365 giorni, Libroarbitrio

“Passaggio delle ore” Fernando Pessoa

Max Rentel 1850

Non so se la vita è poco o è molto per me.
Non so se sento troppo o poco, non so
se mi manca lo scrupolo spirituale, il punto di
appoggio dell’intelligenza,
la consanguineità con il mistero delle cose, scossa
ai contatti,
sangue sotto i colpi,
fremito ai rumori,
o se un altro significato più comodo e felice c’è per questo.
Sia come si vuole.

365 giorni, Libroarbitrio

Il “Sensismo”

Roma 29 maggio 2013

Dalla lettura di ieri, in merito al filosofo Condillac e la sua teoria che tutte le facoltà umane derivano “tutte” dalla sensazione, abbiamo studiato che quest’ultimo  ha contribuito con i suoi studi  ad apportare una nuova visione della dottrina filosofica, questa dottrina è conosciuta con il nome di  sensismo.

Tale dottrina considera ogni contenuto della mente il prodotto, più o meno raffinato, della sensazione.

La conoscenza, in altri termini, si riduce al sentire e alle operazioni di trasformazione operate dalla mente sui contenuti della percezione.

Le capacità psicologiche che chiamiamo intelligenza, memoria, attenzione, giudizio, non richiedono la presenza di alcun particolare o specifico principio.

Dopo essere stato sostenuto nell’antichità dai sofisti, il Sensismo è stato modernamente riproposto da Telesio, Campanella  e soprattutto come stiamo leggendo da Condillac, che della dimostrazione di questo principio fece la ragione stessa del suo filosofare.

A domani

LL

 

Spunto di lettura:

Antologia di Filosofia
Demetra editore