365 giorni, Libroarbitrio

” .la vita comunque. un grido d’amore e coraggio” recensione di Martina Benigni

“…vivere è proprio un lavoro.” Così recita una delle poesie di Lié Larousse che è una donna che ama, come lei stessa ci confessa, e proprio per questo è una donna che Vive.  Con questa raccolta ci fa affacciare sulla sua vita, anzi, sulle sue vite che si mischiano inevitabilmente con quelle degli altri “scapigliati”, distratti, di fretta, alcuni innamorati e bellissimi. La vita è dolorosa e il “tempo è bastardo”, ma in tutto ciò giace una profonda dolcezza che la poetessa sa ritrarre alla perfezione nelle immagini quotidiane e intime che regala ai lettori, come la pennellata d’acquerello della bimba dai capelli rossi o il sughetto finto del Nonno.
Lié lo sa che “.è la vita, si muore.” e, forse, proprio in questo nostro essere “un attimo” si cela tutta la nostra eternità. Ci vuole davvero tanto amore per scrivere versi come questi, per riuscire a cogliere tutta la poesia che divampa dai bar di periferia ad una Nonnina che chiacchiera “di tempo al tempo”. L’amore è la forza segreta che tutto muove: delusioni e gioie, soprattutto quelle, e in quanto tale va difeso. Mai farsi rubare l’amore, mai. Forse è proprio questo il messaggio più potente che sprigionano queste pagine, quasi accecandoci, lasciandoci senza fiato, inebetiti di fronte a tanta “semplice” verità.
La vita ci porta spesso a navigare mari in tempesta, così scuri e grandi da farci credere che tutto sia ormai perduto, che la rotta sia introvabile, ma è proprio allora che dobbiamo scrivere più forte, amare più forte e vivere più forte, che penso di non sbagliare nel definire sinonimi.
Vivere è, dunque, sbagliare, ridursi in pezzi, frantumarsi il cuore, per poi scoprirsi dolcissime “Sìbellule” pronte ad amare e ad amarsi perché non dobbiamo “lasciarci al caso”, ma reinventarci per noi e per chi amiamo.
Ecco, c’è tutto questo e molto di più nelle poesie di Lié: c’è la Vita. La Vita comunque.

di Martina Benigni

Martina Benigni è attualmente una studentessa della Magistrale in Lingue e Civiltà Orientali, presso La Sapienza di Roma, città dove è nata e cresciuta. Dopo la laurea triennale decide di recarsi in Cina, a Pechino, per approfondire la lingua, innamorandosene ancor di più, grazie alla bellezza della cultura, dei luoghi e delle persone conosciute durante quei tre mesi di studio e scoperta. L’amore per la letteratura comincia in tenera età, fra i banchi di scuola: da sempre avida lettrice, scopre molto presto anche la bellezza della poesia che diventa una sorta di bussola nella vita di tutti i giorni. Il sogno è quello di scrivere e viaggiare, che sono un po’ la stessa cosa, e di riuscire a tornare presto nella sua amata Cina. 
Da dicembre terrà una sua rubrica letteraria sul sito e blog http://www.libroarbitrio.com

365 giorni, Libroarbitrio

Per Roma ad occhi chiusi – Maurizio Canforini

Roma

Ogni pomeriggio al tramonto passeggio per Roma.
Mi basta chiudere gli occhi.
Oggi me ne sono andato a viale del Belvedere, l’intera città sotto ai miei piedi.
Ho visto l’arancia del Sole tramontare tra San Pietro e Monte Mario.
Fa sempre così quando si avvicina l’equinozio di primavera.
Ed oggi era già primavera.
Poi sono sceso su Viale della Trinità dei Monti, con lo sguardo rivolto alla mia destra, ad ammirare la quiete dei palazzi di Via Margutta.
La scalinata lo scesa lentamente, mani in tasca, fischiettando.
A metà strada già ho cominciato a sentire il sommesso gorgoglio della Barcaccia.
L’ho raggiunta e c’ho girato intorno.
Forse solo la risacca del mare riesce a rilassarmi più del gorgoglio di una fontana romana. A quel punto mi sono lanciato a girare a zonzo, calibrando ogni singolo passo, gustandomi ogni singolo scorcio. A via della Scrofa mi è venuta sete e così mi sono divertito a far zampillare la fontanella che sta all’angolo con via dei Portoghesi: è una di quelle col getto più potente, arriva fin quasi al marciapiede opposto.
Ho bevuto come da bambino dopo tre ore passate a giocare a pallone sotto casa.
Viso bagnato e sguardo sorridente, ho proseguito verso Piazza San Luigi dei Francesi, quindi ho svoltato a destra e meno di tre minuti dopo mi sono ritrovato a Piazza Navona. Arrivarci mentre fa scuro è come essere alla Scala di Milano dieci secondi prima del buio in sala: elettrizzante.
Soddisfatto, mi sono sdraiato sulla panchina che si trova esattamente tra la chiesa di Sant’Agnese in Agone e la Fontana dei Quattro Fiumi.
A quel punto, se qualcuno avesse scattato una foto dall’alto, avrebbe visto il ritratto di un uomo libero e felice.


“Per Roma ad occhi chiusi”

breve racconto di un sogno pindarico in quarantena
di Maurizio Canforini,
scrittore, attore e autore teatrale
365 giorni, Libroarbitrio

Oggi e domani gli autori Lié Larousse e Gianluca Pavia alla libreria FELTRINELLI LIBRI & MUSICA MARCONI – Roma

PROMO FIRMA COPIE FELTRINELLI MARCONI

Oggi pomeriggio dalle ore 16:00 alle ore 20:00 e domani pomeriggio (stesso orario) gli autori romani Lié Larousse e Gianluca Pavia saranno alla Feltrinelli Libri & Musica per firmare le copie dei loro libri: BLACKOUT (romanzo), SPIETATE SPERANZE (poesia), .Lié. (poesia).

Cogliete prima di tutto l’occasione per farvi un giro in libreria ed aggiornarvi sulle ultime uscite, e le novità che i due autori hanno in serbo.

#IOLEGGO

365 giorni, Libroarbitrio

.è tutta una farsa. – Lié Larousse

Carlo Monopoli #SketchOnTheRoad

.dimmi, perché
un uomo come te
deve essere tanto infelice e disperato
ma scaltro e geniale
da stordire una giornataccia con un sorriso
regalare una parola buona ad un amico
ubriacarti di vita e fica
e poi?
senza nemmeno voltarti darti le spalle
e nascondere a te stesso
quanto fa male
riempirsi la testa di parole
che non dicono niente
e di versi diversi
e poi?
impossibili, 
e d’appuntare tutti
per questa vita sola.

Lié Larousse

Ringrazio l’artista Carlo Monopoli per #SketchOnTheRoad