365 giorni, Libroarbitrio

IGNORA GLI OCCHI MIEI – ANTONIO CONTE


Grazie Antonio Conte artista popolare per questa bellissima illustrazione omaggio alla poesia di Lié Larousse, che va ad aggiungersi agli altri lavori di disegno a pastello acquerellato ispirati alla poesia, e alle nostre poesie ispirate alla sua pittura .

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365 giorni, Libroarbitrio

“La danza dei ragni” Gianluca Morozzi

samurai

Chandra è in piedi, al centro esatto di un tappeto grande e rosso.
I capelli neri scendono morbidi sul suo corpo sinuoso, rivestendola molto di più della casacca di pizzo che porta addosso. Capelli neri, fusi con la casacca di pizzo.
Nero.
Chandra è alta e le sue gambe sono lunghe, lunghissime, magre. Porta una gonna rossa, così lunga da toccare il tappeto.
Rosso.
C’è uno spacco sul lato sinistro della gonna. Lo spacco rivela una coscia sottile, morbida e bianca.
Bianca.
Sotto la gonna rossa.
Il volto di Chandra sembra uscire da una tela di Botticelli fatta carne, tanto i lineamenti sono aggraziati e dolci. Un’icona profana.

Il ragazzo con la camicia azzurra è seduto sul divano.
Chandra è in piedi sul tappeto.
Chandra parla con estrema dolcezza. Una voce pacata, piacevole e calda.
Vieni qui Marc
Devi imparare a fidarti di me, Marc

Il ragazzo esita qualche secondo, poi si alza in piedi.
Resta per un istante immobile davanti al divano.
Poi raggiunge Chandra sul tappeto.
Chandra lo guarda negli occhi. Sorride, un sorriso appena accennato, giusto l’ombra di un sorriso, su labbra carnose ed invitanti.
Bene. Ora rilassati, Marc. E voltati.

 

tratto da Pene D’Amore, sette racconti erotici
Guanda Editore

365 giorni, Libroarbitrio

La scoperta di Blake per Jim Morrison e i poeti della beat generation

Roma 18 luglio 2013

Plate 4 of 'Visions of the Daughters of Albion' circa 1795 by William Blake 1757-1827

Noto ai suoi contemporanei solo come pittore e incisore, scoperto come poeta nella seconda metà dell’Ottocento, Blake ha trovato finalmente nel XX secolo una più adeguata collocazione nel panorama della letteratura mondiale, per la straordinaria attualità dei suoi temi.

In particolare è divenuto referente culturale di poeti della beat generation come Allen Ginsberg, che ha attribuito ai suoi versi una forza ipnotica, e di carismatici protagonisti del mondo del rock, come il poeta e cantante dei Doors, Jim Morrison, che a Blake si è ispirato nel libro di aforismi Cavalca il serpente.

 

Nel tempo della semina impara, in quello del racconto

insegna, d’inverno godi.

Guida il tuo carro e il tuo aratro sopra le ossa dei morti.

La strada dell’eccesso porta al palazzo  della saggezza.

La prudenza è una ricca e ripugnante vecchia zitella

corteggiata dall’Incapacità.

Chi desidera, ma non agisce, nutre la pestilenza.

Il verme tagliato perdona l’aratro.

Butta nel fiume chi ama l’acqua.

Lo stolto non vede lo stesso albero del saggio.

Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella.

L’Eternità è innamorata dei prodotti del tempo.

Tratto da Proverbi dell’inferno di William Blake.

A domani

LL