365 giorni, Libroarbitrio

.di niente. Lié Larousse

.la vita comunque. Lié Larousse

.di me
una volta
sapevi tutto
ora
non sai più niente 
non sai più di niente
per me.

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365 giorni, Libroarbitrio

The Daniele Letterman Casolino Leitsciò

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Un nuovo talk show tra i tavoli del club 55, un varietà di arte e buffonate per presentare ogni mese il meglio e il peggio della programmazione live della capitale.
Cantanti, attori, ballerine, mimi, poeti, sciantose, pulci ammaestrate verranno da me invitate per darci un’assaggio dei loro prossimi live. Artisti affamati di pubblico per un pubblico affamato di artisti.
Una volta al mese, ogni secondo mercoledì

CLUB 55 pigneto
Via perugia 12 – 14, 00176 Roma
dalle 21:30 alle 00:00

Per questa puntata pilota abbiamo ospiti di eccezione:

Giovan Bartolo Botta e Enzo Tatti del collettivo poetico A.S.M.A
Barbino Menestrello Apocalittico che ci delizierà con i suoi canti da fine del mondo
Quac Illustration con la sua mostriciattola e i suoi ritratti espressi
La Soubrette meneghina Patty Olgiati e il suo Sex and Detriti e molti altri.
(se volete partecipare come Ospiti e presentare il vostro prossimo live, concerto, spettacolo, disco, libro, castello di sabbia al nostro pubblico per convincerlo a venirvi a vedere, non esitate a contattarmi)
La direzione del Club 55, mette a disposizione due date nel proprio cartellone per gli artisti più aprrezzati
foto di copertina di Sara Root

Di seguito evento facebook
https://www.facebook.com/events/888748397954108/?active_tab=about

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Inoltre potete trovare Daniele Casolino e la sua arte recitativa giovedì 12 ottobre 2017 dalle ore 21:30 presso la rassegna Leggo per legittima difesa 2017
Giufà Libreria Caffe’, Via degli Aurunci 38, San Lorenzo, Roma
Reading poetico del fantomatico universo poetico ASMA di Poesiapresentato da Giovan Bartolo Botta con Valerio CarboneMatteo Mingoli, Lucrezia Lattanzio, Daniele Capaccio,Alfonso Jfl CanaleDaniele MatteiEnzo TattiDaniele Casolino

A.S.M.A (Ansia Socialmente Mentalmente Armonica)
Chi Siamo Chi Siamo Stati Cosa Saremo Mai
La Poesia è sostanzialmente un disturbo d’ansia somatizzato. O Forse molto di più. La Poesia è una nevrosi multiforme. Tanto Psichica Quanto Somatica. La Poesia è un Ossessione Compulsiva. La Poesia è Una Psicosi indelebile incisa nell’ipofisi del poeta dall’infame bisturi dell’esistenza. La Poesia è la faccia d’angelo della schizofrenia. La Poesia è la totale anestesia dell’apparato muscolo-scheletrico dovuta a cause ancestrali che annaspano nell’Oceano sommerso di quella menzogna sincera chiamata Subconscio. Il Poeta è un alchimista. Capace di convertire le proprie batoste in un verso. Se non avesse a disposizione il verso per chetare i mano-rovesci serviti in faccia dalla Vita, il Poeta sarebbe sicuramente un potenziale assassino-seriale. Un omicida senza fissa dimora. Uno psicopatico giustiziere della notte! Roba da far impallidire di vergogna il nocchiero Charles Bronson!!! La Poesia non possiede risposte. Forse nemmeno domande. Ma ha in se il privilegio di schiaffarti la verità davanti agli occhi. E la verità è che L’Universo non giudica! L’Universo non è Un Magistrato pronto ad insegnare alla gente come reggersi in piedi quando si va al cesso ad espletare le proprie funzioni fisiologiche. La Poesia essendo l’apice del lirismo universale, ragiona come L’Universo stesso. Non giudica. Anzi. Perdona anche Quando punta contro l’indice, ed è sempre pronta ad auto-assolversi anche quando è stata sorpresa in flagranza di reato. La Poesia è li distesa sul letto, nuda come una spogliarellista Parigina o come uno Gigolò Boliviano, bella da mozzare il fiato, pronta a sussurrarti nell’orecchio la verità: Che tu dentro di te sei potenzialmente tutto: Assassino, Benefattore, Puttaniere, Crocerossino, Guardiano e Ladro, Santo e Peccatore, Paziente e Intransigente, Serio e Cialtrone, Fascista e Libertario! Anarchico e Ossessionato dal Codice di Hammurabi. Comunista e Individualista. Epico ma Lirico. Servo Spadroneggiante e Padrone Servile. Tu sei potenzialmente tutto questo miscuglio emotivo. Tu sei la chiave d’interpretazione dell’Intero Creato che è La Contraddizione. L’Intero Universo MultiDimensionale si regge sulla Legge Fisica del Coacervo di Contraddizione. Un Esempio? Basta pensare a quando si è innamorati o feriti nei sentimenti! Ed ecco sorgere dal costato la bestia mora del coacervo di contraddizioni! Lo Dice La Fisica Lo Insegna La Storia lo Sottoscrive La Poesia. Tu Sei Potenzialmente Tutto. E se così non fosse, vuol dire che sei solo un poeta. E allora forse la Poesia non è solo Poesia. Ma un farmaco Salvavita!
ASMA di Poesia
Ci piace dire ciò che ci pare!!!

