365 giorni, Libroarbitrio

NELLA SEMPRE MUTEVOLE INQUIETUDINE NELL’ARIA – JORIE GRAHAM

Fly Away

L’uomo teneva la mano sul cuore mentre danzava.
Rallentava e ruotava veloce.
Le porte della piccola città
s’offuscarono. Qualcosa
filtrò,
incendiando i telai,
rendendo ogni ingresso
meno vero.
E il buio s’addensò
benché ancora non cali…E la piccola danza,
roteava quest’umano giù per il corridoio,
piccolo tema nervoso che si spingeva avanti,
intrecciando, sperimentando,
sempre incompleto così girando e rigirando –
oh cosa c’è da finire? – i suoi abiti irruviditi dal vortice rossastro,
una mano sul petto,
una stesa sul fianco mentre danza, tamburella, canta,
sui suoi piedi in fuga, un po’ accenna un motivo ora,
ora chiude gli occhi mentre piroetta, rimpicciolendosi,
perché sorge il sole? non ti scordar mai di me caro perché io
tornerò –
libertà una traccia nell’aria della sera,
in cui s’aprono i lillà, le gonne s’alzano,
libertà e l’occhio sanguigno avanza dolce sbandando sulla terra
gigante,
e il gatto alla soglia che non si sbaglia sul mondo,
e tiene d’occhio i posti dove prima o poi atterreranno gli uccelli –

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