365 giorni, Libroarbitrio

Seneca “Il Tempo” (VIII parte)

Roma 12 marzo 2014

Sconvolta smarrisco voleri sognanti di magnificenze irreali vive nella musica di cardio battiti e scie di ragione.

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Seneca
Il tempo VIII

Voi vivete come se doveste vivere sempre,
non pensate mai alla vostra fragilità,
non volete considerare
quanto del vostro tempo è già trascorso;
buttate via il tempo come se lo attingeste
da una fonte inesauribile:
mentre, forse, quel giorno che voi regale
a una persona o a un affare, è l’ultimo per voi.
Avete paura di tutto perché vi sapete mortali,
ma tutto bramate, come se foste immortali.
Molte volte si sente dire:
“A cinquant’anni mi ritirerò a vita privata,
coi sessanta abbandonerò ogni impegno”.
Ma chi ti garantisce che vivrai ancora?
Come puoi essere sicuro che tutto
andrà nel modo previsto?
E poi non ti vergogni di riservare a te
solo gli avanzi della tua vita,
di dedicare al tuo equilibrio interiore
solo il tempo che ormai non può
essere impiegato per nessuna attività?
E’ troppo tardi cominciare a vivere
quando ormai è ora di smettere.

A domani
Lié Larousse