Sarà presente un banco con le proposte editoriali di Edizioni Haiku*

ingresso libero

di seguito i link dell’evento facebook:
https://www.facebook.com/events/123715711670563/?acontext=%7B%22ref%22%3A%2222%22%2C%22feed_story_type%22%3A%2222%22%2C%22action_history%22%3A%22null%22%7D&__mref=mb

 

https://www.facebook.com/events/286654698408380/?acontext=%7B%22ref%22%3A%2222%22%2C%22feed_story_type%22%3A%2222%22%2C%22action_history%22%3A%22null%22%7D&__mref=mb

365 giorni, Libroarbitrio

Ramnstein

uno più uno

Volete vedere il letto in fiamme?
Volete morire dalla testa ai piedi?
Volete conficcare il pugnale
nelle lenzuola?
Volete anche leccare il sangue
dalla spada?

Vedete le croci sul cuscino
Credete che l’innocenza possa baciarvi
Pensate che sarebbe difficile uccidere
Ma da dove credete che vengano tutti i morti?

Il sesso è battaglia
L’amore è guerra

dara scully

365 giorni, Libroarbitrio

in fondo alla coda dell’occhio

librarsi

La libellula s’è posata sul ginocchio sinistro accavallato sul destro e le iridi l’ho strizzate in fondo alla coda dell’occhio.
Faccio finta di non vederla.
Da bimba facevo sempre finta di non vedere la libellula posarsi, o la farfalla e la falena anche, mai mai le fissavo, mai mai dopo essermi accorta del loro arrivo continuavo a guardale, ma non voltavo mica la faccia a destra o a sinistra come accavallo le gambe no, rimanevo col faccino dritto dritto, ma le iridi, ah le iridi le strizzavo in fondo alla punta dell’occhio, andandomi a mettere con tutto il mio sguardo in quell’angolino di viso. Da bimba facevo sempre finta di non vedere la libellula posarsi, o la farfalla o la falena anche, non volevo metterle a disagio col mio osservarle e poi gli sguardi attendono sempre qualcosa, tipo quel qualcosa che ad un certo punto deve smuovere quel qualcos’altro, allora io accavallo le gambe e strizzo le iridi in fondo alla punta dell’occhio, e faccio finta di non vedere. Da bimba facevo sempre finta di non vedere la libellula posarsi, o la farfalla e la falena anche, non volevo proprio guardarle perché volevo che loro si sentissero libere di volare via quando gli pareva a loro, volevo che nessuno le indicasse, volevo che nessuno le spaventasse, che nessuno provasse a toccarle, e più di ogni altra cosa al mondo, da bimba, volevo proprio starmene da sola, come ora, che la libellula s’è posata sul mio ginocchio sinistro accavallato sul destro e le iridi l’ho strizzate in fondo alla coda dell’occhio.

L.L.

365 giorni, Libroarbitrio

“Il Pan del Diavolo” Nick Cave

L'angelo custode

Tutte le torri d’avorio si stanno sbriciolando
le rondini hanno affilato i propri becchi
questa è l’ora della nostra grande rovina
questa è l’ora che arriverò correndo
dritto dentro te

365 giorni, Libroarbitrio

“Le relazioni pericolose” Laclos

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“Nel mio cammino,
tra la prudenza e la timidezza;
che, soprattutto, io,

possa temere un uomo al punto di non vedere altra salvezza che nella fuga?
No! Mai.
Bisogna vincere o perire.
Io voglio lui; lui vuole farlo sapere, ma non lo farà:
ecco in due parole il nostro romanzo.” 

365 giorni, Libroarbitrio

“Costa occidentale” Lana Del Rey

Mi bacerà mai

Giù nella costa occidentale, hanno le loro icone
Le loro luci stellari d’argento, le loro regine e cicloni
E tu hai la musica, hai la musica in te, non è vero?
Giù sulla costa occidentale, amano i loro film
Le loro auto dorate e le groupies rock-n-roll
E tu hai la musica, hai la musica in te, non è vero ?
Mi spingi più forte lungo la strada
Mi sento più calda del fuoco
Come essere e fare sentire che io sono una ragazzina ma credo di sapere
Non dici di sapere ciò che devi sapere, uomo sei tu che desidero!

365 giorni, Libroarbitrio

“Settima Elegia” Nichita Stanescu

мм Katerina Plotnikova

Vivo in nome delle foglie,
ho nervature, cambio il verde per il giallo
e mi lascio morire nell’autunno.
In nome delle pietre vivo e mi lascio
spianato nei cubi delle strade,
percorse da macchine veloci.
Vivo in nome delle mele e ho
sei noccioli sputati in mezzo ai denti
della giovane fanciulla portata col pensiero
verso pigre danze di ebanite.
In nome dei mattoni vivo,
con bracciali di calce infilati
in ogni mano, mentre abbraccio
un possibile tuorlo di esistenza.
Mai sarò sacro. Ho molta,
troppa immaginazione
delle altre forme concrete.
E per questo non ho nemmeno tempo di riflettere
sulla mia stessa vita.
Eccomi. Vivo in nome dei cavalli.
Nitrisco. Salto alberi tagliati.
Vivo in nome degli uccelli,
ma prima di tutto in nome del volo.
Credo di avere ali, ma esse
non si vedono. Tutto per il volo.
Tutto,
per appoggiare quello che c’è
su quello che ci sarà.
Tendo una mano, che al posto di dita
ha cinque mani,
che al posto di dita
hanno cinque mani, che
al posto di dita
hanno cinque mani.
Tutto per abbracciare
minuziosamente il tutto,
per tastare i paesaggi non nati
e per graffiarli
fino al sangue con una presenza.

365 giorni, Libroarbitrio

“Licenze Poetiche” Aldo Palazzeschi

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Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.
Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto
queste piccole corbellerie: sono il suo diletto.
Cucù rucù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!
Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze, licenze,
licenze poetiche.