende mutande, calzini e pezze da spolvero
sul filo che corre da finestra a finestra
chiacchiera del tempo al tempo
le mani ghiacce odorano di sapone
il marito e il figlio
li rivede solo quando in corridoio
passa difronte a lumini che ravvivano i volti sbiaditi
si fa il segno della Croce e svelta va in cucina:
per il nipote suo adorato ha messo su la pila dell’acqua
il sugo bolle già da due ore,
manca un pizzico di sale, due foglie di basilico;
Robertino sta al bar di sotto
coi denti neri e il Campari nelle mani
fatto ancora di un giorno non finito
conta buffi e rimbocca il bicchiere restando seduto,
la sedia se la tiene calda lui che dentro c’ha freddo
ma fuori basta una parola storta e prende subito fuoco
e non ce n’è più per nessuno,
non si vince e non si pareggia con lui,
appena fa buio la sera sparisce, nessuno lo sa dove va
pure se tutti lo sanno dove se ne va, e la mattina:
– finirai male, farai la fine di tuo padre, te lo dimo perché te volemo bene –
consigliano vecchi tra una mano di briscola e tresette
ma lui non li è mai stati a sentire, e all’unica amica buona
strizza l’occhio e dice voltandosi appena
– Chicca non è vero, non faremo la fine che dicono loro -;
Chicca, la figlia di nessuno,
gli dà un buffetto sulla guancia e se lo abbraccia
forte quel ragazzo
conosciuto quando aveva cinque anni,
ha gli occhi azzurri Robertino,
la pupilla impallata racconta degli stessi guai,
le strade, gli amori falliti, tutto l’abbandono del mondo,
gli sorride e se ne va sospirando,
occhi ben aperti alle spalle pensa alla sua di vita
e di nuovo a quella dell’amico caro
un ritornello infinito
di una canzone stonata
ma loro che ne sanno
e invece sì che sanno
e intanto passano anni, e tutto pare possa passare,
e intanto tutto è cambiato, e tutto è pure rimasto lo stesso
ieri Robertino stava seduto infondo al bus, le ha fatto l’occhietto,
Chicca è scesa due fermate prima, come sempre,
con un – ciao, a domani – nella mano, e un filo di voce per l’aria;
ed è già domani e l’edicolante scuote la testa,
scansa uno sbadiglio su quotidiani che non legge nessuno
un ventenne con le caviglie scoperte sfila spedito
occhi all’iphone e musica trap nell’orecchie,
la campanella della scuola materna chiama la ricreazione
bus, macchine e pedoni attraversano col rosso
il verde è una macchia di prato sporco, dall’altra parte del marciapiede,
ingoia altalene e panchine sbracate
sotto gli occhi lividi di case popolari rattoppate
e la vita marcia negli appartamenti occupati
ma con le facciate pittate belle
grazie alla speranza di artisti di strada che ci credono ancora e
– a Roberti’, non sai quanto te voglio crede’ –
sussurra Chicca al cielo,
soprattutto oggi, che il giorno tuo l’hai finito così
di punto in bianco te ne sei andato
hai chiuso l’azzurro degl’occhi coccolato
dall’andirivieni della tua vita in quel bus
e se n’è accorto uno zingaro al capolinea
e poi tutti stamattina
quando l’hai lasciati zitti e muti ad aspettare
quell’uomo rimasto per loro ragazzino sempre
che alla fine,
la fine del padre l’ha fatta per davvero,
e non ci sta più niente da dire
e nonna Nannina non ha più pezze da stendere
né sughi da far per ore bollire
e Chicca, bé,
Chicca ha un altro angelo da pregare.

 

#vivere #lavitacomunque

Lié Larousse – Libroarbitrio – DuediRipicca