365 giorni, Libroarbitrio

Ipnosi

Roma 25 marzo 2014

 

I demoni di S.Pietroburgo 2

La notte sveglia obbliga gli animi a dimenarsi nel buio tetro che scintilla blu lingue scalpiccianti contro palati senza melodia divaricando bocche mute, sembrano volermi mordere, e invece loro vogliono dire, ma io sorda nulla ascolto scivolare dal loro fiato, e il giorno fragile è già adepto interminabile, li vedo sparpagliarsi come pecore perse, mi vedo abbracciare l’albero più maestoso che esista, e seppur io sia immobile a lui avvinghiata, le sagome di cartone ritagliate affettano la mia carne e in questo momento che la memoria è la mia padrona la mente ne fugge correndo nella casa che ho per lei creato.
L’osservo arrivare stremata sull’uscio, aprire la porta. E. Precipitare, nulla trovando.

– Poverina- , glielo dico, ve lo giuro, – Poverina-.

Avveleno il mio cuore ripetendomi se non fosse stata vita lo stesso il non voler ricordare
rimanere nel limbo di racconti altrui
e crederci.

Chi sarei allora?
Io non sarei io forse
pure se io non so chi sono?
Allora m’avveleno cercando ricordi
strizzandoli e bevendone delle mie meningi
e alla mensa della domenica prego:

O mio Dio
o mio Signore
nulla è dolore insostenibile
se in me ondeggia l’essenza dell’anima tua?

Amen

L.L.

 

365 giorni, Libroarbitrio

Freud la pratica ipnotica e il caso di Anna O. (seconda parte)

Roma 26 settembre 2013

Anna O. paziente Freud

 

Anna O.

Approfondendo la nostra ricerca sulla psicoanalisi e sull’ipnosi mi sono imbattuta nel quesito più determinante della storia degli studi di Freud ovvero: “Esistono patologie fisiche determinate da cause prettamente psichiche, spirituali?”

Il caso di Anna O.è determinante nella nascita della psicoanalisi  e nella pratica dell’ipnosi.

La paziente soffriva di un quadro sintomatico quanto mai strano e complesso: paralisi saltuarie causate da immotivate contrazioni muscolari, inibizioni comportamentali, stati confusionali.

Assieme al dottor Breuer, Freud iniziò a sottoporre la malata al sonno ipnotico, ingiungendole di esprimere ad alta voce i pensieri che le opprimevano l’animo.

La psicanalisi nacque nel momento in cui i due giovani medici si resero conto che i sintomi fisici sparivano  automaticamente  e definitivamente ogniqualvolta Anna O. riusciva a focalizzare , con l’aiuto dell’ipnosi, determinate immagini, pensieri o eventi del passato, presenti allo stato latente nella sua memoria.

L’impatto filosofico di una simile scoperta non è facilmente descrivibile e lo stesso Freud impiegò l’intera esistenza per renderne conto.

Basti pensare alla millenaria questione dei rapporti fra anima (spirito, pensiero) e corpo, che, dopo Freud, non può più essere affrontata in termini di opposizione o incomunicabilità.

Tratto da Studi sull’isteria

A domani

LL

365 giorni, Libroarbitrio

Freud e la sua nuova visione del mondo (prima parte)

Roma 25 settembre 2013

Sigmund Freud

Il Novecento racchiude nel suo tempo, non solo grandi personaggi della letteratura come i poeti letti nei post precedenti, tanto meno di un’unica nazionalità, ma, una raccolta di straordinari personaggi di varie culture e studi che formeranno e contamineranno il carattere, l’atteggiamento e il pensiero dei grandi personaggi storici del futuro di tutto il mondo.

Freud è uno di essi.

Nato a Freidberg, in Cecoslovacchia, a quattro anni Sigmund Freud si trasferì con la famiglia a Lipsia in Germania e poi a Vienna.

Ottenuta la laurea in Medicina, cui seguì la specializzazione in neurologia, iniziò a lavorare all’ospedale psichiatrico di Parigi dove conobbe la terapia ipnotica praticata dal dottor Charcot sulle pazienti isteriche.

Si interessò poi al metodo catartico di Breuer, con il quale pubblicò nel 1895 gli Studi sull’isteria.

La defezione di Breuer  e la morte del padre nel 1896 provocarono in lui una profonda crisi da cui uscì attraverso l’invenzione dell’autoanalisi psichica .

Quattro anni dopo, allo scadere del secolo, il saggio sulla Interpretazione dei sogni  concludeva il periodo di fondazione teorica della nuova scienza psicoanalitica.

Nei seguenti quarant’anni, superata l’iniziale ostilità dell’ambiente scientifico viennese, Freud si dedicò sia alla promozione del movimento psicoanalitico, fondato nel 1910 la Società Internazionale di Psicoanalisi, sia al chiarimento delle molteplici implicazioni di ordine filosofico della sua dottrina.

Inizialmente sviluppata solo in ambito clinico, la psicanalisi divenne così una nuova visione del mondo, elaborando una propria teoria dell’arte, della storia, della civiltà.

A causa delle origini ebraiche Freud dovette abbandonare Vienna in seguito all’invasione nazista nel 1938 ( le sue opere alimentavano i roghi nazionalisti di testi degenerati).

Morì a Londra l’anno dopo.

Alcune fra le sue numerosissime opere:

Psicopatologia della vita quotidiana;
Tre contributi alla teoria sessuale;
Un ricordo d’infanzia di Leonardo da Vinci;
Totem e Tabù;
Al di là del principio del piacere;
L’avvenire di un’illusione;
Il disagio della civiltà;
L’uomo Mosè e la religione monoteistica;

A domani
LL